giovedì 26 febbraio 2015

L'ERBA RICRESCE SUI CAMPI DI BATTAGLIA !













L'erba ricresce presto sui campi di battaglia , dove gli eserciti l'hanno calpestata .
La Terra é un pianeta in continua rigenerazione .
Corpo celeste , che - come tutti gli altri - vibra d'una energia inesauribile .
Osserviamo con attenzione l'ambiente che ci circonda , nel quale interagiamo , imparando lezioni importanti .
Capiremo cosí il motivo della nostra esistenza , ch'é indissolubilmente legata al destino dell'Universo .
Esili fili d'erba spuntano dal terreno seminato , crescono desiderando la Luce .
Si confrontano con siccitá , forti venti dei temporali , ed altri tipi d'aggressione .
Ma non li considerano castighi divini .
Sanno che sono strumenti per provare forza e perseveranza .
Allo stesso modo , si devono comportare gli esseri umani , appofittando d'ogni difficoltá per irrobustirsi .
Smettere di considerare i rovesci di fortuna come elementi perniciosi della vita .
S'ammassano pietre per costruire edifici solidi .
Una pianta cresce piú resistente , se arrigata con lacrime .

                                                                         Messaggio spiritale del 15 Febbraio .






mercoledì 25 febbraio 2015

LIBRI DI CINQUE PAROLE ...











Anche in un libro di cinque parole puó alloggiare molta veritá .
Ma , non é soltanto per mezzo della scrittura , che l'Uomo comunica e s'evolve .
Ci sono biblioteche piene d'inutili esercizi di vanitá , e di stucchevoli racconti di dubbio valore morale , prodotti concepiti esclusivamente per ragioni commerciali .
In tale contesto , la letteratura apporta molto poco al progresso dell'Umanitá , rischiando di rallentarlo .
Sfuggono a tale critica i messaggi psicografati , che - comunque - non possono considerarsi Opere-d'Arte .
Dopo un serio processo di valutazione e verifica , sono articoli da divulgare , anche se con la massima cautela .
È indispensabile - peró - che non divengano mai fonte di lucro !
Ovviamente , perché non si deve vendere ció che viene donato .
Aggiungiamo che , per mancanza d'affinitá , é impossibile trasformare parole dell'aldilá , in oggetti che - sulla Terra - abbiano valore monetario .
Costituiscono testimonianza d'Amore e Buona Volontá .
Vanno ricevuti con attenzione , evitando d'eccedere in credulitá .
Sono consigli d'Amico , che ognuno é libero d'accettare o rifiutare .
Per rispetto verso chi li trasmette e chi li riceve , evitiamo - peró - di volgarizzarli .

                                   Messaggio spirituale di ieri , destinato perticolarmente a chi legge questo Blog







lunedì 23 febbraio 2015

MALATI ALTAMENTE INFETTIVI .









Chi maneggia oggetti affilati , contempla il rischio di tagliarsi .
Ma - scientemente - preferisce ignorarlo , per semplificarsi il lavoro .
Allo stesso modo , agisce nei confronti degli altri esseri che gli popolano l'ambiente .
Sa che molti sono ostici ed aggressivi .
Eppure - entrando in contatto con loro - deve dimenticarsi della prudenza eccessiva , ed aver fiducia in sé stesso .
In fondo , é cosí che si puó riassumere il compito di tutti .
Interagiamo con gli altri , anche s'é un processo estremamente pericoloso e frustrante , spesso causa di dolore .
Fintanto che le condizioni su questo pianeta rimarranno difficili , c'é d'aspettarsi che soltanto pochissimi abbandonino la corazza , e si limino gli artigli .
Per molti , la presenza scomoda di chi s'avvicina , costituisce giá motivo di preoccupazione e disagio .
Si sentono in dovere di difendersi , senza che nessuno li abbia provocati ; urticano anche chi manifesta buone intenzioni .
Indubbiamente , é problematico relazionarsi con coloro che si comportano in tal modo .
Ma la loro aggressivitá non ci esime dal fornire Amore .
Vanno - peró - trattati come malati altamente infettivi .
La caritá non comporta rischi inutili , e spesso controproducenti .
Indossate un atteggiamento protettivo , fate ampio uso di schermi e filtri .
Non é facendosi contagiare , che si soccorrono gl'infelici !
Mantenendovi sani ed equilibrati , potrete raggiungere un gran numero di bisognosi , mentre , aprendo le difese , fornireste soltanto cibo agli avvoltoi .

                                                                                Comunicazione ricevuta il 5 Febbraio scorso .




domenica 22 febbraio 2015

PIZZICA LA LINGUA ...











La lingua , se pizzica , va controllata .
Con un movimento adeguato .
Cibi fortemente speziati provocano un bruciore caratteristico , ma , é quando parliamo in modo inopportuno , che si creano condizioni di disagio , capaci d'alterare qualsiasi situazione .
A nessuno deve sfuggire l'importanza di misurare le parole .
Soprattutto se si subisce una provocazione , e ci sarebbe motivo per affermare le proprie ragioni .
Sono momenti che mettono a dura prova l'esercizio della pazienza , che testimoniano , o no , la volontá di progredire attraverso le difficoltá .
È quando dimostriamo il grado di saggezza raggiunto .
Se cadiamo nella trappola che ci viene tesa , e rispondiamo per le rime , avvaloriamo l'incapacitá di gestire il cuore , di lasciarlo battere sempre tranquillo .
Allora , le parole sono proiettili che certamente ritorneranno per colpirci .
Invece - se inghiottite prima d'uscire dalla bocca - vengono dimenticate in un istante , non lasciano alcuna traccia .
Principalmente quando tutto contribuisce ad alimentare il desiderio d'esprimerci verbalmente contro qualcuno , se un insulto c'arriva all'orecchio , o la facile ironia stuzzicherebbe una pronta reazione .
Astraiamoci , diventiamo trasparenti , respiriamo a fondo aria pura , disintossicante

                                                                                             Consiglio spirituale del 13 Febbraio 




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venerdì 20 febbraio 2015

LA VALLATA DEI MILLE FUOCHI .









I cavalli selvaggi prediligono luoghi inospitali per galoppare liberamente , crescere e riprodursi , assecondando la Natura .
È nella vallata dei mille fuochi che hanno fissato dimora .
Lassú , le fiamme risparmiano soltanto i sassi e qualche arbusto incallito ; il terreno é generoso quando cede il passo , piegandosi al volere della pioggia di primavera .
In un ambiente cosí , prosperano anche le anime di chi non s'é mai allontanato .
Pur senza vederle , ne intuiamo la presenza .
Un viso di giovane donna ammira il volo d'un falco affamato , due bambini nudi stanno dipingendosi di fango , pur aspettandosi che la mamma interrompa presto i loro giochi .
Insieme a molti altri , che assistono - tra le montagne - al passare delle stagioni , costituiscono una piccola comunitá , isolata ed autosufficiente .
Sono confinati lí , per non aver saputo esercitare iniziativa in vita .
La passivitá comporta questo tipo di conseguenza .
Abbandonare le membra indolenti al vento che trasporta , o offrirle al primo viandante che le reclami , é come lasciare che la neve s'accumuli davanti alla porta di casa .
Nella vallata dei mille fuochi si finisce , se non s'é voluto scalare le cime , costruire argini e ponti su fiumi in piena .
Non é un luogo riservato a cavalli selvaggi .
C'é posto anche per tutti noi .

                                                                                        Avviso spirituale trasmesso il 9 Febbraio .








giovedì 19 febbraio 2015

L'ALBERO DELL'AMORE !










L'Albero dell'Amore affonda le radici , addentrandosi in un terreno dal quale sa di poter estrarre tutti i nutrimenti .
Non sceglie di crescere nel deserto o sulla roccia dura .
Senza dubbio , é molto resistente ad ogni affronto , sfida le intemperie e non si lascia abbattere senza reagire .
Ma , per essere tanto forte , anche Lui deve ricorrere ad aiuti esterni , sentirsi corrisposto e sorretto da quanto lo circonda .
È nostro compito irrigarlo , fornirgli un ambiente favorevole , ogni cura di cui abbia bisogno .
Poi - una volte create tutte le condizioni propizie - spetta anche ad altri dedicargli attenzioni , corrispondere ai suoi impulsi amorevoli .
Sí , perché é un albero che non puó aver padrone : appartiene a tutti , ed a nessuno in particolare .
Chi l'oltraggia o decide d'ignorarlo , s'assume gravi responsabilitá , al pari di chi coltiva erbe nocive .
Dedichiamo i nostri sforzi all'Albero dell'Amore , ma non aspettiamoci che fruttifichi per noi .
Cresce rigoglioso soltanto se , e quando , sente armonia intorno a sé , e la bontá aleggia tra le sue fronde .
Basta un uccellaccio mal intenzionato per disturbare la sua pace , e reprimere i flussi benefici che si sprigionano dalle foglie .
Anche noi , pur con le migliori delle intenzioni , ci dobbiamo confrontare con una realtá il cui l'Amore tarda a diffondersi , e , molto spesso , non viene corrisposto .
Anche noi ci dobbiamo comportare come l'Albero : assicurarci a solide radici , a principi e convinzioni , che nutrano di bontá lo spirito .
E levare le braccia al Cielo .
La nostra crescita - peró - dipende anche da fattori negativi , che fanno di tutto per ostacolarla .
Diamo Amore in profusione .
Se ne riceveremo in cambio , sará un evento eccezionale .
Di solito , come per quell'albero , il raccolto sará scarso , sembrerá non premiare i nostri sforzi .
Non lasciamoci inaridire allora , continuiamo a lottare fin che il Bene trionferá .
E consideriamo che non sempre ció che appare costituisce la realtá : chi finge di non provare sentimenti , li nasconde dentro di sé , ed , un giorno , si vedrá costretto a rivelarli .
Per il momento , spetta a noi coltivare l'Albero dell'Amore .

                                                                                              Comunicazione spirituale ricevuta il 24 Gennaio 





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lunedì 16 febbraio 2015

FACILE ALLEGRIA - ..... CARNEVALE !!!










Quando si prova allegria , per convogliarne un po' attorno , é necessario molto equilibrio .
Evitate d'imporre il divertimento in forma aggressiva , e d'utilizzare l'ironia .
Quello che vorrebbe essere uno scherzo innocuo , spesso viene ricevuto con risentimento , da chi non possiede lo stesso senso dell'umore .
È perché i livelli evolutivi degli abitanti della Terra sono cosí variati , da rendere imprevedibile l'apprezzamento d'ognuno , a riguardo di ció ch'é tollerabile .
Quindi - nel dubbio - é meglio astenersi da molte manifestazioni , che possano risultare offensive a chi non ne capisca il motivo .
Il vero Amore contagia , travolge , ma senza assumere il ruolo d'un giullare , o nascondersi in complicati meccanismi di comicitá .
Si trasmette con vibrazioni dolci , guardandosi negli occhi in silenzio , non attraverso frasi elaborate con termini grossolani .
Si basa sul rispetto delle differenze altrui , e mai gioca con i sentimenti , per quanto ordinari possano sembrare .
A volte , ridendoci su , aiutiamo a blandire la sofferenza , ridimensioniamo i problemi .
Evitiamo - peró - d'ostentare l'allegria .
Facciamo uso giudizioso d'un oggetto d'interpretazione , che puó venir frainteso .
Lasciamo ad ognuno la prerogativa di scegliersi il modo d'approfittare della vita , d'essere triste , se cosí gli conviene .
Da parte nostra , non si richiede altro che un sorriso amorevole .

                                                                            Messaggio spirituale del 14 Febbraio scorso .



domenica 15 febbraio 2015

LA VERA LONTANANZA .








La vera lontananza si misura in anni , non in chilometri .
Chi é vicino , vive una realtá contemporanea a quella dello spirito a cui si sente attratto .
Se - invece - sorgono discrepanze temporali , si verificano condizioni che ostacolano l'armonia , e soffocano la trasmissione di messaggi amorevoli ed illuminanti .
È importante , quindi , abbattere barriere , che una cognizione ottusa del tempo produce .
Idealmente , bisognerebbe svincolarsi da ogni condizionamento , che non faccia parte dell'essenza che ci costituisce .
Dato che siamo immortali , darci un'etá o rimanere calati in un periodo storico , ha un significato riduttivo .
Eppure , molti credono d'esistere soltanto in un determinato momento , al quale s'aggrapano , disperatamente , con tutte le forze .
Soffrono d'una sindrome tipicamente umana , quella che induce a chiudersi in una gabbia , per sentirsi protetti ed evitare sgradevoli sorprese .
Per entrare a contatto con questi infelici , e fornire il nostro aiuto generoso , é necessario bussare alla loro porticina , e non scoraggiarsi se non rispondono .
Insistere , bussare con maggiore convinzione .
Quando - finalmente - qualcuno aprirá , non confrontiamolo con un orario , esercitando una pressione ch'é sicuramente artificiale , come lo sono il ticchettio d'un orologio e le pagine del calendario .
Presentiamoci come colleghi d'avventura , nati da poco , non come presenze antiche , quali siamo .
Dimentichiamo l'esistenza d'incontri precedenti .
Potremo cosí concentrarci sull'aiuto da fornire , senza dover dare spiegazioni , ed innescare sgradevoli ricordi .

                                                                                     Comunicazione spirituale ricevuta il 23 Gennaio .





giovedì 12 febbraio 2015

MILLE FOTOGRAFIE ...












Le parole d'un libro aperto a caso indicano una strada che nessuna mappa riporta .
E mille fotografie possono non riuscire a ritrarre il soggetto inquadrato .
È che , sulla Terra , ci si basa su parametri approssimativi e , quasi sempre , si percepisce una realtá distorta ed incompleta .
Si dovrebbe prestare maggior attenzione a segnali - poco appariscenti ma molto significativi - inviati da chi é in grado di fornire una visione piú ampia .
Imparate a fidarvi dell'intuito , di quel sesto senso di cui tutti siete dotati .
Chiudendo gli occhi , vi appaiono paesaggi dove la vostra presenza é necessaria e costruttiva , una realtá troppo importante per essere trascurata .
È lí che conviene calarsi , scegliendo d'ignorare i luoghi che vi circondano fisicamente , quelli che percepite con la vista e gli altri sensi .
In tale processo d'astrazione , che porta a meditare , rivestono grande importanza i messaggi spirituali .
Sono suggerimenti e rivelazioni , che vi giungono da dove esistono facoltá che non conoscete .
Costituiscono un valido aiuto per risolvere problemi ed accettare situazioni particolarmente ostiche .
Quando una malattia vi affligge , integrano mezzi di cura e possono accelerare il processo di guarigione .
Ma non sono una panacea , né la risposta a qualsiasi quesito .
Vanno considerati essenzialmente come consigli , che il vostro libero arbitrio permette di rifiutare , senza generare alcuna colpa .
Nessuna forma d'Amore si trasmette per imposizione .
Tanto meno quella che arriva da chi conosce bene il valore della fratellanza universale .

                                                                                  Comunicazione spirituale arrivata il 25 Gennaio .





martedì 10 febbraio 2015

UN GRANDE CONCERTO DI MUSICA CELESTIALE .










Le note musicali sono scalini d'avorio che portano il pensiero piú in alto delle nuvole .
Ma esiste musica celestiale anche in fondo ad uno stagno , o nel cuore indurito di chi si dedica al male .
Ogni quadro appeso alla parete suona la sua melodia , differente a seconda di come lo si guardi , e gli si mormori una parola .
Non é necessario possedere uno strumento e sapere come usarlo , per emettere suoni armoniosi , sinfonie e ballate .
Basta aprire la porticina del cuore , e lasciar volare via l'usignuolo prigioniero .
Il suo canto percorrerá monti e mari , raggiungendo i limiti del creato , allietando chi si fará trasportare .
Quando vibriamo al suo suono melodioso , emettiamo energia luminosa , non meno intensa di quella d'un astro celeste .
Pensare che sia soltanto un passatempo , o una distrazione della mente , é come credere che la lettura serva esclusivamente a stancare la vista .
Esercitare l'udito dell'anima é un dovere che produce grandi risultati : chi ascolta il rumore d'una cascata , o il rombo del tuono , e ne percepisce il significato universale , si cala all'interno di sé stesso , per sentirsi parte di ció che lo circonda .
Vive quindi dappertutto , senza mai sentirsi escluso , canticchiando una canzone allegra , a cui aggiunge una strofa ogni giorno .
Ricordiamo che lo Spirito puó ballare anche fuori dal corpo .
Se l'accompagna al suono d'una musica , é perché vuole insegnargli a muoversi in armonia , evitando di calpestare chi gli ruota intorno .
L'Arte non si vende al mercato , aleggia ovunque risieda uno Spirito felice .
Considerando commerciale la manifestazione che produce suoni musicali , ci s'illude di poter confinare l'immensitá in un involucro minuscolo .
Si commette un errore di valutazione , ma anche una crudeltá nei confronti di sé stessi .

                                                                                                      Messaggio ricevuto il 10 Gennaio scorso .





lunedì 9 febbraio 2015

CASTELLI CHE CROLLANO ...










Non sempre , chi vacilla , é debole , ha problemi a mantenere il suo equilibrio .
Molto spesso , rischia di cadere , perché il terreno gli balla sotto i piedi , ed il vento d'uragano s'impegna a spazzarlo via come fuscello .
Sí , la condizione umana comporta grandi difficoltá , ostacoli che bloccano il cammino anche al piú determinato degli spiriti .
Terremoti ed altri selvaggi eventi naturali , appaiono proprio dove e quando si crede di poter gestire la vita tranquillamente .
Come ogni altro genere d'insulto , costituiscono una sfida salutare , offrono occasione per fermarsi a riflettere , feriscono l'orgoglio , per esaltare l'altruismo presente in ciascuno di noi .
Invece di considerarli catastrofici , cerchiamo d'apprendere le lezioni che c'insegnano .
Abbiamone rispetto , ma non timore .
È soltanto di noi stessi che dobbiamo provare paura ; siamo i tiranni , gli aguzzini che scegliamo d'essere , in relazione al mondo che creiamo con le nostre mani .
Se un castello crolla , é perché l'abbiamo pensato e costruito affrettatamente , in un luogo instabile , utilizzando materiali inadeguati .
L'inclemenza degli elementi naturali minaccia soltanto realtá precarie , non perturba ció ch'é destinato a durare .
Cerchiamo - quindi - d'abitare in un cuore robusto , che non si lasci alterare dalla tempesta , e che proceda sicuro , incurante delle asperitá , di cui il cammino prescelto é costellato .
È un consiglio che tutti si danno , ma che pochissimi riescono ad applicare quotidianamente , perché spesso ci s'aspetta quello che non si puó ottenere .
Di conseguenza , si preferisce recriminare , invece d'accettare limitazioni che , sulla Terra , sono alla vista di tutti .
Siamo maestri ad edificare torri vertiginose .
Dovremmo - peró - accettare che , come fondamenta , le illusioni non garantiscono molta stabilitá .

                                                                                                   Messaggio ricevuto il 21 Gennaio passato .







sabato 7 febbraio 2015

RICORDIAMOCI DI DIMENTICARE !









Ricordiamoci di dimenticare .
Di non scrivere diarii inutili , né epitaffi da sistemare sulla tomba .
Scordiamoci di chi finge un po' d'amore per coltivare una personalitá che non gli appartiene .
È un infelice da curare , come tutti gli ammalati che riempiono gli ospedali .
Tutto ció che non ci appartiene - o ci riguarda solo momentaneamente - va lasciato dov'é , sotterrato lontano dalla nostra memoria .
Altrimenti si trasforma in uno spietato nemico .
Accettiamo ch'é impossibile rivivere eventi che appartengono ad una condizione non piú attuale , un velo pietoso li occulta .
Se fosse necessario dissotterrarli , ci sarebbe concesso di farlo .
L'Amore , quello vero , non s'alimenta di vestigia impolverate , né di ricordi struggenti : emana una luce sempre presente .
Amando non si ha tempo per guardarsi indietro !

                                                                                            Comunicazione spirituale del 26 Gennaio .






mercoledì 4 febbraio 2015

PASSERELLA D'OMBRE .










Transitano , timide , le molte immagini della vita , sulla passerella che abbiamo sempre in vista .
Sono ombre da rispettare - con tolleranza - senza emettere alcun giudizio .
Alcune si spogliano su quel palcoscenico , pare che si vogliano esibire , ma , in realtá , cercano affetto e considerazione , in un ambiente ancora molto primitivo .
Non vanno incoraggiate con l'applauso , ma neppure fischiate per disapprovazione .
È che , spesso , si trovano lí contro la propria volontá , trascinate a forza in situazioni , che non hanno provocato .
Sono vittime d'imprudenza ed incredulitá , e , per questo , vanno aiutate con un sorriso ed una preghiera .
Con lo stesso grande Amore , dobbiamo accogliere il male , e chi si comporta in modo da provocarci dolore .
È salito sulla passerella per rabbia , deciso ad autodistruggersi , a trascinare con sé chiunque si lasci depravare .
S'agita selvaggiamente , interpretando un ruolo che non gl'appartiene .
La sua presenza ci deve risvegliare la coscienza , e non sentimenti d'odio e vendetta , perché tutti coloro che ci passano davanti agli occhi dell'anima , sono parte integrante d'un libro immenso , da studiare attentamente , fino a saperlo a memoria .
Sono gl'interpreti indispensabili d'un meccanismo sofisticato , dove attori e pubblico si intercambiano costantemente .
Vedendo commettere un crime sulla scena , o anche soltanto una leggera indecenza , possiamo astrarci ed ignorare , credendo di difenderci cosí l'anima .
Ma ancor piú utile sarebbe salire al palco , ed immedesimarsi nella rappresentazione , assumendo iniziativa , pur con estrema calma .
Non scoraggiarsi per eventuali insuccessi : non sentirsi sminuiti , quando non si riesce a far predominare il bene .
Capire che , sul palcoscenico della vita , si rappresentano piú drammi che commedie , e , chi ci recita , oltre a guadagnarsi un'effimera popolaritá , spera che lo spettacolo duri il meno possibile .
Ma il sipario non cala mai .
Siamo noi che capiremo quand'é il momento d'andarcene ,
Fino a che continuerá ad incuriosirci la trama , ed il comportamento in scena , rimarremo seduti in platea , attenti ed impressionati .
Soltanto un giorno - dopo aver assistito a numerose rappresentazioni - capiremo che non c'é piú nulla da scoprire .
Se rimanessimo , la noia ci sopraffarrebbe .
Prima di partire - peró - non dimentichiamoci di ringraziare tutti quanti hanno reso possibile lo spettacolo .
Ed anche noi stessi , per esserci coinvolti .

                                                                                                  Messaggio del 9 Gennaio scorso .






lunedì 2 febbraio 2015

I SEDIMENTI DELLA MEMORIA .











I sedimenti della memoria ostacolano il flusso della felicitá : formano una diga che argina il fiume della vita .
Bisogna sbarazzarsene prima che acquistino coesione , integrandosi tra loro , diventando una presenza molto ingombrante e poderosa .
Invece - se eliminati prontamente , appena sorgono - sono soltanto pulviscolo , bricioline d'amarezza , facili da trasportare e disperdere .
Sappiamo che , quando si permette che s'installino , condizionano ogni atto quotidiano .
Per intenderci - chiamiamoli pure ricordi , esperienze trascorse , delusioni e rimpianti .
Si tratta d'emozioni e passioni , che giá dovrebbero essere tramontate , o - perlomeno - archiviate con distacco .
L'Umanitá - peró - ne fa spesso un uso smodato , s'intrattiene creando condizioni che perpetuino il passato .
Ci s'aspetta di raccogliere frutti da piante fossilizzate , invece di spargere i semi d'una nuova coltura .
Assecondando la paura , é difficile cambiare , credere in un futuro migliore .
Si ricorre - quindi - alla mente , non per stimolarla , ma intasandola di scorie inutili , che non dovrebbero appartenerle .
Venerare reliquie puó sembrare rassicurante .
In realtá , produce una dipendenza innaturale , che paralizza l'iniziativa , ed impedisce ogni progresso .
Sforziamoci - alla fine della giornata - di ripulire la nostra memoria , eliminando i sedimenti , che vi si stiano accumulando .
È pulizia indispensabile , di certo piú salutare dei lavaggi , a cui sottoponiamo , scrupolosamente , ogni parte del corpo .

                                                                                        Comunicazione spirituale del 29 Gennaio .





sabato 31 gennaio 2015

IL PRATO INTORNO ALLA CASA DELL'AMORE .











Se non vuoi provare il dolore di chi si sente abbandonato , coltiva un prato intorno alla tua casa , ed evita di recintarlo .
Per accogliere persone amiche , ma anche chiunque passi di lí .
Se la vita trascorre tra quattro pareti , é difficile che la solitudine scompaia , ed i pensieri siano lievi .
Le comoditá provocano durezza al cuore , stancano il corpo piú delle avversitá .
Una pila di morbidi cuscini non concilia il sonno meglio d'un giaciglio ruvido , ed apparentemente inospitale .
Aprite le finestre ai rumori della strada , al pulviscolo ed agli odori irritanti .
Insieme a loro , arrivano vibrazioni molto salutari per il vostro equilibrio , fisico e mentale .
È importante ricordare che nemmeno in cima ad una montagna si conquista il diritto alla completa solitudine .
Dappertutto abbiamo compagnia .
Se - peró - non siamo noi a cercarla , si trasforma in un incubo che perseguita .
Felici coloro che si bagnano nella folla , per sentirsene parte , che non chiudono mai la porta in faccia a qualcuno .
Tuttavia , il processo di socializzazione richiede estremo equilibrio , non va portato all'eccesso .
Vivere con altri esseri , non significa ignorare sé stessi , perdere la propria personalitá .
È uno stimolo a migliorarsi in maniera dinamica , derivante da un'interazione benefica , che nasce da un sorriso , e cresce alimentandosi di buone azioni .

                                                                      *****

Nella Casa-dell'Amore la luce si scompone in mille colori .
Brilla ogni molecola d'un chiarore refrattario alla sofferenza di desideri corrotti .
Vive il sentimento che sostiene le porte del vento e le finestre della felicitá .
Nella Casa-dell'Amore tutti sono benvenuti , non s'esclude nessuno , s'accoglie con gratitudine anche il dolore .
Per abitarci - peró - é necessario dimostrare collaborazione e buon umore , essere sempre pronti a condividere anche il minimo soffio d'aria rarefatta .
Ma , dalla Casa-dell'Amore , dobbiamo avventurarci fuori , il prima possibile .
Sí , perché non é dentro lí che si richiedono quegli sforzi , che fanno della vita una missione compiuta .
Portiamo mobili e suppellettili allo scoperto , per la strada , consegnandoli a chi se ne puó servire meglio di noi .
Stendiamo , sul selciato che porta alla collina , il piú prezioso dei tappeti che adornano le stanze dell'orgoglio .
Cuciniamo all'aria aperta , in modo che , il profumo del cibo appena cotto , attiri gli affamati ed i senza-tetto .
Rovesciamo dalle finestre tonnellate di buone intenzioni e pensieri amorevoli .
Soltanto cosí , la nostra Casa-dell'Amore , sará accogliente , l'abiteremo con il cuore , e non soltanto con le membra .

                                                                             Messaggio ricevuto nei giorni 27 e 28 Gennaio scorso .








venerdì 30 gennaio 2015

GRADINI ...








Se l'Uomo crede di poter arrivare in cima alla scala in pochi istanti , scivolando cadrá pesantemente , ritrovandosi nell'erba alta , dove crescono le ortiche .
Nessun gradino va sottovalutato : costituisce un mezzo di salita , necessario come il raggio di sole , che riscalda ed energizza , ma non meno arduo della superficie d'un ghiacciaio .
Ogni volta che un piede lo calca , é possibile che ceda e smetta di fornire alcun appoggio .
Molto spesso , in modo repentino e sorprendente .
Perció é con le mani che ci si deve aggrappare durante l'ascesa .
Certo , anche i corrimani sono fragili , soggetti a cadere , ma - perlomeno - ripartiscono la pressione esercitata sugli scalini .
In altre parole , conviene utilizzare tutto quanto ci viene messo a disposizione , non illudersi che bastino agilitá e determinazione per arrivare alle stelle .
si tratta d'un processo lento , faticoso , che impegna enormemente ogni parte del corpo e dell'anima .
Non é un gioco , e neppure un passatempo sempre divertente .
È - comunque - inevitabile affrontarlo .
Rimanere immobili ai piedi della scala , é ancor piú pericoloso che utilizzarla .
Significa lasciare che il terreno scuro , incolto da molti millenni , c'imprigioni inesorabilmente i piedi , e minacci d'inghiottire il nostro intero corpo .
Coraggio , quindi !
È verso l'alto che dobbiamo dirigere i primi passi incerti , con la certezza che presto acquisteranno maggior controllo ed efficacia .
Ovviamente , qualsiasi peso inutile ritarda l'ascesa , ingombra e complica i movimenti .
Liberiamocene , anche se pensiamo che potrebbe rivelarsi utile un giorno .
In realtá , costituisce parte d'un bagaglio , che non siamo obbligati a trascinarci dietro .
Interferisce , come un elastico che ci riporta sempre al punto di partenza , una ventosa che annulla ogni sforzo .
Facile e sicura é l'ascesa di chi si sveste d'ogni possesso ed ideologia .
Elimina la zavorra di cui s'era impregnato , regala tutto al mondo e - leggero come piuma - s'arrampica su , presto dimenticandosi da dove viene e chi era .

                                                                                       Comunicazione spirituale del 22 Gennaio scorso .







mercoledì 28 gennaio 2015

MIOPIA SPIRITUALE .











Ricordati sempre di ció che eri quando sibilavi come un serpente , o claudicavi lentamente , lasciando il passo alle carrozze .
Hai lasciato molte tracce dietro di te , non tutte il tempo ha obliterato .
Per essere felice , non puó bastarti dimenticare eventi trascorsi e persone incontrate , é necessario che capisca che non é nel passato che vanno relegate .
Vivono ancora , e continueranno ad esistere per sempre .
Evita - quindi - di scomodarle , attribuendo loro caratteristiche di epoche , che la Storia s'incarica di considerare superate .
Parlaci , come se li vedessi seduti sul muretto che delimita il tuo giardino , appena arrivati da un'escursione nell'aldilá .
Declina ogni verbo all'indicativo presente , non usare participi passati ed avverbi che denuncino specifiche cronologie .
Chi sa che il tempo si muove soltanto se gli diamo Spazio , non confina niente e nessuno all'interno d'una era .
Ammetti che gli antenati di ieri sono i figli di domani , ma , soprattutto , non attingere ai ricordi con nostalgia o rancore .
Considerare che la Terra é popolata d'anime antiche , é miopia spirituale .
Tutto si rinnova e , di conseguenza , non si puó riferirsi a situazioni e persone con l'intento d'imprigionarle nel passato .
Chi commette tale errore , spesso si ritrova risucchiato nell'ombra della sua memoria repressa .
Dato che la percezione umana non permette grande libertá d'azione , evitiamo di trascinare nei nostri viaggi presenze che non richiedono deslocazioni temporali .
Lasciamole tranquille , dimostriamo loro tutto l'Amore possibile .
Accogliamole nel nostro cuore , e non in un libro abbandonato a prender polvere in soffitta .


                                                                                    Messaggio spirituale del 15 Gennaio scorso .




lunedì 26 gennaio 2015

UN MANIFESTO APPOSITAMENTE LASCIATO IN BIANCO .







Andare a spasso tra le nuvole , senza chiedersi dove portano .
Se non si vuole finire imbalsamati , come chi ha il terrore della propria ombra .
Ricordiamoci - peró - che c'é vita anche nei sassi , nel terriccio e nell'angolino piú buio .
S'è lí che possiamo aiutare , scendiamo dalle stelle .
Affrontiamo qualsiasi sfida , che ci venga proposta .
Dovunque appaia .
Infinite sono le situazioni che richiedono la nostra presenza d'Amore .
Alcune sono prestigiose e luccicanti , moltissime oscure e poco gratificanti .
Ma , é nella sporcizia che l'opera di pulizia risalta , non in un luogo immacolato .
Se la mente é pura e le intenzioni positive , non trascurate alcun argomento .
Lo scandalo esiste soltanto dove si vuole coltivarlo ; altrove , é una storiella divertente , di poco valore .
Ogni cosa , persona ed evento , ha due facce .
È un grave errore considerarne soltanto il lato peggiore .
Sforzatevi d'ignorare i difetti e d'esaltare le virtú , che sono sparse qua e lá .
Ammettete - soprattutto - incapacitá di giudizio nei confronti di chi vi si presenta superficialmente , nascondendo la sua vera natura .
Se sapessimo quali motivi portano a certi comportamenti , di sicuro saremmo piú benevoli e considerati .
Invece , il fumo c'irrita le palpebre , la polvere ci s'appiccica alla pelle , proprio quando vorremmo respirare a pieni polmoni .
Cadiano , cosí , nella trappola delle circostanze esterne , interrompiamo il discorso dell'anima , ignoriamo le voci del cuore .
Quando le risposte sono davanti ai nostri occhi , basta leggerle e metterle in pratica , non cercarle dove nessuno le ha mai scritte , s'un manifesto , appositamente lasciato in bianco .

                                                                           Comunicazione spirituale del 17 Gennaio scorso .

                                                                       

domenica 25 gennaio 2015

PICCOLO VASCELLO .









Il mare é fatto di neve , e - presto - raggiungerá la culla dei ghiacciai , salirá dolcemente , trasformando il paesaggio della Terra .
Non preoccupatevi : l'acqua sempre sará fonte di vita , accoglietela come una benedizione , anche quando invaderá le vostre case .
Di certo incontrerete un tronco a cui aggrapparvi , e , galleggiando , viaggerete in tutta sicurezza .
Ma , una barca sará ancor piú utile , incominciate ora a costruirvela .
L'importante é credere che il futuro non porti disgrazie , ma soltanto cambiamenti , utili a tutti .
Nel vostro piccolo vascello non immagazzinerete molto cibo , né oggetti acquistati per vanitá .
Lo spazio limitato servirá principalmente per accogliere i vostri famigliari , ed il bagaglio d'esperienze acquisite sulla terra ferma .
Vi saranno utili anche in alto mare , perché navigherete seguendo la rotta della coscienza , e non le correnti o gli altri battelli .
Per rendere la traversata piacevole e produttiva , dovrete dimenticarne il punto di partenza , e non programmare un arrivo .
Imbarcarsi con la nostalgia della casa ormai sommersa , sarebbe come soccombere tra le macerie d'un terremoto .
Vivere nel passato - come ancor'oggi fate in molti - costituirá ostacolo insormontabile , per chi abbandonerá i campi , e dovrá dedicarsi alla pesca per sopravvivere .
Lamentarsi ed imprecare provocherebbe instabilitá al vostro piccolo vascello , rendendolo vulnerabile alle onde .
Quindi , la calma ed una rassegnazione intraprendente , aiuteranno a navigare senza soprassalti , essendo strumenti accorti per ogni situazione umana .
Tutte le barche avranno una lucina accesa a poppa , ma , poco-a-poco , perderanno luminositá , diventando impossibili da scorgere al buio .
E , durante il giorno , nessuno si guarderá attorno .
Cosí , ognuno sará solo in quel mare senza fine .
Ma , coloro che giá conoscono sé stessi profondamente , non si sentiranno mai a disagio .
Non porranno mai in dubbio il successo del loro viaggio .

                                                                                               Messaggio del 23 Dicembre scorso .

giovedì 22 gennaio 2015

ANDIAMO TUTTI ALLA SCUOLA DELL'AMORE









I fagioli verdi , per guadagnare la libertá , debbono aspettare che il baccello s'apra .
Cosí , le case degli uomini , fino a che non verranno spazzate via da un tifone , o da esplosioni belliche , continueranno a contenere creature in prigionia .
E lo stesso avviene per le navi spaziali che , silenziosamente , passano da una galassia all'altra .
Ma , la gabbia impossibile da scardinare , é il corpo , dentro al quale poca luce riesce a filtrare .
In un gioco-di-carte , non é la fortuna che determina il vincitore .
Chi perde , impreca , come la vittima di furto o ingiustizia .
Sarebbe ora che imparaste a riconoscere la finalitá della vostra esistenza terrena , e cercaste di trarne beneficio .
Non provocatevi affanno , ma neppure sottovalutate il compito .
Nella scuola all'aria aperta , l'alunno facilmente si distrae dal quaderno , che dovrebbe decorare .
Il volo d'un gabbiano , ed i rumori della foresta , gli paiono piú attraenti , che le figure dell'abbecedario .
Il maestro lo sa , finge di non accorgersi di nulla .
Redarguisce soltanto chi , per farsi notare , urla e disturba la concentrazione dei compagni .
La vita va insegnata a piccoli passi , ed é giusto che ognuno scelga un metodo diverso per apprendere le lezioni .
Ad alcuni , i libri mostrano la realtá piú profonda , mentre altri , soltanto quando si bruciano le mani , scoprono la veritá .
Il buon maestro é comprensivo con tutti , apprezza ogni tipo di sforzo , anche quando si rivela improduttivo .
Non impone un programma definito , non assegna voti , né tantomeno castiga chi dimostra di sapere poco .
Aspetta - pazientemente - che la sapienza sgorghi dal cuore d'ognuno degli allievi .
In quella classe all'aria aperta , non é obbligatorio rimanere seduti per ore .
Si va e viene liberamente , senza attraversare porte per uscirne fuori .
Presto il maestro sará inutile .
Allora , gli alunni s'alterneranno alla cattedra , sorridendo .
L'Amore sará l'unica materia , di cui tutti avranno completa conoscenza .

                                                                                             Comunicazione spirituale del 3 Gennaio passato .




martedì 20 gennaio 2015

MISTERO A PALAZZO .










A Frederick Benner , appena laureato in Medicina - nel 1973 - si prospettarono due opzioni di vita :
- rassegnarsi ad un oscuro lavoro d'assistente universitario nella cittá natale , Heidelberg , ottenendo cosí mezzi di sostentamento , e possibilitá di carriera ;
- emigrare ed abbandonare la famiglia , per dedicarsi alla cura delle malattie tropicali in paesi sottosviluppati .
Affascinato dalla possibilitá di viaggiare e conoscere il Mondo , accettó l'offerta d'un amico francese .
Patrick Melors , dirigente d'una associazione assistenziale , lo integró in un gruppo di medici incaricati di somministrare vaccinazioni a bambini africani di comunitá tribali , decimate da continui conflitti e pestilenze .
Tre anni dopo , grazie alle conoscenze acquisiste , ed alle capacitá dimostrate durante il volontariato , venne considerato per un posto di " ambasciatore medico " d'una Multi-nazionale .
Un compito non difficile : presentarsi a governanti interessati a proteggere la salute pubblica , per illustrare le virtú d'alcuni farmaci innovatori , e consigliarne un uso intensivo .
Prima d'accettare , volle assicurarsi che non sarebbe stato cinico strumento di potere , che non avrebbe ingannato nessuno .
Si tranquillizzó dopo un lungo colloquio - a Berlino - con due dirigenti molto persuasivi .
Divenne  consulente/non-dipendente di quella societá farmaceutica . con la clausola che - se si fosse sentito a disagio per qualsiasi motivo - il contratto sarebbe stato immediatamente rescisso .
Partí - il 23 Novembre del 1977 - per Stionalot , capitale dell'Oriandar .
Con due valigie zeppe di materiale illustrativo , grafici e campioni gratuiti .
In una borsa-a-mano sistemó un cambio d'abito , due camicie bianche , tre t-shirt colorate , boxer di seta e qualche calzino leggero .
Nessun'altro indumento , solo un astuccio con il minimo indispensabile per l'igiene , ed un paio di romanzi d'avventura .
All'arrivo - dopo un tribolato viaggio e molte ore di ritardo - venne accolto dal segretario personale del Sultano , che l'attendeva , pazientemente , nell'unica saletta privata del minuscolo aeroporto .
Come paesaggio circostante , vide soltanto dune di sabbia vaporosa , piú alte dell'orizzonte iridescente , ed un corso-d'acqua quasi completamente prosciugato .
Nessun albero di dimensioni superiori a quelle umane .
Pochissima ombra sulle strade in direzione della cittá .
Dieci minuti piú tardi entró a Palazzo .
Dal portone principale , due guardie , con mastini ben addestrati e scimitarre affilate , l'accompagnarono per pochi passi .
Venne lasciato solo ai piedi d'una imponente scalinata di granito rosato .
Senza ricevere alcuna indicazione , come se si volesse metterlo alla prova .
Attese qualche istante , in piedi , consultando nervosamente l'agendina , e chiedendosi dove fosse finito il suo bagaglio .
Poi , una voce suadente lo invitó a salire .
Un uomo anziano , vestito da monarca medioevale , con una tunica di porpora e velluto turchese , antichi monili d'oro e pietre preziose , scese qualche gradino .
Autoritario ma gioviale , ostentó un'accoglienza riservata ad ospiti d'onore .
S'abbracciarono come amici di lunga data , anche se non s'erano mai incontrati prima .
Il contatto ruvido della barba folta ed arricciata del sovrano fu inevitabile e sgradevole .
Ma piú fastidioso ancora , si riveló un pungente profumo, estratto da fiori e spezie dolciastre , di gusto dichiaratamente femminile .
Fortunatamente , i convenevoli furono di breve durata .
Erano giá le 11 di sera .
Il Sultano sorrise e s'assentó prima ancora che s'iniziasse a cenare .
Disse d'aver un impegno improrogabile .
Cosí Frederick si trovó seduto ad un banchetto suntuoso , con una trentina di dignitari , che parlavano poco , ed in una lingua quasi incomprensibile .
Assaggió appena , per cortesia , qualche boccone d'un cibo confezionato con ricercatezza , servito e presentato magistralmente , ma non molto appetibile .
Invece di sforzarsi ad indovinarne gli ingredienti , si lasció distrarre dall'ambiente architettonico , opulento , ma indubbiamente artistico .
Tutte le pareti erano ricoperte d'arazzi di grande formato , raffiguranti paesaggi locali ed attivitá campestri .
In uno specchio barocco si riflettevano due nudi femminili in marmo .
In pose allusive , ondeggiando sinuosamente nel chiarore d'una lampada-a-petrolio sistemata ai loro piedi .
Molto piú attraenti dei quadretti allineati nella saletta laterale , dove , in penombra  , mangiavano le mogli del Sultano .
Tutte sedute alla stessa tavolata , in assoluto silenzio .
Non sarebbero state lí , se tutto fosse avvenuto secondo programma .
Di solito , attendevano che gli uomini abbandonassero il salone , prima di riunirsi per la cena .
Ma , quella notte , il protocollo non venne rispettato , a causa del ritardato arrivo di Frederick  .
Non si volle che perdessero sonno prezioso , o che non fossero pronte quando chiamate , e cosí fu concessa un'eccezione .
Furono - peró - obbligate a coprirsi , integralmente , con Burqa di velluto nero .
E vennero sistemate il piú lontano possibile dalla tavola dell'ospite straniero , voltandogli le spalle .
Una ventina di giovani donne con caratteristiche fisiche molto simili .
Selezionate per scambiarsi il letto del Sultano , senza ingombrare o richiedere attenzioni eccessive  .
Una accanto all'altra , appoggiandosi ai gomiti , nascondevano le testoline nei piatti semi-vuoti .
Viste di schiena , sagome scure e statiche , come sacchi di stoffa , appesi ad una staccionata .
Frederick notó sinuositá che neppure il piú casto degli indumenti puó celare .
Ma presto ritornó ad occuparsi dei suoi commensali ,
Allungó opuscoli , e compresse d'un farmaco dalle proprietá digestive quasi miracolose .
Prima che gli uomini terminassero la cena , le donne scivolarono in ordine fuori dal salone .
Seguite da sguardi d'apprezzamento e da un paio di commenti , di cui non fu difficile intuire la natura .
Mezz'ora piú tardi , alle due , nella stanza allestita appositamente per lui , Frederick si spoglió lentamente .
In uno specchio si vide bello e virile .
La stanchezza , accumulata nel lungo giorno di viaggi ed impegni sociali , luccicava al chiarore lunare .
Scelse di non sistemarsi a letto sotto la zanzariera di plastica .
Si coricó , completamente nudo , su due cuscini , vicino alla vetrata principale .
Sospiri d'un alito tiepido di sabbie , ed onde piú lontane dell'orizzonte , gl'impedirono d'entrare subito nel regno dei sogni .
Il vento discorreva nel soffitto , insistente come il battere d'un cuore innamorato .
Impossibile da ignorare .
Fino a che un tintinnio metallico gli si sovrappose .
Fu quando un'ombra lo colpí in viso .
S'allungó subito , trasformandosi nell'abbraccio d'una donna piú soffocante del calore tropicale . Frederick s'impose di reagire .
Afferró la mano che gli aveva tappato la bocca .
L'allontanó appena , in modo da poter sussurrare : « Chi sei ? »
Non ricevette alcuna risposta .
Venne sommerso dalla presenza misteriosa , che , con movimenti esperti , lo portó in viaggio , fino a risucchiarlo nel suo fiore inebriante .
Un profumo d'un dolcezza indelebile aleggió nella stanza .
Quella danza di passione continuó fino all'alba , senza pause .
Presto anche le labbra emozionate di Frederick scelsero il silenzio .
Una donna disposta a tutto gli corrispose ogni bacio struggente , unendosi in un abbraccio indissolubile .
Nuda senza pudore , ma coperta dal velo del mutismo piú assoluto .
Lo mantenne sempre in totale controllo , impedendogli d'alzarsi per accedere una lampada , servire una bevanda o rinfrescarsi in bagno .
Benefició della complicitá della luna , tramontata precocemente dietro un edificio , proprio quando la vetrata si spalancó da sola .
Per ore , offrí sé stessa , ma nulla che la potesse identificare .
Fino a che , di prima mattina , raccolse la tunica dal suolo e corse via , rapida com'era arrivata .
Frederick rimase immobile , esausto .
La sentí ancora lí , accanto a sé , avvolta nel manto di stelle , che i chiarori del giorno tardavano a nascondere .
Ne percepí l'assenza , soltanto quando una brezza tiepida disperse il profumo intenso della loro notte d'amore .
Sollevó allora un cuscino , se lo sistemó dietro la nuca .
Cercó di rilassarsi ed allontanare la stanchezza .
Per qualche istante , s'assopí nel sogno appena vissuto ad occhi aperti .
Ma , invece d'un sonno benefico , un turbinoso flusso di pensieri gl'invase la mente .
Insieme a dubbi e paure d'ogni genere , affioró il desiderio di ritrovarsi , al piú presto , in compagnia di quella meravigliosa donna senza nome .
Per riuscire nell'intento , avrebbe dovuto dimostrare inventiva ed esporsi a qualche rischio , di cui , peró , non comprendeva ancora l'entitá .
La Legge in Oriandar é estremamente severa .
Prevede l'esecuzione di chi venga sorpreso con una delle mogli del sovrano .
Ed é possibile che s'applichi un rituale molto crudele e doloroso , quello dell'amputazione sessuale del colpevole .
Alla presenza del Sultano , di tutte le sue consorti , e d'un vasto pubblico , vociferante e minaccioso .
Negli ultimi due secoli , nessuno s'é meritata una pena del genere , ma - siccome il decreto che la stabilisce é tuttora vigente - ne sussiste la possibilitá .
È - peró - un argomento segreto fuori dai confini del piccolo stato .
Incrinerebbe l'immagine di pace e libertá di cui Ragiv III , in cerca d'appoggi internazionali , si vanta frequentemente .
Fredrick non ne era a conoscenza .
Poco dopo le nove , svogliato e dubbioso , si sedette a tavola con qualche dignitario di corte .
Scelse due datteri da un cestino di frutta tropicale , per accompagnare una tazza d'infuso di menta bollente .
Un valletto in livrea gli sistemó accanto un vassoio con giornali inglesi ; scomparve prima che si potesse parlargli .
All'atmosfera incantata della sera prima , s'era sostituito un abbagliante chiarore , sgarbato alla vista , ed ostile a chi avesse molto da pensare .
Frederick non si chiese perché non ci fossero donne presenti nel salone , né come fare per rintracciare quella dei suoi sogni .
Raccolse la testa tra le mani , si lasció sopraffare dallo sconforto  .
Non rispose immediatamente , quando si sentí chiedere : «  È pronto per le visite ? »
Si fece ripetere la domanda , prima d'intuirne l'enorme importanza .
Si scusó allora con l'interlucutore .
Poi balbettó : « Quali visite ? » .
Con apparente pazienza , il segretario del Sultano gli spiegó :
« Sappiamo che ha portato qui farmaci innovatori , che potranno essere molto utili a tutti i sudditi , ma prima dovranno essere dati alla famiglia reale . La benevolenza del nostro Signore é grande , permette che la medicina aiuti le sue mogli a mantenersi in perfetta salute e non invecchiare mai . È un onore mai concesso prima ad un medico occidentale . Potrá investigare le condizioni fisiche e suggerire tutte le cure necessarie . Un evento incredibile , se pensiamo che chiunque altro che toccasse , o solo parlasse con una delle beneamate , sarebbe decapitato all'istante .. » , terminando con un sorriso meno ossequioso che provocatorio .
In quel momento , Frederick si sentí raggelare .
Nella sua mente , insieme a tanti dubbi , s'era affermata la certezza di aver passato la notte con una donna estremamente raffinata , oltre che risoluta .
Non una popolana , ma una prescelta del Sultano , abituata a sedurre con la bellezza e la gentilezza dei modi .
Si stava presentando la grande occasione per ritrovarla !
Seppe - peró - mantenersi calmo ed apparentemente distaccato .
Finse di non apprezzare il programma della giornata , obiettando : « Ma io sono qui per spiegare i meccanismi terapeutici dei nostri farmaci , non per visitare pazienti come in un ospedale . Inoltre dubito che mi si possa mettere a disposizione le strutture adeguate per essere di alcuna utilitá a quelle signore ! »
Sapeva che , soltanto incontrando ciascuna di quelle donne separatamente , avrebbe potuto individuare quella che cercava .
Ma le regole di palazzo non l'avrebbero mai permesso .
In realtá , gli venne offerto un margine d'azione molto limitato : « Le visite si potranno svolgere nella sala che lei troverá piú conveniente , abbiamo anche un piccolo ambulatorio nell'ala sud , l'importante é che il nostro illuminato sovrano sia sempre presente , com'é suo desiderio . »
Udendo quelle parole , Frederick non riuscí allora a contenersi .
In un gesto di stizza , avvinghió la tavola ed un respiro molto profondo gli affannó il cuore .
Come medico , non s'era quasi mai trovato a visitare ammalati .
Agli inizi , in Africa , mentre vaccinava bambini , assistí qualche loro mamma con consigli e prescrizioni .
Poi - per anni - non gli fu richiesto alcun contatto diretto con pazienti .
Ovviamente , se si fosse trovato davanti una donna ammalata , avrebbe saputo come trattarla e cosa somministrarle .
Ma , per smascherare una delle mogli del sultano , a poco sarebbe servito il protocollo medico .
Propose :
- « È possibile visitare le signore nei loro appartamenti , ognuna nell'intimitá della sua camera ? »
- « Nessuna ha una camera privata , dormono tutte insieme in un appartamento inaccessibile agli uomini . »
- « Ed allora , perlomeno , potró vederle una per una , in modo da chiedere domande personali ? »
- « Certamente , ognuna , accompagnata solo dal sultano , sará a sua disposizione , nella sala piú idonea alle visite , mi permetto di consigliare questo salone , ch'é molto ampio ed ha una saletta laterale che dá estrema privacitá . »
Fredrick s'immaginó la scena , ricordandosi delle donne sedute al tavolo la sera prima , ed approvó il suggerimento .
Mezz'ora piú tardi , iniziarono le visite .
Le ventidue mogli si radunarono accanto ad una gigantesca stufa di porcellana , azzurra , con nasturzi arancioni in rilievo .
Vistose crepe ne sconsigliavano l'uso , ma non sminuivano il suo valore decorativo .
La bellezza produce sempre effetto , é utile , anche se spesso appare nei luoghi meno opportuni .
In silenzio , quelle ombre incappucciate si prepararono as incontrare il primo dottore-uomo autorizzato a visitarle , con malcelata preoccupazione e timidezza .
Per vincerne la ritrosia , il Sultano - lisciandosi la barba piú volte - elogió enfaticamente il Dottor Benner , definendolo un " pioniere " che avrebbe messo a disposizione la sua scienza per il bene della famiglia reale .
Quelle parole produssero l'effetto di rasserenare l'ambiente e di semplificare le procedure .
Tutte le donne s'accovacciarono allora su morbidi tappeti , qualcuna accavalló tranquillamente le gambe , non preoccupandosi piú di nascondere i polpacci .
Una - peró - abbandonó il gruppo , respirando faticosamente .
Si trascinó fino alla veranda , dove , pur continuando a tossicchiare , sembró calmarsi .
Rimase lí , in piedi , ad osservare il comportamento delle altre , prima che il marito - avendola notata in difficoltá - decidesse di abbreviarle l'attesa .
A Fredrick vennero date istruzioni precise su come comportarsi durante le visite .
Nessun contatto né colloquio diretto .
Gli era concesso soltanto di vedere qualche centimetro d'epidermide d'una zona non considerata intima .
Notó arrossamenti e graffi d'origine sospetta .
Ma ognuna di quelle donne presentava abbondanti segni d'una recente attivitá amatoria .
Cosí le visite , invece d'aiutare a risolvere il mistero , lo complicarono .
Soprattutto perché nacquero molti sguardi d'apparente complicitá .
Forse dettati dall'imbarazzo provocato dalla presenza del gelosissimo Sultano .
A Frederick non rimase che accettare l'inevitabile : la favolosa notte d'amore , appena trascorsa , non si sarebbe mai piú ripetuta !
Aveva compreso che le conseguenze sarebbero state gravissime per la colpevole , se fosse stata scoperta .
Ma , da quel giorno , divenne vittima d'un ricordo opaco , a cui fu impossibile dare i connotati d'una persona reale .
Invece di capire che il vero Amore non ha un volto , né sempre si rivela in atteggiamento affettuoso , s'aggrappó ad un'interpretazione distorta della sensualitá .
Smise di dimostrare simpatia alle donne che gli si presentarono per essere visitate .
Come chi , vedendo appassire l'ultima rosa d'estate , non capisca che , in un giardino , ogni stagione porta i suoi fiori caratteristici .






 











lunedì 19 gennaio 2015

PIOVERÀ FUOCO ??










Quando pioverá fuoco , sará giusto cercare riparo .
Per ora , é inutile proteggersi da tutto quanto cade dal cielo .
Se le sensazioni umane non possono ancora percepire il valore dell'energia cosmica , che s'assorbe ogni giorno , dedicate , almeno , un po' d'intelligenza , per approfondire il funzionamento di fenomeni impalpabili .
Il viso di chi avete conosciuto secoli fa' , che v'appare nonostante il buio della notte , é una presenza in grado di scatenarvi pensieri sconnessi .
Succede perché , in molti , non accettate la logica della vita che si ripete , e mai s'esaurisce .
La musica la sentite attraverso le orecchie , eppure é il cuore la sorgente d'armonie celestiali , al ritmo delle quali , il corpo é propenso a danzare .
Nel salone del castello assediato da un esercito molto ostile , un grande ballo viene organizzato in onore della principessa .
Lí uomini e donne dimenticano la gravitá della situazione , si lasciano trasportare dalle note , fino a sentirsi meno insicuri .
Allo stesso modo , ogni giorno , dovreste entrare nel mondo dei sogni , dove nulla é sicuro , e la bontá prevale sempre .
È estremamente ingiusto attribuire ad altri la colpa dei vostri insuccessi , che si fanno accompagnare dalla sofferenza .
Invece di cercare facili scuse , armatevi del coraggio d'ammettere limitazioni e dubbi , inerenti alla vostra condizione umana .
Soltanto cosí , emergerete dalla palude che v'imprigiona da piú d'una vita .
Ogni volta che udite un piatto tintinnare , lasciatevi rilassare dal suo suono , evitando di pensare che stia per andare in frantumi .
E , se é un'altra creatura che vi chiama cantando , non abbiatene paura : entrate con entusiasmo in un duetto , ch'é destinato a trasformarsi in un grande coro .
Questo messaggio nasce dal desiderio d'indicarvi una strada che - anche se tracciata da sempre - molto spesso , risulta invisibile , nella nebbia del vostro egoismo .

                                                                                                  Riflessioni a me trasmesse il 1º Gennaio 2015 .




venerdì 16 gennaio 2015

LE CASE BUIE .










Quando ci s'incontra in una casa buia , spesso si sente odore d'incenso , e si piange senza un motivo apparente .
Eppure , da lí veniamo tutti , dovremmo riconoscere che siamo cresciuti nell'oscuritá , che presto ci ritorneremo .
La luce energica - che attira le piante verso il cielo , le raddrizza dopo un temporale , alimentandone il vigore e la sfacciata ostentazione di potenza - diffida d'una camera nera .
Potrebbe entrarci , dissipando immediatamente le tenebre , ma preferisce mantenersi a distanza .
Non per paura , o per pigrizia .
Soltanto per mantenere un equilibrio , indispensabile al progresso generale .
Cosí , l'ombra acquista un grande valore .
Dimentichiamoci - peró - che la sua esistenza vada salvaguardata .
Al contrario - se e dove appare - va smantellata , illuminata con i nostri sforzi , e tutto l'ottimismo possibile .
Allora contribuiremo al risanamento del Pianeta , e gli edifici insalubri scompariranno .
Mi riferisco a quei luoghi , che possono anche vestire colori sgargianti , ma dove meschine attivitá predominano .
Chi si trova dentro , nutre l'egoismo .
Anche chi s'affaccia alla porta o ad una finestra , corre il rischio di diventare schiavo di sé stesso .
Abitazioni cosí si trovano dappertutto , in ogni continente , in mezzo all'oceano o sulle falde d'una montagna .
In cittá , sono diffusissime , al punto da costituire il paesaggio predominante .
Molti pensano , erroneamente , che basti dipingerne le facciate , per sconfiggere la perversitá che vi regna all'interno .
Si potrebbe dotarle d'una illuminazione spettacolare , rimarrebbero cupe come uno stagno di pece .
Soltanto rischiarando il cuore di chi ci abita - o vi si reca spesso - s'ottiene l'effetto risanante .
Ma chi é disposto a rinunciare a quella che crede sia la convenienza , una prerogativa dell'esistenza agiata ?
Cosí - in quelle case buie - continua a mancare la luce della fraternitá ed , in piú , si stabiliscono le condizioni che rafforzano l'oscuritá morale .
Eppure , dovremmo tutti sapere che nascondersi non aiuta , che siamo responsabili delle nostre azioni , anche quando nessuno le riesce a vedere .
Se fossimo convinti che i nostri comportamenti sono giustificati , li attuaremmo alla luce del sole , ostentandoli con soddisfazione .
Non avremmo bisogno di angolini bui , dove rifugiarci per agire indisturbati .
La prossima grande rivoluzione - a cui l'umanitá é destinata - sará quella che porterá a distruggere luoghi appartati , nidi immondi di depravazione e sfruttamento .
Abbattendo , uno ad uno , tutti quegli edifici  , si creerá l'ambiente che permetta alla Luce d'espandersi - senza ostacoli - e di coinvolgere tutti con il suo Amore .
Anche nelle caverne piú profonde , s'andrá a passeggiare , come ora si fa in un bel giardino fiorito .
Il cuore umano illuminerá ogni ambiente , a nessuno piú interesserá avvolgersi di complice penombra .