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POTENDO SCEGLIERE , PREFERIRESTE :

NEI FILM , LA NUDITÁ È UM ELEMENTO IMPORTANTE ?

mercoledì 31 dicembre 2014

CAMBIO D'ANNO , CAMBIO D'ENERGIA !












Chi , sulla Terra , mangia carne rossa comprata al supermercato , e s'aspetta d'indossare pantaloni stirati , impiegherá molto tempo per uscire dalla foresta dei suoi dubbi .
Preferisce starsene all'ombra delle liane , che alzarsi e correre verso il fiume .
È figlio di un'umanitá dedita alla guerra , e poco propensa alla caritá .
Se avesse messo in pratica i principi che ostenta a parole , vivrebbe giá in un'altra dimensione , probabilmente fuori della galassia .
Ma - siccome s'avvinghia al tronco delle proprie vanitá - é impossibile smuoverlo dalla tana che s'é creato .
Non vive in modo meno brutale che i suoi antenati preistorici , ama circondarsi soltanto di foglie secche , a cui dá nomi di persone , con le quali intavola discussioni senza fine .
Per capire l'assurditá d'una esistenza dedicata esclusivamente alla sopravvivenza , guardate intorno : non é difficile riconoscere esseri umani che si trascinano nell'ombra , promettendo a sé stessi di sollevare il capo verso il sole , ma mantenendo sempre lo sguardo verso il terreno .
Il corpo non é una gabbia , né involucro da salvaguardare .
È come macchina sofisticata , che permette grandi imprese : se non viene utilizzato , presto diventa rottame arrugginito .
Uomini e donne , in paesi del terzo-mondo , ogni giorno , utilizzano tutte le energie , di cui dispongono .
È in paesi piú civilizzati che si passa il tempo a risparmiarsi , ad accarezzarsi le cosce , per conservarne il calore .
Si sprecano alimenti , e non si riesce a dimagrire .
Si balla il tango , quando la musica del vento infastidisce il riposo .
Chi si crede giá arrivato , in realtá non ha superato la linea di partenza .
L'umanitá d'oggi , in gran parte , manifesta caratteristiche peculiari d'uno stile di vita ormai inutile .
State rendendo anacronistica quella che definite " modernitá " , passate il vostro tempo rimpiangendo il passato e temendo il futuro .
Se riusciste a riconoscere l'incongruenza di molte scelte , vi s'apriebbe la porta che conduce fuori della foresta , umida e scura , come i vostri passatempi .
Ma sarebbe necessario un po' di coraggio , e molta intraprendenza .
Cosí , molti di voi non s'avventurano , nascono in un rifugio e s'adattano subito a passarci l'intera esistenza .
Anche se viaggiano molto , cambiando spesso di paesaggi e compagnie , portano dentro di sé un immobilismo molto accentuato , un marchio , che repelle la luce , li mantiene in una fossa scura .

                                                                                                       Messaggio ricevuto il 30/12/2014 .




lunedì 29 dicembre 2014

VETRI DI PIOGGIA .










Come pareti d'una cabina della doccia , i vetri appannati di pioggia , in una casa senza tetto , non nascondono presenze .
Ne sfumano soltanto i contorni .
Se un soffio di vento polare non raffreddasse l'ambiente , si danzerebbe svestiti , e tutti s'abbraccerebbero ridendo .
Invece , seduti in circolo a guardarsi , non si pronuncia una parola .
Manca il coraggio d'amare , ognuno vorrebbe primeggiare .
Nelle case del mondo é spesso cosí , si vive mantenedosi estranei a coloro che condividono con noi tavole e letti .
Si fanno tanti discorsi , ma non si apre mai il proprio cuore .
Al contrario dei giardini che la Natura nutre d'armonia , le case degli uomini sono agglomerati dove regna lo squilibrio , e l'egoismo dei prepotenti prevale .
Non sono rifugi , né oasi di pace ; spesso si trasformano in carri-armati , all'interno dei quali , guerrieri implacabili , lottano per assicurarsi il privilegio di sparare il cannone .
Moltissime donne vi vivono come prigioniere nei sotterranei d'una fortezza .
Eppure sorridono , e si sforzano di svolgere qualsiasi mansione .
Passano , tra le mura domestiche , piú tempo degli uomini a cui sono legate affettivamente .
Anche se lavorano altrove , conservano i sentimenti in uno dei tanti cassetti del loro salotto .
I loro mariti - invece - se li portano ogni mattina in ufficio , e li ostentano a chiunque incontrino .
Per questo , la societá attuale é estremamente frammentata .
Si sente la mancanza d'unione profonda , che coinvoga tutti , dappertutto .
Chiudendosi a chiave in una stanza , per paura che estranei possano interferire , si precludono grandi opportunitá d'incontro con il destino
Su altri pianeti , i pochi edifici esistenti , sono comunitari , adatti ad accogliere migliaia di persone sotto uno stesso tetto .
Lí si vive in armonia , e nessuno si sente disturbato da chi lo circonda .
I lacci affettivi s'espandono facilmente , e si prova piacere a stare in numerosa compagnia .
L'abitazione é necessaria soltanto perché garantisce igiene e protezione dalle intemperie .
Non é mai frutto d'ostentazione e paura d'essere rapinati .
Ma , da voi , costituisce il simbolo dell'egoismo , la piú materiale delle acquisizioni .
Vi rinchiudete dentro per riposare , e dedicarvi ad attivitá , che la societá potrebbe osteggiare .
Appena vi ritornate , ogni sera , togliete le scarpe ed i vestiti , come fareste con agenti contaminanti .
In questo modo , non tagliate i contatti con il mondo , amputate una parte importante di voi stessi .
Anche perché . all'interno di quattro pareti , ripetete , ingigantendoli , i confitti irrisolti , che vi trascinate da fuori .

                                                                                                               Messaggio ricevuto ieri .

giovedì 25 dicembre 2014

L'AMICIZIA TRA L'UOMO E LE PIANTE .










Gusci di noce si scontrano nell'acqua tiepida d'una baccinella , che una bambina alta agita , mentre cammina con molta cautela .
Sbattendosi un contro l'altro , emettono un suono delicato , simile al tintinnio di bottiglie imballate in una scatola di cartone .
Come in quel piccolo ambiente superaffollato , anche voi vivete tutti gomito-a-gomito , nello stesso contenitore , la Terra .
È necessario imparare a muoversi senza colpire nessuno , ma anche accettare le restrizioni imposte dalla mancanza di spazio .
Chi non afferra la logica dei limiti angusti , rischia di ritrovarsi in fondo al mare , dove c'é sí piú spazio , ma manca l'aria da respirare .
Quindi , restate calmi dove siete , lasciatevi galleggiare , senza proporvi una meta , o sottrarre il posto a qualcun'altro .
Sappiate che - se l'ambizione vi dovesse tradire - la bambina alta , con un piccolo movimento d'un solo dito , puó escludervi dalla baccinella , o sovrapporre al vostro un guscio maggiore , piú pesante , togliendovi ogni libertá di movimento .
Con la pazienza - invece - riuscirete tutti a navigare insieme , appoggiandovi uno all'altro .
Un campo di carciofi é l'ambiente che avete scelto per apprendere nuove lezioni di vita .
Quand'é tranquillo , tutte le piante crescono e s'allargano , producendo un buon raccolto .
Perturbando quell'equilibrio , si producono danni generali : nessuna pianta puó isolarsi , mancano le condizioni naturali affinché tutte crescano in modo salutare .
Per questo , la prepotenza va evitata in tutte le manifestazioni di crescita universale .
Secondo una legge giusta , a nessuno deve mai mancare il nutrimento per una vita rigogliosa .
Ma chi lo sottrae ad altri , crea un sistema nocivo per l'intera societá .
La Natura conosce maniera per allattare tutti i suoi figli , senza che nessuno ingrassi troppo .
I rovi non servono per imprigionare , né sono stati creati per ferire .
Sono protezioni contro l'abuso e la mancanza di rispetto di chi , aggirandosi tra la vegetazione , si divertirebbe a mutilarla .
Necessari alla preservazione d'una specie , sono molto benigni con il viandante modesto e controllato .
Riservano gli aculei per chi si muove smodatamente e con prepotenza .
È provato che un animale delicato trovi sempre , prima o poi , un passaggio in una parete spinosa , mentre , chi ci si butta contro , non ha scampo : o indietreggia sanguinante , o finisce per soccombere alla propria testarda arroganza .
Che le foglie vellutate v'accarezzino i capelli setosi , ed il viso colorato d'un leggero affanno .
L'amicizia tra l'uomo e le piante , se non rimane indissolubile , é perché l'essere pensante riflette poco .
Per imporsi , provoca l'istinto dei vegetali , e , poi , si lagna della loro ingratitudine !

                                                                                                             Messaggio ricevuto il 18/12/2014





martedì 23 dicembre 2014

LA FELICITÁ É PREPONDERANTE !









Il lampo é la causa di quella quercia infuocata .
Brucia per rischiarare la terra bruna , per ricordare che nulla perdura sempre .
Se t'avvicini a quelle fiamme , vedrai tanti visi che soffrono .
Ma non é il fuoco che li disturba .
In realtá , ricercano il calore eccessivo per dimenticare la propria tristezza .
Si manifestano , a chi li puó vedere , soltanto per ammonire e mettere in guardia .
Quindi , non é sensato spaventarsi quando appaiono .
Anche le stelle illuminano il paesaggio .
Anche loro sono abitate da molti visi tristi .
È sbagliato - peró - dedurre che la tristezza pervada l'Universo .
La felicitá é preponderante !
Chi non l'ha incontrata finora , presto se la sentirá addosso .
Per conoscerla , basta astrarsi dai problemi quotidiani .
Strofinarne la superficie , fino a mostrarne la vera essenza .
Ogni difficoltá esiste per un motivo ben preciso , quello di fortificare chi l'affronta .
È un vaccino ch'immunizza contro problemi maggiori ed irreparabili .
Un uomo in camice bianco entra in una stanza d'ospedale .
Va a trovare una vecchina ammalata , che l'accoglie con un sorriso confuso .
Lui si siede sul bordo del letto ed aspetta per ore .
Come se sapesse che lei non lo lascerebbe andare via .
Un altro uomo , vestito da meccanico , vende frutta appena raccolta ; un altro ancora corre a piedi nudi nel parco .
Sono tutte presenze che sanno cos'é la felicitá !
Non confondeteli con chi lavora per agglomerare beni materiali , o piange perché s'é tagliato un dito .
Vivete in un mondo fiorito , ma pochi di voi sanno apprezzarne i colori , o solo nominare quello che vedono intorno .
La maggioranza preferisce calare la testa in un secchio , credendo che lá dentro esista l'oro .
Un viso illuminato di gioia irradia anche l'ambiente piú cupo , é sorgente di contagiosa Luce .
Non dipende da un evento favorevole .
C'é chi é cosí da migliaia d'anni , mentre molti altri scontano un'infelicitá ormai cronica .
In un mazzo di rose , tutti dovrebbero ammirare la bellezza e rallegrarsi , ma quanti si pungono con le spine ed imprecano !
Appoggiatevi una mano alla fronte , prima di disperarvi .
Il vostro viaggio é lungo - indubbiamente .
Ma potete renderlo molto meno tribolato , guardandovi attorno con occhi curiosi , invece di rinchiudervi in una gabbia angusta e scura , aspettando che qualcun'altro vi porti a destinazione .
                                                                                             
                                                                                                Messaggio ricevuto una settimana fa' .






sabato 20 dicembre 2014

LO SPECCHIO SOSPESO .












Quel chiarore nel cielo scuro , é uno specchio che riflette ciò che viene da dentro di te .
Se si frantumasse , ogni piccola parte conterrebbe un granello di luce cosmica .
Lascialo sospeso all'orizzonte , la sua presenza non ti deve perturbare .
In tutto l'Universo , sono molti i punti dove la realtá viene proiettata , s'alimenta d'una luce che non produce .
Osservo come il tuo viso ti guida verso le stelle , ma , quando s'illumina , non t'assomiglia piú : potrebbe appartenere a chiunque abbia un naso , due occhi ed una bocca .
La tua identitá é all'interno di te , l'aspetto non la determina .
Se - peró - riuscissi ad aggrapparti a quello specchio , vedresti che il tuo cielo é piú piccolo d'una stella , e puoi raccoglierlo tutto con una mano .
È perché il cielo non esiste , é un'illusione ottica di chi vive in una dimensione che prevede distanze , strati , ed uno spessore consistente .
Guarda una foglia d'edera - per esempio : la vedi per terra , poco prima che il vento la trasporti con sé .
Ti pare verde e brilla , come se fosse ricoperta d'umiditá .
Tutte le sue caratteristiche muteranno presto , a seconda del punto di vista dal quale vengono considerate .
Lo stesso avviene per l'Universo , che non é quello che i telescopi ritraggono .
Chi riesce a capire l'aleatorietá della forma , s'avvicina molto alla vera Libertá .
Non usa vocaboli che definiscano una nomenclatura artificiale , ma chiama ogni cosa con la parola Amore .
Poco gl'importa la genesi del mondo ; le caratteristiche d'un oggetto , sa quanto siano effimere e - come tali - inutili nel contesto essenziale della Veritá .
Quindi , se vediamo ombre aggirarsi nell'orto , non dobbiamo credere che siano ladri di verdure , o che siano lí per spaventarci .
La realtá che c'appare quando chiudiamo gli occhi é , spesso , piú concreta di quella quotidiana , che affontiamo con affanno .
Le ombre sono molto piú numerose dei corpi che le producono .
È perché molte vengono da tempi antichi : nel tuo giardino sono tanti i re e le regine , gli schiavi ed i guerrieri , arrivati lá in cerca d'una uscita e , poi , rimasti ad apprezzare la Pace della Natura .
Sono figure scure , solo perché tu non sai come illuminarle , non perché siano tenebrose .
Al contrario , portano al tuo giardino , agli alberi ed ai fiori , una gioia ed un profumo rinvigorente .
Se voi le chiamate " anime dei morti " , é perché non avete capito cosa sia la morte .
Non si dovrebbe pensare che una trasformazione rappresenti una fine , quando é inizio d'uno stato differente .
Da oggi , trattate con piú rispetto le piante , perché sono esseri viventi utili alla vostra sopravvivenza , ma anche perché albergano molte anime in cerca di tranquillitá .
La Natura é un complesso meccanismo di cui vedete solo la facciata .
Cercate una porta per entrarci dentro , ed allora sará tutto piú chiaro !
Come in quello specchio , che riflette una notte che non v'appartiene , nel vostro cuore é importante che non appaiano dubbi e contraddizioni .
Per voi , tentare di comprendere molti quesiti é impossibile , ma , accettarne l'esistenza , é salutare .
La notte scura non spetta a voi rischiarare ,
S'é luminosa , lasciatela brillare .
Il segreto é apprezzare ogni cosa com'é , senza volerla cambiare o rendervela conveniente .
Altrimenti , sarete collezionisti di frustrazioni  , riempirete il vostro sacco di conchiglie tutte uguali , pesanti e maleodoranti , e , poi , quando incontrerete un campo di lillà , non avrete spazio per un fiore .
Continuerete a trasportare l'inutile fardello , rammaricandovi di non aver portato un altro sacco .

                                                                                        Messaggio ricevuto il 12 Dicembre passato .

lunedì 15 dicembre 2014

IL QUADRO D'UNA VITA .







Strati di luce orizzontale illuminano l'orizzonte , dove le rocce s'uniscono al mare .
È un teatro improvvisato , abitato da chi sa come vivere all'oscuro .
Neppure l'onda spumeggiante rischiara un mondo fatto d'ombre , che nascondono presenze inquiete .
Ma - se gli voltiamo le spalle , e camminiamo in direzione opposta - c'é speranza che c'appaia un aiuto .
Quando una scena turba la mente , conviene dimenticarla e sostituirla con un quadro d'autore , in cui il nero non esiste , ed i colori vivi prevalgono .
Dovremmo tutti procedere con una tela dipinta davanti agli occhi , come se guardassimo , da una finestra , un mondo che non c'appartiene , ma rallegra il nostro animo .
Sorreggendola , il rischio d'incespicare é grande , ma peggio sarebbe camminare senza speranza , né punti di riferimento .
Per questo l'arte - soprattutto la Pittura - é un mezzo importante , che indica la strada da seguire .
Chi l'ignora é come un viandante in mezzo al deserto , in attesa d'indicazioni o di qualcuno che lo guidi : é perso !!
Cosí , non abbiate paura d'essere criticati , o d'apparire ridicoli a chi vi vede andare verso il quadro che portate .
Anzi - se possibile - entrateci dentro , fate in modo di scomparire agli occhi del mondo .
Non si tratta di fuga o metamorfosi , é il modo piú efficace di vivere la propria realtá , quella che ci si porta dentro , e nessun'altro conosce .
È bene , quindi , ostentare un quadro di grandi dimensioni , quando si procede verso una meta sconosciuta ; non é sbagliato nemmeno nascondercisi dentro .
Ma non dev'essere un'opera qualsiasi , dipinta in un momento d'abbandono .
Soltanto una pittura eccelsa puó portare progresso , condurre ad una destinazione elevata .
Se - invece - é banale , costruita in modo commerciale , il risultato é disastroso , ci si entra per curiositá , o perché attratti da forme compiacenti , e , poi , si rimane intrappolati , pervasi da un'ansia impossibile da dissipare .
È come ritrovarsi in un giardino di piante carnivore , perché attratti dalla loro bellezza .
Non sempre l'estetica é un criterio da seguire .
Di conseguenza , pensate molto bene prima d'adottare un quadro , ed affidargli il ruolo di guida della vostra vita .
Una volta scelto , é molto difficile cambiarlo !
Conviene non affrettarsi , ma aspettare che appaia quello giusto , non in una pinacoteca , ma sulla spiaggia , illuminato dalle prime luci d'un giorno pulito .
Davanti agli occhi , vi dará la certezza di non essere arrivato lí con la marea , o per una strana coincidenza .
Il quadro d'una vita non é residuo d'un naufragio , o rifiuto della societá .
È un dono di Dio , che lo invia a tutti , al momento piú opportuno .
Il problema sorge perché quasi tutti l'ignorano , o lo archiviano come una reliquia .
Dovrebbe - invece - costituire il nostro orizzonte , attrarci poco-a-poco , fino a quando ci sentiremo pronti a farne parte .

                                                                                        Messaggio ricevuto il giorno 13 passato .






sabato 13 dicembre 2014

SOLI GEMELLI .












L'aurora boreale si vede meglio dal cielo che dalla terra .
Credete che sia un fenomeno atmosferico , e per voi lo é !
Se - peró - poteste volare con lo spirito in quella polvere di stelle , vedreste quanta gente vi si trova intrappolata .
È ora che scopriate che l'aria non é vuota , accoglie molte piú presenze del suolo che calpestate ogni giorno .
Tutte le costellazioni siderali sono occhi puntati su di voi ; la volta celeste é un'illusione , come tante altre alimentate nelle vostre vite .
Non é né buia né illuminata , non protegge né opprime .
In questo senso , l'Astronomia é una truffa , soltanto un punto di vista particolare nell'infinito delle possibilitá che esistono .
Nessuno si calerá mai dalle stelle per venirvi a trovare .
È giá lí intorno a voi , se lo vuole , e pensa di poter aiutare .
Perché studiare allora gli astri e battezzarli con strani nomi ?
Per capire l'insignificanza della Terra ?
O per illudersi di poter fare viaggi ad altre galassie , mentre trascurate il bene del vostro pianeta ?
Meglio fareste a pensare che tutti sulle stelle potrete andare , una volta liberati dal corpo , ingombrante condizionamento che , allo stato attuale , non puó sopportare drastiche migrazioni .
Anche se vi suggerissimo tecnologie , che permettano di costruire navi spaziali piú veloci della luce , dovreste , comunque , viverci dentro per migliaia d'anni , patireste tale reclusione con la follia .
Piú facile - mi sembra - é incaricare , chi non é piú schiavo del corpo , di viaggiare per voi , e raccontarvi quello che vede .
Un pianeta di cristallo , o un altro color di rosa , sono mete per voi irraggiungibili !
Ma , anche se un giorno poteste arrivarci , vi parrebbero inabitati e deserti , mentre brulicano di vita .
Il fuoco di due soli gemelli , come fari d'autocarro , illuminano l'orizzonte e la palude verde , dove abitano le anime dei guerrieri stanchi , indecisi se ritornare a sterminare chi hanno giá ucciso molte volte .
Per il momento , anche loro - come voi - interrogano le stelle per sapere il futuro .
Vivono alla luce di quei soli pallidi che non tramontano mai , non dormono , né camminano come umani .
Sembrano statue ricurve , abbandonate nel pantano , reliquie d'una epoca molto lontana .
Come in alcuni ritrovamenti archeologici terrestri .
Ma , nello Spazio , la cronologia é un'altra : quello che pare antico , puó essere appena nato , o non ancora concepito .
La spada e l'armatura , di cui si veste il Crociato , sono piú recenti dei missili telecomandati .
Armi letali sono solo quelle della mente , dove ormai le guerre non si combattono , ma s'aspirano dall'aria rarefatta .
Chi é stato grande guerriero é calato in una melma scura , dalla quale non é facile uscire .
Non per punizione - peró : si tratta d'una scelta personale , di chi si chiede s'é giusto continuare a duellare , lontano da casa e dalla famiglia , in difesa di valori questionabili .
Nella penombra siderale , ogni guerra perde significato , assume contorni che , tra voi , sono inimmaginabili .
All'euforia della battaglia , si sostituisce la tristezza di chi non é riuscito a farsi uccidere , ed ora si sente inutile , dove regna la Pace dell'Universo .
Due soli non bastano per illuminarlo , non producono nessun'ombra , solo aumentano la nostalgia d'un busto di pietra , appoggiato ad un piedestallo ricoperto di muschio , e quasi completamente frantumato .
     
                                                                             ( Messaggio psicografato il giorno 11 passato )





mercoledì 10 dicembre 2014

LA NAVE DI GHIACCIO








Il vascello di ghiaccio scivola nella vallata buia .
Le vele servono solo per contenere il freddo ; sono tese , anche se non c'é il minimo soffio di vento .
Non é la forza di gravitá a produrre movimento , ma un'attrazione diffente , che capiamo soltanto se la proviamo noi stessi .
Essendo di ghiaccio , la nave luccica anche in notti senza luna .
Vista di fronte , sembra una parete , che va da una montagna all'altra ; una porta gigantesca , chiusa , ed impossibile d'aprire .
Vascelli cosí ce ne sono tanti , ma nessuno di voi li vede : pensate che l'aria sia sgombra , e che si possa risalire la valle senz'ostacoli .
Quando , poi , raggiungete la metá del cammino , incomincia a girarvi la testa , il fiato diventa pesante e vi chiedete il perché di tanta stanchezza .
Date la colpa al freddo ed all'altitudine elevata .
In realtá , é perché avete sbattuto la faccia contro la nave di ghiaccio , ch'é lí proprio per impedirvi di salire facilmente .
Se cercaste d'aggirarla , rischiereste di cadere in un burrone ; se non afferraste un ramo d'appoggio , vi ritrovereste a rotolare giú fino alla pianura .
Ma non preoccupatevi : capita a tutti di ruzzolare , quando si vuole salire troppo in fretta .
Appoggiate i piedi saldamente a terra , fate forza s'una pietra con due mani , aperte contro la prora di ghiaccio .
Vedrete com'é facile fermarla !
È che non vi vuole travolgere , le basta sbarrarvi il cammino , é quello il suo compito .
È stata creata per contrastare il vostro orgoglio , per ridimensionarvi , senza annientare .
Ricordate sempre che non siete il centro dell'Universo , ma semplici passeggeri in un treno affollato , che si ferma a tutte le stazioni , per raccogliere chiunque lo aspetti .
Non si tratta d'una metafora , o d'una immagine fantastica .
È piuttosto una realtá , che non riuscite a scorgere con i vostri occhi , ma che - un giorno - vedrete chiaramente .
C'é sempre qualcuno che cerca di salire sulla nave di ghiaccio , pensando di poter scendere dall'altra parte .
Ma pochissimi ci riescono ; piú facile sarebbe passarci attraverso , approfittando del suo mivimento .
Sono - peró - manovre a cui non siete abituati .
Conoscete leggi fisiche ormai superate , non vi siete ancora aggiornati .
Per voi , la materia é densa come i vostri errori , mentre é facilmente permeabile , da chi vibra in sua sintonia .
Un giorno potrete attraversare i muri , come se siano tende leggere mosse da una corrente d'aria .
Fino ad allora - peró - vi sará difficile anche andare contro vento , o s'un piano inclinato .
La nave di ghiaccio non la smuoverete mai con i vostri deboli muscoli , o qualche arnese ; é con il potere della mente , che potete farla scomparire per sempre .
Immaginate di trovarvi in un luogo bollente , e la vedrete sciogliersi poco-a-poco , come se fosse di cera .
Ma , se le soffiate contro un alito gelido , si rafforzerá , indurendosi come il diamante , di cui presenta l'aspetto .
È una nave sulla quale nessuno ha mai viaggiato , esiste soltanto per impedire a voi di viaggiare .
Rispettatela , ma non abbiatene paura .


Come quello pubblicato ieri , questo messaggio non é opera mia .
Costituisce invece il frutto d'una comunicazione spirituale . 

martedì 9 dicembre 2014

MESSAGGIO PSICOGRAFATO .











Nel giardino del Palazzo , c'é una scalinata , dove scorre acqua come d'una cascata .
È bianca in mezzo al verde , non molto larga .
Presto scomparirá , inghiottita dalla vegetazione .
Molti anni fa' - nel '700 - serviva alle dame per mostrarsi e destare ammirazione .
S'andava su e giù , come s'una passerella inclinata ; allora l'acqua era incanalata altrove , correva tra le piante e gorgogliava su sassi sparsi .
Era quando il Re e la Regina giocavano a rincorrersi , mentre i Cavalieri applaudivano , fingendo di divertirsi allo spettacolo .
In quel giardino , adesso , crescono molte erbacce , tutto é in disordine , nessuno se ne occupa piú .
Ma , non per questo , é meno bello d'allora .
Piuttosto , vive d'una vita propria , che per secoli non esisteva , ha smesso d'essere artificiale , per riprendersi la sua identitá , quella d'un luogo di pace e riposo .
Ci sono pianeti tutti coperti di giardini cosí , dove non esistono case , e , gli spiriti che ci vivono , non bevono nemmeno acqua , si fermano lá per qualche ora , prima di riprendere il loro viaggio siderale .
Raccolgono le forze dalle piante , ma , in cambio , danno loro molto Amore e la benedizione di chi sa la funzione della Natura .
Sulla Terra , invece , i giardini scompaiono , per far posto a fabbriche e shopping-center .
È inevitabile , dato che l'uomo vuol essere padrone di ció che non gli appartiene , non capisce che il verde é il colore della Vita , e non puó essere annacquato in un barile di birra , o in una tazza di caffé.
Ma esistono , lontano , anche uomini che non distruggono .
Sono gli artefici di mondi migliori , dove regnano Pace ed Armonia , ed un albero conta quanto una persona , se non di piú !
In questi ambienti fortunati , non ci sono insetti .
Non perché darebbero fastidio , soltanto perché si sono evoluti tanto che , adesso , sono grandi e vivono in modo indipendente .
Le formiche non sono macchioline scure che , per vederle , ci vuole la lente ; sono alte come persone , camminano a testa eretta .
E cosí gli scarafaggi e le libellule .
Soltanto le mosche sono rimaste piccole , e ronzano come sulla Terra .
Ma non si preoccupano di trovare cibo , vivono d'aria e del vento che le trasporta .
Quando , da voi , un albero viene tagliato , si trasferisce s'un altro pianeta , dove sa che verrá apprezzato .
Mentre la Terra s'inaridisce e diventa un deserto di cemento e bitume , lassú , la Natura compensa , facendo crescere foreste anche sui sassi .
L'uomo che si veste d'ermellino e velluto , appartiene ad un'epoca passata , ma esiste ancora tra di voi.
Si muove con la pompa di chi crede d'essere un monarca , a cui tutto é dovuto .
Invece , é un parassita che nessuno ama ; quando perderá il corpo , si ritroverá in mezzo ad una strada a tendere la mano come un pezzente .
Le sue mogli daranno , allora , tutti i suoi vestiti lussuosi , ai cani , per farli giocare .
In pochi istanti , saranno completamente sbrindellati .
Solo un anello , quello che lui portava come segno di potere , verrá conservato .
Ma nessuna se lo metterá al dito , resterá in un cassetto , in attesa d'un erede inesistente .
Sarebbe meglio sotterrarlo , sotto l'ombra d'una quercia , in modo che le radici lo stritolino , e , poi , ne succhino i nutrienti : l'oro rende le foglie brillanti , aumenta il numero dei frutti .
E , nella notte , permette all'albero di non dormire , di restare acceso come un lampione .
Se capiste questo processo , non avreste bisogno d'illuminare le strade , né le auto avrebbero fari .
Invece , alimentate la cecitá , vi nascondete nel buio , come se non bastasse la vostra ombra .





mercoledì 3 dicembre 2014

LA-CACCIA-ALLA-VITA











Incontrare Rimba é sempre un'esperienza affascinante e formativa .
Arricchisce anche solo vederlo parlare con qualcun'altro o , semplicemente , osservarne l'espressione pacifica del viso , in un momento di meditazione .
Non deve stupire - quindi - che molti pellegrini s'accontentino d'un suo fugace saluto , e ritornino sereni alle loro case , senza richiedere consigli e nemmeno parlare dei problemi che li affliggono .
Indubbiamente , sotto quel Baobab , si respira un'atmosfera d'estrema pace .
Purtroppo - peró - l'insicurezza di molti esseri umani li porta ad idolatrare un umile messaggero di veritá , invece di limitarsi ad ascoltarne i discorsi .
Conscio di questo rischio , Rimba reprime qualsiasi manifestazione che , piú o meno direttamente , possa alimentargli l'orgoglio .
Questa mattina , s'é sentito in dovere d'interrompere le udienze private , per indirizzarsi a tutti i presenti , in modo da non alimentare l'eccessiva devozione d'alcuni .
Riporto le sue parole :
« A chi crede ancora che esistano coincidenze fortuite , che marcano l'esistenza , mi permetto di fare osservare alcuni dettagli rivelatori del contrario . So che a tutti , molte volte , succede di vivere situazioni che stupiscono per la loro apparente singolaritá . È perché , cari amici , veniamo costantemente indirizzati , in un senso o in un altro , da presenze che c'accompagnano . Certo , a noi appartiene la prerogativa di determinarci il destino , ma il processo decisionale é complesso , non sempre facile da capire . Per chiarirvi il meccanismo , lo paragono al gioco che chiamiamo Caccia-al-Tesoro . Quando arriviamo sulla Terra , ci vengono dati gli elementi indispensabili per iniziare il percorso . Poi , a seconda di come risolviamo ogni quesito , se ne presentano altri , non con la finalitá di complicarci il cammino , ma per metterci alla prova in una dinamica di miglioramento . Vi consiglio quindi di non sottovalutare mai ogni minimo dettaglio , tutto quello che vi confronta ha un significato ben preciso , é un tassello da inserire nel puzzle che siamo qui per completare . In quest'ottica , anche semplici occhiate , pensieri distratti o una sola parola inappropriata assumono valore determinante nel contesto della nostra ricerca personale . Ieri , per esempio , mi sono imbattuto in una persona molto aggressiva e frustrata . Ho cercato di manifestarle affetto e comprensione , ma ho solo ottenuto l'effetto d'aumentarne l'arroganza . L'ho considerata allora come parte d'un gioco utile , disegnato per istruirmi  , e , cosí , non mi sono lasciato irritare  . Quella persona altro non é che una tappa intermedia della grande Caccia-al-Tesoro a cui stiamo tutti partecipando . Una volta capito come funziona , non resta che giocare ed avanzare ! »

mercoledì 26 novembre 2014

IL TUOSTAN INVADE IL MIOSTAN !









In un'ampia vallata di Dronomit scorre il Mosanno , fiume impetuoso e molto difficile d'attraversare .
Costituisce la frontiera naturale tra due nazioni nemiche .
Una , estremamente urbanizzata , é dotata di piste magnetiche dove scorrono , velocissimi , veicoli alimentati da idrogeno liquido .
Gli edifici sono scuri , costruiti per essere solidi ed efficienti .
Vi abitano persone sempre tristi ed insoddisfatte , dedite ad attivitá stressanti e mal remunerate .
Il paesaggio é cupo , non esistono alberi , neppure una piccola aiuola fiorita .
Tutto quello che c'é é opera dell'uomo , esiste perché qualcuno ha avuto interesse economico a crearlo .
Si coltivano soltanto valori e comportamenti che incentivino l'iniziativa privata , e , cosí facendo , sono innumerevoli i motivi d'attrito che sorgono costantemente .
Questa nazione che , seguendo il corso di Mosanno , s'estende sulla sua sponda sinistra , e dove l'egoismo regna sovrano , si chiama Miostan .
Per difendere il suo benessere , s'é dotata d'un esercito bellicosissimo , in grado di respingere qualsiasi aggressore , con armi molto sofisticate .
Ma la conformazione di Dronomit permette soltanto al Tuostan di minacciare la territorialitá dei Miostani , che abitano la riva opposta del fiume .
È una nazione verde , come la vegetazione che la ricopre integralmente .
Non vi si costruiscono abitazioni artificiali , si preferisce stare sempre all'aria aperta , usufruendo della natura con parsimonia .
Prevalgono valori e sentimenti opposti a quelli in vigore tra i nemici .
Nonostante queste differenze , nessuno pensa alla guerra , la pace é venerata come modello di vita .
Le poche armi primitive vengono utilizzate soltanto per allontanare qualche animale feroce .
I Tuostani non attraverseranno mai il Mosanno , eppure , inviando buoni pensieri al di lá delle acque , stanno cambiando il corso della Storia .
Manca poco al momento della grande fusione .
Presto nascerá il Tuomiostan , dove si é felici perché s'esiste amando .






giovedì 20 novembre 2014

UN SUCCESSONE .....








Ogni giorno , un po' dappertutto , numerosi modi estemporanei attestano la capacitá umana di comunicare .
Ma , senza la consapevole volontá degli interessati , qualsiasi forma di relazionamento risulta problematica .
È un principio inderogabile , sul quale si basa il successo d'ogni esibizione artistica .
Cosí , durante uno spettacolo musicale , per quanto circoscritto ne sia l'impatto , é fondamentale un intercambio di vibrazioni armoniche , tra chi esegue e chi ascolta .
Ad ogni modo , si dovrebbe sempre poter contare sulla passione e determinazione del concertista .
Chi si esibisce , infatti , si prepara anticipatamente , é convinto delle proprie capacitá interpretative .
Applica una programmazione ben studiata .
Ma , quando é un topolino bianco ad organizzare uno show , possono verificarsi sorprese .
Utilizzando Fecebook , Bralirius estese inviti in modo da riunire una vasta platea , lasciando Michele , troppo stanco e malato , all'insaputa di tutto .
Aveva intuito che l'amico pianista non si sarebbe mai fatto convincere .
Perció decise di calarlo , a viva forza , in una situazione da cui fosse impossibile esimersi .
Conoscendo le sue abitudini , scelse la Domenica mattina per offrire l'occasione propizia .
Sapeva che , come ogni altro giorno , alle undici-e-mezza sarebbe stato seduto al pianoforte , preparandosi ad un paio d'ore d'esercizio .
Preso dall'entusiasmo - peró - Bralirius non s'era curato di alcuni dettagli molto importanti .
Se ne rese conto poco prima dell'inizio fissato per il concerto , quando vide l'amico , ancora in pigiama , uscire dalla sua stanza ed imboccare lentemente il corridoio .
Scendendo le scale sarebbe presto arrivato al salone , dove , oltre al fedele strumento musicale , l'attendevano , con curiositá ed impazienza , molte persone .
Cosí l'insuccesso sarebbe stato assicurato !
Come abile Manager , il topolino bianco affrontó allora , con coraggio , la situazione : dal corrimano raggiunse il bersaglio strategico tra le gambe dell'amico barcollante .
Lí , a dentate , attaccó un bottone dietro l'altro , liberando i pantaloni e facendoli scivolare al suolo .
Michele pensó d'essere vittima d'uno stupido scherzo e s'irritó molto .
Appena ritornato in stanza , inciampó per l'agitazione e cadde pesantemente sul tappeto .
Bralirius si tappó le orecchiette per non ascoltare sterili invettive .
Notó allora un completo grigio-scuro , ben stirato , ch'era stato sistemato sul letto , insieme ad una pila d'altri indumenti .
Finse di guardarlo con aria minacciosa , spalancando la bocca .
Temendo che finisse come il pigiama , Michele si gettó sul suo miglior vestito e , con circospezione , l'indossó .
Gli parve un modo ingegnoso di sottrarlo ai dentini aguzzi dell'amico topolino ....
Non sospettava minimamente cosa sarebbe successo poco dopo !
Neppure quando entró nel salone affollato , capí molto .
Ma il fragoroso applauso lo scosse , indubbiamente .
Bralirius , intanto , si sistemó sulla tastiera , incurante dei gridolini di terrore d'un paio di nonnette sedute in prima fila .
Diede lui il via al pianista stanco .
Il primo pezzo fu una composizione inedita dettata dall'irritante dimenarsi del topolino bianco , con cui Michele cercó violentemente d'aggiustare i conti .
Tutti i presenti trovarono la coppia esilarante e quei suoni accattivanti .
Le sonate di Bach , Vivaldi e Chopin , non riscossero peró lo stesso successo .
In compenso , il pubblico si mostró molto generoso , quando Bralirius , allontanandosi dal pianoforte . si preoccupó del lato economico dell'evento .
Utilizzó un cesto di vimini , sottraendolo ad un mazzo di fiori-di-campo , che finí a gambe all'aria .
In pochi minuti , una fitta pioggia di monete e banconote lo riempí fino all'orlo .
Quel denaro é piú che sufficiente , permette a Michele di conservare il pianoforte nel salone e di suonarlo indisturbato per almeno altri due anni .
Ma , non é tutto ......

 







domenica 16 novembre 2014

... L'INVITO É IN FACEBOOK !!












Tutti noi ci troviamo spesso a disposizione sofisticate apparecchiature e meccanismi , inconcepibili anche solo qualche decina d'anni fa' .
Ne facciamo grande uso , facilitando cosí molte azioni quotidiane .
Si tratta d'un progresso tecnologico diffuso al punto che , anche un topolino bianco , ingegnoso quanto intraprendente , ne puó beneficiare ....
Fosse nato in un'altra epoca , enormi ostacoli avrebbero reso impossibile qualsiasi suo progetto d'aiuto a Michele .
Ma , ai giorni nostri , puó bastare l'accesso ad un PC incustodito .
In una delle prime escursioni esplorative all'interno della Casa di Riposo , Bralirius notó una stanza disabitata .
Ci ritornó spesso , quasi tutti i giorni .
Soltanto in un occasione la trovó chiusa .
Adelina Frasi si trovava a letto , perché molto ammalata e bisognosa di cure .
Ma , di solito , anche se debole e claudicante , preferisce trascinarsi fino al secondo piano , dove vive un'amica , a cui offre piacevole compagnia .
Con lei parla liberamente , tenendole la mano e scambiando sguardi profondi per lunghe ore .
Le altre persone che conosce sono estremamente occupate e lontane .
Ma nell'illusione di poterle contattare , mantiene aperta la pagina di Facebook , anche quando non é presente .
Opportunitá ideale per il nostro topolino , dato che promuovere eventi sui Social Network é proprio alla portata di tutti .
L'importante é possedere molti follower ed una vasta mailing-list .
Michele - a parte il pianoforte - non ha interessi né amici , quindi a Bralirius non restó che fare tutto da sé .
S'infiltró discretamente e raggiunse il computer acceso .
Osservando lo schermo , si mise a vagliare le ipotesi a disposizione .
Decise subito di non utilizzare il nome d'Adelina .
S'appoggió allora al "mouse" , strumento a lui davvero congeniale ...
Trovó cosí Fabrizio Grettari , molto conosciuto in quella Casa di Riposo , di cui era stato per anni il principale animatore .
La richiesta d'amicizia fu prontamente accolta .
Seguí l'invito al « CONCERTO PER PIANOFORTE DEL MAESTRO MICHELE LARROTA , MUSICHE DI BACH , VIVALDI , CHOPIN E BRALIRIUS , DOMENICA ORE 11:30 NEL SALONE PRINCIPALE » che raggiunse , in un istante , centinaia di persone .


sabato 15 novembre 2014

GRANDE TROVATA !!










Qualsiasi topolino cercherebbe di farsi amico il proprietario di casa , per pragmatismo o per semplice curiositá .
Sa che cattive relazioni non facilitano la convivenza .
Non stupisce quindi che Bralirius abbia avvicinato il vecchio pensionato con simpatia .
Si sente in obbligo nei suoi confronti , per consentirgli di vivere all'interno d'un comodo pianoforte-a-coda .
Ma non si limita alla gratidine .
Al primo incontro con una sinfonia di Mendelssohn , ascoltata nel sonno di primo mattino , nel suo cuoricino accelerato sbocció l'Amore .
Ora Bralirius è a totale disposizione di Michele .
Ha intuito che un problema economico potrebbe privare l'amico di tutto ció che gl'interessa .
Cosí , nella sua testolina , é presto balenata l'idea vincente .
Si tratta d'un autentico marchingenio .
Forse poco convenzionale per un topolino , ma che potrebbe funzionare nella societá umana , ben piú materiale ed egoista di quella dei roditori .
Da quando una sua danza provocatoria produsse un flusso inarrestabile di note incantevoli , Bralirius appare spesso per invogliare a pigiare i tasti a caso .
Raramente ne esce una sonata di grande valore musicale , anche se il divertimento d'entrambi é assicurato !
Il giocherello fará presto parte d'un evento importante , non soltanto di concerti estemporanei , senza platea né finalitá pratica ,
Un attento e folto pubblico vi presenzierá .
Il ruolo di Bralirius sará davvero complicato , molto piú attivo di quanto pensiate .
Per ora gli compete occuparsi della parte organizzativa .





mercoledì 12 novembre 2014

LA PRIMA SINFONIA DI BRALIRIUS .









So che poco v'importa sapere il nome del pianista stanco , ma credo sia venuto il momento di rivelarvelo .
Si chiama Michele Larrota .
Fu un mediocre concertista ; presentó in tutt'Italia il suo repertorio classico , composto di sonate di Bach , Schuman , Hendel e Mozart .
Non raggiunse mai grande fama , ma - per trent'anni - svolse un'attivitá artistica che rallegró molte persone .
Nel 2006 , per motivi di salute , si vide costretto ad interrompere i tour , fu ospitato nella casa dove s'intrattiene ancora al pianoforte , pur sapendo di non essere piú in grado d'esibirsi in pubblico .
È lí che - come sapete - vive anche Bralirius , topolino bianco di spiccato gusto artistico .
Il mese scorso é sorto un grande problema
Chi intende rinnovare quella casa di riposo , sa come agire , quali leve utilizzare .
Ha ingiunto un considerevole aumento delle quote mensili , per recuperare lo spazio occupato dal pianoforte , ed adibirlo ad usi piú proficui .
Ma non sa che qualcun'altro si sente ormai parte della situazione .
Un paio di giorni fa' , vedendo Michele sedersi in lacrime , Bralirius si fece coraggio , si tuffó sulla tastiera .
Da lí , s'alzó sulle zampette per farsi notare .
In quel momento il pianista stanco era piú svogliato che mai , la tristezza gl'impediva di suonare .
Non guardava in basso , dove s'appoggiava appena , mantenendosi immobile .
Il topolino bianco decise allora di spronarlo .
Cominció a dimenarsi , come se stesse cercando di sfuggirgli
Ma , pur saltando con forza sui tasti , non riuscí ad emettere una sola nota .
Michele entró in scena, quando sciolse le dita per fingere d'acchiapparlo .
Nacque cosí la prima sinfonia di Bralirius .
In un crecendo parossistico , i due amici raggiunsero il tripudio finale .





lunedì 10 novembre 2014

RIMBOMBANO LE NOTE .










È facile immaginare come viva Bralirius , il topolino bianco , in un pianforte-a-coda , ma ci sono aspetti che conviene chiarire .
Il pianista , anche se stanco da molti anni di concerti , s'esercita ancora alla tastiera , per molte ore al giorno , animandosi al suono delle melodie e dei ricordi che producono .
Ma - per chi abita all'interno della cassa armonica - alcune tonalitá rimbombano violente , altre ricordano il martellare stridente d'utensili elettrici , e , nel loro insieme , possono raggiungere livelli acustici molto offensivi .
Allora Bralirius abbandona il lettino , si sposta dove il rumore é piú tollerabile , alla base delle listerelle che sostengono il leggìo .
Lí - peró - gli é impossibile nascondersi completamente .
Non stupisce , quindi , che sia stato individuato , piú d'una volta .
Per un vecchio artista , ormai rassegnato alla solitudine , anche un topolino bianco puó costituire una confortante presenza .
Cosí , non ha mai interrotto la musica per allontanarlo , fingendo di non accorgersene .
Ma i tempi sono difficili pet tutti .
Il salone che ospita il pianoforte presto sará destinato ad altri usi , a meno che non si paghi un affitto supplementare .
Bralirius non lo sa ancora , ma sará lui a salvare il pianista stanco .
Per ora , ascolta estasiato , socchiude gli occhi e sogna d'essere un angelo .

    

venerdì 7 novembre 2014

LA CASA DI BRALIRIUS .










Bralirius vive , comodamente , in un pianoforte-a-coda .
È un topolino bianco , che , anni fa' , decise d'abbandonare l'oscuritá dov'era nato , per girare il mondo , in cerca di dove sentirsi a casa .
In un treno accelerato viaggió per raggiungere un villaggio di vacanze , e , lí , tra le pieghe d'uno scoglio spettacolare , passó un'estate intera , schivando gli spruzzi del mare .
Il cibo non era abbondante , ma la vista insuperabile .
Poi - peró - le onde , con prepotenza , reclamarono possesso del litorale e l'obbligarono a sloggiare .
Per un paio d'ore , si rifugió sotto un cubo di latta , che , chissá da dove , aveva cavalcato l'impeto della tempesta .
Il forte odore di salsedine , e macchie di bitume appiccicaticcio , lo consigliarono presto a traslocare .
Scaló un palo della luce per ammirare il paesaggio all'imbrunire .
Una nuvoletta di velluto viola s'abbassó dalla collina per venirlo a trovare , e chiaccherare un po' , ma lui nemmeno s'accorse della sua presenza .
Stava pensando , insistentemente , a come illuminarsi la vita .
Scartó subito l'ipotesi offerta dai lampioni accesi sulla passeggiata : fendendo la nebbiolina iridescente , si sarebbero dilettati a sconvolgergli l'esistenza .
Quella notte la passó in cima al palo , lasciandosi sopraffare dalla nostalgia di ricordi struggenti .
Non chiuse occhio , non riposó neppure un minuto .
Al mattino , scese in basso per fare colazione .
Cercó per la strada , in ogni cespuglio , tra i rovi , ispezionó ogni anfratto .
Trovó soltanto granuli di sabbia umida , sassi , e qualche pezzetto di plastica azzurra .
Affranto , capí che non poteva essere quella la sua dimora .
Ma , più che preoccuparsi della fame , assecondó il desiderio irrefrenabile di cantare .
Fu allora che una melodia lo raggiunse da un edificio imponente , ubicato a pochi metri dal lungomare .
Non fu difficile entrarvi , approfittando d'una finestra spalancata .
Dopo una breve pausa , la musica riprese .
Le note provenivano dal salone centrale , dove , in totale solitudine , un uomo anziano s'appoggiava delicatamente alla tastiera d'un pianoforte immenso .
Quando terminó di suonare , se n'andó barcollando .
Il topolino bianco capí d'aver finalmente trovato quello che cercava .
Si tuffó tra le corde e lá sotto organizzó la sua casa .
Ogni volta che il pianista stanco appare per riprendere il suo concerto , Bralirius rimbocca le coperte e si permette di sognare .













lunedì 3 novembre 2014

PER TUTTE LE VITTIME DI GUERRE ASSURDE .













DOVE LA NOTTE
CADE COME PIOGGIA BITUMINOSA
SULLE SPALLE CURVE
DI CHI FUGGE ,
IL CIELO S'ELEVA
DAL FIUME ALLA MONTAGNA ,
AVVOLGE OMBRE GRACILI ,
LE CANCELLA
DAL SENTIERO CHE PORTA
LONTANO DA
NUVOLE ROSATE .

NELL'ACCAMPAMENTO ,
SOTTERRANO CIBO
PRIMA CHE VENGA RAZIONATO ,
UN'ALTALENA SBILANCIA
LA PIETRA AGUZZA
DI UOMINI
CONSUMATI DALL'INSONNIA ,
CHE RUBANO DALLE TOMBE
ANCHE I FIORI BIANCHI
DELL'INNOCENZA .

PROIETTILI E BOMBE
SONO
LACRIME AZZURRE
DIETRO UN SOLE IMPOLVERATO E STANCO ,
IRRIGANO  IL VENTO PUTRIDO ,
E L'OBBLIGANO
A DIMENTICARE
LA BUSSOLA .

UNGHIE DI TERRA BRUNA ,
GOBBE NEL
CHIARORE DELLA LUNA ,
RASCHIANO L'ARIA
VESTITA
COME UNA BIMBA
CHE VA A SCUOLA LA MATTINA ,
LE ORDINANO DI
DIVENTARE MUMMIA
DA INBALSAMARE .


UN NEMICO DICHIARATO
SI RICONOSCE
DALL'ARMA
CHE PUNTA AL PETTO
DI CHI LO VUOLE MORTO ,
MA , QUANDO
STRAPPA IL VELO
DELLE STELLE ,
NON É GUERRA , É
UN'ALLUVIONE DI PERVESITÁ .


IL DOLORE ,
QUANDO AFFOGA ,
É SUL FONDO DEL MARE IMMENSO
CHE TROVA CASA ,
DOVE  
LA SPUMA BRUTA
GALLEGGIA
IN UN VORTICE DI
SOSPIRI ,
NEL SALE
SBOCCERANNO
ANEMONI
PROFUMATI , E
LE ROSE DEI CIMITERI
SARANNO PRESTO
DIMENTICATE .
















mercoledì 29 ottobre 2014

L'ECLISSE DI DARA .












Per " eclisse " s'intende , comunemente , un fenomeno astrologico ormai ben conosciuto e prevedibile .
Ma , oltre agli astri celesti , anche le persone umane posseggono corpi " eclissanti " ed " eclissabili " !
Come avviene nelle interazioni cosmiche , le nostre vite - su questo ed altri pianeti - dipendono da meccanismi perfetti , inalterabili .
Vi presento Dara , protagonista d'un racconto , scritto per dimostrare , a tutti noi , ch'é sempre possibile liberarsi da tentacoli oppressori .
Trentatrenne , divorzió quando le nacque il secondo figlio , nove anni fa' .
Da allora , ha vissuto nella casa di campagna , che la sorella le mise a disposizione .
Si vorrebbe ora trasferire in cittá , per essere piú vicina all'ufficio dove ha trovato impiego .
Dispiaceri e sofferenze hanno lasciato segni indelibili sul suo viso minuto , rendendolo molto meno attraente che in gioventú .
Il corpo snello e flessibile é - peró - ancora quello di quand'era adolescente , nonostanze tre gravidanze , e tanto duro lavoro .
Almeno quattro colleghi d'ufficio si contendono il privilegio d'accompagnarla ad ogni minima occasione .
Ma Dara non alimenta , né ricambia , tanto interesse .
Parla poco e sorride molto , soprattutto a chi non conosce .
Quando non sta pensando , lucidamente , alla scuola dei tre figli o a qualche loro problema esistenziale , é perché prevalgono tristi ricordi .
Ma Dara , grazie agli sforzi continui , é uscita dall'eclisse !
Non é piú una luna indifesa che , colpita dal cono-d'ombra d'un sole prepotente , s'oscura ed annienta , fino a perdere la volontá .
L'uomo della sua vita , per dieci lunghi anni , di tutte s'occupó , tranne che di lei .
Passava spesso notti intere fuori casa , con qualcuna disposta a farlo divertire , e poi , quando riappariva , non inventava nemmeno una scusa pietosa , urlava di non aver nulla di cui doversi giustificare .
Nonostante molti sapessero quanto Dara fosse infelice , raramente qualcuno le offrí un po' di simpatia .
Lei comunque non si consideró mai una vittima innocente , né s'autorizzo a nutrire risentimenti , seppur legittimi .
Non smise di comportarsi onestamente , neppure quando , con il figlio in prima elementare , avrebbe potuto concedersi qualche distrazione .
Allora , il marito temendo di perderne il controllo , le impose alcuni rapporti sessuali non protetti .
Si ritrovó incinta , ancor prima di potersi chiedere se fosse giusto cosí .
Non contempló l'ipotesi d'abortire , ben sapendo che le si sarebbe ribellata la coscienza .
Accettó , quindi , con estrema rassegnazione , una prova ancor piú difficile di quelle affrontate prima .
Il bimbo a cui diede la vita é disabile , la sindrome di Down gl'impedisce qualsiasi forma di partecipazione sociale .
Ha bisogno d'attenzioni speciali , Dara gli deve dedicare moltissimo tempo , che sottrae ad occupazioni piú frivole .
La svolta avvenne , proprio quando la malvagitá del marito prevalse .
La nascita d'un bambino " normale " avrebbe portato una pace fittizia , un compromesso ipocrita .
Si venne invece a creare una situazione molto complicata .
Prevalse allora l'egoismo crudele , di chi considerava la famiglia il suo giocattolo esclusivo .
Di fronte al dolore , ed a tante difficoltá , Dara venne lasciata da sola .
Ma la disgrazia produsse l'effetto benefico di liberare Dara da un'eclisse , che durava da molti anni .
I suoi sacrifici vengono ora ampiamente retribuiti dalla luce che si sente risplendere nel cuore , e che emana in ogni direzione .










martedì 21 ottobre 2014

IL PROFUMO DEL CONCIME .












L'Amore é il sentimento piú profondo e nobile che un essere umano puó generare e trasmettere .
È l'opposto della cattiveria , di cui costituisce l'antidoto , neutralizzandone molto efficacemente le conseguenze .
Risolve problemi complicatissimi , allevia dolori lancinanti , attraversa deserti e fiumi in piena , nutre , consola , illumina di splendore case e foreste , ospedali e prigioni , lo si trova in ogni angolo del globo .
Passa rapidamente da un cuore all'altro , senza bisogno di contatto diretto , contagia anche chi si crede refrattario o scettico .
Con poderose ondate , abbatte in un istante tutte quelle barriere che l'egoismo erige , e dietro alle quali , molti credono di potersi nascondere .
Ma - per beneficiarne -  dobbiamo saperlo riconoscere , non lasciarci ingannare dalle apparenze .
È indubbio che in ogni cuore , per quanto indurito e malvagio , alloggi qualche seme di bontá , in attesa dell'occasione propizia per germinare .
Anche i piú spietati dei criminali dimostrano forme d'attaccamento , se non verso delle persone , almeno per qualche animale , un giardino fiorito o costosi oggetti di consumo .
È un'innegabile conferma del potenziale affettivo insito in loro .
A tutti piace ricevere amore , pur se in maniera distorta .
Conviene - peró - usare estrema cautela quando viene manifestato con fanatismo , propagato in modo ostentato .
Chi si prefigge d'aiutare qualcuno , senza esigere una ricompensa , non sbandiera mai i suoi propositi , agisce con grande discrezione e sensibilitá .
Lo conosco bene , so che Rimba é fonte inesauribile d'Amore profondo , di tenerezza estrema .
Ci considera tutti parte della sua famiglia , si unisce a noi in una visione armoniosa e limpida , ma non elargisce baci e carezze indiscriminatamente .
La saggezza gl'impone atteggiamenti inequivocabili .
Anni fa' , quandó inizió a ricevere bisognosi sotto un Baobab , il suo comportamento era meno prudente e misurato , frequentemente amministrava effusioni , come segnale d'affetto e considerazione .
A quel tempo , gli si presentó una giovane donna , di nome Felisia , la quale , invece di cercare l'abbraccio fraterno , come facevano tutti , rimase timidamente ad un paio di metri di distanza , rifiutando anche una formale stretta di mano .
Prima che trovasse la forza di parlare ed esporre la sua vicenda , si raccolse in un lungo silenzio , durante il quale non tolse gli occhi dalle dita rugose dell'uomo , che maneggiava un sasso levigato , attendendo pazientemente .
L'abbigliamento di Rimba non avrebbe dovuto costituire motivo di preoccupazione : vestiva la tunica bianca , lunga ed ampia , di tessuto fitto , che usa , ancora adesso , per nascondere completamente le sue fattezze maschili .
Eppure su quel viso di fanciulla indifesa , perseguitata da ricordi orribili , trasparvero schegge d'ombra livida , bagliori d'una ribalta dove s'inscena il dramma della vita .
Raccolse i gomiti al seno , come per proteggersi dal piú implacibile dei predatori .
Quando , dalle cosce serrate in una morsa impenetrabile , una fitta di dolore l'obbligó a vacillare , forní spiegazione per gli inequivocabili segni di disagio :
- « Quel vestito ..... é lo stesso .... che orrore ! »
Rendendosi conto d'aver espresso un commento incomprensibile , non aspettó domande e continuó :
- « Mi scuso , ma tanti sospetti ormai invadono la mia mente , dappertutto , diffido d'ogni persona che incontro ... m'é impossibile stare in pace , é la mia condanna per essere stata tanto ingenua .. lui parlava a tutti d'amore e tutti l'adoravano , potevo io essere l'unica a non credergli ? »
Rimba non disse nulla ; con un gesto dolce , sollevando le braccia , rasserenó l'ambiente .
Notó come la bellezza di Felisia si stesse affermando piano , pigra come un'alba brumosa in una foresta densa , ma non meno promettente .
Con il corpo soffice , denunciava languida , remissiva , accondiscendenza , fragilitá d'anfora preziosa , che , prima d'essere ridotta in frantumi , riflette lontano i raggi del sole estivo .
La lieve brezza agitava gli indumenti , in lei raggiungeva il territorio intimo dove le sensazioni si fanno violente ed incontrollabili .
Negli occhi ostentava fermezza , la risoluzione di non lasciarsi affliggere .
Le sue parole - peró - espressero fragilitá immensa : « Fu Maurizio , mio marito ad insistere perché andassimo a quel Centro , gli avevano detto che lí curavano qualsiasi malattia . Soffrivo d'una depressione molto forte , non m'ero recuperata dalla nascita del secondo figlio , dal parto difficile e dalle difficoltá d'allattamento . M'insospettí subito quell'uomo , istintivamene lo trovai ripugnante . Poi peró , durante il sermone , i discorsi sull'amore e fratellanza mi rilassarono , decisi che erano la medicina perfetta per il mio problema . il Giovedí dopo ritornai per assistere alle liturgie e ricevere la benedizione dalle mani del predicatore . Maurizio non m'accompagnó per occuparsi dei bambini , La sala traboccava di fedeli , quasi tutte donne , la maggior parte molto giovani , che parevano felici , animate da pensieri amorevoli , pronte ad aiutarsi . Scambiai alcune parole con due ragazze che erano sedute accanto a me . Mi chiesero subito se avessi giá dato il mio amore . Sinceramente non capii cosa intendessero ma risposi che sí , ero lí per dare amore anch'io . Quella sera stessa , dopo la funzione , quando stavo andando verso l'uscita , mi sentii trattenere per un braccio . Una signora mi disse di seguirla . Salimmo una scala ed entrammo in una stanzetta in penombra . La donna mi lasció sola lí . Pensai che avrei ricevuto qualche terapia . Dopo poco arrivó lui , il predicatore , in una tunica bianca come quella che indossi tu adesso . Mi condusse fino ad un lettino dove avrei dovuto spogliarmi . quando chiesi perché cercó di convincermi dicendo che era arrivato il momento di dimostrare che so amare davvero . Penso che tu capisca cos'é successo poi ... »
Ammutolí allora , forse per non lasciarsi completamente travolgere da un impeto di vergogna .
Chinó il capo , il viso s'oscuró nel movimento delicato , sulle palpebre socchiuse apparvero scarabocchi di dolore .
Trattenne le lacrime , ma non un lungo sospiro sconsolato .
Rimba , invece , fu sopraffatto dall'emozione , pianse senza ritegno .
Nel cielo terso vide un'unica nuvola scura .
Si chiese se fosse possibile allontanarla con lo sguardo  .
Poi , quando riusci a parlare , non si rivolse a Felisia , che - affranta - gli aveva voltato le spalle per allontanarsi in silenzio .
Disse direttamente all'Universo : « Spesso rovesciare un secchio di lurido concime su fiori meravigliosi , non é una crudeltá , é segno di grande saggezza e previdenza . Ma servirsi del profumo piú sublime per mascherare la puzza del proprio corpo in decomposizione , non ne riduce l'agonia , l'accelera . L'amore é la medicina piú efficace , ma chi lo utilizza per alimentare la sua malattia , non guarisce , sta pessimamente . »






giovedì 16 ottobre 2014

VIA DEL CULTO , NUMERO 153 .

















Il pianeta Sotìon , che si trova in una zona periferica della Via Lattea , molto distante dai sistemi solari che individuiamo da qui , è caratterizzato da forme di vita estremamente sofisticate ed evolute .
Ci sono piante ed animali molto dissimili da quelli terrestri , dato che non obbediscono soltanto ad istinti e sono privi di organi riproduttivi .
S'affermano in modo autonomo , comportandosi spesso con l'ausilio di pensieri articolati e responsabili .
Gli esseri umani sono tutti dotati d'un corpo minuto e leggero , quasi trasparente .
Nonostante esista un fattore gravitazionale importante - dato che Sotìon é dieci volte più pesante della Terra - é richiesto pochissimo sforzo per trasferirsi , in un istante , da un luogo all'altro .
Le persone sono sospinte dalla loro forza di volontà , non utilizzano alcun mezzo di locomozione e posseggono meccanismi biologici e sociali , frutto d'uno sviluppo , al quale presupponiamo d'essere destinati anche noi .
Ma , per ora , costituiscono una razza cosmica di molto superiore alla nostra .
Non si tratta - però - d'esseri completamente spirituali , eterei , svicolati totalmente dalle necessità corporali , e dalle loro implicazioni .
Si nutrono di vegetali , anche se in quantità infinitesime , producendo tracce di rifiuti organici , solidi e liquidi , respirano e metabolizzano una miscela gassosa molto rarefatta , ed esercitano forme di sensualità attiva .
Contrariamente al nostro modo di relazionarci , sono refrattari a qualsiasi tipo d'attrazione fisica e considerano l'atto sessuale in maniera altruistica , come manifestazione esclusiva d'amore .
Ciò avviene anche perché nessuna devozione genera discordia , mai viene imposta con autorità o repressione , auspica profondi legami sociali , in ogni manifestazione possibile .
In tutte le città di Sotìon , esiste almeno una " Via del Culto " .
È un'ampia strada rettilinea , quasi sempre lastricata e senza vegetazione , senza incroci o dislivelli .
Ai suoi lati s'innalzano , allineati senza soluzione di continuità , centinaia d'edifici identici , semplicissimi cubi semi-trasparenti , costituiti d'un materiale diafano , simile al nostro perspex acrilico , ma più leggero e rifrangente .
All'inteno d'ognuno é praticata una religione differente .
Nessuno - però - ne é vincolato .
In base ad una sapiente rotazione programmata , si passa solo un giorno dei novecentoetrentatrè che costituiscono l'anno sotiònico , in una determinata " chiesa " .
Non c'é tempo per imbracciare dottrine ed affezionarsene , dato che all'indomani ci si troverà sempre in un altro contesto mistico .
Certamente su quel pianeta non esistono guerre , o inutili diatribe .
Tutti si sentono fratelli e si dedicano ad aiutarsi vicendevolmente .






giovedì 9 ottobre 2014

RITORNIAMO A PARLARE DI SESSO .














La sessualità é indubbiamente un aspetto molto importante della nostra condizione umana .
Se - da qualche tempo - non vi faccio riferimento diretto , é principalmente per enfatizzare il cambiamento radicale avvenuto in questo Blog .
Non perché lo consideri un argomento-tabù , o troppo difficile per essere affrontato con competenza .
Lo evito soltanto per timore di riproporvi le trappole del passato , nelle quali potreste cadere .
Se cosi accadesse , annullerei il processo di miglioramento morale che intendo condividere con voi .
Adesso - però - mi sembra arrivato il momento opportuno per ritornare a parlarne .
Mi scuso già se questo Post risulterà un po' ostico e - ad alcuni - susciterà reazioni di stupore ed incredulità .
Nessuno si dovrà sentire offeso da parole che esprimono , semplicemente , considerazioni opinabili come qualsiasi altre .
Ma se si verificasse un dibattito a riguardo , di certo la finalità di questa comunicazione sarebbe raggiunta e produrrebbe frutti salutari .
È comunque un'umile iniziativa mia per contrastare l'imperante amoralità di questo nostro periodo storico .
Constato - come tutti voi - che , se si vive secondo il materialismo più esasperato , la soddisfazione d'ogni esigenza fisica e bisogno economico costituisce un diritto inalienabile .
Ma , imbracciando tale filosofia esistenziale , si diventa marionette di sé stessi .
Concediamo alla nostra parte animale il ruolo di protagonista , relegando sentimenti ed attivitá edificanti ad una soffitta impolverata , di cui ci sforziamo di dimenticare l'esistenza .
Possiamo momentaneamente ricavarne un po' di soddisfazione ed allegria , ma , appoggiandoci su basi tanto fragili , non potremo mai edificare qualcosa di solido e duraturo .
In realtá ci stiamo indebolendo , negando a noi stessi i principi che ci renderebbero invincibili .
Dichiariamo guerra al nostro piú fedele alleato , l'Amore sincero , e lo trasformiamo nel nostro giustiziere .
Anche solo condonando qualsiasi pratica sessuale che provochi piacere o implichi ampie retribuzioni monetarie , inneschiamo un processo , che immancabilmente ci sfuggirá di mano , gettandoci in uno stato di grande confusione .
Non lo affermo per moralismo , né si puó accusarmi di propagare pensieri bigotti ,
La mia analisi nasce dall'osservazione di comportamenti comuni , e dal desiderio di rivalutare capacitá insite in tutti noi ,
Chi privilegia l'Amore nei confronti della logica aberrata che porta al lassismo galoppante  , conscio delle proprie qualitá morali , non si lascia travolgere da chi ha interesse a stimolare la fantasia collettiva verso forme di sessualitá sempre piú esasperate .
Sa che un comportamento irresponsabile finisce sempre per tornarsi lesivo e controproducente .
Puó , attraverso l'Internet , ma anche in ambiti più ristretti , testimoniare il proliferare di Club , Associazioni , aggregati umani d'ogni genere , dove , per chi paga adeguatamente , tutto é permesso ,
Ma , se non é una persona ingenua , ipnotizzata dal luccichio d'una vita prestigiosa e senza apparenti difficoltà , non cadrá in un vortice di degradazione morale , da cui sarebbe poi molto difficile liberarsi .
Se , invece , cede alle lusinghe del proprio ego , sviluppa un tipo di dipendenza che si tramuta sempre in schiavitù .
Ovviamente la soluzione non s'ottiene proibendo certe interazioni tra persone adulte e consenzienti .
Ma , dove le attività sessuali non sono manifestazioni d'Amore , é impossibile che si sviluppi un ambiente idoneo al progresso collettivo .
Ogni atto consumato senza coinvolgimento affettivo e con poco rispetto per i processi naturali , implica conseguenze molto negative .
Non soltanto perché é un'occasione utilizzata in modo inappropriato , uno spreco delle nostre facoltà migliori .
È che , quando due persone si amano e si dedicano con passione ad unirsi anche fisicamente , condividendo momenti di piacere sublime , creano un poderoso campo magnetico che allontana qualsiasi interferenza .
Mentre , se l'attivitá sessuale si svolge in modo edonistico , con forme di coinvogimento che escludono finalità affettive , é molto probabile che richiami presenze spirituali inferiori , alla ricerca di sensazioni perdute .
Esistono forme di voyeurismo spirituale , che , soltanto chi possiede chiaroveggenza , può smascherare direttamente .
Ma , anche se inconsciamente , ne possiamo essere tutti vittime .
Pensiamo che i comportamenti animaleschi di quando ci abbandoniamo alla lascivia fine a sé stessa , siano provocati da inalterabili meccanismi ormonali .
Dovremmo , invece , contemplare l'ipotesi che non derivino soltanto da uno stato d'eccitazione irrefrenabile .
È sempre la mente che comanda il corpo .
Spesso é un'egoismo ottuso a spingerci , a cercare gratificazioni in atti che non coinvolgono la nostra essenza .
Oppure , molte volte , é un pensiero incoscio , suggerito da malvagie compagnie spirituali , che scatena gli istinti piú bassi .
Apriamo cosí le nostre difese e ci sintonizziamo ad un livello di frequenza specifico di entitá deteriori , che non si lasciano sfuggire l'opportunitá di farci coinvolgere in situazioni che - a mente lucida - eviteremmo .
Forse crediamo di sconfiggere inibizioni ed assencondare impulsi vitali , ma , in realtá , ci mettiamo a disposizione di forze che non si originano in noi .
Fortunatamente , per neutralizzare questo tipo d'influssi , piú frequenti di quanto si creda comunemente , basta esercitare la sessualità in modo naturale , donando Amore e mantenendosi lontani da chi la utilizza in modo improprio e degradante .



martedì 7 ottobre 2014

MENDICANTE D'AMORE .












Qualche spicciolo gettato da passanti frettolosi non provoca alcuna soddisfazione a chi ha scelto di donare sé stesso .
Nick é l'unico mendicante d'Amore della città .
Veste qualcosa , appena per non dare scandalo , ma si lava e pettina frequentemente , utilizza il riparo della pensilina d'una fermata d'Autobus .
Da lá sotto , osserva , incantato , il mondo girare .
Si commuove spesso , anche se nessuno se n'accorge .
È sempre sorridente e di buon umore .
Il mese scorso , il giorno del suo settantesimo compleanno fu caratterizzato da piogge torrenziali .
L'inclemenza del tempo non gl'impedí - però - di realizzare il programma abituale d'ogni mattina .
Ricorse ai trasporti pubblici per raggiungere la campagna , dove passó almeno un'ora raccogliendo fiori selvatici .
Li sistemò delicatamente nelle due cassette di legno , che porta sempre con sé .
Sa ch'é importante mantenerli felici come quando ondeggiano nel vento , fare in modo che non s'accorgano d'aver lasciato le radici nel passato o perdano i sogni del futuro .
Di ritorno al suo domicilio pubblico , ne incominciò subito la distribuzione .
Avvengono miracoli quando un essere umano riceve un fiore , é provato .
Nick impiega un approccio davvero particolare , non si limita ad allungare ció che gli capita tra le mani .
Avendo raccolto soltanto pochi esemplari di ogni varietá , sceglie quello che considera il complemento piú adatto alla persona che si trova di fronte .
Non destina mai una silena bianca ad un uomo-d'affari visibilmente preoccupato e nervoso , un tarassaco a chi non accetta il presente con rassegnata gratitudine , un rametto di ginestra spinosa ad una donna ancora adolescente , un grespino a chi discute a voce alta , o del cerfoglio a chi abbia piú di trent'anni .
Margherita , erica e salvastrella aiutano a rintuzzare il dolore , sono antidoti contro ogni difficoltá economica .
Ogni fiore possiede proprietá singolari , ma per Nick é fondamentale nasconderci dentro un pezzetto del suo cuore .






venerdì 3 ottobre 2014

RITORNARE A VOLARE .












Nessuno può avere l'assoluta certezza che l'indumento che sta per acquistare , non sia già stato indossato o utilizzato .
Anche quando si presenta in una confezione sigillata , apparentemente intonsa , non ci viene fornita garanzia che saremo noi ad inaugurarne l'uso .
Lo stesso si verifica per qualsiasi altro oggetto di consumo , includendo elettrodomestici , computer ed autovetture , ma - in tal caso - l'impatto é trascurabile , si tratta d'una realtà poco invasiva .
É perché non ne entriamo in contatto fisicamente diretto , come quando vestiamo un involucro per coprirci ed apparire in pubblico .
Proprio partendo da considerazioni di tal genere , a Marianna venne l'idea che le cambiò la vita .
A 36 anni , dopo una reiterata e penosa attività di segretariato in un'azienda agricola , si trovò senza impiego .
Dovendosi occupare da sola delle due figlie adolescenti , si vedeva costretta a svolgere mansioni spesso degradanti e mal remunerate .
Nutriva da molto tempo , dal primo giorno di scuola , quando le vennero a mancare entrambi i genitori , vittime d'un misterioso incidente aereo in Sud America , il progetto d'una Boutique tutta sua .
Ma l'occasione giusta tardava a presentarsi .
E così - come succede a molti - cercava di scordare un sogno , per accettare scelte dolorose , derivanti da impellenti necessità economiche .
Un giorno , non avendo i soldi per la gonna di velluto che la figlia le aveva richiesto , decise d'entrare in un negozio d'una associazione caritatevole , dove si vendono indumenti usati .
Venne accolta , con un sorriso radioso , da una donna anziana , d'origine inglese , volontaria molto cortese .
In poche parole , formulò la sua richiesta : « Una gonna di velluto scuro , taglia 38 , per mia figlia . »
La signora s'allontanó per un istante .
Quando riapparve , portava in mano un sacchetto stropicciato , che consegnò subito con un gesto quasi violento , urlando : « Ecco , quello che cercava ! »
Marianna ringraziò , offrendosi di pagare un Euro o due .
Ma si sentì dire che « tutto quello che abbiamo ci viene donato e non lo vendiamo a chi ne ha bisogno . »
A casa , quando Isabel ritornò da scuola , chiese alla mamma dove si fosse procurata un capo d'abbigliamento in condizioni così perfette .
Lo considerava di suo gusto , promise d'indossarlo il giorno dopo , per una festicciola di coetanei .
Chiese , insistentemente , per più d'una settimana , d'essere accompagnata a comprare vestiti usati .
Marianna non accettò di buon grado .
Si fece convincere , soltanto per non discuterne più .
Raccomandò alla figlia la massima discrezione , e di non abusare della generosità altrui .
Quel Sabato mattina , arrivarono al negozio prima ancora che aprisse .
Sul marciapiede , due involucri molto voluminosi ostruivano il passaggio , ed un terzo , lungo e compatto , era stato appoggiato alla porta principale .
Evidentemente qualcuno s'era appena liberato di quanto non gli serviva piú .
Isabel consultò subito l'orario affisso sulla parete ed esclamó stizzita : « ma mamma , siamo arrivate con quaranta minuti d'anticipo , ti potevi informare meglio .. e adesso che facciamo qui come due allucinate ? »
Senza attendere risposta , srotolò il paio di nodi di uno dei sacchi , ed incominciò a rovistarci dentro .
Prima di tutto estrasse una t-shirt verde , enorme , probabilmente appartenuta ad un uomo alto e muscoloso .
Poi , pantaloni ed una giacca della stessa taglia , due paia di boxer di seta un po' ingiallita e molti calzini di lana , di colori assortiti .
Finse di volerseli provare lì , agitandosi il vestitino come se stesse per toglierselo .
Si trattava solo d'un atteggiamento scherzoso , innocuo , forse dettato dall'impazienza , ma Marianna non ne afferró il significato .
Spintonò la figlia , per sottrarle indumenti che non le appartenevano .
Cosi se li ritrovó lei , tra le mani .
Osservando attentamente , notò , nella giacca , un piccolo rammendo sulla spalla destra , ed un tasca con qualche punto scucito .
Si sentì rabbrividire , socchiuse gli occhi per un istante , perse l'equilibrio e cadde pesantemente per terra .
Entrò in una dimensione differente .
Lì , semi-incosciente , si vide uomo , indossando quel vestito .
Prendeva a pugni un rivale , sotto gli occhi atterriti della sua compagna , che urlava incessantemente .
Ad una fitta al petto , seguì un forte dolore alla clavicola , che costrinse Marianna a sobbalzare .
Barcollando , capì d'essere vittima d'una pugnalata improvvisa , e che non avrebbe piú potuto reagire .
Quando la figlia , meno spaventata che perplessa , l'aiutó a rialzarsi , ritornò in sé , come risvegliandosi da un brutto sogno .
Recuperata la propria identità , avrebbe rapidamente archiviato l'episodio , se Isabel non le fosse apparsa strana .
La ragazza , approfittando della confusione , s'era infilata un càmice da infermiera ed un paio di stivali bianchi , d'una misura eccessiva .
Dava piccoli passi traballanti , ancheggiando per non cadere .
Ispirava fiducia , anche se in modo un po' provocatorio ,
La mamma allora non ebbe dubbi .
Capí , in quell'istante , che ogni abito usato possiede una memoria .
Conserva aspetti e situazioni , caratteristiche proprie di chi se n'é servito prima .
È come un dossier che aspetta un nuovo proprietario , per trasmettergli tutta la sua influenza .

Marianna , coadiuvata dalle figlie , si dedica adesso , a tempo pieno , alla sua Boutique , denominata " Ritornare a Volare " .
Vi si trovano indumenti raccolti nei luoghi più improbabili .
È lei che si reca di persona a sollecitarli , a volte offrendo cifre esagerate per potersene impossessare .
Proprio ieri , insieme ad Isabel , é riuscita ad ottenere da un Capo dei Pompieri una divisa , deturpata da macchie d'acido e da molti pericoli vissuti .
Nonostante fosse ormai inutilizzabile , l'uomo ha richiesto , per separarsene , una contropartita pesante e Marianna ha dovuto accontentarlo .
In questo momento , credo sia vestito da venditrice di pesce in un mercato rionale .
Ha al fianco la moglie , che indossa un completo termico , proveniente da uno scalatore famoso .