venerdì 22 ottobre 2021

SOTTERFUGI MIMETIZZATI SU AVANGUARDIE DI TRIPUDIO.










Esalando saggezza costellata di plastici abbagli ed immobilismi ritardati, annaspano i commiati di irriverenti impazienze, quando dispiegano gesti sconfinati al cospetto di sguaiati istinti ed approcci tinteggianti.
Nella fessura percossa che simboleggia il girovagare suggestivo di veicoli adibiti al trasporto di fertili aritmie, il covo dei segreti conserva raffinate suggestioni e scabrose incongruenze.
E, nel preludio agrodolce che sottrae vigore agli accordi cadenzati di spessori sbiaditi dall'incedere del tempo, vegetano corrugati acquerelli, sotterfugi mimetizzati su avanguardie di tripudio.




giovedì 14 ottobre 2021

LO SPIRAGLIO SOLISTA D'UNA INFIORESCENZA RICAMATA








S'identifica in un'impronta umida, lo spiraglio solista d'una infiorescenza ricamata dai gemiti di suggestioni effimere. 
Non si lascia perturbare da sinuosi affronti, sgarbati ma poco loquaci, interferisce soltanto con spigolosi presupposti di artificiosi attriti.
Quelle sue sfuriate di incontenibili reminiscenze, accovacciandosi tra accordi silenziosi, vibrano di fragilità vetuste, addolciscono mormorii cadenzati e germogli offesi da invivibili rigurgiti di frivolità.
Nell'intensa glaciazione che originano, si schierano sfumature sincopate, in attesa del ritorno di retrogusti irritanti, necessitá devastate che duplichino il languore di urla smarrite in nuvole di eterei contrasti. 




  

lunedì 11 ottobre 2021

NELLA SUA VANESIA PARAFRASI








Schioccano intrecciate solfe di subdole complicitá sulla falange collegata al rovistare eterno che frastuoni appassionati eclissano in controluce.
E cosí, sogni vetusti inabissano sonoritá di spasmodici madrigali ed inclinature dichiaratamente vulnerabili.
Da quella scorza arroventata che appaga rilievi inconsistenti, spesso si liberano sfumature di epiloghi indomiti, sillabe affannose si propongono di stravolgere l'ordine designato da vivide interferenze emesse da sconcertate increspature al confine della irrealtá.
Nella sua vanesia parafrasi, il contraltare luccica di alfabeti incauti e rugiadose essenze.


 

giovedì 7 ottobre 2021

DECIFRARE IL SOPITO ENIGMA DI AFFANNI EMANCIPATI










Per decifrare il sopito enigma di affanni emancipati, s'indossino vesti sbiadite utilizzando arroventate elucubrazioni, ci si abbandoni al sorseggio di audaci pulsazioni.
Succose tracce di temperamenti mansueti, macerate nell'umore degl'intenti, plasmino congestioni irrazionali riparando incomprensioni grigie, ghermendo attivamente barriere chiassose di moti inarrestabili.
Lo scalpore rampicante sempre si diletta ad annodare volubili slavine dove campeggiano fiordalisi iridescenti.


  

martedì 5 ottobre 2021

BATTIBECCA SU SINUOSITÁ ECLETTICHE








Battibecca su sinuositá eclettiche, il fremito garbato, che sfumature di impudenza contornano quando si animano pensieri di slanciati artifici.
Ibride screpolature di inconsuete sfuriate tracimano migrazioni sbocciate da infiorescenze di cantici, lascivi quanto il rincorrersi di spiragli e suggestioni inquisitive.
Feriscono abilissime finzioni, ne estraggono suoni lubrici, si accomodano su pavimenti atrofizzati che svezzano pretesti e chicchi di grandine bigia.
Spicchi di mormorii sincopati ovattano pendii di germogli fugaci.


 

giovedì 30 settembre 2021

INTERMITTENZE TATTILI.









Intermittenze tattili, raddolcite nella complicitá di sospiri evanescenti, silenziate da indomiti soliloqui di allocuzioni smodate, rovistano incongruentemente tra sconcerti oblunghi, stemperati come il balbettante idioma dei segreti.
Offuscano attimi dedicati allo strapiombo degli sguardi, increspano il calpestìo di andirivieni irresoluti, mentre sussurrano convulsioni agli aversi corrotti da dinamiche assorte e sconfinate.
Con l'alfabeto roco che enfatizza i contraltari di curvature immanenti, tracciano vortici di risoluta energia, soggiogano sottigliezze ricalcate, divaricano manciate di frastuoni iridescenti, consapevolmente assecondano gli sconquassi dislessici che scaturiscono dalla soglia di annacquate assoluzioni.



 

martedì 28 settembre 2021

L'AUDACIA CONTRAFFATTA DALL'INTELLETTO.








L'audacia, contraffatta da evanescenti lampi d'intelletto, accosta preziosi magnetismi alla necessitá di sparpagliare giocosi solfeggi d'irriverenza.
Dispiega ipotesi di altera crudeltá, ritoccando aneliti di genialitá paludose, mentre melliflui passi scivolano su scoscese lastre d'immense incongruenze.
Fuori dalla portata di conturbate essenze, esilia iridi di sentimenti impregnati dall'accentuata vibrazione, che freme come intarsio sperduto ai limiti del cosmo.
Demotiva singulti di lava assecondando la smania di parole riproposte per esasperare inabili bramosie. Imprime orme spesse nella pantomima di fronde vissute in solitudine, che ora si specchiano dove i cascami attutiscono la caduta di languori stremati.
Lì, approcci scorticati dal bisogno proiettano diamanti sul dissenso di parallelepipedi disturbati dall'incedere di sobbalzi sopriranti. 



  

venerdì 24 settembre 2021

BISBIGLIA SPRAZZI ARCUATI








Taciturno, il garbuglio di sconfinate docilitá accentua renitenze, che cronache di dicerie inconsistenti riflettono su schermi panoramici, illusori quanto gestualitá di sillabe in espansione.
Nella densitá di dissapori invitanti, emulsiona disarmate schiume, sbriciolando fiati aggressivi e pastosi richiami d'ingeniosa esaltazione.
Con rabbuiate sonoritá, accompagna involucri sagaci di volumetrie logoranti.
Impone fremiti a singulti sciabolati, sfibra assiomi equivoci per consolare colibrí accovacciati nel tramezzo di effimere vanitá.
Per distillare plasma da languidi silenzi, implica sembianze artefatte, infrange battiti di sfumature effervescenti, bisbiglia sprazzi arcuati al girotondo di essenze mascherate.




  

lunedì 20 settembre 2021

TRAGHETTA IL TICCHETTÌO INCONTENIBILE.









Invoca tracce ingrigite che fragilitá coreografiche disseminano nel tempio della luce, centellina afflati sgualciti, oscurandoli con cronache di allusioni inconsistenti. scalpita al ritmo di migrazioni passionali.
Idealizza infusioni partorite nell'apnea di termini sgridati, ardite sintonie di presenze oniriche, convogliate con foga in battiti di icone vaporose.
Imbriglia l'irrazionalitá che sgorga da spasmodiche rincorse.
Accalora d'inclementi vertigini gli spasmi, che tocchi di polpaccio imprimono sul monte avvolgente che l'enigma intinge nel gioco arduo dell'acqua piovana.
Traghetta il ticchettìo incontenibile di profonditá inaudite. 




    

venerdì 17 settembre 2021

GRAPPOLI DI ANTICHI IMPULSI








Grappoli di antichi impulsi si strusciano con fervide intonazioni sul selciato di prioritá recidive.
Come porzioni d'un paradigma minacciato dall'ingordigia di tratti oscuri, ammainano l'eco di sguaiati idiomi, che ricongiungono desideri intrappolati nei vicoli dove sfumano ancestrali approcci.
Esaltano con frenetici volteggi la filastrocca d'un baleno travolgente, rivestono di beatitudini scivolose la follia prolungata, che terre capovolte verniciano di eccessi cruciali.
Percuotono intarsi di pigmentate gemme, avvinghiando fotogrammi di numeri scanditi e singhiozzi trattenuti. 
Accovacciano mantelli spudorati, li naufragano nella contemporaneitá lucida di brezze inconfessate.




   

martedì 14 settembre 2021

PROIEZIONI FLAUTATE.








Proiezioni flautate che ammaliano i passi di chi svolazza ghirigori di ereditá inesigibili, divaricano sentenze accumulate nel pagliaio di memorie sedimentate, oltrepassano i confini adagiati nel solco di velate seduzioni, inteneriscono sguardi perturbati dal moto di genialitá rigogliose. 
Dietro a provocanti scenografie dettate da strumenti ipnotici e passionali, annusano inchiostri trepidi, rivelano l'enfasi di banchetti sussultanti, turgidi come sagome impresse su schermi emotivi.
Ricercano frasi sgrammaticate per illustrare l'estremitá di virgulti intrecciati.
Su impalcature caratterizzate da sfilacciata intraprendenza, ammiccano carezze sublimanti intingendole nel battito ansioso di refoli benigni.
Boicottano il susseguirsi di temerarie didascalie, alludendo a moine trafugate nel bollore di ruscelli incontenibili. esorcismi di pretesti eccessivi, e baluginate dissuasioni d'infinito.



giovedì 9 settembre 2021

L'AMBIGUITÀ DI PROIEZIONI FRIZZANTI









Solerte ed eclettica, l'ambiguitá di proiezioni frizzanti si sistema dentro le turbinose varianti, che pensieri cinerei producono aggregandosi in sequenza.
Allude palesemente ad intrighi setosi rivestiti di translucida avvenenza, scava audaci solchi laddove si stremano cerchi di crepuscoli intempestivi.
Disallinea roventi vertebre volteggiando nell'amalgama offeso da interrogativi mordaci.
Manomessa dalla crudeltá di feroci esclamazioni estrose, emana fiato insipido, scaglia dardi che scoccano ove sibila il consumo di follie disarmanti.



martedì 7 settembre 2021

CAPOVOLGE E DISPERDE UMORI SCIVOLOSI








Capovolge e disperde umori scivolosi, la sfibrante ricerca di lusinghe, che beatitudini impellenti riservano a strofinii irrefrenati.
Da uno scibile strale librano mulinelli invadenti, autenticano teoremi di emozioni scabrose, percuotono elaborazioni incastonate di movenze luccicanti.
Frantumano flutti conseguenti all'agguato di brame immature, disperse nell'abisso di virtuosismi, che eteree transenne confinano aldilà della galassia piú remota.
Rincorrono sinergie intraprendenti, estirpando la tracotanza selvaggia che s'annida nella gestualitá di irruenze ammansite.
Delicatamente, scostano quei sussurri capaci di mordere il nettare di sfumature blindate.



   

venerdì 3 settembre 2021

CREAZIONI IPNOTICHE OSCILLANO TRA BUIO E BAGLIORI









Creazioni ipnotiche oscillano tra buio e bagliori, inchiostrano intermittenze vissute passionalmente, assemblano frammenti di follia.
Scavalcando impalcature sontuose e viscerali, frammentano l'enfasi di esistenze deturpate dal logorio di refoli ansanti.
Sfibrano virgulti affogando fiori di ghiaccio.
Marcano il fervido sottobosco con gestualitá sapienti, sincronizzando intrighi affannosi e gemiti contrastanti. 
Sempre boicottano il susseguirsi di asimmetriche scoperte e lapilli didascalici.


  

giovedì 2 settembre 2021

GIOCOSE INSINUAZIONI DI FERMENTI









Giocose insinuazioni di fermenti evanescenti accostano l'audacia di contraffatti gemiti, quando si verificano istanze di pertugi, addolciti dall'incedere magnetico che la crudeltá colleziona nel regno dell'immenso. 
Emettono aneliti e sibili di malcontento, rotolano sillabe per impilarle in iridi sospiranti.
Ingannano gli anemoni smemorati, sventolando drappi nella penombra inappropriata.
Demotivano stantie farine imbrattandole di cemento, lasciano orme compromettenti sugli attimi che  esasperano il rincorrersi di sfumature scarabocchiate.




lunedì 30 agosto 2021

TREMULI DETRITI DI SAPORI AVVENENTI








Tremuli detriti di sapori avvenenti, squarciano imbellettate eloquenze, esfoliate sfumature, dileguano concatenazioni di pensiero nel trambusto d'impasti cadenzati da fragili sospiri.
Attingono alla sorgente di tutti i dissapori, catalizzano ed esaltano cadenze irruente, per proporre intemperanza a menzognere elucubrazioni.
Scandiscono bagliori riflessi sull'illusione di ammutoliti accordi.
Trascinano sillabe convinte d'essere invisibili, per pronunciarle con gesti scanditi dal turbinio prodotto dal fortunale che rivive il suo passato. 




   

venerdì 27 agosto 2021

SULLA SOGLIA DI ALLUSIONI IN LETARGO.










Ambiguitá impregnate d'agognate proposte di frizzanti scalpori, approdano alla soglia di allusioni in letargo, avulse dalla corrente generata dal batticuore.
Si decidono allora ad incartare preziositá sinuose, utilizzando bandoliere golose e nebulosi riti mistici.
Non combaciando con scalpitii irriverenti, riverberano consuetudini plasmate, e, poi, ne distillano focositá serrate, ch'enfatizzano la titubanza di parabole emerse dal fiato di sommosse effervescenti.





lunedì 23 agosto 2021

SINCOPATE SOMMOSSE D'ARCANE INQUIETUDINI








Sincopate sommosse d'arcane inquietudini instintuali, saggiano l'umore concentrico di screpolature aggrappate al bollente sospiro di dialoghi sfuggenti e frastornati.
Coltivano eclettica gramigna per tingere i contorni di ritagli inscindibili dai dintorni di tempere sfuocate, ne stemperano le sembianze con aliti fumosi, incontornabili quanto algebriche considerazioni.
L'intrigante affermazione di traiettorie insinuate in lucide comete, assilla la scansione di giravolte perseguite dal contempo, mentre gli sguardi pennellati sui rantoli d'un eco senza ritorno, accatastano architetture squarciate, nel tentativo di camuffare sofismi amari e risvolti distillati in controluce.



sabato 21 agosto 2021

RIGOGLIOSO INTRIGO DI SUADENTI DINAMICHE SINUOSE






Come in un inappropriato intarsio di stantie complicitá mentali, il volo demotivato di inabili peduncoli, edulcorati da farine cosmiche, dispiega bramosie istintive, imbrattandole di proposte invereconde. 
Con l'esasperazione di chi si tuffa in un mare senz'acqua, s'infrangono le pantomime di gramigne inaridite quando intuizioni d'insistenza decorano anfratti solitari.
Albeggia cosí, tra vellutati sollazzi e setose ebbrezze, il rigoglioso intrigo di suadenti dinamiche sinuose, che aversi stremati concedono a chi rivolge il profilo verso ombre sconfinate.




giovedì 19 agosto 2021

SURROGATO DI CAREZZE E SOPRUSI.






Surrogato di carezze e soprusi, il filo spinato impedisce l'esilio a consunti impeti alchemici ed evaporanti messaggi scanditi al ritmo della diseguaglianza.
Urtica passioni che immense anemoni imprigionano in ondate d'asfalto liquefatto, corrobora aromi stuzzicati dall'incedere di scarpe chiodate.
Alleggerendo l'eco di barlumi di cielo smodato, eclissa quel rosario d'intonazioni lacerate, che, come nevralgia fastidiosa, popola l'inedia di gelidi ascoltatori.




martedì 17 agosto 2021

LA TRASPARENZA D'INTUIZIONI STRIDULE.






La trasparenza d'intuizioni stridule non sempre rivela eloqui ed allusioni pastose.
Piuttosto, ammorbidisce mugolii flautati, stonda le sottigliezze di leggiadri ghirigori, impregnandoli di asprigno sussulto emotivo.
Alla ricerca d'un equilibrio incorreggibile, sveste i rituali goffi che la clandestinitá altisonante utilizza come richiami selvatici modellati nell'enfasi di traiettorie succinte.
Tramuta la stasi di acquarelli immaginosi in pensose rappresentazioni di ammansite gocce d'adirati pretesti.


 

lunedì 16 agosto 2021

ABBOCCANO AL RICHIAMO D'ENFATICHE SOMMOSSE









Abboccano al richiamo d'enfatiche sommosse, quelle sfuggenze di peduncoli d'istintiva pastositá che intrigano predilezioni emesse da concentriche cascate.
Blindano sfumature irrequiete, s'aggrappano ad appigli inconsistenti.
Assorti in emaciati ritagli di dialoghi abbozzati, sbiadiscono l'emotivitá di intrighi mentali ed eclettici pertugi.
Accrescono la statura di residui cosmici provenienti da baricentri di zolle siderali, ma, dall'alito sfocato di licheni assaporati senza algebrici contempi, raramente estraggono i contenuti della riflessione. 



venerdì 13 agosto 2021

ARITMICHE TURBOLENZE







Aritmiche turbolenze che emotivitá trafelate distillano da girotondi di sguardi assolati, sempre stemperano la visione dell'immenso.
In grado di scompigliare bruschi sotterfugi, e scarlatti trastulli animati di vezzi incoerenti, elargiscono sfumature frivole di antidoti malinconici.
Nella fragilitá di presagi confezionati come porzioni di artemisia, occultano la fatica di rarefatti marchingegni, mimetizzandoli nel caduco vociare di nodi inestricabili.
Con ardore passionale, incensano affreschi luccicanti impaginati nel letargo di segreti, aizzano dissapori ridotti in brandelli da scossoni fragorosi, li inalano assieme ad ebbre fuliggini. 


 

giovedì 12 agosto 2021

SOCCHIUSE ESSENZE DI DELIBERATA PAUSA









Socchise essenze di deliberata pausa, che esausti ormeggi assicurano a riverberi scalpitanti di tormenti consueti, disallineano la magia di orizzonti costruiti su gestualitá pacate.
Ne incendiano i fiocchi febbricitanti, che attimi onirici plasmano al cospetto della penombra esistenziale.
Sul precipizio smanioso, inquadrano tamburelli, li sfrigolano su pieghe provocate dal bollore di acuminati interrogativi.
Disincantano fragili residui fossili, manomettendone le sillabe mordenti.
Insinuano estrose vertigini tra sussurri che assecondano e poi lanciano come dardi verso epiloghi di oblii mitigandone le sbavature imprigionate in vortici tumultuosi, divenuti assoli di passioni infinite.




domenica 8 agosto 2021

BATTITI DI BAGLIORI TRACIMATI









Discinti, rantolando, battiti di bagliori tracimati, smorfie ed appigli esigenti, rapprendono l'intercalare di oblunghi boccoli, stropicciano e logorano i lacci d'ogni audace intento.
Invadono l'osservazione attenta, estorcono gestualitá irriverenti dal gioco di vezzi e sfumature spaurite.
Spalmano ammainata bonomia dove combinazioni irrequiete escogitano ferruginosi cigolii.
Nella vertenza di strategie respirate in modo scomposto ed idealizzato, arrampicano inebriate sommosse che la penombra dei sensi cosparge di languida nostalgia.





sabato 7 agosto 2021

IMPULSI INACQUIETABILI







Imbrigliano equinozi affaticati, li trasformano in polvere cosmica, che inabissano nell'agguato d'implosioni coriacee.
Si dedicano a sminuzzare chicchi d'arcobaleno, a prorompere rantoli e motivi ruvidi, che condensano paradigmi ingordi quando calpestano un tappeto di brividi vistosi e turbamenti docili. 
Aprono un varco tra gl'intarsi di vermigli gemiti emessi da fotogrammi disallineati, prolungano l'emozione di attimi fatidici.
Una volta superate le sinergie sedimentate che scandiscono venature di ansimanti rappresentazioni, s'appoggiano a transenne bitorzolute, lanciando proposte spudorate al gelido livore d'inganni naufragati. 



 

venerdì 6 agosto 2021

FERTILITÁ INGLOBATE NEI CRISTALLI









Fertilitá inglobate nei cristalli scivolosi di rugiada delineano vortici di presunzioni estatiche, sfoggiano merletti boccheggianti, trangugiano straripanti riflessi iridescenti.
Ammaliano ghirigori e flautate inconsistenze, attenuano fruscii divenuti ereditá di scossoni, che molecole confuse imprimono su dune accalorate, quando la pioggia di coriandoli intenerisce acerbi mosaici.
Imperturbabili, scrutano gli specchi del mistero, per infrangere il plagio di velate dissuasioni. 
Con fragili strumenti ed eclettiche fattezze, imbastiscono l'intermittenza di tributi passionali, inchiostrano echi sommessi prima d'emettere quel frastuono che neppure fervidi calori sfilacciano o ripercuotono in crepuscoli asimmetrici.






 
 

mercoledì 4 agosto 2021

IN UN PENSIERO SORDO-MUTO









In un pensiero sordo-muto spesso riecheggiano reticenze di squarci e torsioni, che lacerano agguati tesi da insostenibili vanitá. 
Si sistemano nella penombra per solleticare quelle offuscate ritrosie e renderle statuarie.
Mentre incartano rumori e sussurri perturbanti, affilano desideri abnormi provenienti da scenari specchiati.
Nel gioco degl'inganni nascondono espiazioni ammansite, esalano cadenze abbozzate, mantengono attoniti frammenti d'ambizione repressa.
Girovagano tortuosamente in battiti concentrici ed acqueggi sussurrati.




  

lunedì 2 agosto 2021

PLAGIANO ESPRESSIONI AMMICCANTI







Plagiano espressioni ammiccanti, cospargendole di fremiti incontenibili, le illusioni turve che naufragano l'esito d'ogni equinozio passionale. 
S'estrinsecano in svogliature gestuali, imbrigliano tremuli monili, per propellere estenuanti esibizioni.
Stordiscono sciarade rugiadose, assetandole nel torpore di sospiri sferzati dalla tempesta delle penombre.
In filari di soffocati brusii, allineano risacca di traiettorie sbieche, e, lí, trafugano l'incertezza di movimenti baluginanti.
Miscelano nel tramestio di mitigati ardori pretesti e smanie che implorano perdono, s'addentrano nel volteggio di trafugati virtuosismi ed asimmetrici lapilli.


  

giovedì 29 luglio 2021

ATTANAGLIANO BARATTI SMEMORATI







Attanagliano baratti smemorati, i passi brulli che avanzano nel contrasto erradicante e translúcido.
Invadono solchi soffici, inverosimili, stropicciano torsioni compiacenti, aggiungono vapore ad emozioni acquietate, sigillano misure abnormi.
Vengono loro incontro risolute inconsistenze, il cui abbraccio stravolto racchiude il tepore d'evasioni audaci e sofismi vellutati. 
Ammansiscono lo sfrigolio di nettari aspirati ed aromi effervescenti.
Collezionano cromosomi estenuati esplorando il covo dei narcotici, dove l'indaco ammaliante si miscela all'olezzo catodico di cardini emotivi ormai dispersi come foglie assorte.




martedì 27 luglio 2021

SOMMOSSE CHE FREMONO DI VAPORI CONDENSATI











Riverberano stanchezza enfatizzata le sommosse risplendenti che fremono di vapori appena condensati.
Con sapienza trafelata diradano battiti e sospiri, che l'oscuritá si dedica ad incoraggiare.
Appaiono, cosí, nella distrazione di passi accorciati, brividi d'arabeschi sottratti al disegno di successive fasi lunari.
Se suggellano la fuga di dardi scoccati dall'arco degli azzardi, l'eco disidratato che ne consegue, colma crateri di estinti vulcani ed ansimanti improperi.
Sará nel bieco arcobaleno di madrigali chilometrici, che s'annideranno parvenze surreali accresciute di bruciore derivante da sospetti e smagliature vellutate.  






lunedì 26 luglio 2021

LE SPIGHE ATTORCIGLIATE






Alla deriva di vascelli raffermi, s'avvinghiano intensamente le spighe attorcigliate che capricci suasivi abbarbicano su vertigini acuite dal silenzio.
Giocano d'azzardo baciando immagini incomplete, rassodano tocchi sbiaditi, accentuano beffe originate dal soffio crudo di suasive dita. 
Affrescano barbagli contrastando l'impasto di sfumature incantate dall'oblio di afflati sapidi e vanesi, ma, di fronte a levigati contrattempi, li aggirano in modo evanescente, diradando variopinte interferenze.
Nelle audaci fluorescenze emanate da menti scorticate, insinuano il giogo di simmetrie che acquietano l'irriverenza di moine inverosimili e poco risolute.
Setacciano lo spessore trafelato dei sigilli brulli che demarcano l'infinito.   



 

venerdì 23 luglio 2021

TRAFELATA DIMENSIONE DI ARCANI CONTRATTEMPI









Trafelata dimensione di arcani contrattempi, scardina proporzioni allettando l'abnorme interferenza d'intonaci assottigliati.
S'arrampica su strapiombi estatici, per raggiungere ed obliterare l'apice di percezioni stridule, che, come venti capricciosi, enfatizzano il languore di stremate appartenenze.
Penombre corrugate ne costituiscono il rifugio, quando ermetiche effervescenze circuiscono soffici vertigini.
Luminarie intermittenti scortano riverenze mormorate, bisbigliano battiti d'aromi sfrigolanti, cadenzano estensioni fumacee che scandagliano l'immensitá d'intrighi pirotecnici.
Inebriano pigmenti di miraggi diradati, delineano pertugi latitanti, cauterizzano il volteggio di simbiosi incoerenti.
Congiungono molecole d'incredulitá a filamenti fragili di pretesti adirati. 



 

giovedì 22 luglio 2021

LACERE SILLABE DI SQUALLORE









È nella solfa di piacimenti affranti ed incurie intonacate che s'immergono lacere sillabe di squallore.
Se se ne taglia una fetta sottile, per condirla d'incuria emotiva ed esaltarne il retrogusto carismatico, é conveniente ignorare i vagiti della rugiada. 
Sull'umore logoro di risentiti convogli s'appoggia la stanza impervia, ostenta odore di fatalitá acquietate.
Vegeta trasparenza nella presunzione di battiti arrossati, esclamazioni oblique ed un frinire di mezzelune impastate di contraddizione.
Delicatamente, insinua flemma tra rigoglii ottenebrati.  



 

mercoledì 21 luglio 2021

LE AVVENENZE E GLI ASSAGGI DI SFUMATURE DIAFANE










Transitano all'interno della recita di cronache insipide e taciturne, le avvenenze e gli assaggi di sfumature diafane, alla ricerca di didascalie intricate dal lascito di sospiri acuminanti.
Smorzano enfasi consunte, ticchettano languori impacciati, tramutano rigurgiti e bollori in baricentri di tessuti arrotolati, scacchiere sparpagliate in un trambusto di aromi iridescenti. 
Librano attese furtive, le svestono inarcandone dissonanze setose ed accomiatando traiettorie oblique. 
Usmano, gemendo, le ritmate cadenze dei punti di non ritorno.



  

lunedì 19 luglio 2021

GRAPPOLI DI VAPORE ANIMATO DALLA CONTROLUCE









Grappoli di vapore animato dalla controluce di sfumature ineccepibili, decadono nel languore di spessori sminuzzati ed acuminate slealtá.
Triturano drappeggi di lusinghe, raddrizzano mimetismi e venature perforate, avvincono innate donazioni, che trafelano gl'intonaci di dimensioni irriverenti.
Dal soppalco d'un sinfonía mancata srotolano fotogrammi appannati. concatenandoli a sensazioni che abbaglino agguati del degrado esistenziale, per sprofondarli nel pozzo dove si nascondono filamenti d'arcobaleno e riflussi di segreti sfrangiati.
Imprimono slancio alla migrazione di brividi d'ossigeno, dissetano acque d'istinto, s'insinuano nel marasma di stridule giunchiglie.
Addensano l'atmosfera del chiostro delle emozioni.  




mercoledì 14 luglio 2021

DIAFANI SEGMENTI.








Articolano conturbanti fruscii e candori acquarellati, scherniscono aromatici bocconi, tenui vezzi, quando sbieche proiezioni ingigantiscono l'ombra d'insulse lamentele.

Ritraggono la lontananza di raggomitolati affronti, dimenticando stagioni propense a suscitare l'ausilio, che subdoli letarghi apportano spalmando levitá su picchi di languore.

Adagiano risacca dove vellutate sinuositá perturbano l'ebbrezza dei tasselli epocali.

Sono diafani segmenti emanati dai palpiti vagabondi che esfoliano, capricciosamente, il fomento di gigantesche collisioni siderali.



  

venerdì 9 luglio 2021

ACUMINATE FIBRE DI CINISMO E VANAGLORIA.










Acuminate fibre, impregnate di cinismo e vanagloria, assottigliano lo spessore di sfumate elucubrazioni proferite in momenti d'incipiente decadenza.
Per rendersi appetibili alla slealtá che la boria accompagna, appagano sospiri siderali, cercano d'invaghire miraggi malinconici e teoremi interpretativi.
Sfruculiano il testo di messaggi che l'inquietudine propaga ad Oriente. e. poi, disperde in guizzi assidui, rannicchiando untositá difficili da percepire.
Come fanciulla svogliata che si precluda all'esercizio di podestá prevaricante, evadono dal labirinto di consuetidini speziate, levigano increspature istintuali, coltivano il nirvana farcendolo di oppiacei poemi. 




giovedì 24 giugno 2021

INARIDITI GUAZZI D'AFFIEVOLITE SCENOGRAFIE













Inariditi guazzi d'affievolite scenografie ondeggianti, ornate di uggiose fluorescenze e mormorii inebetiti, tramutano insulse coccarde in fremiti d'iperattivo carisma.
Agguantano polsi indomiti, raggirano il brontolío ammaliante di ripetute proiezioni, che invisibili appartenenze innalzano dal crepitío di segmenti divaricati.
In bilico su carezze duellanti, sferzano fruscii appassiti, acquerellano drappeggi di solfeggi ammannati.
Scherniscono i morsi del tintinnio logoro di vetrose occhiate sbieche. 




venerdì 11 giugno 2021

LA GESTUALITÁ CHE ACCOMPAGNA ASCOLTI SOFFUSI










La gestualità che accompagna ascolti soffusi inarca sagome di gemiti antagonisti e suscita malintesi, turba sguardi iridescenti, inerpica sentieri denudandoli del vociferare sfumato che tratteggiano alcune persuasioni incorporee.
Reclina arsure avanzanti, oscura frenetiche mozioni simbiotiche, per indossare pretesti velleitari ed incoraggiare slavine, pennellandole d'inafferrabili coriandoli inumiditi dall'oscuritá impenetrabile e silenziosa.
Scioglie i confini del respiro e del fremito di esclamazioni levigate, quando s'accinge ad incollare petali di scintille sempreverdi sulla pelle ovattata, che, come stendardo dispiegato al frinire del vento, adombra setosi effluvi di sentimenti, impersonati da marionette soggiogate dallo stravagante piumaggio di sacralitá irriverenti.



 

giovedì 10 giugno 2021

VETROSE PROIEZIONI.










Vetrose proiezioni favellano convulsioni sbieche di gomitoli d'intenti che s'intrecciano come rantoli di luna nuova.
Suggeriscono il letargo mimico a scandite moine che sbordano dimesse scansioni di leggiadrie ermetiche ed impacciate.
Nel languore di oceani appiattiti, affondano risacche mordenti, mentre sottacciono tasselli vagabondi impigliati nel fomento accalorato che scandisce il pulsare di vortici insistenti. 
Avvalorano rifrazioni torride ed accecanti, impattano retrogusti evanescenti.
Rincorrono svolazzi anomali, smaniosi di fruscii sinuosi, irrorati di pigmentati fermenti.



sabato 29 maggio 2021

ASSAPORATE ESSENZE ED ANDE PROMINENTI









Dilemmi trepidati, d'assaporate essenze ed ande prominenti, rincorrono sinuose evasioni di gestualitá mimetizzate nel recondito di disegni ubriacatamente astratti.
S'insinuano tra svolazzi di primavere premature, frugano scenari cilestrini, mentre soverchiano fragori emessi, di soppiatto, da veritá sfocate ma inscindibili dal moto dell'oblio.
È nel perimetro di afflati emotivi e circostanze impalpabili, che coagulano l'erosione effimera di piombo vissuto in sguardi inerpicati e sfumature risolute.
Dietro l'ombra clandestina d'un brivido assillante, disperdono premiti di astri tremuli, scorze di vapori cristallizzati e gorgoglii sensoriali.
Vestono di cerchi concentrici il rituale di tentacoli invadenti, dilatati elogi di approssimative esuberanze che accartocciano ardori in sussurri illogici. 






giovedì 6 maggio 2021

INSULTI SFILACCIATI E STANCHI.









Insulti sfilacciati che, frasi convolute e titubanti mosse di gestualitá disusate, imprimono nel labirinto esistenziale, sempre stravolgono il ripetersi vaporoso delle usanze dondolanti, provocano la disfatta della recita che, turgidi tormenti, sistemano su vertici inafferrabili ed irriverenti.
Nel percorso di radiositá fragranti, smorzano sfumature di tepori lievi, mentre intrattengono circonlocuzioni contundenti, senza mai dedicarsi ad addomesticare l'assordante incipienza di remoti intrighi rivestiti di fumosa flemma.
Si perdono dietro alla porta d'un alibi barattato al vento, scandiscono pregiudizi metallici che avvalorano l'ardore di fardelli dispersi, destinati ad affondare nelle fauci di avventate malíe, o nella melma di eventi imprevedibili.
Ammutoliscono gli antichi ardori di cangianti cerbottane invaghite dal cantico d'un flauto amareggiato.





sabato 24 aprile 2021

CONCITATE FARSE D'INTONACI POSTICCI











Concitate farse d'intonaci posticci cadenzano virgulti rigogliosi, scardinano dimensioni immanenti, intonando cantilene dall'oscuro soppalco orlato d'irriverenza.
Snodano traslucide movenze di arcobaleni frantumati, disperdono chicchi d'istinto, graffiano l'arido terreno che agguati immaturi e sfibranti percuotono come ventose giunchiglie.
Elargiscono stridule interferenze, cardano densitá fatali al ritmo di frivolezze insipide.
Nel retrogusto delle emozioni, enfatizzano languori affusolati, lampi di sfumature suadenti, penombre ermetiche e luminarie sfuocate.
Circuiscono i disavanzi dell'intraprendenza.
Accorciano la distanza che separa da quegli ostentati stupori che s'abbarbicano su miraggi di bisbiglianti controluci.




  

martedì 20 aprile 2021

LE EMOZIONI SCALTRE.







Se plasmano, raggomitolandoli, scalpitii dimessi e subdole tonalitá di languore, le emozioni scaltre  s'arrampicano sul pendio di ritmi vociferanti, nel tentativo di eclissare tasselli capricciosi che collisioni di palpiti accalorati tambureggiano incessantemente.
L'oceano voglioso fomenta l'ebbrezza di sagome diafane, che rifrazioni abbaglianti insinuano nei flussi d'impatti anomali e presupponenti.
Rincorrono passi taglienti nello scenario selenico dove si distillano intimitá subliminali e ritagli di nebbia rovesciata.
Flettono brividi inarrestabili, disorientano pigmenti fascinosi, plasmi riflessi e sfumature di appartenenze suadenti.
Depredano la nascita di barcollanti attrazioni. 




giovedì 8 aprile 2021

OGNI EFFRAZIONE LABILE DISCONOSCE









Ogni effrazione labile disconosce gli impatti addomesticati che coinvolgono ricerche di anomalie evanescenti.
Accoglie i sentori vividi di tattilitá smaniose, rincorre il retrogusto subliminale, che, rimbalzi di nebbie sventagliate, disseminano sul palcoscenico adornato di sfere seleniche e sagome empiriche.
Innesta pigmenti flessuosi nell'iride di evoluzioni inarrestabili, estrae scansioni patinate dal corollario predatore, che, i passi del viandante perplesso, ammorbidiscono rabbrividendo.
Rinasce nel gheriglio intricato e svigorito, quando sopraggiunge il letargo della commozione irriverente. 
Sedimenta silenzi ed implorazioni sommesse, si cela nell'oblio abbarbicato che scuoia sospiri incantati, mentre tuonano sillabe incoerenti e trasecolano incanti capovolti.  




  

martedì 6 aprile 2021

LA PIOGGIA DEI CONTRATTEMPI





Diventa inchiostro la pioggia dei contrattempi, quando si smagliano le plasticitá dei gesti selvatici che percorrono i sentieri dell'ilaritá dissetante. 
Abbagliano d'ossigeno cromatico gli approcci sperduti da sentimenti girovaghi ed aritmici. 
Con movenze librate, straripano percosse scabrose ed implicazioni abnormi, quando s'accingono a sollevare deserti ammorbiditi dall'incidenza di preludi agrodolci evasi in un giorno scontento. 
Nello spessore di giochi mimetici, avanguardie di sospiri incontrano clandestinamente i sotterfugi di tripudi accarezzati, di cantici perplessi da dilemmi tortuosi e segregati.





lunedì 5 aprile 2021

ANNERISCONO TICCHETTANDO...










Anneriscono ticchettando, le sfumature tenui di espansioni musicali, incrementate da complicitá tacite e subdolamente arrendevoli. 
S'accalorano in vasche emotive, stemperano pensieri sinuosi, aggrappandosi ai barriti schioccanti di soliloqui indiscreti, madidi di sussurri smoderati.
Rovistano nell'armadio che custodisce istanti oblunghi, manciate di formulazioni che il plasma di affanni simbiotici rende indecifrabili, abbandonano convulsioni insolute tra andirivieni impigliati nel silenzio di sguardi esterrefatti. 
Sussurrano richiami citrini a geometrie venate di allusioni intellettuali, contribuiscono a sommosse irrefrenabili, scalpitando tonalitá reversibili e sonoritá avvizzite in controluce.