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POTENDO SCEGLIERE , PREFERIRESTE :

NEI FILM , LA NUDITÁ È UM ELEMENTO IMPORTANTE ?

giovedì 15 novembre 2012

ESCORT , SCRITTRICE O COMMESSA ??













Di questi tempi , ricevo , sempre piú spesso , messaggi personali , dai quali traspare molta tristezza mista a frustrazione .
Forse la stagione autunnale é in parte responsabile per questo " umore " di chi si decide a scrivermi .
Ma , io credo che esistano anche problemi di fondo , che il sole primaverile non riuscirá a dissipare .
A mio modo di vedere , viviamo in un societá deforme che , abbandonando i valori naturali e sostituendoli con chimere di natura commerciale , sta producendo un gregge d'insoddisfatti  , persone che non considerano neppure l'ipotesi che esista la " Felicitá " su questa Terra  .
Al " Sistema " conviene che tutti si mantengano in uno stato-d'animo che porti a ricercare , in beni di consumo sempre piú sofisticati ed inutili , l'appagamento del proprio egoismo .
Il risultato si vede in modo appariscente , per chi si fermi un istante ad osservare : corriamo convulsamente verso un miraggio , che non potremo mai afferrare .
Sono parte anch'io di questo processo , dal quale la natura umana non puó disgiungersi totalmente .
Ma sto iniziando a riconoscerne la perversione .
Soprattutto , adesso , vedo che , il ruolo nel quale m'identificavo , non costituisce affatto la mia essenza .
Azioni , pensieri , sofferenze e delusioni altro non sono che infinitesimi momenti cosmici , attraverso i quali ci capita di passare .
Non costituiscono assolutamente un bagaglio personale , che c'accompagnerá a lungo .
Da quando ho capito questo concetto elementare , la mia vita si sta semplificando parecchio .
Ho smesso di pensare che " devo " affermarmi , sconfiggere gli altri in lotte dolorose ( dalle quali nessuno mai esce come vincitore definitivo ) .
Non mi vedo piú come protagonista o vittima .
Il mio Ego non si nutre piú di dolori , che giustifichino la ricerca di effimere soddisfazioni materialistiche , in un patetico tentativo di compensazione .
Mi limito ad assaporare - ogni giorno - il piacere associato alla coscienza d'esistere , d'essere una parte integrante delle meraviglie dell'Universo .
So che sarebbe arrogante da parte mia affermare di possedere gli strumenti necessari per essere felici .
Ma mi sento in dovere di spiegarvi come si puó riconoscere il cammino , che permette di districarsi nel labirinto-della-vita .
Per farlo , ricorreró ad episodi che , chi segue questo Blog , dovrebbe riconoscere facilmente .
Spero - cosí - che risulti chiaro il processo d'identificazione a cui sto sottoponendo me stessa , e che v'invito a personalizzare .
Fino a pochi mesi fa' , in tutti i miei Post , cercavo di presentare la " professione d'Escort " come un diritto sacro ed inviolabile , al quale mi dedicavo con suprema maestría !
V'assicuro che non fingevo affatto , non ho mai fatto ricorso ad artifici letterari .
È che mi prendevo molto sul serio , passavo le mie giornate nella convinzione di svolgere un'attivitá socialmente importante .
Mi vedevo come una sublime " Dispensatrice di Piacere " .
Ogni appuntamento era un esame da superare a pieni-voti , un'occasione per dimostrare la mia abilitá d'Amante , ma anche di persona informata e colta .
Prima d'incontrare un cliente - guardandomi allo specchio - raramente mi piacevo .
Allora , mi ritoccavo , cercando disperatamente piccoli dettagli da aggiungere , elementi che avvalorassero l'interpretazione che m'accingevo a rappresentare .
Ma finivo per sentirmi ancor piú inadeguata .
Anche un banale pompino doveva essere eseguito alla " perfezione " , rappresentare una manifestazione d'un  intuito capace di soddisfare appieno le aspettative di chi mi trovassi accanto .
Per non dar adito a critiche , m'impegnavo in manovre tecnicamente sofisticate , che sbalordissero anche il piú incallito dei puttanieri .
Mi attribuivo l'incarico di valutare se , le prestazioni eseguite , corrispondessero all'immagine di me stessa , che avevo creata io .
Cosí seminavo insoddisfazione e raccoglievo tristezza .
In realtá , stavo commettendo un errore molto comune : ci identifichiamo un po' tutti in un ruolo , nella professione che esercitiamo .
Credevo d'essere  la prostituta , quello che facevo !
Proiettavo un'immagine che non é la mia essenza .
Da quando la mia Coscienza si sta risvegliando , tutto m'é piú chiaro .
Quello che faccio e penso sono solo attributi momentanei , vestiti che l'Essere indossa , a seconda delle circostanze .
Cosí non sono  Escort , come non potrei mai essere Scrittrice , Scienziata oppure Commessa .
Io saró sempre ME STESSA , un'entitá dotata di caratteristiche specifiche ed inalterabili .
Portatrice di quantum d'Energia Vitale , d'Amore , nel contesto cosmico in cui mi trovo .
Ormai mi vedo agire sul palcoscenico della vita come un personaggio teatrale .
Osservo con attenzione quello che faccio , ma non posso lasciarmi coinvolgere troppo dalla trama che vedo rappresentare .
Quella non sono io , per quanto mi possa assomigliare !
I dolori , ogni insuccesso che affronta , le frustrazioni che subisce , non sono le mie , mi scalfiscono solo minimamente  .
Fanno parte d'un livello inferiore che , visto dall'alto , appare sfumato ed insignificante .
Ora siete liberi di pensare che sto diventando Schizofrenica !!
Per me si tratta quasi d'un complimento , dato che cosí mi verrebbe riconosciuta un po' di originalitá .
M'offrireste l'occasione d'argomentare che siamo tutti istigati a dimenticarci della nostra vera identitá .
Credo - peró - che vi possa risultare piú utile considerarmi " normale " .
Infatti , accettando che esiste una Coscienza in grado di smascherare - prima o poi - quei ruoli egotici in cui ci crogioliamo spesso , potete debellare la causa primaria delle vostre infelicitá .
Ripetete con me : « IO NON SONO QUELLO CHE FACCIO , SONO PERCHÈ ESISTO ! »
















 

17 commenti:

Michele Cogni ha detto...

bella considerazione...
identificare qualcuno per ciò che fa, o identificare se stessi così, è come definire il ripieno di un cioccolatino giardandone la carta...

penso che in qualsiasi cosa si faccia ci sia e debba esser eil proprio io, ciò che la rende intimamente differente dalla stessa cosa fatta da chiunque altro... poi certo molti non noteranno la differenza, ma qualcuno sì, ed è ciò che conta (perchè quel qualcuno dev'essere semnpre soprattutto il proprio io)

e ora dopo questa perla di saggezza vado a ssaggiare qualche cioccolatino davvero...

pincocarla ha detto...

Grazie , Michele , per la Perla-di-Saggezza commestibile ... :-D
Io direi piuttosto che noi non siamo né cioccolattini né carte : dovremmo cercare di uscir fuori dalla scatola , diventare cioccolattai ..
Lasciare che l'Ego sia l'artefice delle nostre azioni é estremamente pericoloso - credimi !
È un po' come mangiarsi chili di cioccolato .... ;-P

Cavalier Amaranto ha detto...

Il fatto che cerchi o cercassi di ottenere il massimo dal pompino sotto il lato della maestria è anche segno che ormai nel tuo lavoro sei in cerca di "tecnicismi", ovvero che ormai la perfezione di te stessa in quello che fai è uno stimolo necessario per il proseguimento della professione.

Comunque sempre meglio scopare che spolverare! Lo ammetto il mio post preferito.

pincocarla ha detto...

Appunto , Cavalier Amaranto :
quello é il modo sicuro per raggiungere l'infelicitá permanente .. ;-P
Sí , perché la perfezione é inattingibile ed il nostro Ego lo sa benissimo .
È quello l'altare su cui preferisce immolarsi , sperando di suscitare pena e/o provocare conflitti con chi lo circonda .
Non so quale sia la professione che eserciti tu , ma sono certa che chiunque si schiavizzi a ricercare la perfezione , non potrá mai soddisfarsi pienamente .

Michele Cogni ha detto...

mmm dici che il mio guaio è che mangio chili di cioccolato? :)
ecco perchè quest'ego così ingombrante a volte

ma come cioccolataio sono bravisismo, faccio degli sformatini cacao e peperoncino da urlo!

soñadora ha detto...

Penso che sia molto difficile trovare la perfezione ..

Grazie per aver reso al mio blog, un piacere essere nel tuo.
saluti

pincocarla ha detto...

Quando ci rassegneremo a considerare la perfezione come utopica ed irrangiungibile , allora sí che cominceremo ad apprezzare meglio la nostra stupiditá !!
Ricordiamoci sempre che non saremmo su questa Terra se non avessimo nulla da imparare : ce ne staremmo in pace in mondi migliori .....

Lapislazuli ha detto...

Buscar la perfección es muy difícil, replantearse es bueno
Un abrazo

Minerva ha detto...

Tu sei...... BELLA, anzi no: MERAVIGLIOSA.

pincocarla ha detto...

WOW , Minerva ,
che ti succede ??? :-O
Devo ammettere , mia Deliziosa , che il tuo apprezzamento mi provoca grande soddisfazione .
Non ne conosco la motivazione ma il mio Ego si crogiola quando una persona che stimo mi dimostra affetto & ammirazione !!
Ti dico solo che ANCHE TU sei MERAVIGLIOSA !!!!
Aggiungo - peró - che siamo TUTTE/I MERAVIGLIOSE/I , in quanto parti infinitesime ma indistinguibili dell'Universo .
Grazie di cuore : tu sai che t'Amo sinceramente .

lidialaescriba ha detto...

maravillosos condimento en este relato MAS QUE INTELIGENTE!
lidia

DumMarco ha detto...

Concettualmente d'accordo.
Guardarsi, osservarsi, da esterno/a è un'esercizio molto utile. Perchè lo chiamo esercizio? Perchè credo non sia augurabile farlo sempre.
Difficile vivere e non essere. Se sto facendo una qualsiasi azione in quel momento, magari istante, sono quell'azione se non fosse così probabilmente non la farei e lo farei male con distacco.
Sicuramente non sono solo ciò che faccio, ma ciò che faccio è sicuramente una parte di me. Quella più tangibile quella che vesto.
Il guardarsi da fuori è utile... è utile quando ci son difficoltà è utile anche quando si è troppo euforici è utile per non venir travolti dal mondo in cui si vive, per non rischiar di seguire la corrente del fiume, non si fatica a seguir la corrente insieme a tutti, peccato che il fiume potrebbe portare ad una cascata......
Mi fermo che questi post istigano i miei deliri ;)

pincocarla ha detto...

Marco ,
Tu usi il termine " guardarsi " , mentre io parlo di " prendere Coscienza " , di non lasciare che sia solo l'Ego a dettare la nostra Agenda .
Indubbiamente esiste il rischio che , chi si permette un risveglio esistenziale , finisca per non fare piú nulla , per diventare indolente .
Ma io invito a mantenere le proprie attivitá , consiglio solo di averne una percezione differente .
In pratica faremo sempre le nostre cazzate , siamo umani , imperfetti per definizione .
Solo che non dobbiamo identificarci piú con quello che facciamo o pensiamo .
Apriamo uno spiraglio - importantissimo : concediamoci il lusso d'essere mooolto di piú del ruolo che il nostro Ego impersona !!!

DumMarco ha detto...

Per prendere coscienza, prima devi saperti guardare.. altrimenti come fai?
Per il resto, come ti dicevo... non posso che darti ragione :)

pincocarla ha detto...

Certo Marco ,
il processo d'autodeterminazione avviene appunto guardandosi , analizzandosi .
Idealmente basterebbe ESISTERE in modo consapevole .
Ma la Cultura e la Societá in cui viviamo fanno di tutto per impedircelo .
Solo astraendosi dai condizionamenti esterni , é possibile riuscirci .
E so bene quanto sia difficile !!
Ad ogni modo , questi nostri scambi-d'idee mi pare che giá testimonino un principio d'autocoscienza , non pare anche a teee ?? ;-P

DumMarco ha detto...

Come avrai sicuramente già capito, sei un ottimo spunto a miei deliri... i miei deliri sono me. ;)

Taz! ha detto...

Secondo me sei molto vicina a comprendere dove sia la Verità.. stai cercando nei posti giusti e ti poni domande giuste.
Più di qualsiasi altro, questo post simboleggia il tuo risveglio in corso...
Hai una tua spiritualità, che io stesso ho visto progredire nel corso dei mesi.. ma non mi sarei mai immaginato che t'avvicinassi così velocemente alla reale comprensione delle cose.
Una delle domande fondamentali che a parer mio dobbiamo continuamente farci è: cosa sono realmente? "Io" chi sono?
Il problema, sinceramente, è tutto in questa domanda.
Tu ti sei avvicinata tantissimo alla verità, dicendo "Mi limito ad assaporare - ogni giorno - il piacere associato alla coscienza d'esistere".
"Il completo snocciolamente di questa questione", porterà il fortunato\a alla comprensione del tutto.. in via del tutto spontanea, e senza sforzo. Ogni sortà di conoscenza strariperà in chiunque riuscisse a fare questo.
Per me, che appassionato di mesteri ed esoterismo, studio da anni i più svariati credi e religioni, tu hai fatto un salto memorabile, a cui io stesso ho dovuto dedicare anni per riuscirci (soprattutto per comprenderlo).
Ora sei consapevole di cose che spero non dimenticarai mai.. possono esser realmente una solida base per portarti "oltre".
Continua così!

Un lettore affezionato