domenica 28 febbraio 2016

SELEZIONARE AMICIZIE SPIRITUALI









Inesauribile forza cosmica riempie l'Universo nei suoi spazi e tempi .
Raggiunge l'individuo umano , per mezzo di messaggeri incaricati di convogliarla e rendercela disponibile .
Siamone coscienti , particolarmente quando indirizziamo richieste d'aiuto e c'attendiamo una risposta soddisfacente .
Analizzando attentamente il contenuto d'ogni veicolo , prima che il Cuore gli spalanchi la sua porta , possiamo riconoscere quei contagi spirituali , che si rivelerebbero disastrosi , e - quindi - negar loro l'accesso .
Non sempre - peró - é facile distinguere il Male dal Bene .
Molto spesso , si viene assediati e confusi da entitá dotate di grande potere mimetico , e si rischia di soccombere a lusinghe , che nascondono finalitá sconvenienti .
Si ricordi che , chi vive nell'altra dimensione , se mantiene legami stretti con la corporalitá fisica , si ritrova soggetto alle stesse condizioni che lo limitavano sulla Terra .
Non stupisca , allora , che ricorra ad un sofisticato travestimento per guadagnarsi la fiducia di ch'intende manovrare o reclutare al suo servizio .
Ecco spiegato perché si deve selezionare , con grande cautela , le amicizie spirituali , alle quali si concede disponibilitá .
Altrimenti , si corre l'enorme rischio di venire raggirati , al punto di credere che il male sia il proprio bene , e che agendo diversamente si pregiudicherebbe qualche innocente .
La sofisticazione d'alcuni mistificatori spirituali é molto maggiore di quella ipotizzabile sulla Terra .
Soltanto la profonditá del sentimento sincero si rivela efficace per allontanarli , rimpiazzandoli con presenze ben piú degne di considerazione e rispetto : ricorriamo alla preghiera ogni qual volta un piccolo dubbio c'assilla , ma anche quando la vita sembra scorrere senza problemi , perché é dietro placide illusioni , che si nascondono i piú acerrimi nemici .

                                                                                            Consigli spirituali ricevuti il 24 Gennaio .






giovedì 25 febbraio 2016

MONTAGNE E FORESTE ...








Per chi s'aggira per montagne e foreste , non é difficile riconoscere la vacuitá delle apparenze .
Chiome sontuose occultano , stagionalmente , ferite e cicatrici su rami e tronchi , ma non rendono gli alberi piú resistenti alla tempesta .
E , appena ritorna , il mal-tempo lacera lo splendido vestito , ricamato a primavera .
Apprendiamo ad attribuire maggior valore alla sostanza che all'involucro , evitando di sventolare orgogliosamente gli attributi che indossiamo .
Per quanto bella ed attraente , una veste non corrisponde che ad un ingannevole ornamento , la cui durata non si prolunga eternamente .
Ricopre ma non trasforma ; abbellisce fuori , ma non migliora intimamente .
Dell'albero che si china per ridurre l'impatto del vento , imitiamo l'umiltá ed il realismo .
Se , per orgoglio e vanitá , offrisse maggiore resistenza , finirebbe sradicato in un momento .
Commetterebbe suicidio , privando di protezione il terreno che l'ha nutrito amorevolmente .
Ogni sacrificio inutile denota estrema stupiditá , e contraría perfetti equilibri eterni .
Rifuggiamo - quindi - dall'ostentazione d'una forza che ancora non possediamo , e la cui importanza ci risulta indifferente .
In attesa di chiarimenti , piegarsi al volere superiore , non é manifestazione di debolezza o insulsa remissivitá .
Si deve - invece - considerare prova della stessa saggezza , che dimostrano montagne e foreste , quando , alle prese con il temporale , lasciano scorrere il male senza assorbirlo .

                                                                                     Messaggio psicografato il giorno 10 di Febbraio .





mercoledì 24 febbraio 2016

COME CURARSI L'ANIMA ...









La Medicina si propone di ristabilre la salute fisica , combattendo sintomi e segnali di patologie biologiche .
Nulla ottiene , quando s'ammala l'anima , il cui processo di cura é molto piú complesso di quello del corpo .
Nel caso di sofferenze spirituali , é oportuno considerare che , se non ci si dispensa dalla sensorialitá , molto difficilmente s'arriva ad esercitare efficace azione terapeutica .
Avviene che , mantenendosi concentrati sulla fisiología , non si possono raggiungere le radici , molto profonde , delle complesse perturbazioni che s'intende debellare .
Risulta - quindi - impossibile la vittoria , e si finisce per languire miseramente , struggendosi nella disperazione .
Se - invece - si possiede il coraggio d'escludere l'uso dei sensi , s'aprono canali che conducono direttamente dov'é richiesto quel vigoroso intervento , che assicura guarigione .
Con gli occhi della carne non si scorgono veritá assolute , né la Luce eterna .
L'Amore riempie l'Universo , ma sfugge dalle dita d'una mano , e , tanto la musica piú sublime , quanto la cacofonía cosmica , sono impercettibili all'udito umano .
Pertanto , per risolvere problemi che sorgano a livello spirituale , é indispensabile allontanarsi dal regno , dove gli unici strumenti investigativi sono fisici .
Si ricorra alla cecitá temporanea per dissipare le tenebre che paralizzano il Cuore .
S'ignorino suoni che giungono alle orecchie , per poter ascoltare la voce della coscienza .
Privilegiando i contatti para-normali , si creano le condizioni ch'irrobustiscono non l'involucro , ma l'essenza della nostra individualitá , al contrario di quanto avviene se si dipende soltanto dalle percezioni sensoriali .

                                                                          Consigli spirituali del 7 Febbraio .






lunedì 22 febbraio 2016

PAZIENZA DINAMICA E CREATIVA









La pazienza é , indubbiamente , strumento molto valido per sminuire l'importanza d'ogni vicissitudine , che si manifesti durante l'esistenza terrena .
Permette di sopportare serenamente dolori e tradimenti , malattie ed infortuni , affronti ed ingiustizie .
Coloro che vi ricorrono con assiduitá e convinzione , beneficiano d'un distacco emozionale , che apporta resistenza ed equilibrio , in qualsiasi circostanza .
Non si lasci - peró - che trasbordi in perniciosa passivitá , arrecando soltanto effetto narcotico , mitigatore delle perturbazioni ansiose , ma totalmente inutile nel processo morale che le accompagna .
In realtá , per costituire un proficuo mezzo di progresso spirituale , che si ripercuota favorevolmente anche a livello fisico , la pazienza va esercitata in modo dinamico e creativo .
Ricordiamoci che , sulla Terra , non si é mai meri spettatori o distratte comparse , ma é richiesta azione e discernimento pratico , entusiasmo nell'assecondare quelle scelte , che si credono appropriate ed edificanti .
È - quindi - molto attiva ed intraprendente , l'autentica pazienza , non corrisponde soltanto a stoica sopportazione , dignitoso silenzio ch'occulti i propri dolori , o timido mimetismo esistenziale .
Azionata , costituisce una molla poderosa , che facilita salti vertiginosi , proiettando , chi l'utilizza , verso livelli molto superiori alla triste contingenza , che deve affrontare .
Si cerchi , allora , di rivedere ed ampliare la capacitá animica , che permette di non soccombere alla disperazione , evitando di rassegnarsi sterilmente , ma metabolizzando ogni difficoltá .
Vivere e respirare pazienza , significa riconoscere ch'é un motore d'Amore , non una corazza arrugginita , dentro la quale si rifugia il pusillanime , ed imputridisce .

                                                                                        Consigli spirituali ricevuti il 18 Gennaio .






venerdì 19 febbraio 2016

MANGROVIE








Le mangrovie sanno come nutrirsi d'acqua di mare .
Prosperano dove altri alberi morirebbero di sete , avvelenandosi la linfa .
Costituiscono un notevole esempio di come si possa affermare la propria forza ed autonomia , adattandosi a condizioni particolarmente ostiche e probanti .
Lo spirito umano si comporti come loro , quando si vede confrontato da enormi difficoltá .
Ne approfitti per acquistare resistenza e determinazione , imparando a distillare gocce di sapienza da un mare salato e limaccioso .
È quando piange lacrime profuse , che , invece d'annegare , riempie di vívida Luce il Cuore .
La via del Bene é irta d'ogni genere d'avversitá , perché , soltanto cosí , risulta formativa e corroborante .
Ridimensionandosi , ci si mette in condizione d'attraversare anche barriere molto fitte e ripugnanti .
Se si predilige - invece - un atteggiamento altezzoso ed arrogante , s'indossa un mantello ingombrante che porta ad inciampare .
Per evitare cadute rovinose , conviene riconoscere umilmente le proprie debolezze ed incapacitá , trasformandole in caratteristiche di grande valore .
Capace di molto , é chi assume i propri limiti , e dimostra volontá d'ampliarli gradualmente .
Fa come la pianta , ch'allunga radici in un terreno pietroso , ferendosi per sorreggersi , ma guadagnando forza dalla sofferenza .
È come la mangrovia del litorale impervio : vive dove la Natura l'ha sistemata , estraendo prezioso alimento , da un ambiente inospitale a qualsiasi altra vegetazione .

                                                                                      Messaggio spirituale redatto il 3 Febbraio .






mercoledì 17 febbraio 2016

VIVERE É CAMBIARE CONTINUAMENTE ...









Ogni ciclo vitale si compone d'una sequenza di movimenti , durante ognuno dei quali é richiesta dinamica innovatrice .
Anche quando sembra che tutto fluisca senza interruzioni , s'accetti che la continuitá necessita di rinascite successive , molte della quali avvengono all'interno della stessa esistenza .
Indubbiamente , la morte fisica facilita il rinnovamento , ma non deve considerarsi come unico ricorso evolutivo .
Ogni istante vissuto porta con sé preziose opportunitá , e - se adeguatamente usufruito - costituisce un sostanziale punto-di-partenza .
Molte migliaia di cellule vengono sostituite ogni giorno , rinnovando la composizione del corpo di chi nemmeno se ne accorge .
Sappiamo che , il lato biologico dell'individuo , é molto meno importante di quello morale .
Apprezziamo - quindi - ogni possibilitá di mutamento , che venga offerta all'anima , senza attendere il momento della trascendenza .
Un solo minuto puó apportare cambiamenti piú drastici e benefici , di quelli accumulati in un'intera serie di vite successive .
Non conviene - perció - trascurarne l'importanza , lasciarlo scorrere come se non ci riguardasse .
Si pensi al processo che permette di cambiare molto radicalmente , prima che sia necessario assumere altre sembianze , rinascendo in un altro corpo .
Ci s'impegni , allora , ad approfittare di tutte le occasioni per migliorarsi .
Evitiamo di procrastinare i nostri doveri , affidandoli a quando la morte si riveli una porta aperta .
È usufruendo del presente , che si costruisce un futuro radioso , non aspettandosi favori dall'altra dimensione , senza aver lottato strenuamente durante il soggiorno sulla Terra .

                                                                                                  Messaggio psicografato il 26 di Gennaio .






lunedì 15 febbraio 2016

SPESSO CI SI FERISCE PER DIFENDERSI ...









Non sorprende che , maneggiando senza cura oggetti acuminati , ci si possa ferire .
Eppure , la vista d'una sola goccia del proprio sangue , disorienta e provoca timore che l'emoraggia continui fino a svuotare il corpo di tutta la sua vitalitá .
Allo stesso modo , l'anima puó ingannarsi .
Sa che esistono molte situazioni pericolose e difficili da sopportare , ma , quando ne entra direttamente in contatto , lascia che subentri la paura di venire distrutta .
S'aprono , cosí , ampie ferite , dalle quali preziosa energia sgorga , per disperdersi inutilmente .
Frequente é , per gli esseri umani , l'errore d'equiparare le funzioni fisiologiche a quelle spirituali , e di considerare possibile che , alcune offese , raggiungano l'intimo , alterandone l'equilibrio .
Se ci si soffermasse a meditare , si capirebbe che , ogni perturbazione che determina sensazioni sgradevoli , é soltanto epidermica e - come tale - andrebbe ridimensionata , se non si riesce ad ignorarla completamente .
Ma , spesso , ascoltiamo la voce dell'istinto di preservazione smodato , e ci feriamo con le armi che abbiamo sguainato per difenderci .
Perpetriamo l'insulto della parte piú nobile di noi stessi , attribuendole caratteristiche deprecabili , e privandola della forza che le giunge dall'intero creato .

                                                                                   Messaggio spirituale del 5 Febbraio .






venerdì 12 febbraio 2016

L'ALBERO NON TRATTIENE LE FOGLIE MORTE ...










L'albero non trattiene il fogliame ingiallito , che non svolge piú alcuna funzione e soltanto appesantisce i rami .
Se ne libera , appena possibile , approfittando d'un soffio di vento .
È auspicabile che l'anima umana lasci che il corpo l'abbandoni a tempo debito , quando ormai l'é solo d'impaccio .
Se - invece - mantiene un'unione , ch'é divenuta improduttiva e scomoda , s'incatena ad una montagna , trucidando aneliti di libertá e ritardando la sua evoluzione .
Si comporta in modo superficiale e bieco , soccombe ad un egoismo fine a sé stesso , sovvertendo i principi che regolano l'Universo .
Apprenda dalla Natura , che mai si permette di contrariare la logica superiore , che attribuisce alla deperibilitá il ruolo necessario di fattore costruttivo d'un futuro migliore .
Osservi come le foglie , dopo un paio di svolazzi , raggiungano il terreno , imbruniscano presto , ma dissolvendosi poco-a-poco , offrano nutrimento all'albero , da cui hanno dovuto separarsi .
Si consideri parte d'un ciclo vitale che continua dopo ogni autunno , e che , l'arrivo della primavera , si limita a confermare .
Controproducente é - quindi - l'illusione che mantiene legata l'anima ad un corpo , non piú in grado d'obbedirle o favorire attivamente le sue iniziative .
Non appena avviene il distacco totale , grandi sono le possibilitá che si ricostruisca presto la dinamica che porta lontano .
Se l'albero obbligasse le foglie morte a rimanergli attaccate , finirebbe per imputridire .
Allo stesso modo , l'anima che non accetta l'inevitabilitá della morte fisica , compromette gravemente la sua salute , affossandosi in una tomba che la tratterrá violentemente , ogni qual volta che cercherá di fuggire .

                                                                                                     Messaggio spirituale ricevuto il 20 Gennaio .






giovedì 11 febbraio 2016

QUANDO IL MALE SI CAMUFFA D'AMICO









Le cadute piú rovinose sono quelle inaspettate .
Avvengono su terreno piano e morbido , senza motivo né preavviso .
Producono effetti devastanti , soprattutto su chi si fa trovare impreparato .
Nella vita terrena conviene , quindi , mettere in preventivo ogni possibile evenienza .
Meravigliandosi o trasecolando , soltanto s'acuisce il senso d'inadeguatezza , che si prova di fronte alle difficoltá piú serie .
Utile e saggio é l'atteggiamento di chi non permette che la perturbazione lo raggiunga , quando diviene bersaglio d'arcieri improbabili .
Ammette che l'attacco da parte di chi considera alleato , non costituisce un'eccezione , come si vorrebbe far credere .
È - piuttosto - caratteristica peculiare di molte vicende che testimoniamo quotidianamente .
Il Male che si camuffa d'amico colpisce in profonditá , non incontrando barriere che lo argino .
Spetta a noi , quindi , metterne a prova l'amicizia , prima d'abbassare le difese .
Altrimenti , s'accetti che , trovarsi a confronto con situazioni sgradevoli e difficili da spiegare , é estremamente didattico , produce un futuro migliore .
Permette di valutare , in un solo istante , l'intero patrimonio morale raccimolato durante innumerevoli esistenze .
Ed offre l'occasione di farne un uso appropriato , dimostrando coerenza , equilibrio e comprensione .
Tale é il principio , in base al quale si deve affermare che ogni offesa subita é strumento prezioso . Meccanismo perfetto , che s'occupa di propagare il Bene , utilizzando la buona volontá insita nell'essere , ed applicandola in circostanze che possono sfuggire alla misera logica umana .
Vedendoci osteggiati da chi pensavamo al nostro lato , non trasformiamo la sorpresa in delusione .
Al contrario , dispensiamo gratitudine , per la considerazione che ci viene dimostrata , quando siamo oggetto d'attenzioni che difficilmente meritiamo .


                                                                                                Consigli spirituali ricevuti il 23 di Dicembre .





martedì 9 febbraio 2016

DIVENTARE UNA STELLA ...












Per incolpevole ignoranza , gli antichi della Terra si credevano al centro del Creato , circondati da una volta celeste , costellata d'inutili bagliori oscillanti .
Da quella visione distorta , noi possiamo estrarre una sublime metafora , indicante ch'é nell'ambiente , in cui ci viene data la vita , che avviene la nostra evoluzione ..
Pur se s'un minuscolo pianeta d'infinitesima rilevanza cosmica , siamo esseri di valore enorme nel contesto infinito , se ci sforziamo d'esercitare una presenza produttiva .
In tal senso , chi considera , tutte le stelle del firmamento , come lampadine che puó accendere e spegnere , a seconda del suo comportamento , non afferma un'assurditá colossale .
A meno che non manifesti sintomi di perniciosa arroganza , andrebbe incoraggiato a sentirsi co-protagonista dell'illuminazione universale .
Si sappia che , la Luce siderale , si compone di vibrazioni , la cui frequenza é estremamente variabile .
È soggetta ad influssi che possono venire da distanze gigantesche , e , quindi , é corretto credere che l'Amore esercitato nel nostro angolino oscuro , s'espanda fino ad incrementare la luminositá di galassie , neppure percettibili all'occhio umano .
Nel cielo notturno , indubbiamente , si riflettono tutti i nostri errori ed imperfezioni , ma , lassú , risplende ogni buona azione che compiamo , pensiero amorevole che formuliamo , sofferenza sopportata con dignitá e pazienza .
Su quel grande specchio , é facile immaginarsi con le sembianze di corpi celesti , se s'é disposti a sacrificare il proprio egoismo .
Grande é l'opportunitá per chi s'impegna ad assolvere con Amore il compito esistenziale .
Gli s'apre davanti una via , che sicuramente porta a diventare una stella di prima grandezza .

                                                                                                  Messaggio psicografato del 27 Dicembre .





domenica 7 febbraio 2016

COLLEZIONARE FIGURINE ...












La forma d'un albero e le cicatrici sulla sua corteccia testimoniano le difficoltá affrontate durante la crescita .
Non rallentano - peró - lo scorrere della linfa , che gli apporta grande vitalitá e robustezza .
Sappiamo come , sulla Terra , grande importanza venga ancora attribuita a fattori esterni , meramente epidermici .
Ci si limita , spesso , ad osservare involucri , senza impegnarsi a svelarne il contenuto .
Anche nei rapporti interpersonali , si privilegia la superficialitá , alimentando cosí l'indifferenza .
Trascurando le esigenze spirituali , che porterebbero all'approfondimento della conoscenza reciproca , si diluiscono enormemente le potenzialitá offerte dalla convivenza sociale .
Ci si comporta come chi colleziona figurine da incollare sulla carta patinata dell'album apposito , senza neppure leggerne le didascalie .
Ignorando le apparenze - invece - s'intraprende un viaggio che porta lontano , ogni volta che ci si relaziona con qualcuno .
Raramente s'incontrano esseri che manifestino , al primo approccio , grande disponibilitá e simpatia .
Ci si richiede allora lo sforzo di costruire un ambiente propizio all'amicizia .
Atteggiamento che non risulta possibile , quando ci si ferma all'immagine , spesso sgradevole o repellente , che si vede attraverso gli occhi .
Impariamo a superare subito l'impatto visivo , per concentrarci ad udire la voce del Cuore , che sempre consiglia d'amare tutti indistintamente .
Accogliamo , a braccia aperte , soprattutto chi c'aggredisce ed insulta .
Dentro di noi esiste un posto privilegiato che l'attende da tempo : offriamoglielo senza esigere nulla in cambio , né porre alcuna condizione .
Tutte le risposte verranno quando smetteremo di domandarci i perché !

                                                                                                Messaggio psicografato del 22 Gennaio .




venerdì 5 febbraio 2016

IN FONDO ALL'OCEANO ...








Ogni tanto , l'oceano scaraventa contro fragili imbarcazioni la violenza d'onde gigantesche , provocandone l'affondamento .
In quanto naviganti , ci terrorizza l'eventualitá di venire inghiottiti dai flutti .
Commettiamo l'errore di non considerare che la burrasca si limita a scatenarsi alla superficie delle acque , mentre , sotto , regna calma suprema .
Ci relazioniamo esclusivamente con la realtá che colpisce i sensi , e ne veniamo condizionati .
Chi - peró - approfondisce la propria sensibilitá , e procura accesso alla visione spirituale , non si lascia perturbare da fenomeni naturali e dalle prevedibili disgrazie che ne derivano .
Sa che , quando raggiungerá il fondo del mare , nulla potrá incrinare quella pace , che n'é caratteristica peculiare .
Non temendo le vicissitudini che provocano naufragio , evita di vivere in perenne timore , affronta ogni traversata a cuor leggero , incurante delle previsioni atmosferiche e della navigabilitá del battello sul quale s'imbarca .
Qualora si trovi immerso negli abissi , si mantiene sereno , nuota finché le forze lo sorreggono , ma non si sente in un elemento avverso ed estraneo .
Se , poi , le acque agitate gl'impediscono di galleggiare , accetta l'inevitabilitá di venirne a far parte , si considera a proprio agio all'interno del mare , lá dove l'orizzonte non é una linea , le risorse sono infinite , come le capacitá di rigenerazione .

                                                                                       Consigli spirituali ricevuti il 6 Gennaio .




mercoledì 3 febbraio 2016

PIOVE AMORE ...












Ogni goccia di pioggia che cade dal cielo ci porta frammenti di mondi lontani , ma esprime anche vicinanza e sintonía con la sofferenza vissuta qui , sulla Terra .
Si compone di poche molecole d'ossigeno ed idrogeno , eppure contiene un'infinitá di sentimenti e comunicazioni , molte delle quali non andrebbero ignorate .
L'uomo saggio e responsabile non teme d'esporsi ad un acquazzone e bagnarsi fino alle ossa .
Sa che nulla gli é estraneo , partecipa all'evoluzione universale come puó , di certo non sottraendosi agl'influssi , che entitá superiori gl'inviano ogni momento .
Tutti siamo ormai in grado di comprendere che , i fenomeni atmosferici , sono manifestazioni d'Amore , anche se non é sempre possibile valutarne i meccanismi , individuarne l'origine e la consequenzialitá .
Dobbiamo accettare - quindi - che non sono segnali indicatori d'una direzione differente da quella cosmica .
Dimentichiamoci perció delle meschinitá terrestri , considerando assurda la costruzione d'un ambiente , che non rifletta il disegno dell'intelligenza suprema , e corrisponda soltanto alla logica del materialismo .
Di conseguenza , é corretto apprezzare ogni particella ch'arriva dal cielo , in forma liquida , oppure radiante .
Capirne il messaggio , significa corrispondere alle proprie aspettative piú intime , metabolizzando qualsiasi elemento proveniente dall'altra dimensione .
Carica di vibrazioni spirituali , la pioggia costituisce legame fondamentale tra la realtá visibile e quella imperscrutabile .
Apprezziamone la musicalitá , pur non possedendo strumenti per misurarla ; concedersi il dono di nuotare nel mare che le nubi distillano , é come viaggiare s'un vascello diretto dove , chi sbarca , incontra l'Amore ad attenderlo , e capisce che nient'altro é importante .

                                                                                        Primo messaggio psicografato dell'anno 2016 , ricevuto il 2 Gennaio .





martedì 2 febbraio 2016

AL DI SOPRA DELLE NUVOLE ...









Al di sopra delle nuvole ci si sposta tranquillamente , senza alcun rischio di patire mal-di-mare .
Si segue una rotta sicura , che non presenta ostacoli né insidie .
Scivolando con poca fatica , e percorrendo distanze enormi in poch'istanti .
Conviene lasciare in basso le vicissitudini terrene e sistemarsi lassú , da dove appaiono remote ed insignificanti .
Il veicolo sicuro , che consente questo viaggio , non é un aeroplano o una nave spaziale , dato che non é fisicamente che lo si intraprende .
È a bordo di sé stessi , che s'arriva ad un livello superiore , con la pazienza e la buona volontá si timona l'imbarcazione inarrestabile che naviga nel cielo , propellendola con la forza infinita dell'anima .
Non si tratta di sogno pindarico o situazione irreale .
Costituisce un mezzo alla portata di tutti coloro che ne apprezzano le caratteristiche , e decidono di servirsene per elevare la propria esistenza .
Di conseguenza , non richiede poteri sovraumani , né particolari capacitá d'adattamento e trasformazione .
È sufficiente ascoltare la voce del Cuore , e non reprimere la Bontá che vi alberga .
Ci si ritrova cosí , senza compiere alcun sforzo , un palmo sopra alla densa coperta , che oscura la luce del sole a chi rimane piantato al terreno .
Liberandosi da molti condizionamenti artificiali e poco edificanti , che frenano il corpo e la mente , si raggiunge una ragguardevole velocitá evolutiva , e , soprattutto , s'applica selettivamente il proprio impegno esistenziale .
Non é vigliacco chi cerca rifugio tra le stelle , né utopico chi sa vivere dove nascono i sogni .
Grande saggezza si respira ad alta quota .
La dimostriamo in modo inconfutabile , quando permettiamo agl'irritanti di crescere soltanto pochi centimetri dal suolo , in modo che non arrivino mai alla nostra altitudine di crociera .

                                                                                       Messaggio psicografato il 14 di Gennaio .






sabato 30 gennaio 2016

LE SCARPE DELL'ANIMA








Ogni mattina , quando s'indossa un paio di calze , e poi si ricorre a calzature per camminare , si dedichi un istante , pensando all'allegoría spirituale di tale situazione .
È un esempio ben illustrativo , del ruolo che il corpo esercita , durante il connubio terreno con l'anima che l'ha scelto .
Si comprenda - quindi - che minima é l'importanza del colore e della forma che le scarpe presentano .
Fondamentale é , peró , che siano di dimensioni appropriate per offrire al piede protezione , pur permettendogli ampia possibilitá di movimento .
Qualunque ne sia la misura , ed il materiale impiegato nella loro confezione , sono accessori che assumono valore estetico , soltanto quando vengono calzati , al pari delle componenti corporali , le quali , senza uno spirito che le animi , sono totalmente inerti e prive d'alcuna utilitá .
Si pensi - ora - alla funzione dei lacci che permettono alle calzature di modellarsi al piede , nel modo piú coeso possibile .
In termini comportamentali , rappresentano l'approccio morale ch'esercitiamo durante l'esistenza terrena .
Impegnandoci a mantenere le scarpe ben allacciate , assicuriamo un cammino spedito e sicuro , anche tra arbusti alti e ruvidi , o pietre acuminate .
È con forza morale molto equilibrata , che si tirano ed annodano tali stringhe , per non rischiare di spezzarle .
Si sappia che soltando Amando in modo sublime , si riesce a tenere i piedi all'interno d'oggetti che , altrimenti , risulterebbero scomodi e dolorosi , ed a trsformarli in utili strumenti per passeggiare allegramente in direzione della Luce .

                                                                                      Messaggio psicografato del 16 Gennaio .





giovedì 28 gennaio 2016

MALATTIE BENEFICHE









A qualunque realtá appartenga , l'essere agisce in base alle caratteristiche che gli sono peculiari .
Non é giusto - quindi - richiedergli quanto non possiede , esigere che si sforzi oltre le proprie capacitá , o fornirgli nozioni per lui incomprensibili .
In particolare , per quanto riguarda direttamente molti di noi , si consideri come , le limitazioni imposte dalla fisicitá , rappresentino insormontabili ostacoli all'espletamento della bontá assoluta .
Quando si manifestano malattie e squilibri , ch'influiscono sull'efficienza dell'apparato materiale , di cui lo spirito si serve per relazionarsi al mondo , risulta umanamente impossibile edificare quelle opere benefiche , che richiedono completa padronanza di tutte le proprie facoltá .
Ci si deve allora adeguare alle circostanze , e ridimensionare i progetti piú ambiziosi , accettando di buon grado l'inferioritá fisica , approfittando dei vantaggi che comporta .
È innegabile , infatti , che l'assenza di salute biologica , oltre ad insegnare umiltá e sopportazione , consente di verificare molte componenti esistenziali , che altrimenti passerebbero inosservate .
Le presenze che contornano chi é gravemente ammalato , costituiscono un bene molto prezioso , data la sua raritá .
Apprezziamone il valore , dimostrando gratitudine , impegnandoci a minimizzare la tristezza della situazione , che vengono ad affrontare .
In fondo , é meno doloroso convivere con le limitazioni del proprio corpo , che assistere , impotenti , chi é incapacitato ed afflitto .
Quando ci sentiamo ammalati , ricordiamoci che , in momenti di difficoltá , ci si richiede soltanto di sopportare le sofferenze che si manifestano a livello fisico , lasciando ad altri i compiti piú ardui ed elaborati .
Invece di sottolinearne gli svantaggi , apprezziamo la transitorietá della fase di debolezza , ch'impone riposo e discernimento .
Spesso ,  il degrado materiale suggerisce la costruzione d'una esistenza piú solida e completa .

                                                                      Messaggio psicografato del giorno 8 di Dicembre .






martedì 26 gennaio 2016

IL SELCIATO DELLA VITA ...








L'esistenza terrena , costellata di problemi e dolori , é come un selciato che , in lontananza , appare compatto ed uniforme , ma - poi - si rivela tanto sconnesso , da mettere a rischio l'equilibrio di chi intende camminarci su .
Ogni sasso che lo compone , anche se levigato in superficie , diventa un corpo contundente , se ci si scivola contro .
Per mantenersi sopra in piedi , é imperativo calzare scarpe comode ch'offrano stabilitá e protezione , ed effettuare ogni passo con estrema cautela .
Si pensi ch'é l'unico marciapiedi a cui abbiamo accesso .
Le alternative sono il baratro ch'inghiotte , e la strada intasata da veicoli che ci travolgerebbero istantaneamente .
Cerchiamo , quindi , d'apprezzare la logica della nostra presenza in condizioni tanto difficoltose .
Ammiriamo come ogni pietra , pur se sistemata in modo apparentemente instabile , offra un appoggio per avanzare .
È vero che siamo soggetti alla precarietá e che , qualsiasi nostro movimento , puó provocare una dolorosa caduta .
Ma , se riconosciamo l'utilitá di tutti i ciottoli di cui si compone il sentiero , ne faremo un uso appropriato , ferendoci di rado ed in maniera soltanto superficiale .

                                                                                Messaggio psicografato del giorno 8 di Gennaio .





domenica 24 gennaio 2016

TORNARE AL PUNTO DI PARTENZA ...










Molti lunghi viaggi , che abbiano per destinazione lo stesso punto di partenza , sono necessari per rafforzare la salute dell'anima .
Non che si retroceda , o ci si lasci condizionare dalla nostalgía delle proprie origini .
Ma , per avanzare in completa libertá , si deve accettare la logica del ritorno .
Tutto l'Universo infinito si muove disegnando circonferenze , compiendo cicli che , senza soluzione di continuitá , terminano dove sono incominciati .
Nessuna entitá individuale sfugge alla regola ; ci s'allontana , nel tempo , riavvicinandosi al momento della nascita , e , nello spazio , la meta piú remota é l'essenza di sé stessi .
Si ricordi che , anche il pulviscolo radioattivo , vaga seguendo orbite predestinate , esattamente come lo spirito d'ognuno di noi .
Non si consideri in modo ottuso l'iter cosmico che permette di crescere e migliorarsi , rimanendo vincolati ad un perno invisibile , intorno al quale é imperativo ruotare .
Riesce difficile alla mente umana configurare una natura apparentemente fine a sé stessa , ch'arrechi progresso , a chi non ne constata alcuna dinamica .
È indispensabile - quindi - ricorrere all'istinto sovrumano , per capire il perché di tali movimenti concentrici , che portano alla completa acquisizione della propria individualitá , ed allo sviluppo di tutte le sue potenzialitá .
S'osservi come sia necessaria l'esplorazione , molto profonda e dettagliata , che si compie quando ci si cala nel cunicolo , dove nessn'altro puó raggiungerci .
È lí dentro che si rinasce continuamente , innumerevoli volte , fino a che s'ottiene la certezza di possedere quella Luce , che permette d'intraprendere il viaggio finale , quello senza ritorno .

                                                                                        Messaggio psicografato del 12 Gennaio .






venerdì 22 gennaio 2016

STRUTTURE MOLTO FRAGILI ED INSTABILI ...










Un'esistenza , che prescinda dall'Amore , é come un'alta pila di mattoni senza cemento che li mantenga insieme .
Per radere al suolo tale costruzione , molto fragile e precaria , basta un soffio di vento , o il naturale tremolío del terreno su cui appoggia .
Non a tutti - peró - appare evidente l'instabilitá della propria casa morale .
Spesso , ci s'illude di poterla mantenere eretta , con l'astuzia e l'inganno .
Cosí , applicando abbondanti mezzi , che mascherino le debolezze d'un progetto errato , s'edifica un tempio basato sulle bugie .
Ma , la soliditá che s'intende ottenere , é soltanto apparente , effimera all'estremo .
Molto prima del previsto , ogni meccanismo perverso si ritorce contro il suo ideatore , lasciandolo completamente allo scoperto , ed in balía d'eventuali ritorsioni del destino .
Chi - invece - ammette candidamente i propri errori e s'espone con onestá al vaglio altrui , non viene mai a trovarsi tra mura pericolanti , o sotto un tetto permeabile alle intemperie .
S'accetti che , ognuno , é ingeniere della dimora dove ripone il suo Cuore : se lo rifugia dietro traballanti falsitá , credendo nella loro indistruttibilitá , rinuncia agli ingredienti che rendono invincibili e capaci di qualsiasi impresa .
In tal caso , relega sé stesso ad un triste esilio in una caverna angusta , sempre buia e polverosa .
Scegliesse di privilegiare l'Amore , che nasce nella foresta vergine dove la menzogna non puó accedere , avanzerebbe , nudo ed indisturbato , allontanandosi rapidamente dal groviglio che attanaglia .
Le strutture fittizie ed artificiose , invece di proteggere , costituiscono trappole molto insidiose sulla strada della Luce .

                                                                                         Consigli spirituali ricevuti il 10 di Gennaio .





martedì 19 gennaio 2016

IN ORO S'INCARTA LA FINZIONE ...








Quando la luna scompare dietro le nuvole nere d'una tempesta , non cessa d'esercitare influsso sulle nostre vite terrene .
Imperscrutabili sono molti aspetti della realtá con la quale ci confrontiamo , non fermiamoci alle apparenze .
Spesso , il male piú nocivo é quello di sembianze benefiche , che , ingenuamente , accogliamo sorridendo , a braccia aperte .
È soltanto dopo essere penetrato nella nostra dimora , che rivela la sua essenza , attuando propositi criminosi .
Diffidiamo sempre di coloro che s'offrono d'illuminarci il cammino , irradiando luce riflessa .
Il bene sincero non s'ostenta , né s'elargisce con cerimonia .
Al contrario , va celato dietro una cortina fumogena , in modo che non si possa individuarne l'origine .
Sono percettibili soltanto al Cuore di chi Ama quelle azioni ed idee ch'arrecano gioia all'universo .
Ci s'impegni , allora , a spargere semi di bontá , mantenendosi lontani dallo scrutinio di coloro , che s'incaricano d'elargire onorificenze e certificati d'apprezzamento .
Qualsiasi atto d'Amore , tornato pubblico ed enfatizzato , si trasforma in immagine di vanitá , fragile quanto lo specchio che la riflette .
Non stupisca che , a volte , si debba confezionare , in un involucro anonimo e poco attraente , un dono molto prezioso , in modo che mantenga tutta la sua forza ed efficacia .
In oro s'incarta la finzione , illuminando l'inutilitá che genera bagliore , ma non allevia , né raggiunge l'oscura essenza , di chi deraglia o si scontra con la crudeltá del mondo .
La ragione del Cuore prevale , soprattutto quando non la si propaganda .

                                                                                   Messaggio psicografato del 4 Gennaio .





giovedì 14 gennaio 2016

L'INTERMINABILE ATTESA ...










È quando smarriamo la strada , e ci ritroviamo in un luogo sconosciuto ed inospitale , che riceviamo strumenti per comprendere il significato della nostra esistenza .
Non dobbiamo - quindi - lasciarci abbattere da disgrazie e contrattempi , ma trasformarli immediatamente in opportunitá produttive .
Anche quando il dolore é cocente o la rabbia inevitabile .
Prima o poi , a tutti succede d'imbattersi in una porta blindata da molti chiavistelli .
Poco importa sapere se e quando verrá dischiusa ; in realtá , nemmeno ci dovrebbe interessare attraversarla , dato che conduce soltanto ad una parete massiccia .
Eppure , moltissimi dedicano tanto tempo , ed energia , per trovare il segreto , che permetta di varcare quella soglia .
Alcuni ricorrono a chiavi false o grimaldelli , altri utilizzano il peso del loro corpo come mezzo di sfondamento .
Ma acuiscono soltanto il sentimento d'impotenza , ch'accompagna l'apparente insuccesso .
Anche chi usa l'intelletto e studia attentamente i dettagli della situazione , invariabilmente non ottiene il risultato sperato , quello di spalancarsi il passaggio .
La barriera che vediamo sbarrarci la vita , é solo lo specchio di difficoltá , che nascono dalla scarsa opinione ch'abbiamo di noi stessi .
Per eliminarla , basta liberarsi dai pesi che si portiamo nel Cuore , e ricordarsi che ci si trova sulla Terra per imparare ad amare .
Per accelerare il processo , é sufficiente buona volontá e l'approfondimento della coscienza dei propri limiti .
Altrimenti , ci si rassegni ad un'interminabile attesa , perché non si apre a chi bussa con grande forza , ma evita di prestare quell'aiuto che si gli richiede , e solo fornisce accesso al proprio ego .

                                                                            Messaggio psicografato l'ultimo giorno dell'anno scorso .






martedì 12 gennaio 2016

È IL CUORE LA MACCHINA PIÙ EFFICIENTE ...








Molte incombenze umane vengono semplificate dall'utilizzo d'aggeggi meccanici , inventati per eseguirle in modo piú celere ed efficiente , di quello che , le risorse a disposizione del corpo , riescono a garantire .
Non conviene - peró - abusare dell'ausilio di tal genere , diventandone dipendenti .
Si ricordi che si viene sulla Terra per svolgere difficili funzioni in prima persona , e che , delegandole ad altri , o ricorrendo ad astuti marchingeni per renderle piú gradevoli , s'attenua grandemente il valore della propria esistenza .
Nessuna macchina puó fornire coraggio , pazienza , tolleranza a chi n'é sprovvisto , o produrre Amore , se non s'é disposti a generarlo nel Cuore e diffonderlo a piene mani .
Costituisce manifestazione di saggezza e maturitá morale , l'utilizzo prudente di quanto la tecnologia piú avanzata mette a disposizione .
Soprattutto , se e quando , é il caso di dubitare dell'utilitá delle conseguenze arrecate d'alcune forme di iper-automatismo .
La presenza dell'umanitá , in qualsiasi realtá avvenga , é determinata da Leggi immutabili , che non prevedono deroghe , né concedono semplificazioni artificiali .
Atteniamocene scrupolosamente , anche quando ci vengono offerte allettanti possibilitá di mitigarne il fardello .
Se , la finalitá principale d'ogni nostra azione , non fosse quella d'apprendere ed elevarci per mezzo delle difficoltá che comporta , sarebbe auspicabile evitare quelle piú ostiche ed ingrate .
È , invece , vitale compiere quegli sforzi ch'affermano buona disponibilitá , affetto e considerazione per altri esseri , che percorrono il nostro stesso cammino .
Lí , nessun ausilio tecnologico puó accelerarci il passo o soccorrere ch'incespisca e cade .
È un viaggio in cui s'avanza , soltanto quando si capisce che nessun altro puó intraprenderlo per noi , né esistono scorciatoie , che lo rendano meno duro e pericoloso .


                                                                                   Messaggio psicografato il giorno di Natale 2015 .





domenica 10 gennaio 2016

ASSISTENZA E SOCCORSO COSMICO











Quando la notte scende davanti ai nostri occhi , manteniamola fuori dal Cuore .
Cerchiamo - invece - d'usufruire della Luce , fornita dalle miriadi di stelle , che costellano il firmamento .
È da lassú che riceviamo Amore ; di certo il buio non esiste in cielo , semmai é riflesso delle tenebre che ci portiamo dentro .
Impariamo , quindi , a beneficiare del flusso luminoso , che ogni corpo celeste c'indirizza , comprendendone l'emanazione positiva , frutto dell'enorme impegno riversato , nei processi di comunicazione spirituale , da miliardi d'esseri cosmici .
Si sappia che nessun astro é disabitato , o privo di funzione evolutiva .
Agli strumenti primitivi , di cui l'astronomía umana si serve , non appare ancora alcun segno di vita intelligente , al di fuori della Terra .
Eppure , l'Universo non presenta misteri , né nasconde realtá , per proteggersi o ritardare il processo didattico che l'umanitá affronta .
È soltanto a causa della limitatezza dei sensi corporei , che non si riesce ad approfondire ricerche in campi , dove la materialitá assume forme ben differenti , da quelle tipiche dell'ambiente terrestre .
Se si vuole spaziare al di lá di confini che sono soltanto pregiudizi ed illusioni , conviene dimenticarsi di quanto affermano coloro , che utilizzano la scienza per negare l'esistenza di ció , che non sanno misurare .
Invece di ridimensionare l'infinitá , sentiamocene parte , approfittando dei vantaggi che comporta .
Stabilendo contatti con entitá che intendono illuminarci , riceviamo Amore ed Assistenza , d'un livello molto elevato .
Non precludiamoci tale opzione , a causa dello scetticismo alimentato dagl'incapaci di rispondere a questioni elementari .
Scrolliamoceli di dosso , lasciandoci contagiare soltanto da chi si prefigge di dedicare sé stesso alla divulgazione d'elevati valori morali .
Anche se vive a milioni d'anni-luce di distanza , sa come arrivare , istantaneamente , dove si richiede la sua presenza .
Gli abitanti di pianeti morfologicamente molto dissimili alla Terra , sono estremamente assidui in questo genere d'assistenza e soccorso .

                                                                                       Messaggio psicografato il 17 di Dicembre .






venerdì 8 gennaio 2016

CALARSI NEL COVO DELLA MALVAGITÁ









Esercitare pazienza é premessa indispensabile per ottenere giustizia .
Ma , rimanendo in perenne attesa inerte , si crea soltanto uno scomodo nido , dentro il quale si soffocano anche le piú tenui speranze .
Tale é il dilemma ch'accompagna le attivitá umane , e che tutti , sulla Terra , prima o poi , si vedono costretti ad affrontare .
Per uscire beneficiati da ogni battaglia , s'ammetta che dalla sconfitta degli avversari non dipende la felicitá di chi combatte .
Al contrario , é aiutando il nemico con benevolenza e comprensione , che si dimostra superioritá morale , e s'affermano principi incontestabili .
Quando ci si trova costretti a calarsi nel covo della malvagitá , s'utilizzi la massima circospezione , in modo d'evitare sorprese molto sgradevoli , ed approfittare dell'opportunitá per irrobustirsi l'animo .
Ma , accettare serenamente la realtá , non significa confondere gl'insuccessi con le opere del destino o contemplare la propria inettitudine .
Per chi crede nelle capacitá dell'essere , e s'immerge fiducioso nelle acque tiepide dell'Amore universale , qualunque evento , anche il piú terribile , costituisce motivo di grande soddisfazione .
È , infatti , prova tangibile di quanto sia produttivo il meccanismo didattico che chiamiamo Vita , ed , in base al quale , il Bene sta affermandosi progressivamente , costruendosi una comoda casa in ogni angolo del creato .

                                                                                  Messaggio psicografato il 12 Dicembre .






mercoledì 6 gennaio 2016

PARTONO IN MOLTI ...









Partono in molti alla ricerca di luoghi accoglienti , dove possano costruirsi un'esistenza agevole , tranquilla ed opulenta .
Pochissimi - peró - raggiungono un ambiente meno ostile di quello che hanno abbandonato .
È perché agiscono contro quella coscienza , che conosce bene qual'é la direzione da seguire .
Ignorano i suggerimenti dell'unica voce che non mente mai , ed , inevitabilmente , s'intrappolano in un tunnel senza uscita .
Tali prigioni , in cui é facile cadere , sono destinate a chi sceglie d'inimicarsi l'Amore che porta nel Cuore , e vive nell'illusione che i sentimenti possano venir repressi impunemente .
Si tratta d'un errore di valutazione molto grave , le cui conseguenze si ripercuotono , incalzanti , su ogni incauto che lo commetta .

                                                                                    Messaggio psicografato il giorno 19 Dicembre .






lunedì 4 gennaio 2016

ESCURSIONE DI POCHI PASSI ...









La parola sconsiderata ed abrasiva , non attinge alcun traguardo .
È priva di significato , vuota come il Cuore di chi l'ha pronunciata .
Compie un'escursione , che s'esaurisce in pochi passi .
È un sacco stracolmo , e ben confezionato , che , appena esce dalla bocca , si trasforma in involucro afflosciato .
Pregiudica ogni opzione comunicativa , attizza conflitti ormai assopiti .
Eppure , non confonde chi l'ascolta , si limita a ritorcersi contro il suo autore .
Rinunciamo - quindi - a ricorrervi , mantenendoci in silenzio di fronte a qualsiasi provocazione .
Esercitando auto-controllo verbale , diamo un sicuro passo verso una possibile conciliazione , che , con una risposta impulsiva , pregiudicheremmo in modo definitivo .
Per dialogare serenamente , conviene prevedere la traiettoria d'ogni dardo avvelenato scagliatoci contro , in modo da scansarsi a tempo .
Sicuramente , non é ingaggiandosi in un crescendo dialettico , ch'implichi affermazioni degeneranti in critiche ed insulti , che si contribuisce all'armonia ed alla comprensione reciproca .
Ricordiamo che , alla parola si puó rinunciare , senza compromettere minimamente il valore del pensiero che la genera , mentre , spesso , avviene che si blateri , astenendosi da alcuna attivitá intellettiva .
Chi si cala in un anfratto , ignorandone la profonditá , non si meravigli se non riesce piú ad uscirne .
Si comporta come chi sputa fiumi di lettere disarticolate , e spera che si raggruppino formando , da sole , i versi d'un poema che nessuno ha mai composto .

                                                                                            Messaggio psicografato il giorno 21 di Dicembre .




sabato 2 gennaio 2016

LUCI & OMBRE ...









Chi cammina in direzione dell'alba , soltanto voltandosi s'accorge di quanto sia lunga l'ombra che si lascia dietro .
Ma , chi corre rivolgendo le spalle al sole , vede bene le tenebre che lo precedono .
Anche nella dimensione spirituale , si producono luce ed ombre , che determinano l'aspetto del paesaggio .
Chi avanza usufruendo dell'impulso dell'Amore , acquista quel fulgore che dissipa anche la minima traccia d'oscuritá morale , mentre chi , tituba e si chiede come fare a procedere , si ritrova in una spelonca , buia quanto i dubbi che alimenta .
Importantissimo é capire che l'essenza d'ogni essere proviene dalla infinita fonte luminosa generatrice dell'Universo , e dalla quale ricava tutta l'energia necessaria al suo progresso .
Rifiutandone l'influsso , si sceglie un'esistenza caratterizzata da grandi ombre , gravose sull'espletamento d'ogni funzione vitale , sia a livello morale che fisico .
Dedicandosi , invece , alla propagazione della Luce , ci si trasforma in messaggeri di bontá e saggezza .
Soprattutto , s'acquista maggiore coscienza , in modo da capire e giustificare il cammino che porta lá , dove giorno e notte non s'alternano , e la lunghezza dei passi non costituisce motivo di valutazione .
Non si manifestano ombre dove esiste chiarore totale ; non si soppesa la bontá , dove il male é completamente debellato .

                                                                                      Messaggio psicografato il 29 Novembre .