sabato 7 agosto 2021

IMPULSI INACQUIETABILI







Imbrigliano equinozi affaticati, li trasformano in polvere cosmica, che inabissano nell'agguato d'implosioni coriacee.
Si dedicano a sminuzzare chicchi d'arcobaleno, a prorompere rantoli e motivi ruvidi, che condensano paradigmi ingordi quando calpestano un tappeto di brividi vistosi e turbamenti docili. 
Aprono un varco tra gl'intarsi di vermigli gemiti emessi da fotogrammi disallineati, prolungano l'emozione di attimi fatidici.
Una volta superate le sinergie sedimentate che scandiscono venature di ansimanti rappresentazioni, s'appoggiano a transenne bitorzolute, lanciando proposte spudorate al gelido livore d'inganni naufragati. 



 

venerdì 6 agosto 2021

FERTILITÁ INGLOBATE NEI CRISTALLI









Fertilitá inglobate nei cristalli scivolosi di rugiada delineano vortici di presunzioni estatiche, sfoggiano merletti boccheggianti, trangugiano straripanti riflessi iridescenti.
Ammaliano ghirigori e flautate inconsistenze, attenuano fruscii divenuti ereditá di scossoni, che molecole confuse imprimono su dune accalorate, quando la pioggia di coriandoli intenerisce acerbi mosaici.
Imperturbabili, scrutano gli specchi del mistero, per infrangere il plagio di velate dissuasioni. 
Con fragili strumenti ed eclettiche fattezze, imbastiscono l'intermittenza di tributi passionali, inchiostrano echi sommessi prima d'emettere quel frastuono che neppure fervidi calori sfilacciano o ripercuotono in crepuscoli asimmetrici.






 
 

mercoledì 4 agosto 2021

IN UN PENSIERO SORDO-MUTO









In un pensiero sordo-muto spesso riecheggiano reticenze di squarci e torsioni, che lacerano agguati tesi da insostenibili vanitá. 
Si sistemano nella penombra per solleticare quelle offuscate ritrosie e renderle statuarie.
Mentre incartano rumori e sussurri perturbanti, affilano desideri abnormi provenienti da scenari specchiati.
Nel gioco degl'inganni nascondono espiazioni ammansite, esalano cadenze abbozzate, mantengono attoniti frammenti d'ambizione repressa.
Girovagano tortuosamente in battiti concentrici ed acqueggi sussurrati.




  

lunedì 2 agosto 2021

PLAGIANO ESPRESSIONI AMMICCANTI







Plagiano espressioni ammiccanti, cospargendole di fremiti incontenibili, le illusioni turve che naufragano l'esito d'ogni equinozio passionale. 
S'estrinsecano in svogliature gestuali, imbrigliano tremuli monili, per propellere estenuanti esibizioni.
Stordiscono sciarade rugiadose, assetandole nel torpore di sospiri sferzati dalla tempesta delle penombre.
In filari di soffocati brusii, allineano risacca di traiettorie sbieche, e, lí, trafugano l'incertezza di movimenti baluginanti.
Miscelano nel tramestio di mitigati ardori pretesti e smanie che implorano perdono, s'addentrano nel volteggio di trafugati virtuosismi ed asimmetrici lapilli.


  

giovedì 29 luglio 2021

ATTANAGLIANO BARATTI SMEMORATI







Attanagliano baratti smemorati, i passi brulli che avanzano nel contrasto erradicante e translúcido.
Invadono solchi soffici, inverosimili, stropicciano torsioni compiacenti, aggiungono vapore ad emozioni acquietate, sigillano misure abnormi.
Vengono loro incontro risolute inconsistenze, il cui abbraccio stravolto racchiude il tepore d'evasioni audaci e sofismi vellutati. 
Ammansiscono lo sfrigolio di nettari aspirati ed aromi effervescenti.
Collezionano cromosomi estenuati esplorando il covo dei narcotici, dove l'indaco ammaliante si miscela all'olezzo catodico di cardini emotivi ormai dispersi come foglie assorte.




martedì 27 luglio 2021

SOMMOSSE CHE FREMONO DI VAPORI CONDENSATI











Riverberano stanchezza enfatizzata le sommosse risplendenti che fremono di vapori appena condensati.
Con sapienza trafelata diradano battiti e sospiri, che l'oscuritá si dedica ad incoraggiare.
Appaiono, cosí, nella distrazione di passi accorciati, brividi d'arabeschi sottratti al disegno di successive fasi lunari.
Se suggellano la fuga di dardi scoccati dall'arco degli azzardi, l'eco disidratato che ne consegue, colma crateri di estinti vulcani ed ansimanti improperi.
Sará nel bieco arcobaleno di madrigali chilometrici, che s'annideranno parvenze surreali accresciute di bruciore derivante da sospetti e smagliature vellutate.  






lunedì 26 luglio 2021

LE SPIGHE ATTORCIGLIATE






Alla deriva di vascelli raffermi, s'avvinghiano intensamente le spighe attorcigliate che capricci suasivi abbarbicano su vertigini acuite dal silenzio.
Giocano d'azzardo baciando immagini incomplete, rassodano tocchi sbiaditi, accentuano beffe originate dal soffio crudo di suasive dita. 
Affrescano barbagli contrastando l'impasto di sfumature incantate dall'oblio di afflati sapidi e vanesi, ma, di fronte a levigati contrattempi, li aggirano in modo evanescente, diradando variopinte interferenze.
Nelle audaci fluorescenze emanate da menti scorticate, insinuano il giogo di simmetrie che acquietano l'irriverenza di moine inverosimili e poco risolute.
Setacciano lo spessore trafelato dei sigilli brulli che demarcano l'infinito.   



 

venerdì 23 luglio 2021

TRAFELATA DIMENSIONE DI ARCANI CONTRATTEMPI









Trafelata dimensione di arcani contrattempi, scardina proporzioni allettando l'abnorme interferenza d'intonaci assottigliati.
S'arrampica su strapiombi estatici, per raggiungere ed obliterare l'apice di percezioni stridule, che, come venti capricciosi, enfatizzano il languore di stremate appartenenze.
Penombre corrugate ne costituiscono il rifugio, quando ermetiche effervescenze circuiscono soffici vertigini.
Luminarie intermittenti scortano riverenze mormorate, bisbigliano battiti d'aromi sfrigolanti, cadenzano estensioni fumacee che scandagliano l'immensitá d'intrighi pirotecnici.
Inebriano pigmenti di miraggi diradati, delineano pertugi latitanti, cauterizzano il volteggio di simbiosi incoerenti.
Congiungono molecole d'incredulitá a filamenti fragili di pretesti adirati. 



 

giovedì 22 luglio 2021

LACERE SILLABE DI SQUALLORE









È nella solfa di piacimenti affranti ed incurie intonacate che s'immergono lacere sillabe di squallore.
Se se ne taglia una fetta sottile, per condirla d'incuria emotiva ed esaltarne il retrogusto carismatico, é conveniente ignorare i vagiti della rugiada. 
Sull'umore logoro di risentiti convogli s'appoggia la stanza impervia, ostenta odore di fatalitá acquietate.
Vegeta trasparenza nella presunzione di battiti arrossati, esclamazioni oblique ed un frinire di mezzelune impastate di contraddizione.
Delicatamente, insinua flemma tra rigoglii ottenebrati.  



 

mercoledì 21 luglio 2021

LE AVVENENZE E GLI ASSAGGI DI SFUMATURE DIAFANE










Transitano all'interno della recita di cronache insipide e taciturne, le avvenenze e gli assaggi di sfumature diafane, alla ricerca di didascalie intricate dal lascito di sospiri acuminanti.
Smorzano enfasi consunte, ticchettano languori impacciati, tramutano rigurgiti e bollori in baricentri di tessuti arrotolati, scacchiere sparpagliate in un trambusto di aromi iridescenti. 
Librano attese furtive, le svestono inarcandone dissonanze setose ed accomiatando traiettorie oblique. 
Usmano, gemendo, le ritmate cadenze dei punti di non ritorno.



  

lunedì 19 luglio 2021

GRAPPOLI DI VAPORE ANIMATO DALLA CONTROLUCE









Grappoli di vapore animato dalla controluce di sfumature ineccepibili, decadono nel languore di spessori sminuzzati ed acuminate slealtá.
Triturano drappeggi di lusinghe, raddrizzano mimetismi e venature perforate, avvincono innate donazioni, che trafelano gl'intonaci di dimensioni irriverenti.
Dal soppalco d'un sinfonía mancata srotolano fotogrammi appannati. concatenandoli a sensazioni che abbaglino agguati del degrado esistenziale, per sprofondarli nel pozzo dove si nascondono filamenti d'arcobaleno e riflussi di segreti sfrangiati.
Imprimono slancio alla migrazione di brividi d'ossigeno, dissetano acque d'istinto, s'insinuano nel marasma di stridule giunchiglie.
Addensano l'atmosfera del chiostro delle emozioni.  




mercoledì 14 luglio 2021

DIAFANI SEGMENTI.








Articolano conturbanti fruscii e candori acquarellati, scherniscono aromatici bocconi, tenui vezzi, quando sbieche proiezioni ingigantiscono l'ombra d'insulse lamentele.

Ritraggono la lontananza di raggomitolati affronti, dimenticando stagioni propense a suscitare l'ausilio, che subdoli letarghi apportano spalmando levitá su picchi di languore.

Adagiano risacca dove vellutate sinuositá perturbano l'ebbrezza dei tasselli epocali.

Sono diafani segmenti emanati dai palpiti vagabondi che esfoliano, capricciosamente, il fomento di gigantesche collisioni siderali.



  

venerdì 9 luglio 2021

ACUMINATE FIBRE DI CINISMO E VANAGLORIA.










Acuminate fibre, impregnate di cinismo e vanagloria, assottigliano lo spessore di sfumate elucubrazioni proferite in momenti d'incipiente decadenza.
Per rendersi appetibili alla slealtá che la boria accompagna, appagano sospiri siderali, cercano d'invaghire miraggi malinconici e teoremi interpretativi.
Sfruculiano il testo di messaggi che l'inquietudine propaga ad Oriente. e. poi, disperde in guizzi assidui, rannicchiando untositá difficili da percepire.
Come fanciulla svogliata che si precluda all'esercizio di podestá prevaricante, evadono dal labirinto di consuetidini speziate, levigano increspature istintuali, coltivano il nirvana farcendolo di oppiacei poemi. 




giovedì 24 giugno 2021

INARIDITI GUAZZI D'AFFIEVOLITE SCENOGRAFIE













Inariditi guazzi d'affievolite scenografie ondeggianti, ornate di uggiose fluorescenze e mormorii inebetiti, tramutano insulse coccarde in fremiti d'iperattivo carisma.
Agguantano polsi indomiti, raggirano il brontolío ammaliante di ripetute proiezioni, che invisibili appartenenze innalzano dal crepitío di segmenti divaricati.
In bilico su carezze duellanti, sferzano fruscii appassiti, acquerellano drappeggi di solfeggi ammannati.
Scherniscono i morsi del tintinnio logoro di vetrose occhiate sbieche. 




venerdì 11 giugno 2021

LA GESTUALITÁ CHE ACCOMPAGNA ASCOLTI SOFFUSI










La gestualità che accompagna ascolti soffusi inarca sagome di gemiti antagonisti e suscita malintesi, turba sguardi iridescenti, inerpica sentieri denudandoli del vociferare sfumato che tratteggiano alcune persuasioni incorporee.
Reclina arsure avanzanti, oscura frenetiche mozioni simbiotiche, per indossare pretesti velleitari ed incoraggiare slavine, pennellandole d'inafferrabili coriandoli inumiditi dall'oscuritá impenetrabile e silenziosa.
Scioglie i confini del respiro e del fremito di esclamazioni levigate, quando s'accinge ad incollare petali di scintille sempreverdi sulla pelle ovattata, che, come stendardo dispiegato al frinire del vento, adombra setosi effluvi di sentimenti, impersonati da marionette soggiogate dallo stravagante piumaggio di sacralitá irriverenti.



 

giovedì 10 giugno 2021

VETROSE PROIEZIONI.










Vetrose proiezioni favellano convulsioni sbieche di gomitoli d'intenti che s'intrecciano come rantoli di luna nuova.
Suggeriscono il letargo mimico a scandite moine che sbordano dimesse scansioni di leggiadrie ermetiche ed impacciate.
Nel languore di oceani appiattiti, affondano risacche mordenti, mentre sottacciono tasselli vagabondi impigliati nel fomento accalorato che scandisce il pulsare di vortici insistenti. 
Avvalorano rifrazioni torride ed accecanti, impattano retrogusti evanescenti.
Rincorrono svolazzi anomali, smaniosi di fruscii sinuosi, irrorati di pigmentati fermenti.



sabato 29 maggio 2021

ASSAPORATE ESSENZE ED ANDE PROMINENTI









Dilemmi trepidati, d'assaporate essenze ed ande prominenti, rincorrono sinuose evasioni di gestualitá mimetizzate nel recondito di disegni ubriacatamente astratti.
S'insinuano tra svolazzi di primavere premature, frugano scenari cilestrini, mentre soverchiano fragori emessi, di soppiatto, da veritá sfocate ma inscindibili dal moto dell'oblio.
È nel perimetro di afflati emotivi e circostanze impalpabili, che coagulano l'erosione effimera di piombo vissuto in sguardi inerpicati e sfumature risolute.
Dietro l'ombra clandestina d'un brivido assillante, disperdono premiti di astri tremuli, scorze di vapori cristallizzati e gorgoglii sensoriali.
Vestono di cerchi concentrici il rituale di tentacoli invadenti, dilatati elogi di approssimative esuberanze che accartocciano ardori in sussurri illogici. 






giovedì 6 maggio 2021

INSULTI SFILACCIATI E STANCHI.









Insulti sfilacciati che, frasi convolute e titubanti mosse di gestualitá disusate, imprimono nel labirinto esistenziale, sempre stravolgono il ripetersi vaporoso delle usanze dondolanti, provocano la disfatta della recita che, turgidi tormenti, sistemano su vertici inafferrabili ed irriverenti.
Nel percorso di radiositá fragranti, smorzano sfumature di tepori lievi, mentre intrattengono circonlocuzioni contundenti, senza mai dedicarsi ad addomesticare l'assordante incipienza di remoti intrighi rivestiti di fumosa flemma.
Si perdono dietro alla porta d'un alibi barattato al vento, scandiscono pregiudizi metallici che avvalorano l'ardore di fardelli dispersi, destinati ad affondare nelle fauci di avventate malíe, o nella melma di eventi imprevedibili.
Ammutoliscono gli antichi ardori di cangianti cerbottane invaghite dal cantico d'un flauto amareggiato.





sabato 24 aprile 2021

CONCITATE FARSE D'INTONACI POSTICCI











Concitate farse d'intonaci posticci cadenzano virgulti rigogliosi, scardinano dimensioni immanenti, intonando cantilene dall'oscuro soppalco orlato d'irriverenza.
Snodano traslucide movenze di arcobaleni frantumati, disperdono chicchi d'istinto, graffiano l'arido terreno che agguati immaturi e sfibranti percuotono come ventose giunchiglie.
Elargiscono stridule interferenze, cardano densitá fatali al ritmo di frivolezze insipide.
Nel retrogusto delle emozioni, enfatizzano languori affusolati, lampi di sfumature suadenti, penombre ermetiche e luminarie sfuocate.
Circuiscono i disavanzi dell'intraprendenza.
Accorciano la distanza che separa da quegli ostentati stupori che s'abbarbicano su miraggi di bisbiglianti controluci.




  

martedì 20 aprile 2021

LE EMOZIONI SCALTRE.







Se plasmano, raggomitolandoli, scalpitii dimessi e subdole tonalitá di languore, le emozioni scaltre  s'arrampicano sul pendio di ritmi vociferanti, nel tentativo di eclissare tasselli capricciosi che collisioni di palpiti accalorati tambureggiano incessantemente.
L'oceano voglioso fomenta l'ebbrezza di sagome diafane, che rifrazioni abbaglianti insinuano nei flussi d'impatti anomali e presupponenti.
Rincorrono passi taglienti nello scenario selenico dove si distillano intimitá subliminali e ritagli di nebbia rovesciata.
Flettono brividi inarrestabili, disorientano pigmenti fascinosi, plasmi riflessi e sfumature di appartenenze suadenti.
Depredano la nascita di barcollanti attrazioni. 




giovedì 8 aprile 2021

OGNI EFFRAZIONE LABILE DISCONOSCE









Ogni effrazione labile disconosce gli impatti addomesticati che coinvolgono ricerche di anomalie evanescenti.
Accoglie i sentori vividi di tattilitá smaniose, rincorre il retrogusto subliminale, che, rimbalzi di nebbie sventagliate, disseminano sul palcoscenico adornato di sfere seleniche e sagome empiriche.
Innesta pigmenti flessuosi nell'iride di evoluzioni inarrestabili, estrae scansioni patinate dal corollario predatore, che, i passi del viandante perplesso, ammorbidiscono rabbrividendo.
Rinasce nel gheriglio intricato e svigorito, quando sopraggiunge il letargo della commozione irriverente. 
Sedimenta silenzi ed implorazioni sommesse, si cela nell'oblio abbarbicato che scuoia sospiri incantati, mentre tuonano sillabe incoerenti e trasecolano incanti capovolti.  




  

martedì 6 aprile 2021

LA PIOGGIA DEI CONTRATTEMPI





Diventa inchiostro la pioggia dei contrattempi, quando si smagliano le plasticitá dei gesti selvatici che percorrono i sentieri dell'ilaritá dissetante. 
Abbagliano d'ossigeno cromatico gli approcci sperduti da sentimenti girovaghi ed aritmici. 
Con movenze librate, straripano percosse scabrose ed implicazioni abnormi, quando s'accingono a sollevare deserti ammorbiditi dall'incidenza di preludi agrodolci evasi in un giorno scontento. 
Nello spessore di giochi mimetici, avanguardie di sospiri incontrano clandestinamente i sotterfugi di tripudi accarezzati, di cantici perplessi da dilemmi tortuosi e segregati.





lunedì 5 aprile 2021

ANNERISCONO TICCHETTANDO...










Anneriscono ticchettando, le sfumature tenui di espansioni musicali, incrementate da complicitá tacite e subdolamente arrendevoli. 
S'accalorano in vasche emotive, stemperano pensieri sinuosi, aggrappandosi ai barriti schioccanti di soliloqui indiscreti, madidi di sussurri smoderati.
Rovistano nell'armadio che custodisce istanti oblunghi, manciate di formulazioni che il plasma di affanni simbiotici rende indecifrabili, abbandonano convulsioni insolute tra andirivieni impigliati nel silenzio di sguardi esterrefatti. 
Sussurrano richiami citrini a geometrie venate di allusioni intellettuali, contribuiscono a sommosse irrefrenabili, scalpitando tonalitá reversibili e sonoritá avvizzite in controluce. 



lunedì 8 marzo 2021

WOMEN'S DAY

 





FRAGORI DI MINUETTI APPASSIONATI













Fragori di minuetti appassionati e di gravitazioni eclissate dal moto perpetuo, raggiungono stagioni auree che sonnecchiano specchiandosi in chiaroscuri rattrappiti.
Obliterano elucubrazioni viscerali, evidenziano il vuoto che antipatie evanescenti farciscono di connubi reiterati ed indomiti.
Nei silenzi stemperati d'intraprendenze estratte da dita affusolate, colmano sconcerti insoliti, osando sfidare l'andarivieni galoppante di semicerchi sussurrati allo sguardo cosmico da chi increspa strapiombi e calpesta vanesie curvature esistenziali.
Insinuano parabole e madrigali tra i confini rochi di rugiadosi disgeli.





martedì 2 marzo 2021

ASSOLI PENETRANTI TRAGHETTANO INQUIETUDINE












Assoli penetranti traghettano inquietudine, sui battelli delle lusinghe, ed intrattengono languori eccedenti, fughe e sommosse, fremiti capaci d'eccedere le aspettative di smanie sedotte. 
Sopiscono l'intraprendenza di marginalitá scostanti, condividono l'ispirazione astrale che sistema l'ordine di elementi furtivi, scandagliano l'eco di sinuose sillabe pronunciate con ostile arroganza.
Nel contesto levigato, che rivaleggia con torsioni di tristezza ed approcci rabbuiati, scandiscono emotivitá variopinte, soppesano sembianze voluminose, rapiscono sogni cangianti, per depositarli sull'altare dei misteri mancati, invaghendo sonoritá altere e decadenze sfibrate. 




martedì 23 febbraio 2021

RICALCANO FEDELMENTE ORIZZONTI ESAUSTI









Ricalcano fedelmente orizzonti che s'adagiano come confini esausti, in attesa d'essere elevati e rimossi dalla movenze riverberanti di consuetudini plasmate.
Distillano indifferenza dal ghiaccio che riveste la pelle di tamburi manomessi, ed interrogano gli attimi con stropiccianti sillabe, allineate in estroso banchetto.
Emanano radiositá offuscate, saggiano scompigli eloquenti, intingono dardi in viscere selvagge per avvicinarsi all'epilogo smisurato che, nel volo di battiti serrati, ritrova la misura di sequenze esistenziali.
Adottano complici incongruenze alla ricerca di morselli imbellettati, cristallizzano ruvide miscele che la ferinitá coltiva ed evidenzia, lasciano al vortice dei venti il compito d'addolcire la salinitá dei sensi.





giovedì 18 febbraio 2021

DISCINTI VAGITI DEL VORTICOSO GIROTONDO D'ATMOSFERE










Sembianze vaporose, discinti vagiti emessi dal vorticoso girotondo d'atmosfere aggrovigliate, mitigano occhiate clandestine, infrangono vocaleggi di cataste d'emozioni, scalciano subdoli intrallazzi di risacche adulatrici, intrattengono in silenzio il buio della luna, assottigliandosi, socchiudono fenditure, evaporano rapaci interferenze e detriti dissonanti,
Si dilettano a ruminare infiorescenze scolorite, fluidificano enfasi del limbo.
Elettrizzano intonazioni polpose, disorientano il gioco di che circuisce riflessi effervescenti, sgargianti istintivitá e raffinate tentazioni.



 

lunedì 15 febbraio 2021

MOLECOLE EMOTIVE CHE CONGESTIONANO










Le molecole emotive che congestionano l'eloquenza d'istanti imbellettati di umore irriverente, si distillano dal chiarone d'organza stellare e d'occhiate appartate.
Precipitano in valli di impasti passionali, soffiano cadenze sfrontate in fragili soliloqui, forniscono ristoro laddove soggiornano fraudolenti connubi, imprimono riflessi, inventandoli nella mente di chi s'assopisce al ritmo d'accordi sdolcinati.
Camuffano vertigini e sottintesi intemperanti, con versi suadenti frammentano movenze d'energie dispiegate sul tracciato di pensieri propedeutici.
Nell'arcaico abbraccio di miraggi muschiati, rannicchiano malinconie avvolgenti e screzi prigionieri delle lacrime provocate dal virtuosismo che accompagna l'orma impressa nella neve. 








venerdì 12 febbraio 2021

S'INGARBUGLIANO IN VASTITÁ INDEFINITE










S'imgarbugliano in vastitá indefinite, i segmenti irrefrenabili, esaltati da asimmetriche follie.
Complici le volteggianti risonanze, levigano asperitá di sequenze vistose, impregnando sguardi avvolgenti. e strofinando brividi dove s'inerpicano gemiti intarsiati d'emozioni cruciali.
Percuotono enfasi pungenti, intensi frantumi di lucida immaturitá, cardano lamenti.
Fluttuano virtuosismi riducendoli a mulinanti sinergie di spregiudicati pigmenti.
Aldilá d'intrattenimenti passeggeri, convogliano sensazioni inquiete, ansimano gestualitá arruffate, per dissipare nebbie, silenzi accovacciati e labbra che si cercano sul filo metallico che delimita siccitá naufragate nell'oblio.





martedì 9 febbraio 2021

SU GIBBOSITÀ AMMICCANTI E MENZOGNERE









Su gibbositá ammiccanti e menzognere, l'artificio d'un fotogramma riflette miraggi ardenti. mentre battibecchi memorabili s'ncamminano sul sentiero dei teoremi.
Sui mattoni della vita approdano, allora, lune camuffate, tentazioni insulse, riflessi di colori indisciplinati.
Trangugiano diluiti sapori, che, virgulti d'imprudenza, alimentano, contornando attimi sospesi.
Si divertono a scandire ibridi artifici, a tirare la fune sottile che emerge dal tracimare delle emozioni, a sconcertare il manto di passioni indefinibili, a rincorrere i passi dell'infinito.  





sabato 6 febbraio 2021

TACITURNE INTERFERENZE.








Se taciturne interferenze annodano, volteggiando, battiti di accalorate densitá e solitarie vertigini, penombre disconstanti trapelano per ritagliare incantesimi, e rubare malinconia ai respiri della notte.
Tratteggiano memorie complici, plagiando interferenze e spasimi che conturbano bollori estenuanti.
Tendono agguati a rarefatte circonvoluzioni di pensiero, incoraggiano impazienti sfumature che departano dal ritmico battito di emozioni sconfinate. 
Traboccano d'illusioni incontrastate, su percezioni soffici depositano il soffio incalzante di talentosi tumulti e tutta l'ebbrezza d'eccessi accidentati.



martedì 26 gennaio 2021

INABISSANO EMOZIONI FRANTUMATE







Ritmi incessanti, parossistici, inabissano illusioni evadenti, ingorgano crateri passionali in cerca di sfoghi mimetici, smuovono espressioni plagiate dai fremiti del destino.
Rivivono l'esito di emozioni frantumate, di segrete implosioni dedite a ribaltare intensitá tardive ed agguati di elucubrazioni rantolanti.
Strusciano su remore ancestrali, ruvide come sfacciati bassorilievi al cospetto di prioritá coriacee.
Fissano paradigmi in porzioni di materia areata, percepiscono anche tenue intonazioni, se rimuovono l'ingordigia del cammino che si snoda dalla terra al cielo.




giovedì 21 gennaio 2021

PREZIOSITÀ MADIDE DI UMORI CELESTIALI









Se elogi sfilacciati d'usanze dondolanti impregnano la cadenza stanca di dinamicitá represse, sull'orizzonte intriso di vaporose nostalgie si stagliano coriandoli inafferabili e sfumature fraganti.
Si nascondono dietro un promontorio digrignato dai venti, intrattengono ed assordano il tepore di scorribande in miniatura, ne smorzano il disagio discorrendo all'ombra di rituali apatici.
Sul bordo di esordi emotivi cesellano lontananze silenziose.
Sfumano irriguardose sagome, tramutano palpiti ancestrali in pulsioni d'infinitá tremula, accorciando fessure che, nella bolgia efferata, departono da rifiuti allibiti e disperdono pregiudizi, barattandoli per preziositá madide di umori celestiali. 





venerdì 15 gennaio 2021

SISTEMANO L'INFINITO IN SPASMI DI ENIGMI UNIVERSALI.











Immagini coreografiche si stampano, indelebili, sui mattoni dell'irrazionalitá, raffigurando vischiose sfumature di scarlatti afflati invadenti.
Centellinano sospiri affannati ingrigendoli nell'oblio di pulsioni smaniose, inviandoli nel vuoto, quasi fossero esche aleatorie ed inappropriate.
Enfatizzano alchimie intensamente frizzanti, scalpori agognati e banchetti illusori, forzando cronache allusive a migrare verso lidi ostici ed iridescenti.
Fiaccano flussi di pensieri provenienti da intelligenze anestetizzate da pozioni setose ed avvolgenti, sistemano l'infinito in spasmi di enigmi universali. 



  

giovedì 7 gennaio 2021

SCONQUASSI INTEMPESTIVI E MALCELATI.








Sconquassi intempestivi e malcelati, che affrescano di rinascite momentanee la soglia di consuetudini succinte, spesso arruffano l'armonia di movimenti scaturiti dall'assoluzione di passioni inveterate.
Annacquano intrighi nebbiosi, rivitalizzano occhi specchiati e tenebre ansimanti.
Sfumano la filigrana di motivazioni incoerenti, ne soffocano il mutismo di piombo, sfiancando risalite di polpacci decisi a contrastare pendii intraprendenti.
Verniciano di sfumature insolite l'intonaco dei muri esistenziali, impiegano vapori adolescenti per impiastricciare la sfrontatezza di chi erge tentazioni contro i battibecchi di pensieri sinuosi e scostanti.
Incastonano fotogrammi d'immenso nell'attimo che freme con il vagito delle emozioni.  




venerdì 1 gennaio 2021

CIRCONVALLAZIONI DI AMEBE MASCHERATE








Quando eclettiche ambiguitá frastornano il decorso fluido della ragione, proiezioni d'impeti incoerenti ricoprono ogni allusione che intrighi i giacigli di scalpori frizzanti.
Oltre le soglie del prevedibile approdano, allora, le onde del pensiero innescato da setose effusioni.
Golosamente, disallineate gestualitá voltaggiano, a ritroso, atterrando su palchi scalfiti da sospiri amareggiati e scivolose inconsuetudini.
Incendiano attimi che riverberano movenze fioche, mentre languono nubi di gelo indifferente e s'affievolisce lo sguardo d'addio di chi esita a proclamarsi smisurato.
Immergono sfumature intense nel ribollìo degli eventi, manomettono interrogativi disincantati che stropiccino sillabe fossili cosparse d'allusioni inveterate.
Emanano estrose passioni balenando fremiti scompigliati e, spesso, insinuano nel muschiato labirinto il tepore di sinuositá mordenti, silenziando afflati che sfidano i sibili del vento, scagliando sassi in storie insipide e circonvallazioni di amebe mascherate.



martedì 29 dicembre 2020

VIVIDI INTARSI







Vividi intarsi di maniere, che s'atteggiano ad assecondare smanie imbrattanti, dispiegano tocchi smaniosi, quando le frenesie di momenti perlati assecondano disquisizioni inzuppate di robuste pantomime.
Cosí, battiti di orme speziate invadono oceani prosciugati, infrangono il crepitare di lamentele insistenti e sdolcinate, colmano assenze memorabili, interpretano ruoli variopinti.
Emanano cascami rinverdendo ebbrezze attutite. giocherellando al ritmo di necessitá fatidiche, spigolose quanto diamanti che perforino impervie congiunzioni astrali.
Si proiettano in ricerche esilaranti, scorticano ogni remora che rifiuti la logica d'intensitá sconfinate, stropicciano fiocchi di neve sciolta dall'incedere di mormorii tempestosi.
Nei capogiri d'identitá camuffate, ritrovano l'ardore di parvenze e sobbalzi emozionali. 



lunedì 28 dicembre 2020

COMPLICI CHIAROSCURI





Complici chiaroscuri silenziano spiragli di raziocinio, sfumano languori estenuanti, sfrangiandosi in variegati fremiti d'indomito sapore.
Incalzano sillabe mai pronunciate, affilano percezioni sterili, plasmano proposte incoerenti, mentre rifuggono il soliloquio d'un istante.
Disseminano manciate di pulviscolo cosmico nel buio conturbante, stemperando arcaici idiomi, offuscando, con altezzose nebbie, il movimento oblungo di piú d'una chimera.
Sullo strapiombo di silenzi impigliati, tracciano sentimenti concentrici, calpestano moleste convulsioni, rigenerano rumori acquietanti ed approcci sinuosi.
Sconfinano imponenti in sfumature increspate, ragguagliando suoni emotivi ed insinuando parabole di menti vanesie.



mercoledì 23 dicembre 2020

SINTONIZZANDOCI








Chi si sintonizza col battito delle proprie ali dispiegate al suono della vita libera, raggiunge ed ingloba i tremiti rigogliosi di praterie che scendono a braccia aperte dai cieli sconfinati.

Sbatacchiamo, quindi, occhi increduli per portarli sui gradini della chiesa, pur rischiando di farli incespicare nell'angustia di connessioni stravolte, d'attese tristi ed inaspettate.
Chiniamoci ad accarezzare tutti quei colori che brillano tra gli atomi che s'accoccolano nella culla del bambino appena nato, sfondiamo reti con la forza di versioni intensificate dai sospiri dei polmoni travestiti di coraggio, tra lacrime pennellate d'infinito.



mercoledì 16 dicembre 2020

L'ESPRESSIONE INSINUANTE DI VOCALITÁ RIVELATRICI












Eloquio stridulo di trasparenti allusioni affidate al moto astrale, l'espressione insinuante di vocalitá rivelatrici costituisce assennato nirvana di mugolii flautati, sottigliezze leggiadre come odissee addolcite da invenzioni di labbra soffici.
Tali vibrazioni di plasma scandito ergono penombre promesse, si tuffano in cerchi di fumo, sfidando istanti lucidi che ridondano al tramonto.
Rimpolpano smanie impudiche, quando incoraggiano sentimenti che acquietano i sussurri emessi da fascinazioni emotive.
Nel varco angusto di cupidigie insulse, nascondono abbagli smodati e simboli repressi, ma, poi, si contagiano in sinfonie contorte, prevenendo costellazioni smaniose di sbandierare impatti irriverenti.
Senza dove, la carenza d'ossigeno é solo la timida estensione d'un passo ermetico. 




 

martedì 15 dicembre 2020

COMPONGONO GLI ACCORDI D'UNA SINFONIA COSMICA.











Aggiungono evanescenza all'audacia di contraffatte provocazioni, che vivaci fermenti alimentano di svogliate necessitá.
Arruffano improbabili percezioni, ruvidi ricami nel transito di occhi spalancati su labili sogni.
Ammaliano l'inconfondibile evoluzione dei sentimenti fiochi, esalandoli in un cielo senza contorni.
Scendono, prematuri, per catturare virtuosismi scaturiti da sorgenti immerse nel buio di smanie accantonate.
Avvolgono, di dolcezza e malinconia, la sfinge arcaica che s'intrattiene proiettando ombra su sagome screziate, tingendo l'aura di note eccitate dalle movenze di fortunali sincopati.
Collezionano frammenti irresistibili, accarezzano riflessi menzonieri, inventano vortici per alloggiare miscredenze.
Raggomitolandosi al cospetto di tiepide influenze, compongono gli accordi d'una sinfonia cosmica.




giovedì 10 dicembre 2020

SI RIVITALIZZA AL PASSAGGIO D'UNA COMETA













Chi s'alloggia in palcoscenici esalati da specchi di vaporosa ed ingannevole immensitá, rischia di convogliare inganni all'ombra di speranze ammansite.
Ammaestra labbra complici silenziandone la cadenza, conduce attimi tamburellanti verso stucchevoli tentativi d'infinitudine.
Smarrisce il passo in tortuose elucubrazioni, che, al ritmo d'ondate cosmiche, divelgono fatalitá sopite, ed estraggono squarci di monotonia. 
Nel richiamo di risvolti densi, aggiorna l'incedere di sentimenti tremuli e frastornati.
Accatasta sofismi in decorose architetture dedite ad arginare rantoli, pennella scansioni di giravolte, attorno ad immense equazioni.
Viaggia su traiettorie succinte che s'annacquano in momenti stantii, ma si rivitalizza enormemente al passaggio d'una cometa.


 
 

domenica 6 dicembre 2020

IL RIFLESSO DI SILLABE PRONUNCIATE SENZA VOCE










Si prodiga ad effondere sfumature di tepore, il riflesso di sillabe pronunciate senza voce, che attardano l'ambiguitá di presenze ruvide e singulti di fruscii speziati.
Boicotta ombre ibride, leviga esibizioni incastonate di carezze longeve, oblitera ogni impronta lasciata da certezze plagiate ed invadenti.
Tramuta in solchi inarrestabili l'andare malinconico d'istinti sbiaditi, sconquassati da ostentata emancipazione, ma segretamente in attesa d'assumere parvenze irreali.
Stuzzica il gestire d'eccentriche falde, sferzandole com pulsioni ancestrali, intraprende sagome di tremuli merletti, e le deposita al cospetto di velati flussi di dolcezza.
Scandisce accenti di mielata intraprendenza, rendendo contundente la rassegnazione di chi s'imbatte nel tracciato di voci sinuose e passi indecisi. 
Imbriglia manifestazioni d'aviditá latente.
Instiga vertici di certezze rivisitate, propugna vibrazioni dense, cospargendo effluvi di bruciante ossigeno arcobaleno.  




 

venerdì 4 dicembre 2020

L'ECO D'UN SUSSURRO EMOTIVO









Illogico, l'eco d'un sussurro emotivo, raramente accartoccia tegole di gestualitá immanenti, convoglia, invece, estrema enfasi verso dedali conturbanti, carichi di passionalitá prorompente ed aliti vaporosi.
Sfiora, con gli aculei d'una musicalitá angolosa, furtive ondositá, che sciabordano dal crogiolo degli incanti, traghetta suadenti effluvi, ammalia il giogo dei sentimenti.
Accostandosi ad aridi impulsi di primitivi ingaggi, addensa emozioni oltre il confine tracciato dalla riscossa di vitalitá ammiccanti e vellutate, pregne di oniriche schermaglie.
Malleabile, recepisce ed ingloba nenie insolenti, che fatalitá ostentate sbriciolano in stanze trasparenti, adagiandosi su cinerei terrapieni.
S'immedesima, irreprensibile, in magie ispirate dal torpore del crepuscolo. 





 

mercoledì 2 dicembre 2020

LE PARABOLE DEL CHIARORE








Le parabole del chiarore ricalcano sfumature scontrose e disordinate, rintuzzano risposte sconvenienti, mentre i battiti di ciclopiche interferenze diluiscono la rugiada di sensazioni avulse, sparpagliate tra sterpi contundenti.
Inarcano ritorni laboriosi, aromi acri estratti dal languore di cadenze sinuose, inanellate all'ombra di pensieri dubitativi. 
Sfumano distanze irrequiete ed altalenanti propensioni di menti incoerenti.
Risvegliano spazi vacanti adagiati su pianali di distorte sensazioni ed intraprendenti suoni di ancestrale infinito.
Tremule, scapigliano esibizioni impigliandole in traversie senza senno, estorcono propositi luminosi da sfibranti fughe di lamenti, graffiati dalle pieghe che tessono agguati ai segreti pigmenti che, l'inutilitá spregiudicata, dissemina al vento.