mercoledì 5 giugno 2013

IL LIBRO DI RIMBA .











Qualche anno fa' , appena prima della nascita di Rimba , sulla costa meridionale di Giava si scatenó un violentissimo temporale tropicale .
Nubi , esauste di trasportare il peso dell'intero Oceano Indiano , s'addensarono al tramonto , oscurandolo come enorme dragone pronto a vomitare il diluvio .
Chi venne sorpreso nelle campagne , non riuscendo a rientrare nel villaggio , cercó rifugio in qualche anfratto roccioso , dove passó la notte intera .
Sutya invece non trovó tempo per raggiungere un luogo sicuro .
Si trovava sulla spiaggia in attesa del marito , uscito a pesca con due suoi fratelli .
Le iniziarono le ultime doglie quando si sentí colpire il viso , umido di vapore e di pianto , da gocce di pioggia , ostili come sassate .
Con un po' d'ignoranza e troppa fiducia , s'illuse di poter resistere fino a che qualcuno la venisse ad aiutare .
In risposta , la Natura , sconvolta al punto da diventare crudele , le rovesció tutto contro , come per cancellare lei , non soltanto le sue orme sulla sabbia .
Cosí Rimba nacque dove capitó , in una pozza scavata dalle onde , ma piena d'acqua caduta dal cielo .
Un modo tanto tribolato d'iniziare a vivere , comporta conseguenze gravi per tutto il resto dell'esistenza terrena .
Non deve stupire , quindi , che il bambino abbia sviluppato debolezze organiche e difficoltá di crescita .
Sul viso , caratterizzato da evidente asimmetria , rimasero segni indelebili dei goccioloni che lo martoriarono all'uscita dal grembo materno .
Macchie pigmentate apparvero anche sul petto , ma non su gambe e braccia dove - peró - con il passare degli anni , cruenti incidenti , contatti con il fuoco e perturbate esplorazioni di scogli rocciosi , lasciarono tracce vistose .
Ma , bilanciando gli effetti d'un aspetto gracile e poco salutare , la sopravvivenza creó in Rimba sentimenti eccezionali di pazienza e comprensione , oltre ad una grande forza morale .
Prima che raggiungesse l'adolescenza , gli veniva giá attribuito un ruolo importante da parte degli abitanti del luogo .
Tutti veneravano la sua saggezza , avvicinandolo spesso per chiedere consiglio .
Rimba rispondeva sempre prontamente , anche quando avrebbe dovuto dedicarsi ad altre occupazioni .
Ma non nascondeva il desiderio di trasfersi dove avrebbe potuto aiutare un numero maggiore di persone .
Appena compiuti 18 anni , dopo aver ricevuto il consenso dai genitori e dal Capo del Villaggio , decise di mettersi in cammino per raggiungere Giakarta .
L'annuncio della sua partenza suscitó un'onda d'emozioni incontrollate che resero il commiato ancor piú gravoso .
Promise di ritornare dopo aver compiuto la sua missione  , ma non specificó a nessuno quale fosse e quanto tempo l'avrebbe tenuto lontano .
S'incamminó , da solo , prima dell'alba , una mattina di festa , in modo da scivolare via inosservato .
Portó con sé il minimo necessario : niente cibo né vestiti , solo un paio di ciabatte di ricambio , un bastone , due penne stilografiche ed un libro voluminoso , scritto in una lingua a lui inconprensibile .
L'aveva trovato - insieme ad alcuni coetanei ancora bambini - in una cassa arrivata sulla spiaggia , dopo una tempesta , forse proveniente d'un naufragio .
Gli altri s'impossessarono di tutti gli oggetti di qualche utilitá , lasciando soltanto un ammasso di carta stampata , ammuffita e di colore cangiante , racchiusa in una copertina di vinile blu .
Rimba se ne prese cura come se si trattasse d'una reliquia .
D'allora lo portó sempre con sé , con delicatezza e dedizione , spesso leggendo enfaticamente ad alta voce frasi totalmente inventate .
Un gioco infantile - forse - ma anche - sicuramente - un antidoto efficace in molte situazioni .
Al punto che gli abitanti del villaggio presero l'abitudine d'accostare Rimba non soltanto per chiedergli consiglio , ma , soprattutto , per invitarlo a trovare , nel suo libro misterioso , un brano che si potesse rivelare utile per risolvere qualche grave problema .
Si credeva ciecamente in ció che un bambino , malaticcio dall'aria accidentata , pronunciava , fingendo di leggere parole non scritte nel suo libro .
Pur riconoscendolo come un processo d'illusione collettiva , nessuno mai osó contestarlo .
Furono , anzi , moltissimi i casi in cui s'attribuí " saggezza divina " a consigli dispensati in quel modo , e che finivano sempre per produrre effetti positivi .
Quando lui se ne andó , si diffuse una grande disperazione , come se ormai quel villaggio non potesse piú proteggersi contra le difficoltá della vita,  e fosse destinato alla disgrazia perenne .
Si cominció ad attenderne il ritorno , con ansia ed un po' di fanatismo .
Ma non arrivarono mai notizie precise , che confortassero ed aiutassero a prevedere il futuro .
Solo si seppe - parecchi anni piú tardi - che Rimba fu accolto malissimo nella grande Cittá .
Poco importa se fu realmente cosí , o se rumori infondati vennnero sparsi da chi , per problemi personali , nutrisse odio o gelosia contro chiunque .
Sicuramente , per quel giovane uomo venuto da fuori , non fu facile aggiustarsi ad un ambiente , dove imperano egoismo e materialismo , ed i rapporti umani sono improntati , quasi esclusivamente , all'interesse economico .
Soprattutto perché si trovó senza alcuna protezione .
Dipese dalla caritá altrui , sforzandosi di indirizzare benevole parole , ricche di gratitudine , a chi si degnasse a fornirgli anche solo un piccolo aiuto .
Ma andare oltre , stabilire un contatto piú intimo , si riveló impossibile , almeno fino a quando avvenne un episodio singolare , che suggerí un approccio differente .
In un afoso primo pomeriggio d'Estate , Rimba si trovava nel giardino comunale di Giakarta , dove usufruiva spesso della pace offerta da alberi secolari .
Venne avvicinato da uno sconosciuto , che - peró - dimostró di conoscere il suo nome .
Si sentí chiamare da un'ombra lunghissima , vestita sobriamente con giacca e cravatta .
Un anziano di razza caucasica , di sembianze poco appariscenti e modi piuttosto bruschi .
Rimba , pur incuriosito , finse d'immergersi nella lettura .
In realtá , stava pensando se e come contraccambiare l'attenzione di cui si sentiva bersaglio .
Non ebbe tempo d'elaborare i suoi pensieri per molto .
L'uomo gli strappó il libro dalle mani , esaminó la copertina per un istante , sfoglió alcune pagine a caso , e scoppió immediatamente in una fragorosa risata !
Pronunció anche tre parole poco rassicuranti , un insulto , con il tono che un genitore esasperato userebbe per redarguire un figlio degenere .
Poi -  senza attendere risposta alla domanda : « Ma lo sai cosa stai leggendo ? » - continuó , come accingendosi a fare dell'ironia un esercizio letterario :
« Si tratta d'un Manuale di Apicultura , scritto in Russo , lingua che non credo tu conosca .. » .
Gettó il libro senza neppure richiuderlo in direzione d'un cestino dei rifiuti , e se ne andó rapidamente come era arrivato .
Da allora la vita di Rimba cambió radicalmente .
Decise che proprio quell'enorme albero Banyan sotto il quale si trovava , sarebbe diventato la sua casa permanente .
Non si spostó piú da lí , se non in casi eccezionali .
Si lasció avvicinare da tutti , ed a tutti forní una buona parola di speranza , che sempre finse di leggere in quel libro antico dalla copertina blú .









lunedì 27 maggio 2013

NUA / NUDA .









DEITO-ME DE COSTAS / MI SDRAIO ALL'INDIETRO
NAQUELE SONHO / IN QUEL SOGNO
NÃO SONHADO POR COMPLETO , / NON SOGNATO INTERAMENTE ,
NUVENS , A RODOPIAR , / NUVOLE , VORTICOSE ,
JUNTAM-SE NUM DESENHO , / S'UNISCONO IN UN DISEGNO ,
MAPA DA GEOGRAFIA / MAPPA DELLA GEOGRAFIA
DUN PLANETA GRUMOSO , / D'UN PIANETO GRUMOSO ,
ADORNO DE GRISANDA : / ADORNO DI GRISANDA :
ESTOU / SONO
CRUCIFICADA NA RELVA , / CRUCIFICATA NELL'ERBA ,
VEJO RELAMPAGOS / VEDO FULMINI
DEITAR-SE / DISTENDERSI
AO MEU LADO . / AL MIO LATO .

QUANDO , MENINA , / QUANDO , BAMBINA ,
COMIA CEREJAS PARA / MANGIAVO CILIEGIE PER
APAGAR-LHES / CANCELLARNE
O BRILHO DA BELEZA , / IL LUCCICHIO DELLA BELLEZZA ,
DEVORAVA TAMBEM / DIVORAVO ANCHE
ESTRELAS QUE ME ROÇAVAM / STELLE CHE MI SFIORAVANO
NO FOCINHO , E , / IL MUSINO , E ,
ALUCINADA , / ALLUCINATA ,
ENTERRAVA / INTERRAVO
AGULHAS ENSANGUENTADAS / AGHI INSANGUINATI ,
NUM NINHO / IN UN NIDO
DE FORMIGAS . / DI FORMICHE .

AGORA , / ADESSO ,
PREFIRO FICAR NUA / PREFERISCO RIMANERE NUDA ,
Á BEIRA DUM TERRAÇO CHEIO / A LATO D'UN TERRAZZO PIENO
DE GENTE , / DI GENTE ,
COM QUEM TROCO / CON CUI SCAMBIO
INSULTOS RUIDOSOS , / INSULTI RUMOROSI ,
PESCADORA SEM CANA , / PESCATRICE SENZA CANNA ,
SENTO-ME NA VERANDA , / MI SIEDO NELLA VERANDA ,
ATO UM FIO SOLTO / LEGO UN FILO SCIOLTO
Á VOLTA DOS DEDOS , / INTORNO ALLE DITA ,
HESITO / ESITO
A PREGAR MANGAS / A CUCIRE MANICHE
AO MEU VESTIDO . / AL MIO VESTITO .

OUVE-SE AO LONGE / S'ODE LONTANO
UM COMBOIO FADIGADO , / UN TRENO AFFATICATO ,
RONCEIRO , / INDOLENTE ,
PERTO DE ENTRAR / VICINO AD ENTRARE
NA SOMBRA DA SUA GARE ; / ALL'OMBRA DELLA SUA STAZIONE :
NO ESPELHO MEU , / NELLO SPECCHIO MIO
TUDO SE DOBRA , / TUTTO SI RADDOPPIA ,
ME ATINGE , / M'ATTINGE ,
CAMINHAM PAREDES , / CAMMINANO PARETI ,
OUVEM / ASCOLTANO
O ALFABETO AZUL / L'ALFABETO AZZURRO
DUMA LINGUA PRIMORDIAL . / D'UNA LINGUA PRIMORDIALE .

EU ESCAPO IMPUNE / IO SCAPPO IMPUNE ,
COMO / COME
GATO QUE NÃO QUER DONO , / GATTO CHE NON VUOLE PADRONE ,
TOURO QUE AINDA / TORO NON ANCORA
NÃO FOI CORRIDO , / ASSOGGETTATO ,
UM INDIO CAÇADO POR / UN INDIO CACCIATO DA
COWBOYS DUM CARROSEL / COWBOYS D'UN CAROSELLO
PEGAJOSO QUE DÁ PERNAS / APPICCICOSO CHE DA GAMBE
AO MUNDO . / AL MONDO .

NAQUELE SONHO / IN QUEL SOGNO
NÃO SONHADO POR COMPLETO , / NON SOGNATO INTERAMENTE ,
LANÇO-ME DE CABEÇA MOLHADA , / MI LANCIO CON LA TESTA BAGNATA ,
MERGULHO AO VAZIO / MI TUFFO NEL VUOTO
- DESGARRADAMENTE - / - SPERDUTAMENTE -
E A NADA SERVE / E A NIENTE SERVE
MEDIR O HORIZONTE , / MISURARE L'ORIZZONTE ,
DESPEJAR BALDES DE AREIA , / VUOTARE SECCHI DI SABBIA ,
DIVIDIR / DIVIDERE
UM FRUTO POR DENTRO : / UN FRUTTO DAL DENTRO :
ATERRARIA / ATTERREREI
NO SONO DOS OUTROS , / NEL SONNO DEGLI ALTRI ,
NO CEU DE / NEL CIELO DI
CIMENTO FLAVO , / CEMENTO BIONDO ,
QUE PARECE / CHE SEMBRA
CHARCO DE URINA QUENTE , / STAGNO D'URINA CALDA ,
IMÓVEL ASSENTO / IMMOBILE SCANNO
DUMA COBRA DE SALITRE . / D'UN SERPENTE DI SALNITRO .












giovedì 16 maggio 2013

MERCADORES DE RUA / MERCANTI DI STRADA .











MERCADORES DE RUA / MERCANTI DI STRADA
VENDEM PEDRAS , / VENDONO PIETRE ,
QUE SALPICAM / CHE SCHIZZANO
BRILHO NA ESCURIDÃO , / SCINTILLE NELL'OSCURITÁ ,
BAIXAM PREÇOS / RIDUCONO PREZZI
PARA METADE , / DELLA METÁ ,
PROMETEM ESTRELAS / PROMETTONO STELLE
ENTRE / TRA
ESPECIARIAS DE BAZAR . / SPEZIE DA BAZAR .

DE DIA , / DI GIORNO
NINGUEM REPARA / NESSUNO S'ACCORGE
NAQUELE ENCANTO , / DI QUELL'INCANTO ,
BEBE-SE AR , / SI BEVE ARIA ,
ENGOLE-SE TERRA , / S'INGOIA TERRA ,
DECORAM-SE / SI DECORANO
FUNGOS ALARANJADOS / FUNGHI ARANCIATI
EM FORMA DE CRUZ . / A FORMA DI CROCE .

LUSTRAM-SE MÃOS / SI LUSTRANO MANI
Á PROCURA / ALLA RICERCA
DE OBJECTOS VIVOS , / D'OGGETTI VIVI ,
DE CHEIROS AMARGOS , / D'ODORI AMARI ,
FRITOS EMBRULHADOS , / FRITTI INCARTOCCIATI ,
VESTIDOS DE CRIANÇA , / VESTITI INFANTILI ,
TAPETES , / TAPPETI ,
AMARRADOS / LEGATI
DENTRO DUMA MALA QUE / IN UNA VALIGIA CHE
NUNCA SE TORNE / NON DIVENTI MAI
PESADA . / PESANTE .

ARRASTA-ME / MI TRASCINA
UMA CORRENTE ANALFABETA / UNA CORRENTE ANALFABETA
DE OLHOS FECHADOS , / D'OCCHI SERRATI ,
CABELOS CASTANHOS , / CAPELLI CASTANI ,
ADIVINHADOS NOS LENÇOS , / IMMAGINATI NEI FOULARD ,
BANAIS , / BANALI ,
CONFUNDIDAS MASCARAS / CONFUSE MASCHERE
DE TRE BURACOS / DI TRE BUCHI
IGUAIS . / UGUALI .

MENTIRAS DE BAMBÚ / MENZOGNE DI BAMBÚ
AGARRAM ESPADAS , / AFFERRANO SPADE ,
UMAS ÁS OUTRAS / LE UNE CON LE ALTRE
SE ABRIGAM / SI PROTEGGONO
SEM BATALAR , / SENZA BATTAGLIARE ,
PROCEDEM JUNTAS / PROCEDONO UNITE
NA AUTOESTRADA / SULL'AUTOSTRADA
SEM DUVIDAR . / SENZA DUBITARE .

ATRAVESSAM / ATTRAVERSANO
O PASSEIO COMO / IL MARCIAPIEDE COME
GADO FAMINTO OU / BESTIAME AFFAMATO O
COMBOIOS DE MERCADORIA ; / TRENI MERCI ;
TAPAM JANELAS / TAPPANO LE FINESTRE
COM / CON
LINHO E ALGODÃO . / LINO E COTONE .

POR CIMA / IN CIMA
DUM COLCHÃO , / AD UN MATERSASSO ,
O MANAR DAS MAMAS , / LO SPRIZZARE DELLE TETTE ,
INSOLENTE , / INSOLENTE ,
ATERRORIZA / TERRORIZZA
O COCHICHAR DUM VELHO , / I BISBIGLI D'UN VECCHIO
QUE JÁ SE SENTE / CHE GIÁ SI SENTE
ANIMAL DE ABATE . / ANIMALE D'ABBATTERE .

TODOS , / TUTTI ,
APERTADOS NAS VISCERAS / STRETTI NELLE VISCERE
DUM SONHO ACHAMORRADO , / D'UN SOGNO SCHIACCIATO ,
CAIDOS / CADUTI
DENTRO DUM TARRO / DENTRO AD UN SECCHIO
DE LEITE PIGMENTADO , / DI LATTE PIGMENTATO .
OUVIMOS / UDIAMO
- DISTINTAMENTE - / - DISTINTAMENTE -
O CLAMOR DUM APLAUSO / IL CLAMORE D'UN APPLAUSO
SURGIR / CHE SORGE
DO OUTRO LADO / DALL'ALTRO LATO
DO ALTAR . / DELL'ALTARE .

EM SITIO ESCUSO , / IN LUOGO OCCULTO
ECOA ASSIM , / ECHEGGIA COSÍ ,
FOSFORESCENTE , / FOSFORESCENTE ,
A COIVARA SEDENTA , / IL FALÓ ASSETATO ,
ALISAM-SE / SI LISCIANO
PEDRAS NA CALÇADA , / PIETRE DEL SELCIATO ,
PAISAGENS / PAESEGGI
DO NOSSO MOSAICO / DEL NOSTRO MOSAICO
CALCAM-SE NA BRASA , / SI CALCANO NELLA BRACE ,
QUANDO NO RIO , / QUANDO NEL FIUME ,
FLUTUANTES SINAIS / FLUTTUANTI SEGNALI
DO INVERNO INEVITAVEL , / DELL'INVERNO INEVITABILE ,
ADENSAM-SE / S'ADDENSANO
NUMA ILHA LENTA / IN UNA ISOLA LENTA
E CANA . / E CANUTA .














lunedì 6 maggio 2013

IL CONTRO-TEMPORALE SU GETONIO .










Se , per noi umani , il Temporale é una rischiosa avversitá atmosferica , da cui conviene proteggersi , sul Pianeta di Getonio costituisce una dolce e benefica manifestazione dell'Equilibrio Naturale .
L'energia che si sprigiona in un solo lampo , qui , ci sembra enorme e devastante . Irresistibile .
Tra le dense nuvole , sopra le nostre teste indifese , lo é - indubbiamente .
Ma non dimentichiamoci che , se potessimo incanalarla ed immagazzinarla , si rivelerebbe estremamente utile e produttiva .
Mentre attendiamo che qualche geniazzo elabori il modo per succhiare dal Cielo tutto il potere della sua incazzatura , lasciate che vi racconti cosa avviene altrove .
Prima di tutto - peró - é meglio ubicare Getonio : si trova nella Galassia di Frevesta ed é uno dei 15 pianeti che orbitano intorno a Ghiop .
A poco piú d'un miliardo d'anni-luce dalla Terra .
Non eccessivamente lontano , in termini cosmici .
Lassú ( o " laggiú " - a secondo del punto d'osservazione ) i lampi non scaturiscono da perturbazioni , perché non esiste un'atmosfera sufficientemente densa per provocarle .
Si originano - invece - dal suolo e raggiungono il cielo , slanciandosi verso le altre stelle .
Per intenderci , sono come piccole eruzioni vulcaniche d'energia elettrica , vibrazionale , che la crosta di quell'astro emette , piú o meno saltuariamente , a seconda delle stagioni .
Una volta appurati i benefici che una scarica di quelle produce su chi la riceva in-pieno , i Getoniesi , che sono dotati d'un corpo molto piú etereo e resistente del nostro , ne sono diventati ghiotti consumatori .
È quella la loro principale fonte di nutrimento .
E costituisce anche un'attivitá ludica che sta evolvendosi a livelli estremamente sofisticati .
Non esistendo differenze di sesso o d'etá come da noi , lá tutti , indistintamente , possono dedicarsi alla Caccia-al-Fulmine , con le stesse probabilitá di successo .
Il segreto consiste nel trovarsi al posto giusto nel momento giusto .
Ma , come in una lotteria il cui risultato si determina per caso , é impossibile prevedere dove e quando si sprigionerá un lampo .
Su Getonio - peró - nessuno crede nella Fortuna , entitá astratta ed artificiale invocata dagli incapaci .
Né tantomeno si deambula con atteggiamento immanentistico alla ricerca di segnali che permettano di sospettare future manifestazioni elettriche.
Non ci si avvale di strumenti e statistiche , non si elaborano grafici o atlanti per programmare e semplificare la ricerca .
La topologia della spazialitá é utile soltanto in un pianeta inferiore come la Terra .
Per spiegare come si relazionano all'ambiente i Getonesi non é necessario ricorrere a concetti molto sofisticati .
Lá é tutto semplicissimo .
Si ricorre al proprio istinto .
Cosí appare la via che conduce dove si pensa d'incontrare l'intelligenza superiore che regola i fenomeni cosmici .
Il metodo é infallibile .
Pensando , si provocano vibrazioni magnetiche di tale intensitá che , in confronto , i nostri lampi , sono piccole scintille di fiammifero .
È il caso d'affermare che su Getonio ognuno si fulmina da sé , come e quando vuole !











giovedì 25 aprile 2013

DENDROFILA !!!










Si continua a fingere che non stia avvenendo nessuna rivoluzione sulla Terra .
Ammettiamo che la cronaca quotidiana é ricca d'eventi curiosi , ma non riusciamo a considerarli come conseguenze d'un processo che sta portando grandi mutamenti .
Chi - come me - s'impegna a dimostrare il contrario , viene accusato d'essere delirante , o di fare un uso smodato della propria fantasia .
Sicuramente fa comodo alla nostra Societá credere che la realtá sia poco dinamica , evolutiva .
Cosí la si mantiene controllabile e prevedibile , a favore di chi sa come strumentalizzarla .
Neppure i cambi climatici , ed i loro effetti devastanti,  spingono al risveglio d'una coscienza collettiva piú responsabile ed attiva .
Si preferisce inserirli in un discorso mediatizzato , in cui  l'opinione catastrofista é al servizio d'effetti speciali degni di film girati ad Hollywood .
Vi dico - peró - che , ogni giorno , un numero crescente di persone umane si rende conto del processo evolutivo terrestre , e s'allontana da comportamenti ingiusti , violenti ed egoistici , per praticare uguaglianza , caritá ed amore verso il prossimo .
Siamo ancora una minoranza esigua , ma stiamo giá spargendo i semi della trasformazione totale .
Attraverso l'osservazione di quanto ci circonda , potremo presto elaborare conoscenze che servano per riavvicinare Madre Natura .
Per il momento , lasciamoci pervadere dal suo respiro liberatorio .
Nutriamo la pianta ch'é in noi , sentiamola crescere nell'anima in cui affonda le sue radici .
Gli alberi dispensano l'energia , che nutre ed arricchisce la vita su questo pianeta , sono i giganti buoni delle favole .
Io , per diventare piú accessibile ai loro messaggi , vado spesso a trovarli .
Faccio in modo d'entrare pian-piano nei boschi , senza invaderli con arroganza .
Troppo spesso , l'interazione umana con l'ambiente , s'estrinseca con egoismo e mancanza di rispetto per le Leggi che governano la Natura .
Invece dovremmo sempre tener presente che due esseri viventi , quando vibrano in sintonia , convivono in modo pacifico ed armonico , e possono anche aiutarsi a vicenda .
Da questo concetto consegue che , spesso , mi comporti anch'io come un vegetale !!
Ma , qui , piú che descrivervi i miei approcci agli alberi , preferirei affrontare il discorso dei sentimenti che mi suscitano .
Non puó interessarvi molto sapere come accarezzo un platano , o lascio che una quercia secolare si trastulli con i miei capelli , mentre le abbraccio il tronco rugoso .
Basta che sappiate che il mio corpo tenta sempre d'unirsi al loro .
Se non si verifica un accoppiamento con connotati sessuali é solo perché la mia morfologia lo impedisce .
Ma non é per mancanza di disponibilitá ed eccitazione .
Comunque , anche se non ci penetrariamo a vicenda ,  lasciamo che i nostri spiriti s'incontrino e costruiscano un insieme d'armonia e gioia , che porta all'estasi ed alla pace dei sensi .
In quei momenti , sono sicura di provare vero Amore .
E so ch'é corrisposto .
Ogni volta che mi lascio cadere tra rami e fogliame , vengo accolta da forti braccia , che contraccambiano il mio piacere con una sottile , ma percettibile , eccitazione .
Mi pervadono sentimenti estremamente positivi .
Ho la certezza d'essere parte integrante di un contesto infinito ed eterno , di non essere soltanto un ammasso di cellule senza identitá cosmica .
Ne nascono baci e carezze , che scambio raggiungendo una sublime unione , indissolubile e perenne .
Certo , posso affermare d'amare profondamente anche tutti gli esseri umani .
Sapete che tratto con il massimo rispetto e comprensione chi paga per fare sesso con me .
Solitamente , dopo aver passato piacevoli momenti in mia compagnia , se ne va con l'impressione d'aver ricevuto anche un po' d'Amore .
Lo stesso avviene con qualsiasi altra persona con la quale io abbia contatto diretto .
Ma , il legame che mi sorge nei confronti delle piante , pur essendo frutto delle stesse convinzioni , é piú intenso e profondo .
Perché l'energia vibratoria che emanano corrisponde alla mia .
Si sprigiona dal suolo per raggiungere le stelle , e possiede una forza capace di travolgere qualsiasi ostacolo ,   non conosce condizionamenti di sorta .
Io rifuggo dall'idea letteraria che le piante abbiano un'anima di genere femminile .
Credo si tratti d'un retaggio anacronistico che al maschilismo dominante non conviene smentire .
Invece di riconcigliarci e riconoscere che la stessa essenza divina alberga in tutti gli uomini e tutte le donne , si preferisce ancora strumentalizzare le differenze .
M'attrae - peró - l'idea che esista un ponte di luce tra me , donna , ed il cosmo vivente .
Forse é di consequenzialitá che si tratta .
Al suono d'un tamburo che ripete il ritmo d'una cascata d'acqua , la mia voce é il vento che sorride , chiama per nome ogni albero e gli dice quanto lo ama .











mercoledì 17 aprile 2013

IL VOLO D'UNA ZANZARA .






Le buone intenzioni non sempre portano lontano .
Ogni tanto , bisogna allontanarsi dalla prima fila e sedersi in fondo , insieme a chi si disinteressa della lezione .
Sennó , dalla finestra che l'Inverno opacizza , rientreranno quei cuscini schiacciati , e ricoperti di saliva , che ho gettato nella stufa mesi fa' .
L'aria dei mandorli quando contempla il mio corpo proteso , non provoca staticitá , non gl'impedisce di sobbalzare .
Inghiotto amaro , soltanto perché mi scordo d'essere un personaggio delle pagine d'un libro che sfogliavo tutti i giorni sulla spiaggia .
Dove le piante dei piedi fangose sono un sintomo di libertá .
Se - per coerenza - dovessi restare immobile mentre mi lascio possedere da alghe salmastre e tubi di plastica , invierei al macero nuvole di polvere ed autostima .
È piú gioioso arrendersi all'idea che sono l'imbottitura logora d'uno sgabello , o che sto affettando zucchine , ad un ritmo che non m'impongo io .
Certo , l'equilibrio malinconico m'impedisce di staccarmi completamente dal suolo , ma , se mi nascondessi sotto il sofá , avrei perso la mia dignitá .
Qualcuno bussa alla porta del bagno .
Mi stordisce l'ultimo sorso di languida spugna , prima d'aprirgli .
Tentare di coprirsi con il lembo d'una sciarpa , é come impastarsi la bocca con un sorso di vino evaporato , o domandare qual'é la porta dello spogliatoio femminile .
Troppo tardi per scappare .
I manovali vanno nutriti ed assecondati .
La mia palude suderá come la cappa d'umiditá che la riveste .
Mi manterró silenziosa - peró .
Cosí , se c'é una zanzara , la sentiró volare ..












giovedì 4 aprile 2013

MANIORA E L'ALBERO-DELLE-LIBELLULE .











Sulla Terra la foresta costituisce l'Habitat dove animali e vegetali s'incontrano e vivono in armonia , fino all'arrivo di uomini che s'incaricano di distruggere l'equilibrio naturale .
Ma esistono altri Pianeti e Corpi Celesti , dove l'evoluzione ha raggiunto livelli molto piú sofisticati che qui .
Lá tutte le specie , anche le piú " inferiori " , presentano caratteristiche equiparabili a quelle nostre di cui ci vantiamo tanto .
Capisco che possa risultare difficile da credere che esistano animali parlanti - e scriventi - idiomi piú complessi dei nostri .
O piante che si rincorrono tra di loro e , spesso , spiccano il volo .
V'assicuro - peró - che si tratta di realtá comunissime , pur se a noi , per ora , sconosciute .
Oggi , comunque , preferisco raccontarvi che , in una Galassia non ancora visibile ai piú potenti telescopi , animali e piante conducono esistenze completamente separate .
Applicando i nostri primitivi parametri ecologici , dedurremmo che si tratta d'una aberrazione .
Tutte le Leggi della Natura sembrano destinate a sviluppare , e mantenere , meccanismi d'integrazione Universali .
Conoscenze molto esigue - peró - non ci permettono di trarre conclusioni che possano rivelarsi valide , ed utili ,  in contesti differenti da quello che frequentiamo .
Con umiltá , allora , vi racconto la Storia di Maniora .
È uno Staryaned , animale spaziale con caratteristiche simili a quelle degli equini  .
Ha l'aspetto d'un Pony , é estremamente intelligente e veloce , con temperamento impetuoso .
Possiede doti che sembrano straordinarie , ma che non impediscono comportamenti un po' animaleschi .
Immaginatevelo , in pieno galoppo , lievitando nella polvere di carbonio , che ricopre la superficie di pianure di cristallo .
Sulla groppa trasporta carichi spropositati , che lui stesso s'impone per dimostrare agli altri quando sia forte ed efficiente .
In realtá , a nessuno conviene che lui sposti enormi macigni per , poi , riportarli , con grande sforzo , esattamente dove si trovavano prima .
Tra una corsa e l'altra , per ricaricarsi d'energia e buonumore , deve fermarsi su piedestalli di bitume argilloso , avvallamenti opachi disseminati in un deserto iridiscente
Molto tempo fa' - invece - era sempre tra le foglie dello stesso Albero-di-Libellule che cercava riposo .
L'accogliavano sorrisi , parole d'Amore ed Amicizia .
Ai quali , Maniora rispondeva con nitriti di stizza , scalciando violentemente il tronco fino a farlo lacrimare .
Soltanto dopo aver superato lunghi momenti di nervosismo , si sprofondava in scuse , dicendo di provare rimorso per la sua ingiustificabile ostilitá .
Ma - ogni volta che vi ritornava - ripeteva la stessa scena .
Trascorsero molti eon , duranti i quali l'Albero s'impose d'esercitare la massima pazienza e comprensione .
A sua insaputa - peró - una Libellula , che spiccava il volo dalle sue fronde arabescate , s'incaricó d'informare un Fiore di Sanja della malvagitá di Maniora .
Quel fiore si confidó con altri fiori suoi amici , che , a loro volta , passarono parola in giro .
Cosí tutte le forme di vita di quella Galassia vennero a conoscenza del problema .
Si formó una delegazione di vegetali e successe l'inevitabile .
Soltanto Maniora si meraviglió di non trovare piú quell'Albero-di-Libellule e nessun'altro che gli assomigliasse .
Non potendo piú usufruire del rifugio offerto all'ombra di piante maestose , gli animali sarebbero stati perennemente stanchi e demoralizzati .
Per questo motivo cercarono una soluzione .
Ma - invece di coinvolgere il vero responsabile della situazione ed obbligarlo a rettificarla - si preferí ricorrere a dibattiti , conferenze ed elezioni di comitati rappresentanti .
Nel frattempo , Maniora vagava senza meta , non capendo come e quando avesse sbagliato .
Chiedeva a tutti se sapessero dov'erano andati gli Alberi .
Ricevette molte risposte negative ed irritate .
Poi , qualcuno gli spiegó cos'era successo .
Tutti i vegetali s'erano dileguati , emigrando verso un asteroide deserto , che li avevi accolti come benefattori , e dal quale non avevano intenzione di separarsi piú .
Non so come Maniora accolse la notizia .
Forse dimostró tardivo pentimento , i suoi occhi s'inumidirono di pianto .
Ora conduce un'esistenza molto triste , insieme a tutti coloro che hanno bandito l'Amore dalla convivenza sociale .
Chi non ricambia ció che gli viene offerto disinteressatamente , rischia di fare la stessa fine .












giovedì 14 marzo 2013

È INUTILE PARLARE !!












Dimenticheró come articolare le parole , dalla bocca non m'usciranno suoni , nemmeno sospiri .
Non sará piú necessario coordinare movimenti per dar voce ai miei pensieri .
E la mano non trascriverá su un pezzetto di carta deperibile parte del contenuto della mia memoria eterna .
Sará allora che , finalmente , potró viaggiare nello spazio infinito .
Rivedró corpi celesti dove ho passata qualche infanzia .
Lí , invece d'ascoltarmi respirare , tutte le mie mamme mi cammineranno intorno abbracciate , formando un cerchio gigantesco dentro il quale appaiono quadri dipinti e conversati .
Brilleranno come raggi che fendono le nebbie , immerse in un oceano senza onde .
Quegli occhi a me rivolti , guideranno verso il labirinto di ghiaccio dove vorró perdermi , pur sapendo come poterne uscire sempre .
Cosí incoraggeró l'impulso di non riconoscermi piú .
Fingeró che sono una macchina che gli operai spengono prima d'abbandonare l'officina .
Il volto disegnato d'una vita trascorsa apparirá nella polvere d'uno specchio .
Ma non come in un sogno , che posso abbandonare prima che finisca o che si ripete piú volte mentre dormo .
A gesti costruiró la mia residenza .
Molto differente dalle strutture che costruiamo sulla Terra .
Ma utile quanto una casa dove ritornare dopo un giorno di faticose acrobazie .
Un intreccio di veli scuri che si dipanano tra rami di cristallo e venti di primavera .
Come l'amore , crescono piú velocemente se decido d'ignorarli .
Mugulano e si vestono d'argento come spose che , indecise , indietreggiano dall'altare .
S'appoggiano ad una parete dipinta di sorrisi , tavolozza immensa che offre riposo anche alla notta piú agitata .
Non é dove siamo nati , ma , certamente , tutti passeremo di lí un giorno .









giovedì 7 marzo 2013

FARE SESSO TRA LE STELLE !!










C'é chi ipotizza , senza troppo sforzo di fantasia , che esista un'altra Terra da qualche parte , in una Galassia simile alla nostra .
Basta affidarsi alla logica probabilistica , secondo la quale altri mondi abitati debbano esistere in un Universo composto da miliardi di miliardi di corpi celesti .
Proviamo a disegnare un ambiente immaginario , in modo tale da accomodare una presenza biologica , piú o meno sofisticata .
Sono convinta che riusciremmo a colpire nel segno , illustrando ció che , pur invisibile ai nostri cinque sensi , costituisce parte integrante della cosiddetta " realtá " .
Ogni tanto , al buio , incoraggio la mia mano a scorrere s'un foglio di carta ed a lasciare una traccia visibile .
In mezzo a scarabocchi difficili da decifrare , l'altro giorno é apparsa , nitida , la sagoma d'un pianeta .
Non perfettamente circolare , schiacciato ai poli come certi agrumi .
L'atmosfera che lo riveste dev'essere come una mare burrascoso che tenti di scappare tangenzialmente .
Assume contorni ondulati , irregolari , in alcuni punti sembrano sfidare le regole astronomiche .
Intuitivamente , ho provato la sensazione d'esserci giá stata , d'aver trascorso lí una o piú vite precedenti .
Fosse davvero cosí , sarei un'extraterrestre , per lo meno retroattiva .
E quel cliente un po' speciale dell'ultimo Post , altro non sarebbe che un mio ex-conterraneo , che , per qualche motivo , abbia sentito il bisogno di rivedermi .
Quindi , non posso escludere che un appuntamento " di lavoro " possa assumere i connotati d'un preciso evento Carmico , ricco di significati profondi .
Alla luce di questa deduzione , le persone , uomini e donne , con cui noi Escort condividiamo il letto , ci cercano non soltanto per divertirsi o per sfogare istinti ormonali .
Sono convinta , infatti , che non esistano incontri occasionali , di nessun tipo .
Scuoterete la testa e penserete che stia cercando d'attribuire valore trascendentale ad attivitá che non ne hanno assolutamente .
Per molti il mio fare-sesso a pagamento altro non é che un'espressione di animalitá , utile soltanto per riempirmi il portafoglio e la vagina .
Io credo peró che anche fugaci momenti d'unione con qualcun'altro rappresentino realizzazioni immortali e servano ad illuminare la spiritualitá .
Pertanto , una persona che , assecondando la propria libertá di scelta , parta alla ricerca d'un'altra prefiggendosi solo di soddisfarsi sessualmente , non deve illudersi d'evitare qualsiasi ascendente spirituale .
Nessuno puó comprare quello che non é in vendita .
Non sarebbe giusto che fingessi di vendere ció che non m'appartiene .
Lederei il mio diritto ad un'esistenza universale se mi limitassi a mettere a disposizione la sessualitá in cambio d'una quantitá di denaro .
Sarebbe come stampare banconote false .
Quindi , anche se non la incoraggio , permetto l'eventualitá di scambi che portino a coinvolgere sentimenti ed affetti .
Mi conosco abbastanza da dover ammettere che é un'occupazione pericolosa , che rischia di ledere la mia integritá morale e vincolarla a compromessi in futuro .
Processo raramente cosciente , ma che , analizzato a fondo in questi ultimi tempi , devo riconoscere .
Ripensando a coloro che prima vedevo solo come persone estanee , d'aspetto piú o meno attraente , con possibilitá economiche che potessi sfruttare , credo d'essere stata estremamente superficiale e meschina .
Ogni essere che assume un'identitá umana segue una finalitá ben precisa .
Se il suo destino lo porta a contatto con me , non si tratta d'una situazione accidentale .
Devo essere cosciente che l'evoluzione spirituale di tutti noi avviene in molteplici modi .
Anche attraverso un rapporto sessuale .
Non escludo che molte delle mie esperienze da prostituta siano occasioni.per aver vicine entitá con le quali abbia avuto contatti passati , anche se d'una differente natura .
Forse tra i miei " clienti " , ogni tanto , si manifesta qualcuno che mi fu amico e qualcun'altro a cui io abbia fatto del male .
Pensassi che son " tutti cazzi nuovi " , poco avrei capito di come funzionano le forze che muovono l'Universo .
Da dove mi rifugio , non vedo le radici che permettono che l'albero si sostenga . .
So che corrono - peró - che s'estendono sotto il campo di battaglia , disseminato d'oggetti appuntiti .
Se me li lascio spesso entrare nel corpo , é perché non li vedo come proiettili .
Sono veicoli che mi portano verso l'infinito.
Non esistono trappole mortali , non cadró in una voragine senza fondo .
Mi guida la via della Luce , quella che porta verso cuori amici con i quali il mio viaggio risulterá piú gradevole .
Indipendentemente dalle circostanze che l'accompagnano , ogni incontro ha un valore importante , é necessario .
Consolida affetti nascosti , permette di vibrare alla frequenza ch'é normale in mondi piú evoluti del nostro , o , semplicemente , mi rende allegra d'esistere e di poter aiutare qualcun'altro .
Sia come sia , non é affatto una banalitá .













giovedì 21 febbraio 2013

AL MARGINE DEI BOSCHI .













Seduta sul letto , quando ho visto un mare di fiori celesti ondulare nella brezza , mi sono chiesta se fossi davvero nella mia cameretta .
Non ne riconoscevo piú i contorni .
Sul soffitto s'addensavano nuvolette in rapida evoluzione .
Avrebbero potuto assumere un aspetto minaccioso , ma decisero - invece - di non spaventarmi .
Preferirono giocare tra di loro , rincorrersi sprigionando lampi del tutto silenziosi , bagliori di polvere dorata , che piovevano come stelline cadenti .
Su piume disegnate sulla pelle m'apparivano lividi di varie forme e tonalitá scure , riflessi d'un maremoto che intuivo approssimarsi insieme all'eco prodotto dall'insonnia .
Ma bolle di sapone , come occhi ognuno d'un colore differente , attenuarono l'effetto di quel cataclisma .
Nutrendosi , s'impadronirono dello strato bituminoso , inghiottendolo fino ad esplodere , rilasciando voci squillanti come quelle di bambini curiosi e rotolandosi sul pavimento al ritmo d'un tamburo .
In quel momento , per tramutare il mio corpo in pietra , sarebbe bastato passare due dita tra i capelli , come posate che raschino un vassoio di terracotta .
Invece l'aria fluttuó , aprendomi a ventaglio .
Un soffio di vento tenue fu sufficiente , in un balzo m'allontanó , lasciandomi un vago senso di stordimento .
Assunsi la forma d'una margheritina gialla , svanii all'orizzonte , fino a trovarmi poi appiccicata alla fronte d'una bambina indú .
Vidi persone devote inchinarsi per annusare il mio profumo arcobaleno .
Adesso sono un batuffolo di cotone , di colore mirtillo , morbido e soffice , offro piacere al tatto di chi mi tocca .
Al margine dei boschi mi trovo per chi sa cosa cercare .












martedì 12 febbraio 2013

SONO IN " CRISI " ANCH'IO !!!













Qualche anno fa' , la cupidigia generale innescó un processo di degrado economico i cui frutti c'appaiono ora in tutta lo loro drammaticitá .
Certo , politici , banchieri ed industriali senza scrupoli contribuirono maggiormente alla " crisi " di quanto abbiano fatto disoccupati nullatenenti , che si limitarono ad osservare e subire gli eventi , senza poterli influenzare .
Tutti , comunque , siamo in qualche modo responsabili della situazione attuale , di cui tanto ci lagnamo .
Queste mie parole rischiano di non aggiungere nulla di nuovo , sicuramente non vi stupiranno .
Direte allora : perché tediare chi giá deve , quotidianamente , sopportarsi difficoltá di natura pratica e sociale , sentendosele bruciare sulla pelle ?
Rispondo affermando che un abbozzo d'analisi che esuli in parte da spiegazioni plausibili , e fattori che tutti conoscono , potrebbe rivelarsi salutare .
Anch'io - indubbiamente - risento della mutata disponibitá di chi s'interessa ai servizi che offro come prostituta .
Sono meno richiesta che in passato .
E , guardandomi intorno , non mi sento un'eccezione .
Se affrontassi il problema in semplici termini monetari , ci sarebbe da disperarsi .
Anche se il flusso di denaro non s'é ridotto al punto da mettere in dubbio lo stile-di-vita , che mi sono scelta e che trovo , ancora , valido e soddisfacente .
Potrei - peró - preoccuparmi del futuro , visto che , per questa " crisi " , non si preannuciano soluzioni a breve-termine .
E sono conscia che il mio corpo , soggetto a ferree leggi biologiche , presto sará meno idoneo a svolgere un'attivitá sempre piú stressante e meno remunerativa .
Verró - quindi - ad essere indicata , nelle statistiche , come un'ennesima  " vittima " delle avverse circostanze commerciali ?
Assolutamente NO !!
Penso piuttosto che il momento attuale apporti implicazioni positive , fondamentali per la mia evoluzione spirituale .
« E brava la Carla , adesso vuole farci credere ch'é contenta di guadagnare meno - che ipocrita ! » - mi pare di udirla distintamente , la vostra reazione ...
Sappiate che mai le motivazioni esistenziali dovrebbero corrispondere ai guadagni monetari che le attivitá ci arrecano .
I soldi sono semplici corollari , pur se di una certa utilitá pratica .
Importante é accettare il ruolo che occupiamo all'interno della societá , e cercare di trarre soddisfazione dalle mansioni che c'incarichiamo d'eseguire .
Inoltre , é fondamentale ampliare la visione che abbiamo del contesto , smettere di pensare solo a noi stessi , considerarci l'unico elemento importante dell'Universo .
E , qui , vorrei ricorrere ad un'immagine metaforica che qualsiasi Guida Spirituale conosce ed utilizza frequentemente - quella del moto ondoso.
Facciamo tutti parte dello stesso elemento naturale .
Come avviene per la superficie del mare , siamo soggetti ad impulsi dinamici che permettono un'illusione di movimento .
Ma , la nostra visione , si limita ad osservare il modo con il quale accompagnamo le altre onde , non é in grado di offrirci informazioni piú ampie .
Per raggiungere la consapevolezza che - oltre ad essere particelle dell'Universo - ne costituiamo anche l'ESSENZA , é necessario un salto-di-qualitá ideologico , che pochi fanno in vita .
Io preferisco un'altra Metafora  , piú elementare ma altrettanto efficace .
È di  facile  interpretazione  : siamo cubi di porfido che costituiscono un selciato enorme , senza confini .
Tutti leggermente differenti , ma indispensabili in ugual misura .
Uno accanto all'altro , contribuiamo a formare una via di comunicazione .
Quando viene a mancare anche soltanto qualcuno di noi , l'equilibrio dell'intera struttura scompare , si creano buche , che possono ingrandirsi , e mettere a repentaglio l'incolumitá di chi voglia progredire verso l'Infinito .
Non trascuriamo - quindi - l'importanza che ognuno riveste nell'ampio contesto universale .
Ma - allo stesso tempo - evitiamo di sopravvalutarci o commiserarci .
Ecco , questa é LA MIA RICETTA PER USCIRE DALLA CRISI !!











martedì 5 febbraio 2013

ODIVEL E LA BOUTIQUE DELLE AUTOREGGENTI INVISIBILI .











In mondi piú evoluti del nostro , é un sistema di vendita molto praticato .
Non avviene in poche Boutique specializzate .
Consiste nell'offrire un " accompagnamento manuale ", a chi compra un capo d'abbigliamento .
Sulla Terra , ricorriamo a modi ingegnosi per vincere l'indecisione di chi non necessita uno specifico oggetto .
Vengono regalati gadget inutili , s'applicano prezzi promozionali o ci si impegna a modificare la merce , fino a renderla desiderabile , in modo che sia inevitabile portarsela a casa .
Per renderci conto di come sia primitiva e rozza questa forma di marketing , dovremmo trasferirci al di fuori della Galassia , in situazioni siderali con livelli d'energia ben piú sofisticati .
Lí ci potremmo confrontare con entitá spirituali , che offrono ausilio a chiunque s'accinga ad acquistare un genere di consumo .
Vi descrivo come avviene il commercio in quella dimensione .
Per esemplificare , sarebbe piú efficace utilizzare la forma d'un mini-racconto .
Ma , chi m'ispira , non me lo concede , considera inopportuno che io m'inventi nomi e situazioni , che svilirebbero un processo caratterizzato da una logica superiore .
Cosí , mi limito a riferirvi che mi fará da guida chi , abitualmente , accompagna i nuovi-arrivati e li conduce dove si trova tutto quanto serve , se non si possiede un corpo come il nostro .
Odivel é un essere che potrei definire " asessuato " - secondo i parametri d'un pianeta che non permetta un'evoluzione a ritmo accelerato .
Non posso affermare - peró - che , nel contesto dove si muove e materializza , non eserciti un'influenza aggregativa sui suoi simili .
È vero che non si deve nutrire in modo organico , con cibo liquido e solido .
Ma , pur non potendo soffrire di patologie e problemi intestinali , in quanto privo d'organi digestivi , non é completamente auto-sussistente .
Come tutti gli altri abitanti lassú , deve - ogni tanto - rifornirsi di " vibrazioni " energetiche , e di sostanze che non gli é concesso generare da solo .
Si deve recare - quindi - come " cliente " , in uno di quei " negozi " , che sono ubicati , convenientemente , nei luoghi di raduno pubblico .
Appena entrato , viene accolto da un " commesso " , che s'incarica di consigliarlo , ed indicargli quanto richiesto . 
Chi sceglie questa funzione sociale é dotato di estrema saggezza .
Al contrario di quanto si verifica , solitamente , da noi - lá , chi " vende " , é infinitamente piú esperto e disponibile di chi " compra ".
Proviene da molteplici e sfaccettate esperienze , in disparate condizioni esistenziali , ed affronta i suoi compiti con la coscienza dell'importanza che rivestono .
Si tratta di un'autentica missione , destinata a pochi eletti .
Odivel , prima di tutto , chiede di poter provare la " merce " .
Sa ch'é un suo diritto inalienabile .
Non immagina nemmeno che , altrove , si possa acquistare a " scatola chiusa " - come spesso noi siamo costretti a fare !!
Soltanto dopo un periodo , in cui avvengono complessi aggiustamenti vibratori - tra il potenziale acquirente , la sostanza in questione,  e chi la fornisce - si creano le premesse per completare l'acquisto .
Ma , prima di procedere al " pagamento " ( rappresentato da un sofisticato meccanismo compensatorio , di cui vi parleró in un'altra occasione ) , il " commesso " provvede a fornire una forma d'accompagnamento manuale - personalizzato ed esclusivo - a seconda delle esigenze del " cliente " .
Invece d'incartarla in un pacchettino-regalo , applica la " sostanza " selezionata , direttamente su chi si trova di fronte .
Concentra il flusso del suo pensiero , esaltandone l'efficacia .
Lo canalizza , facendo uso di una dinamica a noi ancora sconosciuta .
Ma non c'é difficile capire che , da questa interazione , nascano reciproci benefici e che , dal " negozio " , escano sempre clienti soddisfatti , che ritorneranno presto a servirsi in quel luogo .
Mi ripeto spesso , facendo riferimento al mio " lavoro " , che « se non posso sempre accontentare chi mi paga , almeno devo fare in modo che loro s'accontentino di me ! » : é uno Slogan copiato da quello esposto in uno di quei Negozi lontani , sperduti nello spazio siderale . 









martedì 29 gennaio 2013

OMBRA NON CERCASI ....








Poco prima che il sole scompaia all'orizzonte danzano le ombre a ritmo scatenato , si ribellano all'evidenza , non vogliono lasciarsi inghottire da un buio ostile .
Nervosamente si rincorrono , s'accavallano , calpestano le vaghe sembianze di chi vengono ad accompagnare .
La mia é felice di mimetizzarsi nei boschi , o tra piante rampicanti e ruscelli iridescenti . .
Ma , quando non trova rami accoglienti d'una quercia millenaria , s'accontenta del rifugio offerto da vasi di begonie , esposti nella vetrina d'un Fiorista .
Oppure scala le pareti erbose d'un antro fatato .
Da piccola mi chiedevo spesso se avrebbe continuato a seguirmi fedelmente , anche se - per impazienza ed approfittando della confusione - avessi deciso d'abbandonarla , di rinunciare alla sua presenza?
Un dubbio che a voi puó apparire assurdo .
Ma che , per me , anche e soprattutto adesso , rappresenta un'eventualitá non impossibile .
Due giorni fa' ne ho avuta la conferma !
Stavo attraversando , di corsa , per raggiungere l'Hotel , dove m'attendeva un cliente .
Per un breve istante , ho avuto la netta impressione che - né davanti né dietro o a lato - l'immagine riflessa del mio corpo si stagliasse sulla strada .
L'avevo seminata , era rimasta sul marciapiede opposto , in attesa che il semaforo le desse via libera ?
Non sono in grado di fornire questa spiegazione .
Preferisco credere che , durante quell'assenza , si sia verificato uno scambio d'identitá .
Che ha preso il suo tempo per diventare operativo .
Dopo-di-che ho iniziato a sentirmi accompagnata da un'entitá differente .
Mi pare che la scia sia meno scura , ma - rispetto a prima - piú compatta e tozza .
Brilla di luce propria anche nel cuore d'una notte senza luna .
Ondeggia sempre , come se zoppicasse per un problema ad una scarpa .
Se inizio a correre , dá l'impressione di lamentarsi , d'arrancarmi dietro , maledicendomi .
Direi che fa fatica a seguire il mio passo , anche quando non é rapido .
Ció ch'é avvenuto é - secondo me - logicissimo .
Io ed una ragazza ci siamo incrociate durante quell'attraversamento .
Per un attimo , le nostre ombre si sono smarrite , per evitare d'essere investite da un autocarro .
Si sono ritrovate - cosí - senza " padrone " , per un paio di secondi  .
Poi , ognuna s'é avvinghiata a chi ha trovata piú vicina .
Oppure la piú invadente ha sloggiato l'altra .
Di certo , nel cambio sono io ad averci guadagnato .
Chi mi segue ora possiede una saggezza profonda .
In un Asilo , ha conosciuto la compagnia di tanti monelli , ma anche di chi é premuroso e sincero .
Sono sicura che saprá scoraggiare chi , tra i miei clienti , si comporti da bambino viziato ed arrogante .
A lui non concederá spazio per nascondercisi dentro .
E , quando , in una sera d'Estate , mi siederó per riposare sotto il portico , mi cullerá dolcemente , fino a farmi addormentare con una filastrocca improvvisata .

venerdì 25 gennaio 2013

NON SONO PIÚ LA PUTTANA !!!










È passato un mese dal Natale .
Durante questo periodo non sono apparsa qui , non ho pubblicato nulla .
Non perché fossi " in-vacanza " , o avessi perso interesse in questo mezzo di comunicazione .
Ho utilizzato la pausa che mi sono concessa , chiedendomi come trasformare , evolvere , il modo d'esservi utile .
So che un Blog é un mezzo poderoso , raggiunge molte persone e puó influenzarle .
Quindi - assumendomi la responsabilitá dei contenuti - mi rendo conto che devo sempre cercare di proporre  idee innovatrici e rigeneranti .
Ultimamente le mie situazioni esistenziali sono mutate  .
Non si tratta - peró - d'un cambio di direzione radicale .
In apparenza , le situazioni della mia vita attuale non differiscono da quelle che ho spesso descritto , qui , in passato .
Continuo ad essere una Escort , mi faccio pagare per fare sesso con estranei .
Anche se non provo rimorsi , né mi sento sminuita dai giudizi di chi non mi conosce profondamente , devo ammettere che m'é necessario mentire spesso , raramente posso rivelare i miei pensieri in modo trasparente .
Sono dunque prigioniera del mio personaggio e vincolata alle circostanze ?
La risposta é semplice .
Rappresenta un punto fulcrale di un processo che mi coinvolge totalmente , costituisce la grande novitá che intendo comunicarvi ora .
In tutta sinceritá , e facendo uso della consapevolezza che deriva da profonda presa di coscienza , vi dico che NON MI IDENTIFICO PIÙ CON IL MIO " LAVORO " !! 
Il mio segreto é tutto qui .
I risultati sono sorprendenti : allegra d'esistere , affronto la vita d'ogni giorno con calma , senza lasciarmi sopraffare dalle difficoltá .
So con certezza che , la percezione di gravitá che accompagna i cosiddetti problemi , é , spesso , la conseguenza del nostro desiderio inconscio di soffrire . 
Se riesco a vedermi " da-fuori " - come la protagonista d'un Film - tutta la scena perde quella drammaticitá che , prima , mi provocava stati ansiosi .
Osservo , cosí ,  l'esistenza dell'Ego , quell'entitá che dettava l'Agenda dei miei comportamenti .
Lo smaschero , rivelo a me stessa - alla mia Coscienza - la necessitá di neutralizzarlo , di togliergli il comando .
È un trucchetto banale , ma estremamente efficace .
In sostanza - Care Amiche & Amici - io NON SONO PIÙ LA PUTTANA , come non sono nemmeno la scrittrice , la dottoressa o la fancazzista ...
ESISTO , e basta  !
I ruoli che la Societá ci attribuisce , i lavori che accettiamo d'eseguire - se percepiti come un fine e non un mezzo - sono creazioni per sfruttarci , per inserirci , come ingranaggi , in un sistema , da cui sia impossibile scappare .
Se rifiutiamo la logica perversa di questa mascherata generale , allora ci resta l'essenziale , la nostra libertá ed indipendenza .
Fatemi un favore :
provate ad osservare le situazioni di vita con maggiore distacco , non prendetevi troppo sul serio !
Siamo pronti ad uscire tutti dal Labirinto che la mente ci crea ?













martedì 11 dicembre 2012

FINE-DEL-MONDO ?? SÍ , GRAZIE !!










Il 21/12/'12 sará un giorno qualsiasi nella Storia della nostra Terra .
Per favore , non attribuitegli alcun connotato apocalittico .
Lo dico in tutta serenitá , anche se mi dispiace un po' che l'iperbole dei Maya non trovi alcun riscontro verificabile .
Sí , perché una rigenerazione del nostro Pianeta è opportuna , auspicabile e gioverebbe all'intero sistema di cui tutti facciamo parte .
Non mi dedico mai , qui , a dispensare previsioni .
Tuttavia non nascondo che , nella congiuntura attuale , si tratterebbe d'un argomento capace di procurarmi interesse mediatico .
Ma lascio a chi possiede capacitá manipolatorie dell'opinione pubblica , la prerogativa di giocare con la buona fede altrui .
M'é ben chiaro che si possono trarre grandi vantaggi materiali annunciando cataclismi che provochino la scomparsa del Genere Umano .
Sappiamo tutti come la cassa di risonanza mediatica possa ingigantire le proporzioni di qualsiasi evento .
E , per chi inventa oggetti e situazioni che determino falsi sensi di sicurezza , s'aprono le porte di lauti guadagni .
Incutendo il timore del 21/12/'12 c'é chi s'é arricchito enormemente .
La mia strada mi porta - invece - a lenire le vostre sofferenze quotidiane , cercando di stemperare l'atmosfera che pervade ogni esistenza .
Al contrario dei seminatori di panico , m'incarico di spegnere gli incendi attizzati dagli opportunisti .
Non misconosco che il continuo abuso che perpetriamo nei confronti dell'Ambiente porterá - prima o poi - a dissesti , tali da mettere in discussione la nostra stessa presenza sulla Terra .
Esauriremo presto le riserve di materiali fossili , che costituiscono ancor oggi la fonte energetica primaria .
Cosí dovremo inventarci modi alternativi , che consentano di mantenere quel fabbisogno considerato indispensabile per progredire .
Ma , invece di invertire rotta , cambiando approccio esistenziale , continueremo a produrre e consumare in modo abnorme , innaturale 
Ricorreremo a sostanze " innovative " , ed a processi di cui nemmeno capiremo i meccanismi piú elementari , fidandoci , ciecamente , di chi ce li propinerá .
La tecnologia ci assisterá per un po' , contribuendo all'illusione che esista una soluzione per qualsiasi problema .
In realtá , non saremo mai totalmente capaci di gestirci , in maniera sostentabile ed equilibrata , su questo pianeta .
Anche perché non ci appartiene , siamo solo transeunti inviati qui per imparare qualcosina , che ci serva in una esistenza futura , altrove .
Detto questo - la " Fine-del-Mondo " si verificherá davvero il giorno 21 p.v. 
Chi crede che coincida con l'ultimo giorno elencato nel Calendario-Maya , non si sbaglia .
Non ci saranno segni visibili d'alcun cambiamento ; a tutti parrá che il Mondo proceda come prima .
Eppure , dato che - innegabilmente - ci stiamo evolvendo , cosí avviene per l'ambiente con cui interagiamo .
La data del Solstizio d'Inverno di quest'anno marcherá la " Fine " d'un " Mondo , per dischiuderne un'Altro .
Un Cambiamento Epocale che i nostri occhi non potranno testimoniare .
Ma che , come il degrado ecologico provocato dalla nostra presenza , sará un dato di fatto incontrovertibile !
Vi chiederete : « Perché il 21 , e non oggi , domani o fra mille anni  ? » 
La risposta é semplicissima , per chi ha capito che il Tempo non esiste , ch'é solo una struttura inerente alla nostra visione egotica della realtá : « Perché il 21/12/'21 é oggi , domani e fra mille anni !! » 














venerdì 30 novembre 2012

IN UNA NOTTE DI FRONDOSO MOVIMENTO .











Una notte di frondoso movimento spesso nasconde tra pareti di mattoni crudi i petali deformati dai passi d'un gigante senza pietá .
Quattro o cinque chili di succo di frutta rubato mentre il guardiano si lasciava distrarre da una gonnina svolazzante .
Un quaderno riscaldato dove due granchi scarabocchiano parole impronunciabili , per paura che nessuno se le ricordi quando tornerá il sole .
Sto imparando ad inghiottire tempo masticando scaglie di corteccia .
È per me come leggere un romanzo negli occhi castani d'una bimba che m'implora di dipingerle le labbra prima che il vento le ricopra di briciole di pane
La pioggia cade dal cielo che mi sta dentro .
M'impedisce d'arrotolare le lenzuola del letto disfatto dove ho appena venduta la mia ombra .
Umidi di rugiada , i miei giocattoli sono persone senza faccia , mummie con fili d'oro al collo .
Bevono secchi d'acqua avvelenata invece di seguire le indicazioni di chi sa che un testamento é voce che incita al sorriso che vince l'oscuritá di porte serrate e proibite .
Tra tanti libri inutili , riflessi nello specchio della mia stanza , ho trovato una mappa che allontana la bellezza .
Il corpo di chi la indossa naufraga come nube in una ferita di densa cioccolata .
E la camicetta d'acqua diventa un'onda in un mare di sguardi risentiti .
Attraversa come canzone muta le forme evanescenti di tutti i nostri progetti autobiografici .
Anestetizza perché é un fiume che corre tra pachidermi accaldati e pietre pronte a svelare codici al ritmo d'una samba .
Ignorandola , fossilizza e soltanto fiori di cacto ci sbocceranno intorno .
In una storia di vedro e cenere , abitiamo in un giardino di vapori acri , tortuoso e senza entrata .
Respiriamo immagini con la punta delle dita .
Quando la carne non si vergogna , s'espone e scorre in forma di danza .
Ma un minuto dura ore , e parole irrompono come frecce tra due piani , separando un braccio dall'altro , urinandoci gesti che non c'appartengono .
Le macchie d'un candelabro scivolano tra semi di melograno .
Siamo immagini metafisiche che percorrono campi avventurosi dove le spighe sperano di poter spiccare il volo .
Vorremmo anche noi viaggiare come il bordo della seta parassita .
Invece ci ritroviamo presi un un acquario di delfini trasparenti .
Lí torturiamo i sogni dell'infancia .
Da un piatto fondo , solleviamo cucchiai verso un cielo dove virus insani e sordi riflettono il calore di fiamme incatramate .
Ci circondano aberrazioni lente , ritratti su piedestalli viscosi .
Ma io non accetto d'essere ciclista nuda sotto un sole cocente , vociferando sillabe senza senso .
Da interstizi polverosi , lascio che s'espanda il profumo spumeggiante d'un riverbero intenso che chiamo Amore .












   

lunedì 26 novembre 2012

IO SONO UNA MANDRAGORA :









Il mondo vegetale fornisce gran parte delle sostanze che utilizziamo con fini farmacologici , per curare le nostre malattie .
Ma é anche fonte di ingredienti necessari a compiere sortilegi - per chi crede nella magia .
La mitologia classica é ricca d'esempi d'interrelazione con le piante , rapporti stretti da cui si sprigionerebbero occulti processi biologici .
La scienza tradizionale - peró - si mantiene distante da ogni teoria , che non possa confermare e misurare con strumenti .
Cosí sconfessa chi non creda nell'evoluzione derivante da specie animali inferiori .
Ridicolizza l'idea che sarebbero state enormi conifere a partorire i primi esseri umani .
E non si vuole credere che le radici delle Mandragore , quando crescono senza incontrare ostacoli , possano assumere forme individuali e poi diventare persone come tutti noi .
O che la folta vegetazione del Paradiso Terrestre s'originó dove Adamo , coinvolto in un sogno erotico , sparse , dormendo , il suo seme .
Lí Eva aveva appena fatto pipí . 















giovedì 15 novembre 2012

ESCORT , SCRITTRICE O COMMESSA ??













Di questi tempi , ricevo , sempre piú spesso , messaggi personali , dai quali traspare molta tristezza mista a frustrazione .
Forse la stagione autunnale é in parte responsabile per questo " umore " di chi si decide a scrivermi .
Ma , io credo che esistano anche problemi di fondo , che il sole primaverile non riuscirá a dissipare .
A mio modo di vedere , viviamo in un societá deforme che , abbandonando i valori naturali e sostituendoli con chimere di natura commerciale , sta producendo un gregge d'insoddisfatti  , persone che non considerano neppure l'ipotesi che esista la " Felicitá " su questa Terra  .
Al " Sistema " conviene che tutti si mantengano in uno stato-d'animo che porti a ricercare , in beni di consumo sempre piú sofisticati ed inutili , l'appagamento del proprio egoismo .
Il risultato si vede in modo appariscente , per chi si fermi un istante ad osservare : corriamo convulsamente verso un miraggio , che non potremo mai afferrare .
Sono parte anch'io di questo processo , dal quale la natura umana non puó disgiungersi totalmente .
Ma sto iniziando a riconoscerne la perversione .
Soprattutto , adesso , vedo che , il ruolo nel quale m'identificavo , non costituisce affatto la mia essenza .
Azioni , pensieri , sofferenze e delusioni altro non sono che infinitesimi momenti cosmici , attraverso i quali ci capita di passare .
Non costituiscono assolutamente un bagaglio personale , che c'accompagnerá a lungo .
Da quando ho capito questo concetto elementare , la mia vita si sta semplificando parecchio .
Ho smesso di pensare che " devo " affermarmi , sconfiggere gli altri in lotte dolorose ( dalle quali nessuno mai esce come vincitore definitivo ) .
Non mi vedo piú come protagonista o vittima .
Il mio Ego non si nutre piú di dolori , che giustifichino la ricerca di effimere soddisfazioni materialistiche , in un patetico tentativo di compensazione .
Mi limito ad assaporare - ogni giorno - il piacere associato alla coscienza d'esistere , d'essere una parte integrante delle meraviglie dell'Universo .
So che sarebbe arrogante da parte mia affermare di possedere gli strumenti necessari per essere felici .
Ma mi sento in dovere di spiegarvi come si puó riconoscere il cammino , che permette di districarsi nel labirinto-della-vita .
Per farlo , ricorreró ad episodi che , chi segue questo Blog , dovrebbe riconoscere facilmente .
Spero - cosí - che risulti chiaro il processo d'identificazione a cui sto sottoponendo me stessa , e che v'invito a personalizzare .
Fino a pochi mesi fa' , in tutti i miei Post , cercavo di presentare la " professione d'Escort " come un diritto sacro ed inviolabile , al quale mi dedicavo con suprema maestría !
V'assicuro che non fingevo affatto , non ho mai fatto ricorso ad artifici letterari .
È che mi prendevo molto sul serio , passavo le mie giornate nella convinzione di svolgere un'attivitá socialmente importante .
Mi vedevo come una sublime " Dispensatrice di Piacere " .
Ogni appuntamento era un esame da superare a pieni-voti , un'occasione per dimostrare la mia abilitá d'Amante , ma anche di persona informata e colta .
Prima d'incontrare un cliente - guardandomi allo specchio - raramente mi piacevo .
Allora , mi ritoccavo , cercando disperatamente piccoli dettagli da aggiungere , elementi che avvalorassero l'interpretazione che m'accingevo a rappresentare .
Ma finivo per sentirmi ancor piú inadeguata .
Anche un banale pompino doveva essere eseguito alla " perfezione " , rappresentare una manifestazione d'un  intuito capace di soddisfare appieno le aspettative di chi mi trovassi accanto .
Per non dar adito a critiche , m'impegnavo in manovre tecnicamente sofisticate , che sbalordissero anche il piú incallito dei puttanieri .
Mi attribuivo l'incarico di valutare se , le prestazioni eseguite , corrispondessero all'immagine di me stessa , che avevo creata io .
Cosí seminavo insoddisfazione e raccoglievo tristezza .
In realtá , stavo commettendo un errore molto comune : ci identifichiamo un po' tutti in un ruolo , nella professione che esercitiamo .
Credevo d'essere  la prostituta , quello che facevo !
Proiettavo un'immagine che non é la mia essenza .
Da quando la mia Coscienza si sta risvegliando , tutto m'é piú chiaro .
Quello che faccio e penso sono solo attributi momentanei , vestiti che l'Essere indossa , a seconda delle circostanze .
Cosí non sono  Escort , come non potrei mai essere Scrittrice , Scienziata oppure Commessa .
Io saró sempre ME STESSA , un'entitá dotata di caratteristiche specifiche ed inalterabili .
Portatrice di quantum d'Energia Vitale , d'Amore , nel contesto cosmico in cui mi trovo .
Ormai mi vedo agire sul palcoscenico della vita come un personaggio teatrale .
Osservo con attenzione quello che faccio , ma non posso lasciarmi coinvolgere troppo dalla trama che vedo rappresentare .
Quella non sono io , per quanto mi possa assomigliare !
I dolori , ogni insuccesso che affronta , le frustrazioni che subisce , non sono le mie , mi scalfiscono solo minimamente  .
Fanno parte d'un livello inferiore che , visto dall'alto , appare sfumato ed insignificante .
Ora siete liberi di pensare che sto diventando Schizofrenica !!
Per me si tratta quasi d'un complimento , dato che cosí mi verrebbe riconosciuta un po' di originalitá .
M'offrireste l'occasione d'argomentare che siamo tutti istigati a dimenticarci della nostra vera identitá .
Credo - peró - che vi possa risultare piú utile considerarmi " normale " .
Infatti , accettando che esiste una Coscienza in grado di smascherare - prima o poi - quei ruoli egotici in cui ci crogioliamo spesso , potete debellare la causa primaria delle vostre infelicitá .
Ripetete con me : « IO NON SONO QUELLO CHE FACCIO , SONO PERCHÈ ESISTO ! »