lunedì 22 giugno 2015

MELANCONIA .







Un insulto non sfregia l'anima , nessuno riesce a rendere indelebile lo scarabocchio disegnato sulla sabbia .
Le lacrime scorrono sui visi , inumidiscono il cuore , ma non lasciano alcuna traccia dove c'é l'Amore .
La tristezza sopravvive soltanto se la s'innaffia ogni mattina , é una pianta delicata che non resiste al vento caldo emanato dal sole .
Scegliere di vivere all'ombra di sé stessi , é come calarsi in un pozzo senza fondo .
Produce sensazione d'inutilitá , profonda depressione .
Denudandosi l'anima , s'esce allo scoperto
Qualsiasi limite scompare , s'assumono contorni universali .
Ma - se si preferisce trincerarsi nel vuoto d'una visione limitata - la tristezza é inevitabile .
Il bambino che piange di dolore , non é triste , esprime una reazione naturale , passeggera e benigna .
L'adulto - invece - si compiace d'incontrare motivi che alimentano la melanconia .
Spesso valorizza l'infelicitá , per incutere rispetto .
Come risultato , s'immerge volontariamente in un lago gelido , che paralizza , impedendo anche il minimo movimento .
Impariamo che , cosí , é molto difficile pregredire .
La Natura offre molti esempi utili a riguardo : evita la tristezza perché rifiuta la logica che la produce !




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