lunedì 15 aprile 2019

AMA VENERE , EVITA MARTE ..







Non é per mezzo dei nostri occhi umani che ci si apriranno le porte dell'Universo.
Noi qui, sulla Terra, percepiamo solo un'infinitesima parte della gamma di frequenze che la Luce puó emettere.
Ci affidiamo a tecnologie che consideriamo molto sofisticate, ma, se ci recassimo fuori da questo pianeta, molto probabilmente non riusciremmo a distingere la piú elementare forma di vita.
E, in un'atmosfera rarefatta o in un ambiente esclusivamente gassoso, ci sfuggirebbero numerose entitá spirituali lí presenti.
È perché non abbiamo ancora raggiunto livelli elevati di coscienza eterica.
Le nostre frequenze vibratorie sono ancora estremamente basse, compatibili soltanto con quelle della Terra, e di pochi altri corpi celesti molto primitivi.
Ma non ci si deve preoccupare: pur in attesa di perfezionarci, possiamo giá viaggiare liberamente nello Spazio Infinito. 
Sí perché -anche se " cosmicamente ciechi "- abbiamo dentro di noi, nel nostro Cuore, un Atlante completo del Creato.
Conosciamo astri lontani, dato che lá abbiamo trascorso vite precedenti.
Se abbiamo accettato di passare di nuovo dalla Terra é per metterci alla prova e, finalmente, apprendere ardue lezioni finora trascurate.
La nostra presenza qui, probabilmente, contribuirá ad innalzare l'attivitá vibratoria collettiva e permetterá presto quel salto di qualitá giá avvenuto in altre situazioni cosmiche.
Ma, per ora, pur apprezzando e rispettando il domicilio attuale, non dimentichiamo che esistono mondi infinitamente piú belli di questo, dove regnano armonia e serenitá, ed i problemi pratici sono ridotti al minimo.
Chi li abita é in grado di manipolare la materia con la sola forza del proprio pensiero.
Non ha bisogno d'alcun mezzo di trasporto.
Si muove nella quinta dimensione, dove tempo e spazio assumono connotati totalmente differenti da quelli che siamo abituati a riconoscere qui.
Accompagnata da altruismo e comprensione, la creativitá d'ognuno non conosce barriere, é una forma d'espressione divina, che vibra in assonanza con il Tutto..
In tali ambienti, l'Amore trionfa sempre e costituisce l'unica Realtá!
Il pianeta a noi piú vicino tra quelli che giá usufruiscono d'uno stato di gioia perenne e di flussi emozionali superiori, é Venere.
Nell'Antichitá, gli si attribuivano alcune delle caratteristiche tipiche di divinitá propiziatorie.
Chi vi é entrato in contatto adesso, conferma che le anime dei Venusiani sono dedite ad esperienze illuminanti e conducono un'esistenza equilibrata e divertente.
Il coraggio e la buona volontá che si richiedono, in quell'ambiente rigenerante si applicano istintivamente, senza sforzo o sacrificio.
Quindi -direte voi- non sarebbe meglio abbandonare immediatamente questa pattumiera e trasferirsi tutti in quel posto cosí meraviglioso?
Permettemi allora di ricordarvi che, con il corpo primitivo che abbiamo in dotazione, non sopravviveremmo a lungo respirando nuvole di anidride carbonica ad una temperatura di 400/500 C.
La logica ci porta piuttosto a considerare i Venusiani come esempi da emulare, pur rimanendo fisicamente dove ci troviamo in questi nostri giorni.
Cerchiamo -quindi- di trasformare la Terra in un "covo d'Amore", abbandonando per sempre l'idea di vivere sotto il segno della Paura.
Non é un processo molto complicato.
Basta liberarsi del bagaglio ingombrante costituito da complessi di colpa, vergogne ed inibizioni, che intrisecamente non appartengono alla nostra essenza.
Riconosciamo onestamente d'esserci ingannati durante lunghi secoli di guerre e sofferenze, da noi stessi provocate. 
Imponiamoci un cambio di direzione, invertiamo la polaritá.
Smettiamo di vestirci d'odio e di rancore.
Confezioniamoci un nuovo abito, che rispecchi gioia ed altruismo.
Gettiamo alle fiamme quella tunica scura e goffa, che, impostaci alla nascita, non c'é mai piaciuta , dentro la quale ci siamo sempre sentiti a disagio.
Siamo molto piú belli senza quell'obbrobrio addosso!! 
Crescendo spiritualmente, inizieremo presto a farci guidare dal Cuore, e non dall'interesse di chi ci vuole manovrare.
Rifiuteremo quanto non ci sembra giusto.
Capiremo che gli altri esseri umani non sono nemici, ma compagni che rendono piú divertente il viaggio.
Datevi il permesso d'entrare in contatto con Voi stessi.
Se i Venusiani ormai lo fanno spontaneamente é perché hanno percorso un lungo e laborioso processo di crescita spirtuale, che noi -invece- abbiamo appena iniziato.
Ma possiamo farci stimolare da quelle stesse alte frequenze che utilizzano loro, quelle che si propagano dal centro di Galassie luminose, e che sono a disposizione di chiunque sappia approfittarne.
Se c'imprigioniamo in gabbiette di plastica, credendo che siano la realtá, corriamo il rischio di lasciar passare l'opportunitá piú importante che si possa presentare.
Respingiamo energia beatificante e divina, per coltivare il nostro piccolo egoismo.
E -cosí- ci troviamo ad alimentare lo sgomento e l'insicurezza, impedendoci di comprendere il valore dei dolori che affrontiamo.
È tutta una questione di scegliere ció che piú ci conviene.
La tristezza e la sofferenza, oppure la gioia di sentirci allegri e liberi, simpatici e pieni d'iniziativa, in sintonia con il resto dell'Universo.
Io credo che sia un processo d'evoluzione giá alla portata di tutti noi, ma, a chi non riesce ancora a motivarsi, consiglio di contattare qualche Venusiano, uno dei tanti disposti ad offrire aiuto ed assistenza!!
Se volete v'insegno come si fa , é tanto facile come abbracciare un albero o far pipí nel mare ...











2 commenti:

Il Rompibloglioni ha detto...

Assolutamente liberatorio, sono da sempre convinto di non essere un frutto di questo pianeta...
Baci

Dome57 ha detto...

Hai ragione, non è difficile trovare le motivazioni per uscire dalle nostre gabbie, basterebbe anche solo rendersi conto che la maggior parte delle nostre giornate passa senza lasciare traccia alcuna ... allora cominceremmo ad aprire la finestra e a guardare verso Venere che non è poi così lontana ...
Ciao, FemDome