lunedì 20 agosto 2018

COLPO-DI-CULO !!!








In qualsiasi contesto si viva, le convenzioni sociali esercitano profondi influssi comportamentali. Molti credono che, ignorandole, si finisca per venire fraintesi, emarginati o persino disprezzati pubblicamente .
Di conseguenza, ci s'incoraggia ad accettare atteggiamenti che appaiano d'uso generale, trasformandoli in proprie abitudini quotidiane.
A meno che non s'infrangano propositatamente regole comuni, per affermare eccentricitá o manifestare sentimenti di protesta.
Antonio si guarda bene dall'assumere in ogni sua manifestazione pubblica il ruolo di contestatore, non si sente affatto un rivoluzionario!
È saldamente radicato al terreno argilloso dove gli antenati costruirono lo stile di vita che, ancor oggi, prevale .
Privilegia il rispetto delle tradizioni popolari che vede tramandare nel suo minuto contesto .
Eppure, vorrebbe passare alla storia come trasgressore del supremo divieto imposto da chi intenda incutere soggezione e rispetto ai suoi sudditi.
Il suo progetto di toccare il Culo-del-Re indubbiamente costituisce evento di profondo significato sociale.
Che sia un'iniziativa del tutto originale, oppure soltanto provocazione di carattere emulativo dettata dal desiderio di distinguersi, merita la nostra piú attenta considerazione.
È una conquista epocale, di quelle che si raggiungono esclusivamente con estrema programmazione e minuziositá.
Non é -infatti- concepibile che si possa arrivare a toccare il Culo-del-Re, senza essersi prima sottomessi ad un lungo e meticoloso apprendistato.
Ben consapevole d'ogni rischio ed ostacolo alla realizzazione della sua impresa, Antonio intese non lasciare nulla al caso, escogitó un programma esclusivo, costituito da molteplici tappe intermedie, per "impratichirsi" progressivamente.
Applicando la "politica dei piccoli passi" s'arriva lontano, senza nemmeno accorgersi di quanto impegnativo sia il percorso.
Cosí, ogni azione dev'essere sistematicamente pianificata.
È in un'agenda che s'annota il grado d'efficacia dell'esecuzione.
Il primissimo bersaglio fu un collega d'ufficio, con qualche chilo di troppo intorno alla cintura, impegnato con un cumulo di scartoffie.
Piegato in avanti per sistemare un foglio nella fotocopiatrice, si riveló la piú arrendevole delle prede. Bastó fingere di sbilanciarsi per schivare una seggiola, ed appoggiargli una mano sul culo, senza suscitare alcun problem .
Per il secondo approccio, Antonio elevó il coefficiente di difficoltá.
Per trovarsi a contatto del capo-meccanico dell'officina dove sua figlia si reca spesso, le chiese in prestito l'auto.
Avendo saputo che tra i due esiste simpatia superiore a quella che si stabisce normalmente in casi analoghi, decise di approfittarne.
Cosí, presentandosi , con poche parole guadagnó la fiducia di chi é di solito molto riservato e diffidente.
Quando entrambi, per indicare l'ubicazione del problema tecnico da risolvere, si dovettero sistemare sotto al cofano sollevato, si ritrovarono a contatto di culo.
Ad Antonio bastó allora girarsi per eseguire la perfetta manovra, che parve cosí involontaria da non suscitare alcuna sorpresa né disagio.
Lo stesso giorno, incoraggiato da tale successo, si concesse un'ulteriore iniziativa.
Quella di toccare il culo all'edicolante, che quotidianamente gli vende il Corriere.
Per "stanarlo", si rese necessario chiedere una rivista di bricolage esposta in una bacheca esterna.
Cosí i due si trovarono uno dietro l'altro appoggiati ad una parete del chiosco.
Ed, anche in questo caso,si trattó d'un evento per nulla macchinoso.
Il giornalaio, uomo anziano a cui la vita ha riservato molte vicissitudini, sentendosi sfiorare il culo non si mostró affatto imbarazzato e neppure le due persone, che dal marciapiede videro la scena, se ne meravigliarono.
Il passo successivo richiese maggiore cautela.
Antonio, iniziando a sentirsi sufficientemente esperto, volle dimostrare a sé stesso d'essere capace di toccare il culo ad una donna, senza venire accusato d'azione impropria né incorrere in reazioni di stampo sessista.
Ammise -peró- la necessitá d'una strategia adeguata alla situazione.
Scelse perció d'agire all'interno d'una stazione ferroviaria, luogo particolarmente affollato e caotico, dove sono inevitabili i contatti fisici tra sconosciuti che si muovono affrettatamente.
Seppe aspettare pazientemente l'arrivo d'un convoglio proveniente dal Sud, che arrivó con considerevole ritardo.
E, soltanto quando al lato della piattaforma dove s'erano sistemate centinaia di persone accaldate e confuse, le porte s'aprirono per accoglierle tutte, s'avvicinó ad una giovane mamma accompagnata da due bambini, che stava sollevando con una mano un'imponente valigia, e contemporaneamente spingendo il passeggino in cui aveva sistemato il figlio piú piccolo.
Sentendosi toccare il culo, la donna, pressata da varie persone circostanti, non riuscí nemmeno a girarsi per scorgere chi le stesse dietro.
Cosí, ignorandone il responsabile , pensó si fosse trattato d'un incidente involontario, al quale non diede alcuna importanza.
Per Antonio rappresentó invece conferma importante ed ulteriore motivazione per continuare a perfezionare iniziative e strategie, in vista dell'incontro supremo e definitivo, quello con il Culo-del-Re.
Successivamente a tale episodio, la scelta dei bersagli avvenne in situazioni sempre piú diversificate e complesse.
Ma venne sempre evitata qualsiasi persona investita di rilevanza sociale.
Non soltanto per timore di conseguenze sgradevoli o ritorsioni legali.
Soprattutto perché non si possono penetrare le fitte barriere che, chi detiene potere, erige intorno a sé, senza ricorrere ad ingegnosi stratagemmi, i quali si contemplano soltanto quando s'é acquisita la dinamica d'una routine da eseguire con fiducia assoluta.
Furono quindi necessari diversi mesi , durante i quali, indistintamente, tutti i culi toccati furono di "gente comune".
Alla fine di tale periodo di collaudo, Antonio si sentí pronto per il grande salto.
Decise allora di consultare bollettini e notiziari che indicassero luoghi e date d'eventi con annunciata presenza del Re.
Non fu difficile incontrare l'occasione propizia.
Ogni anno, durante l'ultimo giorno d'Agosto, l'intera comitiva Reale percorre il tragitto che dal Palazzo conduce al ponte antistante la Torre.
Si celebra cosí la storica difesa della cittá che, quando minacciata dagli Unni nel Medio Evo, coraggiosamente insorse, allontanandoli per sempre.
Per osservare comodamente il corteo esistono centinaia di finestre e balconi.
Eppure molti cittadini preferiscono sistemarsi sui marciapiedi, convinti di poter essere, cosí, uditi uno ad uno dal monarca, che, al suo passaggio, cerca di non mostrarsi indifferente anche alla minima manifestazione d'apprezzamento.
Fragorose acclamazioni soverchiano ogni rumore prodotto dai molti veicoli che precedono ordinatamente la carrozza dalla quale il Re, in piedi, saluta la folla con vistosi gesti d'entrambe le mani.
Di certo il clamore e la confusione permettono d'avvicinarsi considerevolmente al corteo senza suscitare sospetti, ma, poi, é necessario escogitare uno stratagemma molto creativo per trovarsi a contatto diretto con il Culo-del-Re.
In realtá, anche il piano piú scrupoloso, puó fallire miseramente senza l'apporto d'una buona dose di fortuna.
Ed, infatti, a poco sarebbe servito presentarsi con un imponente mazzo di rosse scarlatte da allungare in direzione del sovrano,, se non si fossero verificate circostanze totalmente impreviste.
Appena prima che la carrozza reale svoltasse l'angolo dove s'era appostato Antonio, una coppia d'anziani si fece largo per mostrare alla nipotina il Re,, il quale ammiccó immediatamente, sporgendosi in avanti come per accogliere la bambina tra le braccia protese.
Quel gesto repentino aggiunto al rollio del mezzo in movimento, s'amplificó facendogli perdere l'equilibrio.
Per non cadere a faccia ingiú, dovette appoggiarsi goffamente alla Regina, che gli stava al fianco, tranquillamente seduta osservando la folla.
Abbracciandola cosí, si trovó nella posizione perfetta per Antonio, il quale, benedicendo tanta sorte, non si lasció scappare l'occasione piú importante della sua vita....
Indubbiamente, si trattó d'un "colpo-di-culo" notevole!
Eppure, quel contatto carnale non raggiunse proprio il risultato sperato.
Antonio, infatti, al contrario che in tutte le occasioni precedenti, non si sentí sicuro d'aver centrato il bersaglio.
Provó immediatamente una sensazione di stupore, venendo assalito dal dubbio che il Re fosse totalmente sprovvisto di quella che noi comuni mortali consideriamo una parte fondamentale del nostro corpo.
Come lui allora, chiediamoci il significato di questo racconto, ma, per favore  evitiamo di attribuire suprema importanza ad ogni culo reale!










martedì 28 novembre 2017

UN PAIO DI STIVALI IN MOVIMENTO .






Il racconto di oggi richiede da Voi uno sforzo supplementare , altrimenti solo sará un'insieme di immagini surreali , e poco s'inserirá nel contesto che m'interessa presentare .
Vi chiedo di ricorrere all'immaginario collettivo per visualizzare quello che le mie parole non possono descrivere .
Un'esile figura di donna , forse ancora adolescente , s'appoggia pigramente al tronco d'una quercia secolare , nel cortile antistante una chiesetta di campagna .
È giorno , ma presto sará notte .
Oltre che dall'angolazione delle ombre che s'allungano sul selciato , fino ad uscire dal nostro campo-visivo , si puó dedurre che ore siano dalla sensazione ovattata che pervade l'alito , s'appiccica alla pelle .
È il respiro delle piante che ci s'attacca ai polmoni .
Probabilmente siamo negli anni '50 , in una regione remota , poco popolata , al centro della Spagna .
Preferisco - peró - che sia la vostra fantasia a decidere quando e dove ambientare questa scena : magari é successa proprio ieri , nel paesello dove abita ancora vostra nonna , o si tratta d'una presenza eterea , che ricordate d'avere scorto durante la vostra infanzia e che , oggi , continua a suggerirvi sensazioni difficili da decifrare . Oppure é soltanto una provocazione , squallida , di PincoCarla .
Forse quella ragazza tu , lettore sconosciuto , l'hai davvero incontrata , hai scambiato un paio di parole con lei , prima d'accettarne l'invito .
Seguendone i passi decisi , hai percorso dietro di lei quel sentiero che t'ha indicato , dopo aver superata la soglia del cimitero , e prima di svoltare verso un cancelletto semi-aperto .
Osservando l'agile , energetico movimento di quelle gambe , poco appariscenti nella gonna di tessuto scuro , ti sei sorpreso ad immaginarle divaricate , come per confermare una disponibilitá che , al momento , era solo una supposizione .
Hai voluto combattere l'indolenza che , a volte , i dubbi generano .
Cosí - un po' smarrito - ti sei affrettato , affiancandoti a lei , proprio dove un cespuglio di rovi difficoltava il cammino .
La tua mano ha sfiorato il tessuto ruvido e sgradevole , paglia di fine-inverno , che s'attacca al pavimento umido del fienile .
In quell'istante , devi aver capito , per la prima volta , che un vestito di donna puó repellere , anche quando non copre interamente le sue forme .
La gonna , chiesta in prestito all'unica compagna-di-scuola che non sapesse dire di no , si abbinava male alla giacchetta di velluto marrone chiaro , cosí squadrata sulle spalle , da ricordare , da dietro , la sagoma d'uno spaventapasseri , protagonista d'una fiaba , mal contata , nel teatrino d'un burattinaio dilettante .
Un paio di stivali di cuoio grezzo , con un tacco appena accentuato , come quelli che uso io per l'equitazione , possono costituire un elemento suggestivo sessualmente , molti uomini vi ci vedono un  sofisticato strumento di seduzione femminile .
Ma , se usati per lungo tempo da piú d'una persona , allora , infangati e logori , servono solo a proteggersi dalle asperitá del terreno , e , forse , per facilitare la fuga , qualora si presentino situazioni di pericolo .
Io so che quelli ai piedi di quella ragazza , servirono anche a scalciare violentemente chi non rispettasse i patti .
Non meraviglia che alcuni , infatti , vedendosi proporre un incontro in un luogo appartato , in cambio di una piccola cifra di denaro , si sentissero incoraggiati a pensare che tutto fosse permesso .
Avrebbero avuto ragione , se quella ragazza fosse stata una puttana qualsiasi , come tante che sempre popoleranno questo mondo .
Ma - se cosí fosse stato - io non mi sarei motivata a raccontarvi la sua storia , non vi pare ?
Indipendentemente dalle aspettative suscitate , concedeva sempre pochissimo a quegli uomini , solo l'accesso indispensabile per un rapporto sessuale , in piedi , durante il quale non si permetteva di osservare quanto stesse succedendo .
È importante che sappiate che nessuno mai conobbe il suo nome .
Invece di inventarsene uno , da dare in pasto a chi le chiedesse di presentarsi , utilizzava sempre la stessa risposta , ripetendosi come un messaggio da segreteria-telefonica : « Come mi chiamo non importa , dimmi come ti chiami tu ! »
Neppure degnó mai d'un sorriso qualcuno di quegli uomini con cui trascorse brevi momenti d'intimitá .
Che avesse scelto un luogo adibito al culto religioso per proporre atti considerati peccaminosi dalla Chiesa , puó sembrare strano , indubbiamente .
In realtá , lí , trovava il coraggio che le sarebbe mancato in qualsiasi altro posto , non sarebbe mai entrata in un bordello , né avrebbe mai frequentato volontariamente locali considerati piú idonei all'esercizio della prostituzione .
Una volta s'oppostó al ciglio d'una strada asfaltata , suscitando immediato interesse negli automobilisti di passaggio .
Ma , confusa e spaventata , corse via , prima ancora che qualcuno fosse riuscito a parlarle .
Nel cortile di quella Chiesetta , accanto alla terrazza dov'era nata , in una afosa notte di Luglio , si sentiva invece protetta , e capace di qualsiasi iniziativa .
Un paio di giorni dopo la sua nascita , la madre , un'emigrante marocchina arrivata lí non si sa come , non sopravvisse alle conseguenze del parto , non programmato né assistito .
Dopo il suo battesimo , avvenuto lo stesso giorno del funerale della mamma , fu il sacerdote che celebró entrambe le cerimonie , ad occuparsi di lei .
Le venne concesso di vivere e crescere nei locali adibiti a Sacrestia , anche quando , per ragioni amministrative , si decise di trasferire altrove il Sacerdote , e non si volle dedicare piú alcuna attenzione ad un paese ormai spopolato .
È ingiusto abbandonare i luoghi dell'infanzia , per affrontare una vita in un ambiente non facile da capire , soprattutto quando sembra che il mondo finisca a 500 metri da lí .
Cosí lei decise di restare , per costruirsi un futuro proprio dove molti avevano abbandonato il proprio .
Tutti i pomeriggi , tranne la Domenica , che dedicava alla preghiera , appoggiata in modo indolente a quella quercia , verificava costantemente , dentro di sé , tutti gli stimoli che portano alla sopravvivenza .
Aspettava che qualche uomo venisse a cercarla , ma , intanto , assumeva una posa estatica .
Dissimulandosi nelle ombre della sera , il suo viso sosteneva il passare del tempo , mantenendo un'espressione immutabile .
La prima volta che un suo sorriso apparve , fu quando quella quercia si rifiutó di servirle ancora come appoggio , e se la scrolló di dosso .
Non si sa se - in quel momento - morí giovane , o se non fosse mai invecchiata .

giovedì 14 settembre 2017

CORPO ED IDENTITÁ .










Se siete riusciti a seguirmi - e l'apparente mancanza di " Sesso " degli ultimi Post non v'ha deluso o allontanati -  é giunto il momento d'affrontare argomenti che possano rivelarsi utili nella vostra quotidianitá .
So che non saranno le mie esperienze , né i miei consigli , a migliorarvi la vita , ma ho la sensazione che , svelandovi qui i miei errori esistenziali , si possa generare un benefico effetto per tutti voi .
Io sono una ragazza normalissima , dotata d'un corpo moderatamente attraente , e d'una mente capace d'osservare e dedurre .
Non ho avuto un'infanzia difficile , traumatica .
Sono - peró - cresciuta in un ambiente impregnato di valori materialistici .
Mi sono trovata presto a contatto con situazioni determinate dal bisogno di soddisfare il proprio Egoismo .
Ho conosciuto e frequentato molte persone che identificano la felicitá con l'acquisizione di beni materiali , o la realizzazione di progetti personali .
Dopo un iniziale smarrimento ( durato fino ad un paio d'anni fa' ) , sta nascendo in me una consapevolezza differente , sto imbracciando una filosofia , che mi sta portando lontana dai miti del consumismo .
Questa trasformazione deriva direttamente da alcune osservazioni elementari .
Vedo che il male principale della nostra societá é costituito dall'attaccamento che proviamo per gli oggetti .
Il nostro Ego tende ad identificarsi con quello che possediamo .
Oppure si mimetizza , finge di rifiutare la logica dei consumi , ma pretende altre forme di gratificazione .
Diventiamo cosí schiavi d'una agenda che c'impone mete ben precise , spesso fuori della nostra portata reale .
Siamo quello che realizziamo , il frutto dei nostri pensieri .
Non ci soddisfiamo mai , ricerchiamo sempre altro , provocandoci frustrazioni , ansia , sofferenze e , spesso , conducendoci alla depressione .
Inoltre , per procurarci sempre di piú , finiamo per pestare i piedi a coloro che ci troviamo accanto , e con i quali dobbiamo competere per gli stessi obiettivi .
Ne nascono incomprensioni , gelosie , tradimenti e vendette .
La discordia puó degenerare fino a provocare guerre , stermini e persecuzioni , anche catastrofi ecologiche .
Ecco perché , ora , io giro alla larga dai meccanismi perversi , di cui é imbevuto il nostro ambiente .
Vengo considerata " differente " , un po' pazza ed un po' incomprensibile .
Molti non credono che io esista veramente , oppure pensano che sia una grande mistificatrice , che somministra una pozione , senza averla neppure assaggiata .
Non m'importa affatto di queste opinioni .
Ma devo riconoscere a me stessa di essere ancora molto lontana dalla Veritá .
Ho solo iniziato un processo che si preannuncia lungo e complesso .
Impedisco al mio Ego di identificarsi con simboli dell'opulenza e del benessere , non spendo piú migliaia di Euro in Boutique rinomate , utilizzo quelle risorse per fini caritatevoli .
Ma , invece d'acquisire completa coscienza di quello che sono , ho soltanto trasferito la mia identitá altrove .
Ora é il MIO CORPO il centro dell'attenzione .
« È normale ! » - direte voi .
Indiscutibilmente , é proprio l'apparenza fisica a permettere di relazionarsi su questa Terra .
Non siamo puri spiriti , né cloni indistinguibili .
Dato che le sembianze femminili non corrispondono a quelle maschili , crediamo d'interpretare che il ruolo della donna , e quello dell'uomo , costituiscano un concetto basico di diversitá .
Cosí il sesso si trasforma in identitá .
La societá c'incoraggia , fin dall'infanzia , a diversificare i comportamenti a seconda del nostro genere , in ogni momento dell'esistenza , non soltanto nella sessualitá .
La vita assume significato , se ci realizziamo secondo l'identitá imposta dal nostro sesso .
Fortunatamente il progresso sta sfumando i contorni di questo paradosso .
Anche se in molte nazioni del Terzo-Mondo non si notano ancora segni d'apertura , tra noi Occidentali , per una donna essere single , o sterile , non rappresenta piú una disgrazia insormontabile .
Ma abbiamo introdotto altri miti pericolosi .
Adesso ci immoliamo sull'altare della forza , forma e benessere fisico ..
Sicuramente ci sono componenti commerciali che incentivano ad investire molto nel nostro aspetto estetico .
Fanno leva - peró - su sentimenti che sembrano nascere spontaneamente dentro di noi .
Crediamo che l'auto-stima corrisponda al modo d'apparire agli altri .
Se ci vediamo brutte e grasse , dobbiamo esserlo - poco importa l'obiettivitá .
Invece di riprogrammarci , accettandoci come siamo , soffriamo enormemente , se non possiamo cambiare gli attributi del nostro corpo .
Non so quando si siano registrati i primi casi di Anoressia , ma , indubbiamente,  é negli ultimi decenni che questa malattia si sta propagando .
La sua diffusione corrisponde ad un processo progressivo d'identificazione con la mente , una disfunzione egoica , di cui soffriamo un po' tutti .
Conosco ragazze che hanno un'idea di sé molto confusa .
Distorcono totalmente la realtá , sostituendo alla loro propria immagine un concetto mentale , che mai le soddisferá .
Se equipariamo la parte fisica con l'identitá , costruiamo la nostra rovina .
Non appena il corpo si degrederá , anche solo un pochino , con il passare del tempo o per qualche malattia , la nostra percezione sará negativa e le conseguenze nefaste .
Per favore , cerchiamo di acquisire la coscienza di chi siamo .





lunedì 21 agosto 2017

IL BORDELLO NELLA JUNGLA !!!


Nel lungo e tortuoso processo , che tutti noi affrontiamo in questa vita e che dovrebbe aiutarci a comprendere meglio le motivazioni e gli impulsi che ci spingono a certe azioni , non dovremmo mai tracurare un'attenta osservazione del Mondo Animale che ci circonda .
Un'importante ramo della ricerca scientifica - l'Etologia - studia l'esistenza di molte specie zoologiche in modo analitico e causale , tentando di stabilire una relazione tra i comportamenti , e le condizioni che li precedono e determinano .
Come essere bio-psico-sociale , mi interessa particolarmente riscontrare , nella " Natura " , tutte quelle componenti , che hanno permesso al Genere Umano di sviluppare , quella che noi chiamiamo " Cultura " .
Nella prima metá del secolo passato , prevalse la visione scientifica che uomini e donne dovessero distaccarsi dal Mondo Naturale e , per affermare la propria superioritá , fosse loro indispensabile antagonizzare le specie non-umane .
Fortunatamente , questo concetto si scontró con l'evidenza che - abbordando uno studio di come gli animali superiori , e soprattutto i primati , si relazionano con l'ambiente in cui si vengono a trovare - si possono dedurre anche preziose informazioni riguardanti Noi stessi ed i nostri comportamenti sociali .
La Psicologia moderna usa - frequentemente e con grande successo - l'analisi derivante dall'osservazione di reazioni tipiche degli animali , per confermare , complementare ed approfondire , il conoscimento dei fenomeni psicologici di Noi umani .
Molte conoscenze relative ai meccanismi della nostra psiche sono stati scoperti , semplicemente osservando esseri biologici , giudicati inferiori , ma dotati di una predisposizione per la vita sociale simile alla nostra .
Si aggiunga che - oltretutto - studi di questo tipo sono facilmente accessibili , anche in paesi del terzo-mondo , dotati di tecnologie poco sofisticate , mentre i costi relativi si rivelano senz'altro inferiori , a quelli necessari per svolgerli su scala umana .
Modelli e concetti teorici , derivanti da studi etologici , vengono ormai applicati per monitorizzare i progressi , che compiamo nella nostra infanzia .
Conseguentemente , si é appurato che , molte delle nostre scelte esistenziali , altro non sono , che reazioni naturali a stimoli presenti nel nostro ambiente evolutivo .
Permettemi , adesso , di rubarvi ancora 5 minutini , introducendo uno studio a cui é stata data ampia visibilitá in Media scientifici e non .
Due scienziati , Cristina Gomes e Christophe Boesch , in un Parco Nazionale della Costa-d'Avorio , hanno seguito attentamente - per lunghi anni - l'interattivitá degli individui , all'interno di una comunitá di una ventina di Scimpanzé .
È apparso loro - in modo inequivocalmente chiaro - che esistono rituali sessuali costantemente applicati , e delle cui componenti sociali é impossibile dubitare .
Pur non assumendo comportamenti monogami , le femmine concedono la loro disponibilitá sessuale , in modo selettivo e discriminante .
Le attenzioni , che i maschi rivolgono loro , raramente producono l'effetto sperato , mentre sono i bocconi alimentari , che alcune si vedono offire , a determinare il susseguente sviluppo del corteggiamento .
Pare proprio che le femmine si " prostituiscano " , nel senso che é loro abitudine riservare i " favori sessuali " , a quei partner maschi che comprendano la logica di offrire qualcosa in cambio .
Per di piú , conta anche la natura del " regalino " e , solitamente , un cibo piú raro e prelibato apre molte piú porte , che un semplice mazzo di foglie di bambù .. hehe ;-P
In molti casi , il processo é sorprendentemente semplice e diretto : il maschio arriva al cospetto di una Scimpanzé in estro , e le mostra , immediatamente , il cibo che intende offrirle ; lei lo analizza con interesse , e se lo ritiene adeguato alle sue aspettative , ancora prima di portarlo alla bocca , si volta , mostrando il posteriore , in segno dichiarato di disponibilitá .
Altri primati come i Gorilla , i Gibboni ed i Babbuini sembrano applicare meccanismi analoghi che regolano i rapporti sessuali , se non altro permettendo , a maschi " piú simpatici e generosi " , una specie di diritto di " prelazione " , quando la femmina é disponibile a venire montata .
Ne risulta che , lo sperma introdotto dai primi arrivati , rappresenta - per ovvii motivi - la pricipale componente , che determina la propagazione della specie .
Agli ultimi arrivati - di solito piú deboli , anziani e portatori di malattie - viene solo concesso un breve sfogo , quando , ormai , la fecondazione é avvenuta .
Non risultando una gravidanza , dall'accoppiamento con chi é palesemente in condizioni fisiche inferiori , si impedisce che il futuro della comunitá , sia messo in discussione .
È curioso peró che Madre Natura abbia scelto una consuetudine , in base alla quale , in una specie di baratto , il consenso al rapporto sessuale , viene concesso piú facilmente , a chi sa " comprarlo " , offrendo oggetti ed attenzioni , o mostrandosi determinato all'azione .
Se nella Jungla esistessero Bar & Ristoranti , quegli avventori maschi , che vi ci invitino le loro compagnie femminili , si assicurerebbero la successiva soddisfazione sessuale .
Non é ancora ipotizzabile , ma la continua evoluzione comportamentale potrebbe arrivare a creare rudimentali forme di " Bordello " , dove , alcune specie animali piú " evolute " , trovino un contesto , che permetta di retribuire in qualche modo , chi disponibilizza le sue funzioni procreative !!!
Lo suggerisco scherzando , ma é una possibilitá da non scartare totalmente !!

Di sicuro non Vi sfuggiranno tutte le implicazioni , che questi atteggiamenti comportano .
Si potrebbe dire che si tratta di un processo sociale istituzionalizzato , che determina - all'interno di una societá primitiva come quella degli Chimps - il concetto che il Sesso sia un " favore " , che puó venire " scambiato " , per ottenere vantaggi di altro tipo , come la possibilitá di una migliore alimentazione , o la gratificazione di constatare come la propria avvenenza venga apprezzata .
Non c'é bisogno di ricorrere ulteriormente a studi etologici , per poter affermare che - quindi - un comportamento simile , di noi donne che " affittiamo il nostro corpo " in cambio di compensi economici , trova riscontro nel Mondo Naturale e non dovrebbe suscitare tante perplessitá morali .

martedì 8 agosto 2017

HABIA .



Avrei preferito che l'ubicazione spazio-temporale di questo racconto rimanesse vaga , come se si trattasse di una favola .
Sapete quanto sia suscettibile al fascino della virtualitá e come , spesso , anche quando riferisco eventi reali , mi piaccia aggiungervi una patina di elementi onirici .
È mia profonda convinnzione che la vita di tutti sia un intricato gioco , che non si sottomette a regole fisse e che , quindi , si presta ad essere interpretato da ognuno in modo differente .
In questo caso , poi , siccome la protagonista é una ragazza come me , non escluderei che si possa utilizzare la sua storia anche come metafora della mia stessa esistenza .
Ma , se lasciassi scegliere , a chi legge , l'ambiente ed il periodo storico che piú gli sembra congeniale , forse tradirei i miei doveri di cronista imparziale , e di fedele illustratrice della realtá che ci circonda .
Mi vedo costretta , quindi , a scrivere un breve preambolo , che spero servirá a molti d'informazione .
Habia ha 22 anni e vive da sempre a Wadia , piccolo centro nel distretto di Therad Taluka in Nord-Gujarat , India , non molto distante dal confine con il Pakistan .
Assieme a lei , ed alla sua famiglia , vivono , in totale armonia , un migliaio d'altre persone dello stesso gruppo étnico , quello dei Saraniya .
Anche se non originari della zona , possono essere considerati come i legittimi occupanti del centinaio di piccole dimore di quel villaggio , la cui caratterstica principale consiste nel fatto che il 100% dei suoi abitanti é dedito alla prostituzione .
Vi risparmio i complessi dettagli storici che hanno favorito l'instaurarsi di questa situazione .
Per ora basta che sappiate che non si tratta di un fenomeno singolare in India : in Rajasthan , per esempio , esistono una dozzina di paesini abbarbicati sulle montagne , ed anche qualche cittadina densamente popolata , dove é considerato naturale che gli incontri sessuali a pagamento costituiscano l'unica forma di sussistenza .
Si deve risalire alla fine del XVII Secolo per incontrare i primi episodi di questo traffico che , ora , ai giorni nostri , é piú fiorente che mai .
Habia , dunque , é una contemporanea di noi tutti , non viene mostrata in un Museo , né rappresenta un mondo fatto di tradizioni , ormai anacronistiche ed inadeguate ai nostri tempi .

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QUANDO UN TRAMONTO NON LASCIA ORDINATAMENTE LA SCENA AL SUBENTRARE DELLA NOTTE , CI SONO MOTIVI PER PREOCCUPARSI .
I BAMBINI CHE GIOCANO RINCORRENDOSI PER LE STRADE POLVEROSE NON SANNO CHE É ORA DI RIENTRARE A CASA PER CONSUMARE L'ULTIMO PASTO DELLA GIORNATA E POSSONO ESTENUARSI IN UN MOTO APPARENTEMENTE SENZA FINE .
E I LORO GENITORI SI CHIEDONO SE SIA GIUSTO CASTIGARLI PER MANIFESTAZIONI D'INDISCIPLINA , CHE , LORO STESSI , INCORAGGIANO COSTANTEMENTE .
ANCHE GLI ANIMALI DOMESTICI RIMANGONO DISORIENTATI , CONTINUANO LA RICERCA DI CIBO , A CUI SI DEDICANO NELLE ORE DIURNE , INVECE DI FINGERE UN BISOGNO DI RIPOSO , COME LE OMBRE CHE VEDONO ALLUNGARSI CONTRO LE CAPANNE DEGLI ESSERI UMANI .
PER HABIA , IL RISTAGNARE DELLA LUCE CREPUSCOLARE RENDE DIFFICILE PREVEDERE QUANDO POTRÁ MOSTRARE UN POCO DI PIÚ DELLA SUA PELLE NUDA A CHI SI AGGIRA IN CERCA DI COMPAGNIA .
ALLORA INTONA UNA CANZONE .
PAROLE TANTO TRISTI DA SUSCITARLE UN TREMOLIO CHE POTREBBE TRASFORMARSI IN PIANTO , SE NON VENISSERO ACCOMPAGNATE DA UN ALLEGRO SOTTOFONDO MUSICALE .
IN WADIA NON SI É MAI SOLI .
QUANDO SI CANTA SI TROVA SUBITO UN'ALTRA VOCE AMICA CHE FACCIA DA ECO , PRIMA CHE DECINA DI MANI SCANDISCANO IL RITMO CRESCENTE D'UNA DANZA TRIBALE .
ED ANCHE UN CORTEGGIAMENTO PUÓ INIZIARSI LÍ , DI FRONTE AD UNA CAPANNA , SENZA CHE NESSUNO SI SCANDALIZZI , O IMPONGA CHE DIVENTI UN AFFARE PRIVATO , NASCOSTO DALLE PARETI D'UNA STANZA .
QUELLA STRANA SERA - PERÓ - LE ATTIVITÁ SESSUALI SEMBRAVANO SOLO UN RICORDO D'UNA EPOCA LONTANA .
PER HABIA E LE ALTRE NON SAREBBE STATO FACILE INCONTRARE CHI PAGASSE PER LA LORO COMPAGNIA , A CAUSA D'UNO SCIOPERO DEGLI AUTOTRAPORTATORI , SCONTENTI DELLE MISERRIME CONDIZIONI DI LAVORO , ED ANCORA IN ATTESA DEL MAGRO SALARIO DEGLI ULTIMI DUE MESI .
COSÍ , PER UNA VOLTA , INVECE DI ADOCCHIARE STRANIERI , SPERANDO CHE SI RIVELASSERO GENEROSI ED EDUCATI , TUTTE LE RAGAZZE DEL VILLAGGIO INIZIARONO A DANZARE SULLA SOGLIA DELLO LORO PRIMITIVE ABITAZIONI .
E GLI UOMINI DEL VILLAGGIO , CHE , SOLITAMENTE , SI IMPEGNAVANO A SUGGERIRE E CONSIGLIARE GLI AVVENTORI , ELOGIANDO LE CAPACITÁ AMATORIE DELLA LORO MOGLIE , O INDICANDO UNA GIOVANE VICINA COME DIVERTENTE ALTERNATIVA , RIMASERO AD OSSERVARE LA SCENA , SPETTATORI IN UN TEATRO COSTRUITO SUI LORO AFFETTI .
HABIA S'ALLONTANÓ D'UN PAIO DI METRI DALLA STUOIA CHE SOSTITUISCE LA PORTA DELLA CAPANNA .
È LÍ CHE SI FORMA UNA PICCOLA CODA DI UOMINI , IN ATTESA DI POTER ENTRARE E SDRAIARSI CON LEI SUL LETTUCCIO METALLICO DOVE OGNI MOVIMENTO CHE NON SIA RECIPROCO E CONDIVISO RISULTA DIFFICILISSIMO .
QUELLA SERA , INVECE , LE VENNE INCONTRO CORRENDO UN BAMBINO COMPLETAMENTE NUDO .
AD UN PASSO DA LEI , INCESPICÓ IN UN CUMULO DI CARTA STRACCIA E , AGGRAPPANDOSI AD UN PANNO STESO AL VENTO , FINÍ PER ARROTOLARSELO INTORNO , COME UNA COPERTA .
FORSE PER VOLERLO SCHERMARE DALLE RISATE DI TUTTI , O , SEMPLICEMENTE , PER DIMOSTRARGLI AFFETTO , HABIA ALLUNGÓ UNA MANO , E LO TIRÓ VERSO DI SÉ .
IN QUEL VILLAGGIO TUTTI SONO FIGLI DI TUTTI E DI NESSUNO .
NON ESISTE UNA PRECISA GERARCHIA NÉ , TANTOMENO , SI ATTRIBUISCE IL VALORE CHE DIAMO NOI ALLA GENEALOGIA .
QUEL BAMBINO , ANCHE SE BIOLOGICAMENTE FRUTTO DELLA GESTAZIONE DI UN'ALTRA DONNA , PROBABILMENTE FECONDATA DA UNO " STRANIERO " , IN QUEL MOMENTO SI SENTÍ CULLATO TRA LE BRACCIA D'UNA MAMMA .
ED OGNUNO DEI PRESENTI , UOMINI E DONNE , RICONOBBE IN LUI UN DISCENDENTE DELLA PROPRIA STIRPE .
IL GIORNO DEL SUO QUINDICESIMO COMPLEANNO , TUTTI SI RICORDERANNO DI COMMEMORARE IL SUO PASSAGGIO ALL'ETÁ ADULTA .
NEL CASO D'UNA RAGAZZA , SARÁ ANCHE IL PRIMO GIORNO DI " LAVORO " , L'INIZIO D'UNA PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLA VITA ECONOMICA DI QUELLA COMUNITÁ .
AI RAGAZZI SI RICHIEDERÁ , ALLORA , DI IMPEGNARSI ATTIVAMENTE , IN MODO DA FAVORIRE IL COMMERCIO DELLE LORO COMPAGNE .
IN QUEL GIORNO VERRANNO INVIATI , PER LA PRIMA VOLTA , SULLE PRINCIPALI STRADE DELLA ZONA , ALLE FERMATE DEGLI AUTOBUS , NELLE STAZIONI FERROVIARIE , E IN MILLE ALTRI LUOGHI , DOVE SI POSSA PROMOZIONARE LA BELLEZZA DELLE DONNE CHE ABITANO WADIA .
AGIRANNO , COSÍ , DA " TESTIMONIALS " ED , AL CONTEMPO , DA MEDIATORI .
MUSICA E DANZE SENSUALI , BANCHETTI E VESTI SUNTUOSE NON SONO CONFINATI AD OCCOSIONI SOLENNI .
IN QUEL VILLAGGIO COSTITUISCONO UNA COMPONENTE COSTANTE DELLA VITA DI TUTTI I GIORNI .
QUANDO HABIA CAPÍ CHE LA SERA , FINALMENTE , SI FOSSE DECISA A FARE LA SUA APPARIZIONE , ABBASSÓ UN POCO LO SGUARDO , ORMAI STANCO COME I MOVIMENTI D'UNA DANZA SENZA PARTNER .
QUEGLI OCCHIONI COLOR DEL FUOCO NON SI SOFFERMARONO SU QUALCUNO IN PARTICOLARE .
ARROSSÍ LEGGERMENTE , AGGIUNGENDO , INVOLONTARIAMENTE , UN ELEMENTO DI CONTRASTO AI TONI DOLCI DELLA SUA CARNAGIONE OLIVASTRA .
QUEL SUO CALORE INTERNO S'OPPOSE , COME BALUARDO , ALL'INCIPIENTE FREDDO CHE SCENDEVA DAI MONTI .
L'OMBRA DEL SENO ALTEZZOSO SI EVIDENZIÓ IN QUEL CHOLI ARABESCATO DA COLORI CHE , ORMAI , NESSUNO PIÚ POTEVA DISTINGUERE .
PUR COPRENDOLE LE SPALLE , L'INDUMENTO LASCIAVA SCOPERTO L'ELEMENTO SONTOSO DI UN ELABORATO PROCESSO SEDUTTIVO , UN OMBELICO DOLCE COME UN FRUTTO DI FINE-ESTATE .
HABIA SI POSÓ UNA MANO SULLA FRONTE , DELICATAMENTE LISCIANDOSI COME PER RASSICURARSI , PER CALMARE IL FLUSSO DEI SUOI PENSIERI .
AVVOLSE UN RICCIOLO RIBELLE TRA LE DITA SFACCENDATE .
POI , UN SORRISO TIMIDO NASCOSE LA VERGOGNA DI DOVER PASSARE L'INTERA NOTTE DA SOLA .


venerdì 28 luglio 2017

AMULYA .



Due secoli fa' , in un bordello di una piccola cittá dell'India Centrale , una delle prostitute che lí si recavano quotidianamente per raggranellare pochi spiccioli che permettessero loro di sopravvivere , diede alla luce una bimba di straordinaria bellezza .
Il parto avvenne , quasi senza preavviso , in un angolo di una squallida cucina .
Quel luogo poco appartato , solo protetto da una tettoia , anche beneficiando di un influsso costante di aria pura , non riusciva ad essere accogliente nemmeno per cucinare .
La costante presenza di cibo fumante e dall'aroma speziato produceva l'effetto di accentuare il caratteristico odore di escrementi umani , spesso depositati , senza ritegno , a poca distanza da lí .
Fortunatamente tutto si svolse rapidamente e senza complicazioni , che si sarebbero di certo rivelate letali , in quei momenti di grande improvvisazione . .
Dopo pochi minuti di sofferenza , alle urla della madre si sovrappose il suono limpido di un vagito rassicurante .
Il fatto - peró - non parve eccezionale a nessuna delle presenti , né meritó alcuna particolare attenzione . .
Nessuna si lasció distrarre dalle attivitá intraprese precedentemente .
Solo una vecchia sdentata , che giá non accompagnava clienti per manifesta incapacitá fisica , si mostró attenta ed offrí un poco di collaborazione , peraltro poco tempestiva .
In quell'ambiente avvezzo alla promiscuitá , la presenza di bambini , presumibilmente figli della mancanza di contraccettivi , costituiva una costante , spesso incoraggiata e comunque mai messa in discussione .
La scelta del nome per la neonata avvenne immediatamente , prima ancora che si tagliasse il cordone ombelicale e che apparisse chiaro che la sua vitalitá sarebbe continuata a lungo : non fu la mamma a proporlo , ma la proprietaria del bordello .
Infatti , in quel microcosmo , si rendeva necessario colmare una lacuna e che qualcuna assumesse il nome di Amulya , in ricordo di una prostituta particolarmente affascinante e da poco scomparsa .
Ingranaggi oliati da tradizioni ancestrali accompagnarono la bambina nei suoi primi anni e la portarono ad assumere un ruolo prestabilito .
Avrebbe dovuto seguire le orme della madre e presto le si sarebbero presentati i primi clienti .
Nel frattempo - peró - viveva in una specie di " Limbo " .
Le era concesso di giocare tutto il tempo con i coetanei e non si richiedeva nessuna sua partecipazione alle attivitá ricorrenti in quel bordello .
Capitava che venisse adocchiata da qualche uomo , disposto a pagare qualsiasi somma per usufruire della sua acerba compagnia sessuale .
Ma - forse per non compromettere una dinamica futura giá prestabilita - questo privilegio venne salvaguardato e mai concesso a nessuno .
Cosí , a 5 anni , Amulya , come ogni altra bambina della sua etá , si manteneva ingenua e poco interessata al commercio , che le persone adulte svolgevano nel suo luogo di divertimento ludico .
Rincorreva i suoi amichetti e solo si lasciava acchiappare dopo lunghi estenuanti inseguimenti .
Non le sfuggiva la costante presenza di uomini estranei , che spesso aspettavano seduti , prima di essere ricevuti da una delle donne di casa .
Non capiva esattamente cosa succedesse , poi , nell'intimitá dei cubicoli , che costituivano la parte superiore dell'edificio , dove poteva recarsi solo se accompagnata e dopo averne richiesto il permesso .
In pratica mai le fu concesso di visitare quel piano superiore , durante le ore di " attivitá " .
Pensava - peró - che lí anche gli adulti giocassero a nascondersi ma il loro divertimento si manifestasse secondo modi e regole differenti da quelle del gioco a lei destinato .
Cosí spiegava perché sia gli uomini che le donne , che ritornassero da lassú , avessero un'aria stravolta , esausta , come se si fossero rincorsi ripetutamente intorno ad un letto e mai fossero riusciti a prendersi .
Nel giorno del suo 11º Compleanno , quando si aspettava che raggiungesse la pubertá , Amulya ebbe diritto ad una Festa , secondo le usanze di quel luogo .
Si pensava , infatti , che fosse ormai giunto il momento per prepararla ad assumere un ruolo piú utile e partecipativo , anche se non ancora quello di prostituirsi direttamente .
Avrebbe avuto accesso al piano dove si svolgevano incontri sessuali .
Lí sicuramente non avrebbe potuto ignorare la presenza di qualche uomo nudo , che entrasse o uscisse dai cubicoli per raggiungere il bagno comune , dove lavarsi i genitali .
Lei si sarebbe dovuta assicurare che asciugamani puliti fossero sempre a disposizione .
Amulya , inoltre , si sarebbe incaricata di trasportare secchi d'acqua dal pozzo e di sbarazzarsi di cartacce e mozziconi , che trovasse sul pavimento .
Al primo contatto con quell'ambiente , subito dopo il suo compleanno , avvenne - peró - un episodio che determinó poi la sua intera vita .
La mamma la chiamó per mostrarla ad un cliente facoltoso , un uomo di Casta Superiore , padrone della maggiore proprietá agricola della zona .
Non é escluso che volesse giá " offrirla " a quel cliente abituale , o forse " prenotare " l'eventualitá della deflorazione , da attuare in un secondo tempo .
La bambina si rivolse , senza timidezza , prima alla madre che giaceva seminuda sul letto , e , poi , all'uomo che si era immediatamente ricoperto .
Misteriosamente disse di sapere il motivo della sua chiamata al mondo , senza peró svelarlo .
Fu allora che apparve luccicare un ricciolo di capelli , che da sempre le adornava il viso.
Quella ciocca piú scura a forma di nodo , che a noi puó sembrare una caratteristica di poco importanza , come lo sono le " rose " che movimentano le nostre capigliature , per gli Indiani del tempo costituiva un segno profetico .
A chi la vedesse apparire sulla propria fronte o spuntare dalla nuca , si attribuivano poteri semi-divini ed un enorme prestigio .
La mamma pianse poche lacrime , prima di lasciare che la figlia seguisse il suo destino .
Amulya passó , quel giorno stesso , dal bordello al Tempio Hindú della cittá .
Venne affidata ad una Sacerdotessa di Yellamma e divenne sposa del dio Shiva .
In una cerimonia d'iniziazione , le venne spiegato come giá la sua vita non le appartenesse piú , ma dovesse essere messa a disposizione di tutti i fedeli che si recassero a quel tempio .
Ogni qual volta lei si fosse unita carnalmente a loro , un obolo sarebbe stato pagato alle casse dell'istituzione religiosa , contribuendo cosi alla manutenzione del luogo ed al benessere del gruppo sacerdotale .
In cambio , i pellegrini sarebbero ripartiti soddisfatti e rigenerati , dotati di una potente energia vitale , che li avrebbe accompagnati per il resto delle loro vite .
Due secoli fá - e fino al 1950 quando fu abolita per legge ´- la prostituzione " Sacra " era molto comune tra gli Hindú , come pure in altre religioni politeiste .
Si trattava di un genere di prostituzione davvero singolare , dato che le cosiddette prostitute non ne beneficavano minimamente sul piano economico .
Le loro prestazioni sessuali solo servivano ad ingrassare i sacerdoti dei Templi , che facevano pagare ai fedeli anche tariffe piuttosto elevate .
Estrema povertá e scarsa istruzione , inserite in un contesto gerarchico difficilmente mutabile come quello delle Caste , contribuirono alla manutenzione di tradizioni basate sulla disparitá sociale e spesso offensive nei confronti delle donne .
Questa etica misogena della societá indiana permise , appunto , che molte bambine come Amulya venissero usate come soprammobili sull'altare del Kamasutra .
Voglio peró pensare che a questa mia Storia inventata ( ma non impossibile ) si possa aggiungere un lieto fine , cosí come lo intendo io ...
Amulya finse di doversi recare al fiume , per raccogliere rami di una speciale varietá di incenso , che solo lei sapeva trovare . .
Disse che avrebbe voluto rendere ancor piú sacri gli incontri carnali che le venivano prospettati nel Tempio , ma che avrebbe necessitato di 24 ore per organizzarli meglio .
Approfittó dell'unico momento di libertá concessole .
Scomparve all'imbrunire e non fece mai piú ritorno in quella cittá .
Si dice che sia ricomparsa , qualche anno dopo , a Delhi .
Divenne una donna senza sorriso né lacrime , incapace di arrossire , ma pronta a soddisfare qualsiasi desiderio sessuale un uomo potesse provare .
Amante di sovrani ed intraprendenti commercianti di successo , che non le negarono mai attenzioni , condusse una vita agiata fino a che , anziana ma sempre in buona salute , decise di dedicarsi ad opere di bene .
Aiutó allora molti poveri a sfamare le loro famiglie .
Adottó due bambine abbandonate e volle che studiassero all'Universitá .
Fosse rimasta al Tempio , solo avrebbe conosciuto patimenti , proprio mentre le casse del tesoro si sarebbero rimpinguate grazie alle sue " Prestazioni ".
Qualcuno vorrebbe ricordarla solo come una Divinitá mancata , altri avrebbero voluto dedicarle un Tempio per poi infamarlo .
A me sembra che , almeno , abbia trovato un'alternativa plausibile ad un mondo popolato da coccodrilli sacri ed elefanti di pietra .
Ha rivolto i suoi passi di danza dove qualcuno li potesse ammirare con maliziosa aspettativa .
Non si é lasciata trasformare in una scultura erotica , che adornasse un Tempio circondato da mura inaccessibili .
Immagino che il suo canto , e la poesia dei suoi gesti , abbiano spuntato molte frecce e assopito l'ira dei potenti .
A me importa che Amulya non si sia mai dovuta vergognare di essere sé stessa .

domenica 23 luglio 2017

LA ROSA E L'ORCHIDEA .









 MI PARE OVVIO CHE NELLA " MIA TRIBÚ " ( GENERE UMANO ) LA PROSTITUZIONE NON SOLO SIA PRATICATA , MA ASSUMA ANCHE UN RUOLO IMPORTANTE E BENEFICO NEI MECCANISMI INTERPERSONALI CHE SI VENGONO A VERIFICARE .
VI SIETE MAI CHIESTI COME SIA " INCOMINCIATA " ?
LO SPIEGA MOLTO BENE UN'ALTRA " LEGGENDA " CHE MI SONO INVENTATA IO , IN AGITATI MOMENTI DI INSONNIA .
VI RICORDATE DEI PRIMI DUE INDIVIDUI CHE SCOPRIRONO IL SESSO IN QUELL'OASI COSTRUITA SULLE LORO LACRIME ... ?
BENE , UNA VOLTA CONSTATATE LE LORO DIFFERENZE ANATOMICHE , NON PERSERO TEMPO E LASCIARONO CHE FOSSERO IL FUNGHETTO E LA ROSA A DETTARE LA LORO AGENDA .
APPENA SVEGLI , LASCIAVANO CHE I RAGGI DEL SOLE DISSIPASSERO LA RUGIADA DEL MATTINO .
CONCENTRANDO IL LORO CALORE SUL FUNGHETTO , LO RENDEVANO PIÚ ERETTO E VIGOROSO CHE DURANTE LA NOTTE , MENTRE LA ROSA TARDAVA A DISPERDERE LA SUA TIEPIDA UMIDITÁ .
LEI , CHE SI ERA ADDORMENTATA AL BUIO RICHIUDENDOSI SU SÉ STESSA , SI SCHIUDEVA PROGRESSIVAMENTE , CREANDO QUELLO SPAZIO INVITANTE , NECESSARIO PER ACCOPPIARSI .
DI CONSEGUENZA SI PRODUCEVA UNA FECONDAZIONE CONTINUA CHE NON TARDÓ A PRODURRE I SUOI EFFETTI : UN MATTINO , LA ROSA , APRENDOSI , LASCIÓ CADERE PICCOLI SEMI CHE , AL CONTATTO CON LE ACQUE DELLO STAGNO , PRESTO DIEDERO VITA AD ALTRI INDIVIDUI , EQUAMENTE RIPARTITI TRA " MASCHI " E " FEMMINE " .
IL CICLO DELLA VITA INIZIÓ ALLORA A PERPETUARSI .
GLI INDIVIDUI CON IL FUNGHETTO INSEMINAVANO QUELLI CON LA ROSELLINA CHE A LORO VOLTA , SENZA PROBLEMI , DAVANO VITA AD ALTRI PROVVISTI DI FUNGHETTO O ROSELLINA .
PROCESSO AFFASCINANTE , PIACEVOLE E DIVERTENTE PER CHI LO PRATICASSE , MA CHE PRESTO SI RIVELÓ UN POCO MONOTONO E NOIOSO ...
AI FUNGHETTI NON VENIVA OFFERTA ALCUNA ALTERNATIVA PRATICA CHE NON FOSSE QUELLA DI SVUOTARE IL PROPRIO CONTENUTO NEL CAVO CONCESSO DALLA CORRISPETTIVA " PARTNER " , MENTRE PURE A LEI VENIVA NEGATA QUALSIASI ALTRA IPOTESI PIÚ " INDIVIDUALISTA " .
INOLTRE LA MORFOLOGIA STESSA DEGLI ORGANI IN QUESTIONE , IMPEDIVA LORO QUALSIASI FUNZIONALITÁ NOTTURNA : AL BUIO LA ROSA CHIUDEVA I SUOI PETALI PER ADDORMENTARSI PIÚ FACILMENTE E , DI CONSEGUENZA , AL FUNGHETTO NON RESTAVA ALTRO CHE PIEGARSI IN DUE E PERDERE LA PROPRIA FORZA .
MADRE NATURA - OSSERVANDO DALL'ALTO LA SITUAZIONE - SI ACCORSE SUBITO DI COME FOSSE IMPERFETTA E NECESSITASSE DI AGGIUSTAMENTI .
NON INTERVENNE IMMEDIATAMENTE - PERÓ .
NEL SUO STILE " NATURALE " , PREFERÍ CHE FOSSE UNA SEMPLICE COINCIDENZA AD OFFRIRSI COME SOLUZIONE AL PROBLEMA .
SAPEVA CHE LE CIRCOSTANZE PROPIZIE SI SAREBBERO PRESENTATE PRESTO .
UN GIORNO - INFATTI - NACQUE QUALCUNO CHE , STRANAMENTE , AL POSTO DELLA " ROSA " , VIDE APPARIRSI UN'ALTRO TIPO DI FIORE TRA LE GAMBE : UN'ORCHIDEA DI ECCEZIONALE BELLEZZA , IRIDESCENTE , DAI PETALI CARNOSI E SENSUALI , MA SOPRATTUTTO SEMPRE APERTI , ANCHE NEL BUIO DELLA NOTTE .
EMANAVA UN PROFUMO INTENSISSIMO ED INEBRIANTE , ED , OVVIAMENTE - SE NON ALTRO PER LA SUA " DIVERSITÁ " - FINÍ PRESTO PER ESSERE AL CENTRO DELL'ATTENZIONE GENERALE .
SEMBRÓ SUBITO UNA LOGICA ALTERNATIVA ALL'ABITUALE SESSUALITÁ ESERCITATA FINORA .
LA POSSIBILITÁ DI UN DIVERTIMENTO NOTTURNO MAI CONCESSO PRIMA , UNITA AD UNA BUONA DOSE DI CURIOSITÁ , FECE SÍ CHE LE TESTOLINE DEI FUNGHETTI , BRULICANTI DI DESIDERIO , RINUNCIASSERO AD ADDORMENTARSI E SI MANTENESSERO COSTANTEMENTE ATTENTE E BEN VISTOSE , PRONTE A COPULARE ...
IMMANCABILMENTE - PERÓ - LA PRESENZA DI QUELL'ORCHIDEA COINVOLSE ANCHE CHI PORTASSE UNA ROSELLINA COME SESSO E SUSCITÓ IL PRIMO ESEMPIO CONOSCIUTO DI " GELOSIA " !!!
GIÁ LA SOLIDARIETÁ FEMMINILE NON É CHE FOSSE MOLTO ESERCITATA IN QUELL'OASI , DOVE TUTTE CERCAVANO DI ACCAPARRARSI I FUNGHETTI PIÚ APPARISCENTI E " FUNZIONALI " , SPESSO RICORRENDO A STRATAGEMMI PER SOTTRARLI ALLA " CONCORRENZA " .
CONTRO CHI , POI , DISPONESSE DI UN'ARMA LETALE COME QUELL'ORCHIDEA SUGGESTIVA , SEMPRE DISPONIBILE E POTENZIALMENTE INESAURIBILE , NON POTEVA CHE PROVARSI INVIDIA E RISENTIMENTO .
PER FORTUNA MADRE NATURA , SEMPRE ATTENTA E PREMUROSA , VOLLE PREVENIRE LA CATASTROFE CHE SI ANNUCIAVA : CONVOCÓ NEL SUO UFFICIO LA DONNA DELL'ORCHIDEA , PRIMA ANCORA CHE AVESSE AVUTO ALCUN CONTATTO SESSUALE .
LE DISSE DI CONSIDERARSI FORTUNATA PER LA POSSIBILITÁ DI POTER ATTRARRE TUTTI GLI UOMINI FACILMENTE , IN VIRTÚ DELLA DISPONIBILITÁ CONCESSALE DALLA SUA ANATOMIA .
SOLO LE CHIESE IL FAVORE DI NON USARE MAI IL SUO FIORE PER RAPPORTI DI NATURA " AFFETTIVA " .
LA INVITÓ A PENSARE AD OGGETTI MATERIALI DA CHIEDERE IN CAMBIO DELLE SUE " PRESTAZIONI SESSUALI " .
COSÍ , DA ALLORA , CHI VEDESSE IL PROPRIO FUNGHETTO RIZZARSI ALLA VISTA DI QUELL'ORCHIDEA , SI SENTÍ CHIEDERE IL PAGAMENTO ANTICIPATO DI UN KILO DI FAGIOLI SECCATI-AL-SOLE DI GIUGNO , DI MEZZA ZUCCA DI UNA VARIETÁ ESOTICA O DI ALTRI " BENI MATERIALI " LA CUI RACCOLTA COMPORTASSE QUALCHE DIFFICOLTÁ .
IN ALCUNI CASI , QUELLA " PRIMA PROSTITUTA " , PRIMA DI CONCEDERSI SESSUALMENTE , ASPETTÓ CHE UN'ELABORATA CORONA D'ALLORO LE FOSSE POSATA TRA I RICCIOLI DEL PUBE .
QUALUNQUE FOSSE LA " MONETA " DI QUEGLI SCAMBI , PARVE BEN CHIARO CHE SIA I POSSESSORI DI FUNGHETTI CHE LE ACERRIME RIVALI DELL'ORCHIDEA FOSSERO AMPIAMENTE SODDISFATTI DALLA SITUAZIONE .
INFATTI COSÍ NON SI METTEVA IN DISCUSSIONE IL MECCANISMO " NATURALE " PRE-ESISTENTE , QUELLO CHE AVEVA PERMESSO LA PROCREAZIONE E LO SVILUPPO DI QUELLA PRIMA SOCIETÁ UMANA .
LA " PROSTITUTA " NON ENTRANDO IN DIRETTA CONCORRENZA PER I " SENTIMENTI " CHE POSSONO VENIRE AD ACCOMPAGNARE I RAPPORTI SESSUALI , MANTENEVA SOLO UNA FUNZIONE COMMERCIALE CHE NESSUNO CONTESTAVA .
LA SUA COMPARSA NON ALTERÓ MINIMAMENTE IL PROCESSO DI FECONDAZIONE E CONSEGUENTE PRODUZIONE UMANA , CHE CONTINUÓ A RITMO ACCELERATO .
OGNI TANTO - PER QUALCHE INCONTROLLABILE MUTAZIONE GENETICA - TRA I MOLTI SEMI " NORMALI " , SI VERIFICAVA CHE NE APPARISSE UNO CHE DESSE ORIGINE A CHI FOSSE DOTATA DI UN'ORCHIDEA ...

martedì 11 luglio 2017

DOVE ANDARE IN VACANZA ??











Non si creda che , per venire ammessi al cospetto di Rimba , siano richieste specifiche credenziali .
È inifluente vantare alcuna qualifica personale , apportare un progetto ambizioso o proposte vantaggiose .
Essenzialmente , basta dimostrare desiderio di Veritá .
Non stupisca - quindi - che , l'altro giorno , un uomo abbia chiesto : « in quale paese conviene ora andare in vacanza ? » .
Il suo viso frusto scomparirebbe in una folla variopinta o all'ombra d'un modesto edificio .
Ma , quando spuntó dalla vegetazione circostante invece di presentarsi nell'abituale zona d'incontro sotto il baobab , parve agghindarsi di luminositá iridescente e contagiosa .
Composto , rimase in attesa , senza nemmeno sfoderare un sorriso vagamente ironico o tradire la minima curiositá .
Nessuno gli rivolse parola , mentre un folto gruppo di pellegrini Thailandesi monopolizzava l'attenzione generale .
Soltanto quando s'allontanarono , rumoreggiando in direzione d'un autobus posteggiato al sole , Rimba inizió a cercare la risposta che soddisfacesse quella domanda , che non consideró affatto futile ed impertinente
Pur sapendo che il concetto di vacanza deriva , in gran parte , da pratiche artificialmente commerciali , dato che non é intrinseco al destino umano , decise di non enfatizzare l'aspetto consumistico d'una consuetudine che puó indurre benefici influssi , aiutanto a ristabilire quei profondi equilibri , che le pressioni esistenziali spesso compromettono .
Scelse perció d'affermare : « La migliore vacanza é quella che trascorriamo dentro di noi stessi ! »
Aggiunse , subito dopo : « È necessario intraprendere un trasferimento lungo e faticoso , a bordo di mezzi di trasporto improvvisati o giá in disuso . Trattandosi di destinazione esclusiva la raggiunge soltanto chi non s'arrende mai e si dimostra in grado di superare qualsiasi ostacolo . Poi , una volta arrivato lí , scopre come sia un popolare punto d'incontro . Termina cosí la vacanza ; inizia , in buona compagnia , il viaggio che porta alle stelle ! »
Ed alzó entrambe le mani verso l'alto , protendendo lo sguardo verso l'interlocutore .
Il quale rimase immobile ed in silenzio , ormai giá partito per la sua vacanza .





domenica 18 giugno 2017

LA FINE DEL MONDO !









Non mi dedico mai a dispensare qui previsioni apocalittiche , anche se non nascondo che si tratterebbe d'un argomento molto attuale , capace di procurarmi interesse mediatico .
Mi sembra che chi , piú di me , possiede capacitá manipolatorie dell'opinione pubblica , giá lo faccia in modo smisurato , abusando della buona fede di tutti noi .
M'é ben chiaro che si possono trarre grandi vantaggi personali , annunciando cataclismi futuri che provocherebbero la scomparsa del genere umano .
Basta inventare - poi - oggetti e situazioni , che determino un falso senso di sicurezza in chi li acquisisca , spesso pagando un prezzo inflazionato .
Giocando sulle iperbole dei Maya , c'é giá chi s'é arricchito enormemente .
La mia strada mi porta - invece - a lenire le vostre sofferenze di tutti i giorni , cercando di rasserenarvi l'orizzonte futuro .
Al contrario dei seminatori di panico , m'incarico di spegnere gli incendi attizzati dagli opportunisti .
Non posso misconoscere - peró - che il continuo abuso , che perpetriamo nei confronti dell'Ambiente , porterá - prima o poi - a dissesti tali da mettere in discussione ogni forma di Vita sulla Terra .
Esauriremo presto le riserve di materiali fossili , che costituiscono la fonte energetica primaria , alla quale ricorriamo ancor oggi , ignorando seri avvertimenti ecologici che riceviamo costantemente .
Dovremo quindi inventarci modi alternativi , che consentano di mantenere quel fabbisogno che crediamo indispensabile per progredire .
Ma , invece di invertire rotta , cambiando approccio esistenziale , ci limiteremo a porlo in un'altra confezione , meno palesemente perniciosa .
Ricorreremo a sostanze " innovative " ed a processi , di cui nemmeno capiremo i meccanismi piú elementari , fidandoci ciecamente di chi ce li propinerá .
La tecnologia ci assisterá per un po' , contribuendo all'illusione che esista una soluzione per qualsiasi problema .
In realtá , non saremo mai totalmente capaci di gestirci su questo pianeta .
Anche perché non ci appartiene , siamo solo transeunti , inviati qui per imparare qualcosina che ci serva in una esistenza futura , altrove .





venerdì 26 maggio 2017

IL NEGOZIO DI MARCELLO .











Un anno fa' , Marcello , constatando quale profondo logorío gli stessero apportando abitudini derivanti dalla ricerca esclusiva del benessere economico , decise di ricostruirsi l'identitá in un'altro contesto .
Scelse di liberarsi immediatamente di tutte le numerose proprietá acquisite in Italia , senz'attendere compratori facoltosi , ma svendendole a prezzi molto attraenti , e , con il capitale cosí ricavato , rimpinguó un conto corrente , aperto da poco in una piccola agenzia d'una Banca sudamericana .
Per raggiungere Chifrón , villaggio che si protende sulle rive del Lago Titicaca , tra le cittadine di Capachica e Llachón , si serví dell'unico autobus giornaliero , che percorre l'unica strada sufficientemente larga da consentirgli il passaggio .
Ma , data la lentezza di quel mezzo di trasporto , capí presto come , da quelle parti , convenga muoversi a piedi per risparmiare tempo e fatica .
S'impegnó - allora - a seguire il passo affrettato d'ogni uomo , che portasse un panciotto nero , o che si nascondesse sotto un cappello a falda larga , convincendosi che fosse diretto ad una destinazione interessante .
Al contrario , dalle ragazze timide e sorridenti , che indossano elaborati copricapi , imparó a mantenersi alla larga .
La tradizione locale impone che il cappello costituisca simbolo di status .
Il colore rosso contraddistingue quello dell'uomo sposato , ma una fascia bianca viene aggiunta , quando si é considerati di particolare rilievo sociale .
Allo stesso modo , l'aspetto delle gonne femminili , rese vistosamente deformi da molteplici strati , é una dichiarazione inequivocabile d'identitá , in modo che sia impossibile , anche a prima vista , confondere una moglie da una nubile .
Ovviamente , in quell'ambiente , un estraneo non puó passare inosservato .
Tutti gli abitanti di quel villaggio , appena ne notarono la presenza , cominciarono ad ipotizzarne il motivo .
Per alcuni , era venuto a scoprire un tesoro nascosto tra le montagne circostanti , o per raccogliere fossili , lepidotteri , fiori tropicali , o qualcos'altro di cui fosse collezionista .
Ad altri , preccupava l'idea che potesse essere uno speculatore edilizio .
Ma , nell'opinione generale , si trattava soltanto d'un turista facoltoso , alla ricerca di facili compagnie femminili .
Voci completamente infondate , dettate da comprensibile diffidenza ed ingiustificati timori .
In realtá , Marcello si proponeva d'avviare una modesta attivitá commerciale in un negozietto inoperativo da tempo , che s'affrettó ad affittare da un'anziana vedova , il cui marito era stato , per trentadue anni , una specie di assistente , mal remunerato , dei piú intraprendenti artigiani del villaggio .
Rapidamente passarono un paio di mesi , caratterizzati da pochi contatti e molte incomprensioni , linguistiche e culturali , con volonterosi muratori e smaliziati fornitori .
Non fu semplice organizzare tanti dettagli in cosí poco tempo ; sorsero frequenti ostacoli che , anche se non insormontabili , avrebbero imposto di rimandare il giorno dell'inaugurazione .
Marcello - invece - decise di rispettare i tempi che aveva previsto , pur sapendo che molti scaffali avrebbero evidenziato qualche sezione sprovvista di mercanzia ,
Dato il genere di " commercio " che intendeva promuovere , l'importanza d'avere a disposizione una gamma completa d'articoli , era del tutto insignificante .
Infatti , Marcello , in quella sua " tienda para niños " , sognava di realizzarsi come imprenditore no-profit , ma , soprattutto , di divenire vittima consenziente d'ogni abuso da parte dei suoi piccoli clienti .
Tale esigenza sgorgava da innata propensione alla generositá , ed anche dalla consapevolezza d'una realtá dove il denaro non veniva messo alla portata di gran parte dei bambini .
Distribuire merce gratuitamente sarebbe - peró - stato riprovevole , sleale nei confronti di chi dipende dal commercio per sopravvivere .
Cosí , per aiutare disinteressatamente pur mantenendosi nel rispetto delle convenzioni sociali , Marcello allestí il suo negozietto in modo da incoraggiare e facilitare il furto .
Negli angoli impossibili da sorvegliare , accatastó pile di minuscoli giocattoli , animaletti e figurine con gli occhi teneri di chi implora d'essere adottato .
Invece di mettere in vendita alla cassa bustine di figurine da collezione , le estrasse , una ad una , per disseminarle qua e lá , come se qualcuno le avesse dimenticate .
Accanto alla sezione dei dolciumi , creó un comodo spazio rassicurante , che consentisse a chiunque di sgranocchiare senza sentirsi osservato .
Rinunció a qualsiasi prodotto confezionato in imballaggi voluminosi , preferendo articoli sfusi , di dimensioni ridotte , che scomparissero facilmente nelle tasche , di chi se ne appropriasse indebitamente .
Non ricorse a pervasiva ed intimidente illumnazione artificiale , affidando ad un'unica finestrella il compito di rischiarare l'ambiente , con il risultato di mantenerlo in perenne penombra .
Ma , durante i primi giorni d'apertura , la modesta affluenza , di bambini di ritorno a casa da scuola , non produsse alcun risultato sperato : si verificarono soltanto alcune vendite di poco conto , niente scomparve in modo illecito .
Marcello dovette allora rivedere la strategia , apportando alcune modifiche .
Aumentó smisuratamente i prezzi , di fatto decuplicandoli , dato che aggiunse uno 0 finale ad ogni cifra .
Rese cosí la merce proibitiva per qualsiasi borsa .
Poi , per togliersi di mezzo , proprio quando la sua presenza sarebbe stata indispensabile , dato che non impiegava collaboratori , escogitó di frequentare un bar distante qualche centinaio di metri .
Ogni volta che s'assentava sperava ardentemente che gli stessero svuotando il negozio !
Ma i bambini , pur meravigliandosi dei prezzi , non toccavano nulla , attendevano sempre il suo ritorno , come per proteggere il negozio dai malintenzionati , e - soltanto quando lo vedevano arrivare - s'allontanavano pigramente , a mani vuote .







giovedì 18 maggio 2017

TAWAIF .


Il termine " TAWAIF " - forma plurale della parola araba " Taifa " , che significa " Gruppo , Congregazione , Sindacato " - nell'India contemporanea é spesso usato come sinonimo di " Prostituta " .
Non si tratta di una evoluzione etimologica , ma é , piuttosto , un segnale importante di un degrado culturale , che colpisce quella Societá , al pari di molte altre .
Poemi , canzoni , danze , e - piú recentemente - interminabili serie di film di Bollywood , destinati a suscitare commozione e nostalgia in spettatori entusiasti , si ispirarono alla figura leggendaria di donne che , oggi , potremmo definire " di facili costumi " .
Begum Samru é forse la piú famosa rappresentante della categoria .
Divenne la Sovrana del Principato di Sardanha , grazie alle sue straordinarie doti politiche , associate ad una competenza militare , che si dice derivasse direttamente dal conoscimento profondo dell'erotismo .
Si incontrava quotidianamente con dignitari e comandanti , che frequentavano il suo esclusivo " Kotha " ( Bordello ) .
Moran Sarkar , invece , pur condividendo la stessa professione , raggiunse fama enorme , per via della sua passione per tutte le forme d'Arte e , specialmente , della Letteratura .
Eccezionale filantropa , dedicó assistenza a chi si dimostrasse bisognoso .
Di conseguenza , suscitó l'interesse del Maharaja Ranijit , che vedendo il lei lo strumento indispensabile per sedare incipienti rivolte , senza ricorrere a sanguinose repressioni , decise di farla regina nel 1802 .
Pur avendo raggiunto il pinnacolo del potere sociale , Moran non smise di elargire i suoi favori sessuali , a chi facesse parte del suo circolo .
Imbracciando interamente la Cultura Nawabi , venne a creare una Corte caratterizzata da apparente disprezzo delle convenzioni e delle regole di comportamento .
Eliminó l'obbligatorietá di doveri imposti da tradizioni ormai anacronistiche , per dedicarsi allo sviluppo di attivitá considerate immorali fino ad allora .
Cosí , con il suo patrocinio , nacquero nuove danze estremamente sensuali .
Le danzatrici vennero incoraggiate anche a dedicarsi all'arte del canto , durante serate musicali che potessero , liberamente , trasformarsi in attivitá sessuali di gruppo .
Riunioni dedicate al combattimento-di-galli , o all'osservazione del volo di piccioni addestrati , raramente non terminavano in un'orgia collettiva , che suggellasse il significato aggregatorio dell'occasione .
Contrariamente a quanto avviene abitualmente ai giorni nostri , allora l'insegnamento delle piú sofisticate norme comportamentali , era affidato alle Cortigiane/Concubine .
Donne di straordinaria bellezza , elette per ricevere un'educazione estremamente approfondita , costituivano il polo fulcrale della Societá .
Solitamente nascevano all'interno di un Bordello , da madri che giá godevano di privilegi e benefici derivanti da una posizione sociale , che permetteva di accumulare ingenti ricchezze e di sviluppare attivitá elitarie .
Una " Muta " - anche se definita " Schiava Sessuale " - in realtá decideva indipendentemente come gestire la propria vita , a quali discipline dedicarsi . Faceva della sessualitá un'espressione artistica liberatoria , che arricchiva quotidianamente , fino a che , un giorno , si sentisse pronta a passare il testimone alla generazione successiva .
Conseguentemente , per una prostituta convinta dare alla luce un figlio maschio , era un'autentica tragedia .
La nascita di una femmina era celebrata con pompa ed entusiasmo , spesso vi si dedicava un Festival , che decorreva per piú di una settimana .
Se di un figlio si trattava - invece - si preferiva ignorare l'evento , in pratica sovvertendo gli usi e costumi sociali della " gente comune " .
Una Cortigiana sentiva di dover elargire gran parte della sua ricchezza per contribuire all'educazione delle figlie , mentre ai figli maschi garantiva solo il minimo dei mezzi per sopravvivere .
All'interno di un bordello , ma anche in un ambito piú esteso , che raggiungeva la Corte , alcune fasce della Nobiltá e molte famiglie di Mercanti , le decisioni importanti spettavano alle donne , che non condividevano il loro potere con nessun uomo .
Fratelli e Figli si dovevano accontentare di un magro sussidio economico , in cambio di mansioni decisamente subordinate e poco creative .
Nei Distretti-a-Luci-Rosse si nota ancora la caratteristica presenza di servitori-uomini , incaricati di mantenere la pulizie delle stanzette e di raccogliere i rifiuti .
Purtroppo , altri aspetti che tanto hanno eccitato l'immaginazione pubblica , stanno scomparendo rapidamente .
Io credo che il concetto di Tawaif sia ancora estremante attuale e valido .
In India una donna che si prostituisce , non gode piú del prestigio sociale caratteristico di altre epoche .
Ma il meccanismo , che la incammina e sostenta , é lo stesso di sempre .
Spogliarsi per un uomo e concedergli l'intimitá , é un'Arte che non conoscerá mai decadenza , che non sarebbe giusto catalogare come un fenomeno storico ormai esaurito .
Si continuerá a vivere al ritmo di musiche e danze , che invitino all'erotismo .
Anche dove il legame con le cortigiane che le hanno originate , é ormai difficilmente riconoscibile , non si puó affermare che non esista piú .
Per secoli cosí é stato , e non sará l'influsso del consumismo occidentale a determinare un declino totale di una Cultura che , se non altro , permette oggi di riconoscere errori e misconcetti di un tempo passato .

mercoledì 10 maggio 2017

ELOGIO DELL'INSENSATEZZA










PER COSPARGERE L'ISOLA TROPICALE
DI PETALI
CHE S'ACCONTENTINO TRA LORO ,
UN VENTO FAVOREVOLE
LA DEVE SPINGERE
TRA LE BRACCIA DI CHI
VORREBBE IGNORARLA .

LA NUDITÁ
IN TERRA D'OCCUPAZIONE
NON É SACRA ,
LA DIMORA
DIVENTA PERMANENTE ,
SOLO SE NE SACRIFICHIAMO
L'INTIMITÁ .

LA MIOPIA DELL'ESILIO
MI PORTA AD ASSUMERE
SEMBIANZE DI
FRONDE MITI
CHE INCENERISCANO
LO SGUARDO .

DIPENDESSE DA ME ,
USEREI PAROLE CONTORTE ,
LE STROPICCEREI FINO A
FARLE LACRIMARE ,
E POI LE INCOLLEREI
ALL'OMBRA DEL MIO SENO ,
IN MODO CHE
TUTTI VEDANO
CHE SONO UNA MACCHINA
PRONTA A GERMOGLIARE .

ASCOLTATEMI ,
RIEMPITEVI DELLA MIA BELLEZZA ,
TOGLIETEMI I SANDALI
PER FARNE UN MONUMENTO ,
E DEDICATELO
ALL'INSENSATEZZA DEL VIVERE .

CAMMINO NEL FUTURO
AD UN PASSO
TROPPO LENTO
PER ESSERE NOTATO ,
LASCIO CHE MI SORPASSI
L'AGONIA
DI QUEL GIOCO DOLCE
CHE ILLUDE ANCHE CHI
M'HA SEMPRE
DESIDERATA .











giovedì 20 aprile 2017

FESTA DI COMPLEANNO !










Se , vedendosi ultrepassare da un'ombra , si crede di poterla raggiungere affrettando il passo , ci si trovano di fronte ostacoli insormontabili .
Conviene - quindi - ignorare ogni movimento di cui non si é direttamente responsabili .

Madre adolescente , soggetta a pesante discriminazione esistenziale , Lara non accetta di farsi condizionare da chi vorrebbe imporle di seguire pedestremente ogni dettame della societá .
Eppure , non rifiuta affatto d'appartenervi , al contrario di coloro che si confinano nell'oscura area dell'auto-emarginazione .
La settimana scorsa , in occasione del secondo compleanno della figlia , invece di organizzarle una modesta festicciuola in famiglia , si coinvolse in un progetto molto ambizioso .
Per raggiungere molti bambini di due e tre anni , oltre a far circolare qualche invito a voce , ricorse ad uno Studio pubblicitario specializzato , che suggerí strumenti di sicura efficacia .
Nacque cosí una massiccia campagna destinata a promozionare un evento che , anche se apparentemente banale , costituisce di certo una raritá .
Come risultato , Sabato nel primo pomeriggio , si presentarono nell'enorme tendone variopinto , eretto al centro del parco principale della cittá , come indicato nei vari annunci mediatici , piú d'un paio di centinaia di bambini , tutti entusiasticamente determinati a divertirsi ed a mettere a dura prova la pazienza dei loro accompagnatori adulti .
Contrariamente a quanto si possa immaginare , non furono le esigue finanze di Lara a sopportare il gravoso costo dell'organizzazione .
L'iniziativa fu talmente contagiante , che alcune importanti entitá private e pubbliche s'affrettarono a sponsorizzarla .
A me preme sottolinearne qui il significato trascendente , affermando che la realtá di tutti é sempre plasmabile , deriva dalla convinzione della propria forza e dalla sinceritá dei propri sentimenti .









martedì 11 aprile 2017

I SELVAGGI .










Ogni due o tre giorni , una voluminosa nave , proveniente dalla Civilizzazione , ormeggia nella Baia dei Selvaggi .
Nella sua capiente stiva trasporta oggetti d'ogni forma e dimensione , creati con l'esclusivo intento di divenire mercanzia ed arricchire chi si dedica a commerciarli .
Rapidissimo é il processo di trasferimento del carico , che viene sistemato su zattere per raggiungere la terra ferma .
Ma , poi , sulla spiaggia , il mercato allestito dai venditori d'illusioni consumistiche , non sempre si rivela economicamente produttivo .
I selvaggi - infatti - invece di gironzolare tra le bancarelle per acquistare prodotti a cui non attribuiscono alcuna importanza , osservano la traiettoria delle nuvole , gesticolano ad ogni onda che s'infrange sul litorale , solleticano con le dita le fronde piú ribelli , sospirando , se il vento si permette di sollevare sabbia e scompigliare i drappi stesi al sole .





sabato 8 aprile 2017

WATCH YOUR STEPS !










Per non inciampare quando si cammina in un'intricata foresta , é imperativo dirigere lo sguardo verso il basso , concentrandosi sulla dinamica dei propri passi .
Ma , anche soltanto percorrendo un sentiero di campagna , conviene mantenersi attenti e non sottovalutare gli ostacoli che ci si parano dinnanzi .
È cosí che si scoprono segreti d'un valore inestimabile .
Si constata che il terreno su cui appoggia la pianta del piede é dotato di possente personalitá , ospita innumerevoli presenze e , armonizzandole in un contesto comune , ne stimola l'influsso benefico .
Non si calpesta mai materia inanimata .

martedì 28 marzo 2017

LAAD LADAU .










A mio modo di vedere , Antropologia e Astrobiologia sono discipline scientifiche molto compatibili ed interdipendenti .
Sono - infatti - profondamente convinta che , ogni tribú terrestre , si sia originata in qualche remota localitá cosmica , prima d'insediarsi dove , ora , costituisce una presenza peculiare .
Venirne a contatto é - quindi - un po' come compiere una missione spaziale .
Quando , agli inizi del XVIII secolo , i primi occidentali raggiunsero la parte piú densa della foresta tropicale , che caratterizza la parte centrale dell'isola di Papua , in quella che , oggi , si chiama Nuova Guinea , vennero accolti con grande ostilitá dalle popolazioni native .
Soltanto nel corso di sistematiche esplorazioni successive , condotte da osservatori scientifici intenzionati a rispettare e proteggere gli usi e costumi locali , si stabilirono rapporti pacifici , di reciproca fiducia e collaborazione .
Allora , molti segreti ancestrali vennero rivelati , tra i quali anche una curiosa forma d'iniziazione sessuale .
È , ancor oggi , praticata da un manipolo di abitanti d'uno sperduto villaggio sulle montagne boschive , che s'affacciano sulla costa occidentale dell'isola , dove , due immensi estuari , si sfiorano per lunghi tratti , senza arrivare mai a congiugersi .
In quei luoghi , che c'appaiono inospitali , soltanto perché il genere umano non li ha ancora potuti stravolgere , vige il totale rispetto delle Leggi Naturali , gli abitanti si sforzano costantemente d'armonizzarsi con l'ambiente che li ospita .
In una radura prossima ad una capanna isolata , adibita a centro d'appoggio per rare attivitá agricole , campeggia un albero quasi totalmente sprovvisto di fogliame , tozzo é il suo tronco levigato , non piú alto d'un corpo umano adulto , di colore tenuamente variegato .
Non é particolarmente appariscente .
È - peró - impossibile ignorarne la profonda fenditura , che s'allunga verticalmente fin quasi a raggiungere il terreno .
Nella lingua autoctona , per indicare , sia quel curioso vegetale , che la cerimonia a cui periodicamente viene sottoposto , si dice : « Laad Ladau » .
In Italiano , il termine « Origine » riflette l'intrinseco significato , ma , forse , trascura il lato descrittivo dell'espressione usata localmente .
Ad ogni modo , nessuna parola specifica puó agevolare il racconto di manifestazioni a cui non si é abituati .
Auspico - quindi - che ricorriate a fertile immaginazione !
Dato che , ora , posso contare sulla vostra collaborazione , mi limito a descrivere gli eventi , senza pretendere di compenetrarne la logica , né invischiarmi in commenti personali .
In quei luoghi , é consuetudine che la prima attivitá sessuale , d'un ragazzo che entri in pubertá , si svolga a contatto con Laad Ladau .
Non si creda che sia solo sfogo naturale , né puerile masturbazione , incoraggiata da un rituale primitivo .
Accompagna - invece - la profonda esigenza vitale , che , gli abitanti di quella tribú , manifestano nei confronti di tutti gli elementi biologici presenti nell'ambiente .
Di conseguenza , durante la cerimonia d'iniziazione , come preambolo anche d'un minimo coinvolgimento fisico , si deve stabilire unitá d'intenti tra le varie componenti della foresta .
A tal fine , tutti i presenti invocano la Natura , supplicandola d'unire la sua forza alla loro , ed accettando l'Amore , come artefice del supremo dono .
La comunitá si raccoglie cosí in preghiera per alcune ore , prima che il ragazzino venga condotto alla presenza dell'albero .
L'unico indumento che indossa , é una sottile cintura di fiori , la quale , essendo appoggiata ai fianchi , copre appena il pube rasato , adornandolo in maniera splendida .
Quando , poco dopo , inizia la dinamica di accoppiamento , il pene totalmente eretto , entrando in Laad Lalau , si muove per conquistarsi il privilegio di depositare la luce del suo seme nella cavitá oscura  .
Pur non essendo un rapporto sessuale convenzionale , la sua finalitá é sicuramente la stessa .
Sí , perché , pur non stabilendosi compatibilitá biologica procreativa , quell'abbraccio sancisce un patto di profonda cooperazione e rispetto , come avviene tra un uomo ed una donna che si amano e si fondono intimamente .

 



giovedì 23 marzo 2017

SPROFONDARE NEL MARE DELLA FELICITÁ ...








Milioni d'imbarcazioni , di tutte le forme e dimensioni , costellano il Mare della Felicitá , lo percorrono incessantemente .
Ognuna di loro é pilotata da un pensiero , emozione della mente che , vibrando in sintonía unversale , dovrebbe viaggiare al di sopra di qualsiasi perturbazione .
Invece , frequenti collisioni producono danni che compromettono la navigazione .
Istintivamente , allora ,  ci s'aggrappa al timone , nel tentativo di mantenersi a galla , di non naufragare negli abissi sottostanti  .
Non si capisce che la Felicitá risiede proprio lí , e che , per raggiungerla , ci si deve liberare del vascello su cui si é adagiati .

venerdì 3 marzo 2017

DRAKOK ED IL SICOMORO .









Oggi vi racconto d'un grande Amore .
Pur essendo infinito , risiede e prospera in un luogo particolare , dove vivono creature che si nutrono esclusivamente di quanto raccolgono dagli alberi .
In quell'ambiente un solo vento marino determina il corso delle stagioni .
Quando spinge le nuvole impietosamente al di lá delle montagne , impedendo loro di scaricarsi sulla vegetazione , l'attivitá biologica che si manifesta é minima .
Di conseguenza , le creature patiscono la fame per lunghi mesi , ricorrendo a saltuari pasti artificiali .
Ma , dopo un periodo di condizioni appropriate , la cui durata é solitamente di poche settimane , abbondante é la fruttificazione di varie specie botaniche .
Al numeroso gruppo d'individui che beneficiano appieno dei doni generosamente messi a disposizione dalla foresta , non appartiene Drakok . giovane discendente della piú antica delle razze universali .
Osservando il suo comportamento , é facile notare quanto sia preminente l'inadattabilitá al sistematico pragmatismo che caratterizza gran parte delle creature .
Ogni mattina , percorre cammini che si snodano tra fogliame molto densi , ancor prima che l'alba si affermi .
Raggiunge cosí l'unico sicomoro che si erge imponente in quel'angolo di mondo .
E lí , invece d'arrampicarsi su quel tronco , o scuoterlo , per appropriarsi delle infiorescenze carnose che le creature considerano prelibate , Drakok sceglie il silenzio per parlare d'Amore .
Nei momenti di raccoglimento che l'ombra di quelle fronde favorisce , ringrazia per i frutti dai quali sempre si manterrá distante , e per la protezione di cui mai usufruirá .
Chi non obbedisce alla logica dell'interesse , rischia di giocarsi la reputazione,  ma vive la stessa enorme felicitá dell'albero che si dona ai quattro venti .
  

sabato 18 febbraio 2017

UMIDI E SOTTILI ...














UMIDI E SOTTILI COME TRACCE LASCIATE SULLA SABBIA DA DITTONGHI ROTOLATI FUORI DALLE LABBRA DI CHI TEME DI NON TROVAR PIÚ PAROLE DA PRONUNCIARE , SOSPIRANO EVENTI CHE IL VENTO SI RIFIUTA DI MODELLARE . S'INCARICANO D'ASSEGNARE AD OGNUNO QUEL LAMPO DI DISCERNIMENTO CHE LO RENDE INVULNERABILE .

mercoledì 15 febbraio 2017

PERENNE PRIMAVERA









Rare sono le localitá cosmiche dove si riscontrano strumenti biologici simili a quelli che fanno parte del nostro ambiente terrestre .
Se ci fosse concesso di raggiungerle tutte , noteremmo che condividono elementi estremamente peculiari .
In particolare , si puó affermare che , l'abbondante presenza di fiori , conferisce ai loro paesaggi un aspetto accattivante ed esteticamente molto apprezzabile .
Ma - come si sa  - la caducitá é caratteristica intrisica della bellezza .
Di conseguenza , almeno per noi che viviamo in perenne rinnovamento , in un ambiente dove anche la piú meravigliosa presenza viene obliterata in tempi relativamente brevi , la degradazione floreale appare inevitabile .
Eppure , lo spirito d'un fiore non appassisce , mantenendosi sempre splendente .
Per poter comprender quale meccanismo consenta eterna preservazione , conviene ignorare ogni trattato di biologia , cercando , invece , d'investigare l'essenza di sé stessi . 







martedì 13 dicembre 2016

IL DISGREGAMENTO MOLECOLARE










È attraverso le congiunture quotidiane , che ci si prepara alla liberazione spirituale apportata dal disgregamento molecolare .
Per evitare profondi traumi e perturbazioni al momento del trapasso , si viva - quindi - coltivando la consapevolezza della propria immortalitá , ed impegnandosi a combinare sapienza ed amore , in modo d'aggiungere armonía ad ogni manifestazione umana .
Sviluppando la percezione positiva d'ogni eventualitá , s'ottiene quell'allegria esistenziale , che alimenta di giubilo ogni forma d'apprezzamento , facilitando l'iter evolutivo .
Ma , s'asseconda appieno l'essenza creativa ch'é in ognuno di noi , soltanto quando ci si rende indipendenti dalle circostanze ambientali .
Si viva , allora , come avendo giá abbandonato l'organismo , ed , azioni e pensieri , siano svincolati da considerazioni derivanti dall'architettura biologica , e scevri di significato fatalista .
Di conseguenza , la morte del corpo costituisce soltanto benefico processo di valorizzazione intima , per chi possiede profonda saggezza spirituale.
Introduce le condizioni propizie al raggiungimento di tutte quelle istanze che , pur costituendo patrimonio individuale , vengono ostacolate e ritardate dalle limitazioni inerenti alla condizione umana .

                                                                       Messaggio spirituale del 21 Settembre .

mercoledì 30 novembre 2016

IDENTITÀ FASULLE ...











Relazionandosi onestamente con i propri simili , s'adempie al dovere fondamentale della societá , e s'afferma disponibilitá universale .
Si tenga conto - peró - che , sulla Terra , sono in vigore molti condizionamenti inibitori dell'utilizzo di traparenza e sinceritá .
Non ci si fidi - quindi - delle apparenze , ma ci s'avvalga di massima cautela ed attenzione , ogni qual volta appaiono possibili strumenti mascheranti .
Frequentemente , ci s'imbatte in persone , che nascondono insicurezza , dietro ostentati atteggiamenti di potere ed autocontrollo .
In ambienti dov'impera il formalismo , un aspetto rassicurante é spesso illusorio , non derivando da comprovata salute morale , e da convinzioni equilibrate .
Ch'inganna , cerca soddisfazione attraverso mezzi arbitrari , ma non possiede coraggio per rivelare la propria natura .
S'eserciti la massima comprensione e tolleranza nei confronti di tutti coloro ch'assumono identitá fasulle ed inconseguenti : soffrono d'una patología gravissima , ch'impedisce loro d'essere sé stessi .
S'eviti - peró - di cadere nelle trappole che disseminano !
Li si consideri come esempi deteriori , dai quali distanziarsi accortamente .

                                                                            Messaggio psicografato il 17 di Settembre .