mercoledì 7 novembre 2012

DECIFRANDOMI .











Per me - oggi - la vita é naufragio in una pozza d'acqua benedetta .
Mi ribolle nel petto , s'arrampica dove sento che l'intestino vibra all'unisono con le stelle .
Nei miei sogni piove sempre .
E , quando riapro gli occhi , non vedo piú l'orizzonte curvo , che , ambulanti venditori di vento , utilizzano per esporre una fila d'amuleti di latta .
Danzo e cado nella spuma del mare , provocando nubi di lava scura come il caffé .
Se accetto l'invito della finestra aperta , mi ritrovo - inghiottita - in un supermercato di galline bruciate , con  petali che fioriscono sul pavimento di vernice .
Fuggo da lí ma , per visitare i segreti del bosco , devo coprirmi di neve , e mangiare vermi che sanno di rugiada .
Se fossi un gatto , starei sempre seduta a contare il numero dei passanti , perdendomi nel paesaggio di maschere putrefatte in un erbario .
Invece , indosso un vestito di vetro , sporco di crisalidi e fili telegrafici  .
Ogni volta che accarezzo la scatola dove nascondo il mio destino , si trasforma in un'auto d'affitto , con mele d'acciaio dipinte sulle portiere .
Corro allora - disperata - ad appendere libri ai rami dell'unico albero che , finora , non mi s'é aggrappato alla gonna .
Ma - frutti indesiderati - li vedo volare via , come bambole anorettiche che rincorrano acrobati tremuli , in un corridoio poco illuminato .
La paura del buio m'accompagna anche quando - in pieno giorno - stendo tovaglioli e guanti su un bastone torto , appoggiato al muro ; anche quando scarabocchio , nella polvere , i nomi di tutti quelli che hanno rubato una pagina dal mio diario ; e se m'immergo nella vasca di succo d'arancia , dove é facile nascondere semi di girasole , bacche e caramelle di gelatina .
Il cuore mi batte lentamente , solo se mi lascio asciugare i capelli al sole .
È quando mi tolgo una scarpa , e la lancio lontana con un calcio .













giovedì 25 ottobre 2012

IMPACCHETTARE PANE E DIMENTICARSI DELLA PROPRIA IDENTITÀ .









Giovanna vende pane e dolciumi in un supermercato appartenente ad una multinazionale .
Svolge mansioni estremamente limitate .
Quasi nulla é la sua libertá d'azione .
In un angolo d'un ampio capannone deve pesare ed impacchettare quello che le viene indicato , spesso con molta fretta e poca chiarezza .
Non le concedono d'interagire con la clientela se non augurando buongiorno e ringraziando formalmente  .
L'hanno vestita con una tutina rossa come un meccanico ai Box della Ferrari ed , in testa , per nascondere i biondi capelli annodati alla nuca , le impongono d'indossare una cuffietta d'altri tempi .
Cosí , un lavoro poco interessante , s'é trasformato in un autentico incubo .
Non le permette d'applicare le nozioni apprese in cinque anni d'Universitá , né offre possibilitá di carriera .
È noioso , ripetitivo , non esige creativitá .
La finestra piú vicina al bancone , dietro il quale l'hanno sistemata , si trova sul lato opposto dell'edificio , ad un centinaio di metri di distanza .
Da lí , entra solo la luce-al-neon delle insegne , dei fari delle vetture che si posteggiano accanto . .
Si scorgerebbero colori naturali in prati indisturbati , poco lontani .
Ma una SuperStrada congestionata , invalicabile , li mantiene irrangiungibili .
Capisco che , la forma suggestiva delle nuvole che si rincorrono , puó distrarrre dagli intenti commerciali che pervadono l'ambiente d'uno shopping-center .
Ma é di Giovanna che mi preoccupo .
Lavora in una prigione , in una scatola di cartone , in cui non penetra mai un raggio di sole .
Non mi sorprende affatto che stia sviluppando comportamenti , che qualcuno definirebbe patologici .
In questi ultimi tempi , parla spesso - a voce alta - soprattutto quando nessuno la sta ad ascoltare .
Anche se é dietro al banco di lavoro .
Credo si rivolga ad una persona immaginaria .
Con la testa leggermente inclinata , abbassa lo sguardo , solitamente verso la sinistra del negozio , dove c'é una seggiola vuota .
È quando inizia a proferire suoni concitati .
Dal tono delle parole che le escono di bocca , si direbbe che sono due le protagoniste della discussione .
Una si lamenta , insulta ed esprime tutto il suo disdegno .
L'altra grugnisce qualche assenso , raramente si permette di dissentire .
Ma , quando lo fa , la situazione si complica .
Giovanna , allora , non riesce piú a concentrarsi su quanto sta facendo , non ascolta le richieste dei clienti .
Gesticola con entrambe le mani levate al cielo .
L'espressione del suo viso assume un'aria estatica , che si direbbe di felicitá .
In quei momenti , nessuno si permette d'esigere nulla : tutti - in coda - attendono pazientemente che lei ritorni ad occuparsi di loro e del pane da impacchettare .
Molti pensano di trovarsi al cospetto d'una schizofrenica , forse pericolosa da affrontare .
Qualcuno crede - invece - che si tratti d'un trucco banale ed innocuo , escogitato per concedersi un po' di riposo , per sfuggire ai propri doveri .
Contemplano allora l'opzione di non ritornare piú in quel supermercato .
Ma , una volta ottenuto tra le mani il pacchetto da sistemare nel carrello , il pragmatismo prevale , e non affiorano altri problemi .
Giovanna non suscita particolare pena o compassione : é un fantasma surreale che capita d'incontrare , ma di cui nessuno si ricorda dopo 5 minuti .
Non ci si chiede perché agisca in modo tanto strano , né si cerca d'aiutarla , anche soltanto rivolgendole un sorriso amichevole .
A me sembra che stia vivendo una crisi d'indentitá , positiva .
Sta allontanandosi dagli impegni gravosi che l'individualitá impone .
Non si riconosce piú nelle sue azioni , in quello che desidera , o ottiene materialmente .
Tantomeno crede d'essere soltanto la persona che indossa quella tutina scarlatta .
Pensa pochissimo , tanto sa che tutto é incomprensibile alla mente umana .
Non s'illude d'essere intelligente , ma cerca di mettersi in contatto con un'Intelligenza superiore .
Per lei , le parole hanno spesso un significato superficiale , che altri possono fraintendere , sono un'etichetta che non corrisponde al prodotto .
Parla a sé stessa , per non imporre il peso della comunicazione su altre persone .
Ma non s'é creata una alter-ego che la comprenda e consoli , quando tutti sembrano ignorarla .
Sta , piuttosto , raggiungendo una dimensione , in cui tutto é armonico , ogni parte si fonde con il Tutto .
Sa che la sua voce non le appartiene interamente , cosí come non sono di sua proprietá i termini , che usa per esprimersi .
Di certo , ha smesso di lasciarsi alienare da condizioni di vita , che sarebbero estremamente frustranti , per chiunque altro .
Ha ormai abbandonato ogni sentimento negativo .
Non puó avere nemici , dato che il Tutto non puó suddividersi in tanti tutti che lottino tra di loro .
Sorride sempre , qualche volta le scappa una risata , di cui pochi capiscono il motivo .
Giovanna non é matta .
Viene osteggiata , soltanto perché la nostra societá altro non produce che rifiuti , non sembra capace di rinnovarsi .
Sinceramente credo che dovrei scrivere un libro intero su di lei , indicandola come un esempio de seguire .







mercoledì 10 ottobre 2012

IL CAMMINO DELL'UOMO .






Le prime piogge d'autunno sono arrivate anche qui .
Hanno rinfrescato l'ambiente , e restituito colori appropriati ad una vegetazione moribonda , dopo mesi di siccitá estrema .
Ora - peró - cavalcando sui sentieri , é indispensabile esercitare la massima attenzione .
Il fango puó rivelarsi perfido nemico , soprattutto dove si mimetizza , nascondendosi tra sassi asciutti .
Il mio ginocchio sinistro testimonia ancora le conseguenze d'una brutta caduta , provocata - anni fa' - da una zolla di terreno scivoloso .
Mi ritrovai allora a sbattere contro un'enorme pietra , senza nemmeno capire la dinamica dell'incidente .
La groppa instabile d'un cavallo che galoppa non permette sempre un'osservazione precisa .
Ma , lassú , mi considero privilegiata rispetto a chi calca i piedi sulla terra viscida .
Tranne quando sono costretta a scendere per evitare le trappole d'un percorso particolarmente impervio , come é successo ieri mattina .
La pioggia cadeva in modo tanto violento da impedire una corretta visibilitá , falsava la percezione della distanza .
In un paio d'occasioni Antigo m'aveva dimostrato poca sicurezza , scomponendo vistosamente il passo .
Cosí , alla vista d'un arcipelago di pozzanghere disseminate sul cammino scosceso , ci fermammo .
Fu un eccesso di prudenza , che lui non gradí affatto .
Per calmarne la stizza , ci volle tutta la mia pazienza .
Dopo qualche minuto , e piú d'una carezza ben direzionata , si convinse a seguirmi docilmente .
Allora vidi qualcosa muoversi , una chiazza scura , tra le orme che lasciavamo dietro .
In quel diluvio mi parve logico che un pesce avesse scambiato quel sentiero per un corso d'acqua navigabile !!
Come spiegare - peró - che fosse finito lí , lontano chilometri dal suo habitat , tra boschi e prati che inaridiscono per mesi ?
Per trovarmi una risposta , osservai piú da vicino .
Fu cosí che m'accorsi di cosa si trattasse .
Ad un passo da me , apparve parte del viso d'un uomo .
Rischiai di calpestarlo .
Naso occhi e fronte risaltavano come sassi tra la sabbia , mentre il resto , sepolto , s'intuiva appena .
Sentii uno sguardo intenso scrutarmi .
Non credo d'essermi molto spaventata .
Infatti - invece d'indietreggiare istintivamente - mi chinai verso il basso .
Quel paio d'occhi azzurri si delineó con piú chiarezza .
Poi , lentamente , anche il resto di quella faccia severa cominció ad affiorare .
La folta barba , grigia , non era intrisa di fango , non mostrava tracce di terriccio , sembrava repellere anche la polvere .
Emergendo , anche la pelle si autopuliva , acquistando un aspetto immacolato , radioso .
Della bocca scorsi soltanto il labbro inferiore , un po' tumefatto ed appesantito .
Forse una lunga vita sofferta l'aveva ridotto cosí .
« Chi sei ? » - mi chiese , in modo deciso ma non ineducato .
Risposi con poche parole .
Non mi dilungai in spiegazioni inopportune , ansiosa di poter essere io a rivolgere una domanda .
La curiositá m'imponeva di sapere non tanto chi fosse , ma cosa ci facesse lá dentro !
La sua risposta penso m'echeggerá nelle orecchie per sempre :
« Vivo qui per imparare : solo se ci caliamo nel nostro cammino possiamo capirlo , sapere dove porta , ...... anche tu dovresti fare lo stesso » .





  

giovedì 4 ottobre 2012

L'ARMADIO DI ELISA .










Non é l'unica persona che vive segregata in questo nostro mondo .
Se credo di doverne parlare qui , è perché la sua condizione offre elementi significativi per tutti .
Vi parrá una storia strana , ma sicuramente saprete riconoscere i significati che racchiude .
Io conosco appena questa persona di quasi 40 anni , di nome Elisa
D'aspetto ancora piacevole ed attraente , non presenta alcuna menomazione fisica , né turbe psichiche riconosciute dalla medicina moderna .
La sua caratteristica saliente è che non esce mai di casa .
Vive , da sola , in un monolocale alla periferia d'una cittá belga , dove l'hanno trasferita dopo la tragica morte dei genitori , avvenuta quand'era adolescente .
Non é prigioniera di nessuno , se non di sé stessa .
S'é ormai organizzata e non sente neppure il bisogno che qualcuno l'aiuti ad espletare le faccende domestiche   .
Una compiacente Ditta di Import-Export le consegna a domicilio tutti i prodotti che possano esserle di qualche utilitá .
Si sente - quindi - come se non le mancasse nulla !
Ogni mattina , dopo aver passato l'aspirapolvere e riordinato la kitchenette , altro non le resta da fare che dedicarsi al passatempo favorito.
Si rinchiude nell'armadio a " meditare " .
Ne ha eliminando i ripiani , e l'ha ripulito da altri ostacoli .
Cosí c'é posto per una comoda seggiola di vimini , che s'appoggia ad uno scatolone di medicinali , preso in un traliccio di metallo brunito , di cui non si capisce l'utilitá .
Lí dentro - una volta chiuse le due porte - l'oscuritá é totale .
Lei non riesce a scorgere i contorni delle proprie mani , né tantomeno d'altre parti del corpo .
Allora prova una sensazione meravigliosa , che la luce del giorno contrasterebbe .
Sogna , senza neppure socchiudere gli occhi .
Vola , ed il buio che la circonda , non nasconda nulla , é una distesa infinita di prati in fiore , un fiume impetuoso , da cui saltano salmoni innamorati  .
Si vede ai piedi calzature che camminano sulle nuvole senza sprofondare .
La bocca diventa una rosa incandescente , il sole l'ammira nel mezzo d'un lago gelato .
Quando il vento scompiglia i capelli , lunghi come funi tese tra alte montagne , sente il rumore suadente d'una cascata .
Si lascia ammaliare da quell'abisso nero , dal quale é facile lasciarsi assorbire .
Per altri sarebbe una sensazione angosciante , una prova psichica impossibile da superare .
Per Elisa é un ambiente conosciuto , un amico affettuoso , a cui s'affida sempre senza paura .
Forse ha scoperto quello che cerchiamo tutti , e non troviamo mai .
Mentre ci rincorriamo vorticosamente nel traffico d'una grande metropoli , lei si gode un paesaggio sempre nuovo e rassicurante , prova la gioia d'essere lontana milioni di chilometri dalle miserie ed aberrazioni d'una vita che non s'é scelta .
Sorride compiaciuta , mentre a noi verrebbe voglia d'urlare .....












giovedì 27 settembre 2012

L'EGOISMO DELLA LUNA .









Forse é un'inevitabile curiositá , intrinseca alla nostra condizione .
Viene ulteriormente solleticata dall'osservazione dell'ambiente in cui ci troviamo .
Di certo - fin dai suoi albori - l'Umanitá s'é posta spesso la questione riguardante la formazione della Terra .
Sono nate cosí varie ipotesi , teorie riguardanti questo pianeta immerso nel sistema solare .
L'evoluzione della Scienza ha sí contribuito a sfatare superstizioni senza senso , ma non ci ha ancora fornito tutte le risposte .
Non crediamo piú d'essere situati al centro dell'Universo .
E neppure che la superficie terrestre sia piatta o che la volta celeste sia solo una trapunta ornata da motivi decorativi per allietarci la vista in notti d'estate .
Quasi tutti riconosciamo d'essere su uno dei tantissimi astri che fanno parte d'una galassia ch'é solo una frazione infinitesima dello spazio celeste .
Ma non sappiamo bene come e quando questo corpuscolo celeste si sia originato .
Nel '700 , in Francia , il Conte di Buffon , Naturalista che si autodefiniva anche " Cosmologo " , credette di poter dimostrare ció che nessuno prima aveva nemmeno immaginato .
Pubblicó studi in cui affermó che la Terra , come tutto quanto ruota intorno al Sole , era nata da una collisione stellare .
Una cometa vagante colpendo violentemente la superficie solare , l'avrebbe frantumata in piú punti .
I cocci incandescenti esplosi via nello spazio , si sarebbero mantenuti in orbita solare , a causa dell'attrazione gravitazionale esercitata dal corpo centrale rimasto intatto .
Ognuno d'essi , raffreddandosi ed assumendo forma sferica , sarebbe poi diventato un pianeta o un suo satellite .
Poche migliaia d'anni sarebbero bastate per rendere la superficie terrestre idonea ad accogliere la vita biologica che vi si fosse sviluppata .
Tale teoria , al pari della Genesi Biblica , é ora smentita da chiunque abbia un minimo di conoscenze astrologiche e naturalistiche .
Qualcuno , peró , le riconosce ancora qualche elemento di veritá .
Come esistono tra di noi persone che credono che strani cataclismi cosmici abbiano coinvolto vari astri , fino a permettere loro di unirsi e formare la Terra .
Quattro pre-pianeti si saldarono tra di loro soltanto quando le forme di vita presenti entrarono in profonda catalessi .
A risvegliarle , una volta completata la fusione geologica , ci pensó una dolce pioggia rigeneratrice .
Cosí si spiegherebbe come mai i vari continenti siano abitati da razze umane differenti e presentino specie animali e vegetali autoctone .
Io vado oltre , insinuando che ci sarebbe stato posto anche per un astro , che giá ruotava da quelle parti .
Si sarebbe dovuto sistemare nello spazio occupato dagli oceani , come prevedeva il progetto originario .
I suoi elementi erano indispensabili per raggiungere la biodiversitá piú completa .
Parlo della Luna , che ha una struttura particolare , forse unica .
Se lei non avesse dimostrato estremo egoismo , ora il nostro pianeta sarebbe ben diverso , piú equilibrato e stabile .
Ma decise di non fare la sua parte e preferí rimanere da sola , incontaminata dalle nostre esigenze .
Venne punita : da allora ogni forma di vita organica le fu preclusa .
Ma , invece di sentirsi sminuita , accolse quel divieto come una liberazione .
Si racchiuse nel misticismo di paesaggi silenziosi , sfidandoci costantemente con occhiate provocatorie .
Ancor oggi , a chi la guarda , si mostra poco rassicurante .
È una palla bianca , abnorme , in un cielo costellato di diamanti , a cui lei , per invidia , sottrae lo splendore .
Li soverchia con arroganza e s'impone ai nostri occhi .
Puó aver ispirato - in passato - poeti e naviganti poco inclini a riconoscere i connotati della realtá .
A chi  - invece - la osserva con attenzione , dimostra tanta antipatia .
Passa il tempo a spiarci da lassú , dove tutto le appare impietosamente chiaro .
Un po' come un elicottero della Polizia spulcia le attivitá che vorremmo mantenere segrete , si compiace a mettere a nudo le nostre debolezze ed imperfezioni .
M'irrita la sua luce diafana , ma invadente , che raggiunge il sedile posteriore dell'auto che vorrei garantisse l'intimitá d'una alcova .
Illumina sempre il pacchetto di preservativi che estraggo dalla borsa , rivelandone marca e caratteristiche .
Guardona , assiste ad ogni scena .
Ma s'incarica di sottolinearne soltanto gli aspetti piú squallidi .
Credetemi : non esiste astro piú odioso di lei , in tutto l'Universo !!
Nemmeno finge piú un poco di collaborazione nei nostri confronti : ci riserva sempre la stessa faccia seria , formale , mentre , con l'altra , se la ride apertamente delle nostre cazzate !!









mercoledì 19 settembre 2012

IL FARMACO .








So perfettamente che , quanto pubblico qui , non sempre pare credibile e che , per questo , vi sentiate autorizzati a non leggerlo .
Oggi - peró - vi prego di soffermare l'attenzione su questo Post , perché tratto d'un argomento davvero singolare , importantissimo !!
Non é una notizia che possiate leggere altrove .
Appare qui - in esclusiva - dato che io sono l'unica persona al mondo a saperne tutti i dettagli .
Il mio background scientifico, indubbiamente , facilita l'interpretazione di fatti , che per molti sarebbero troppo complicati ed incomprensibili .
Ma é assolutamente per caso che sono arrivata ad una scoperta rivoluzionaria .
Molta apertura mentale é indispensabile per sensibilizzarmi in discipline ancora poco esplorate dalla scienza ufficiale .
Che la vita di tutti non si esaurisca abbandonando questo corpo umano é solo uno dei principi fondamentali in cui credo .
Come conseguenza logica contemplo la possibilitá di molteplici incarnazioni successive , durante le quali uno Spirito cerca di apprendere ed elevarsi .
Cosí non deve scandalizzare che in una nostra precedente vita terrena , ci sia toccato di " vestire " un corpo dotato di caratteristiche sessuali differenti da quelle che esibiamo attualmente .
Secondo me - quindi - esiste la certezza che , ( quasi ) tutti gli uomini che ora stanno leggendo questo articolo , abbiamo giá sperimentato un'esistenza " al-femminile " , anche se non ne hanno reminescenze importanti .
Noi donne abbiamo spesso l'intuizione d'essere giá passate per una " fase maschile " , non é vero ?
Nel mio caso é stato possibile ottenere la conferma che cercavo .
Attraverso l'Ipnosi-Regressiva sono entrata in contatto con vari aspetti del mio passato .
So d'essere giá stata un Uomo , soltanto un paio di secoli fa' .
Allora mi resi colpevole d'aver sfruttato e maltrattato molte prostitute .
La consapevolezza di quella vita dissoluta e poco cerebrale , impregnata di egoismo ed arroganza , mi sprona ora a non ripetere gli stessi errori .
Il ricordo lasciato dalle sensazioni provate quando possedevamo un corpo di sesso opposto a quello attuale , é - peró - molto attenuato , almeno a livello cosciente .
Le leggi naturali devono mantenere , oltre alle ( piccole ) differenze anatomiche , anche un patrimonio psicologico , che salvaguardi la peculiaritá d'ognuno dei due generi , in modo da evitare che la nostra funzione riproduttiva venga sminuita .
Cosí - fortunatamente - si mantiene attiva l'attrazione erotica , che esercitiamo sugli altri , e ch'é alla base della .. Industria-del-Sesso ... hahahaha
Scherzi a parte - bisogna ammettere che si tratta d'un processo ancora regolato da prevedibili meccanismi , e confinato in comportamenti , che permettono poche variazioni .
Al momento attuale , quando affrontiamo un relazionamento fisico con altre persone , non c'é concesso di mutare sostanzialmente quel ruolo sessuale , che caratterizza la nostra individualitá .
Non crediate che la Bisessualitá sia un'autentica alternativa .
Per me é solo una propensione un po' piú complessa , pur sempre vincolata a restrizioni anatomiche , ed a partner che non si rivelino all'altezza delle nostre aspettative .
L'unica risposta sarebbe ... il CAMBIAMENTO DI SESSO , !
Dovrebbe - peró - essere temporaneo , in modo da non lasciare conseguenze irreversibili .
Permetterebbe cosí varietá - a seconda delle situazioni e del nostro " umore " .
Ovviamente , non mi sto riferendo a patetici surrogati , o travestimenti piú o meno teatrali .
Quelli , pur essendo di moda , non mi pare possano cambiare l'ordine naturale delle cose .
Ma , se si potesse decidere se essere uomo o donna ogni volta che si fa sesso , la nostra Libertá Sessuale sarebbe completa , non vi pare ?
Bene - visto che tutti ( spero ) siamo d'accordo - dimentichiamo assurde guerre-dei-sessi e rivendicazioni che appaiono ogni giorno piú anacronistiche ed artificiali .
Adesso potrei dedicarmi a raccontarvi quanto annunciato velatamente all'inizio .
Prima - peró - é doveroso che riconosca come la scoperta della Pila Sprituale m'abbia indicato il cammino da seguire .
Sono solo un'umile ricercatrice , che , a volte , applica le intuizioni altrui , per ottenere qualcosa che sia possibile mettere a disposizione di tutti .
Altri meriti non me li voglio attribuire , devo rimanere con i piedini ben saldi per terra .
Vi invito , quindi , a leggere - nel caso non l'abbiate ancora fatto - quanto ho scritto a riguardo di Mony Horakind e della sua invenzione .
Basta indietreggiare un pochino nel Blog .
Nel Post in questione credo che la dinamica su cui si basa un intervento spirituale sia ben chiara .
Ora é importante - peró - che capiate la differenza tra una cura ormonale , ed un influsso cosmico , che possiamo evocare , ed al quale sia possibile assoggettarsi .
L'industria farmaceutica rivolge la sua ricerca in modo da poter utilizzare sostanze materiali per regolare processi , che non sempre sono di natura esclusivamente organica .
Cosí , non potrá mai scoprire un farmaco che permetta cambiamenti , che vadano al di lá della nostra fisiologia attuale .
E se - eventualmente - si utilizzassero sostanze che stravolgano i nostri corpi , e producano funzioni abnormi , si dovrebbe impedirne la commercializzazione , per motivi d'ordine pratico e morale .
La mia ricerca - invece - é stata condotta ad un altro livello .
S'é basata sulla constatazione che qualsiasi Spirito puó assumere , alternativamente in vite successive , un corpo femminile o maschile , senza doversi " snaturare " né rinnegare il proprio passato .
Deve possedere in sé , quindi , tutti gli elementi caratteristici dell'uno e dell'altro sesso .
Attraverso un contatto esoterico con entitá disponibili ad aiutarci , m'é stato indicato un principio attivo .
Si tratta d'una " sostanza " , che sfugge ad una diretta misurazione strumentale , ma che - appunto per questo - é milioni di volte piú potente ed efficace di composti costituiti da molecole chimiche .
Poi , é bastato introdurlo in una materia inerte , che serva soltanto da substrato .
Io ho utilizzato la Cianocobalamina , sostanza cristallina di cui mi piace particolarmente il colore .
Ammetto che anche il nome suggestivo,  sufficientemente complicato , possa aver contribuito alla mia scelta .
Ma - sia chiaro -si sarebbe potuta usare qualsiasi altra base , anche la farina-di-granoturco o il borotalco .
L'effetto indotto dal mio farmaco non altera minimamente la composizione cellulare di chi lo assuma .
Agisce nell'Anima , che é padrona dei comportamenti e caratterizza il nostro aspetto fisico .
Non esistono controindicazioni .
È un medicamento destinato a chiunque senta il bisogno di movimentarsi la vita sessuale .
Solo una precauzione é necessaria : prima di ricorrervi , bisogna essere molto convinti della sua eventuale efficacia .
Altrimenti , il cambio di sesso temporaneo rimarrá solo una fantasia inappagata o - peggio - un incubo angosciante ...





           
     

mercoledì 29 agosto 2012

L'ASCIUGAMANO BLU





Ieri sera Roberta ha finalmente scoperto che un asciugamano non serve solo per togliersi l'umiditá di dosso .
Si stava rivestendo , dopo essersi lavata , con poca acqua tiepida , nella vasca mezza vuota .  
Approfittava della protezione impalpabile , che il buio offre a chi cerchi difesa dai colori impudichi della pelle deserta , delle proprie forme appiattite in attesa d'impazzire .
Rivolgeva il suo sguardo verso l'esilio d'un orizzonte fatto di porte chiuse , senza maniglie né chiavistelli .
Occhi spenti che - peró - non si rifiutavano d'indagare in quella notte forzata , inutile come un forziere di bambú , dove bambini nascondano due coccinelle . 
Si vide intorno dimensioni accresciute dalla fantasia , misteri da risolvere con discrezione e discernimento , movimenti bisbigliati come parole al confessionale . 
Emise allora un lamento che , soffice , si trasformó in sospiro quando le ritornó in gola .
Carpendo riflessi nuovi , s'attanaglió due dite divaricate tra i capelli bruni , trasformandoli in una catena di vapori fluorescenti , lunga quanto un corridoio d'un castello .
Come presa in quel groviglio , s'immobilizzó , in attesa di qualcosa che giustificasse l'ansia che si sentiva insorgere dentro . 
Dopo poco , nella penombra apparvero immagini sfocate che le diedero l'impressione di non essere piú sola .
La stanchezza di tante mansioni e pensieri puó provocare allucinazioni , ma Roberta , in quel momento , si sentíva rigenerata , ebbe la certezza di non stare immaginando nulla .
L'asciugamano grinzoso , depositato sulla sedia accanto , si sollevó come un costume bagnato che cercasse un filo per appendersi , per allungarsi in attesa d'un sole d'Agosto .
Divenne una figura , morbida e molle , come lo sono i fantasmi nell'immaginario collettivo . 
Roberta fece sí con la testa , per darsi coraggio , ma anche per chiamare a sé quel paio di mani guantate che vedeva protese , offrendole un bouquet di fiori , galassia di dischetti di quarzo capaci di riflettere la luce delle stelle nel buio piú profondo .
Nessun uomo mai le aveva rivolto un gesto simile .
Neppure suo marito , prima di sposarla .  
Da piccola avrebbe tanto voluto che la mamma le lasciasse piegare lenzuola e tovaglie .
Invece , ogni volta che s'avvicinava al bucato steso in cortile , sentiva sguardi severi che le raggelavano ogni entusiasmo .  
Era una estranea nella casa dei suoi genitori , dove suo fratello agiva indisturbato .
Poi divenne un ostaggio in casa propria .
Ma , da ieri sera , Roberta sa che , al momento del bisogno , non sará mai abbandonata dall'amore universale .
Le caviglie smetteranno di scricchiolarle sul parquet .
I suoi occhi bruni torneranno a vedere violinisti incalliti nel mezzo della strada , il cane del vicino l'accoglierá in silenzio , scodinzolando .
La televisione della sala sará solo uno specchio dove riflettere i propri pensieri .
Le uova nel tegame non lampeggeranno piú come una segreteria telefonica - 
Un asciugamano blu l'attende sempre sulla sedia del bagno , per consolarla , e regalarle un mazzo di rose .



  
      

giovedì 2 agosto 2012

MONY HORAKIND E LA PILA SPIRITUALE .











Tutti riscontriamo , ogni giorno , che il Pianeta soffre terribilmente per causa nostra .
Siamo una presenza " scomoda " , costituiamo una squilibrio , che ha portato alla scomparsa di molte specie animali e vegetali .
Disseminiamo emissioni nocive e scorie , prodotte da attivitá poco ecologiche e sostentabili .
Molto probabilmente , finiremo per snaturare l'Ambiene in cui viviamo , ed , anche , a rendercelo inospitabile ed ostile .
A quel punto , soltanto Mony Horakind potrá salvarci , ed , al contempo , concedere una seconda chance alla Terra .
Dubito che conosciate quest'uomo di 44 anni , che finora non s'é manifestato minimamente a livello mediatico , né s'é preoccupato molto di far conoscere le sue idee innovatrici attraverso pubblicazioni o conferenze .
Dato che neppure Google - se facciamo una ricerca - é in grado di fornire dettagli relativi alla sua persona , ed alla sua principale invenzione , m'incarico io di ragguagliarvi :
Si tratta d'un autodidatta , uno scienziato un po' fuori-dal-comune .
Pare abbia dedicato gran parte dell'ultimo decennio allo studio di fenomeni poco appariscenti , che , ormai , in contesti " civilizzati " , non si verificano piú .
Nato in Nuova Zelanda , vive ora con la moglie , una giovane Polinesiana di nome Porá , in un'Isola dell'Oceano Pacifico , che appartiene ad un piccolo arcipelago , poco visitato e difficile da raggiungere .
I due non hanno avuto figli , semplicemente perché considerano la Comunitá piú importante della famiglia che avrebbero potuto crearsi .
Si dedicano , cosí , ai bambini degli altri , offrendosi costantemente di contribuire alla loro educazione e sostentamento .
Alla fine del secolo scorso , quando si trovava ancora ad Auckland , Mony s'accorse delle nefaste conseguenze provocate dall'uso indiscriminato di pesticidi nella campagne .
Per aumentare la produttivitá di alcuni raccolti , gli agricoltori neo-zelandesi avevano giá sterminato componenti indispensabili al mantenimento della biodiversitá .
Per esempio , s'erano specializzati a coltivare meravigliosi Kiwi-Fruit , le cui caretteristiche organolettiche sono completamente artificiali , al pari di quelle del Rayon o del Polistirolo .
La combinazione di complessi meccanismi vitali - anche se apparentemente antitetici o parassitari - é , infatti , indispensabile per mantenere la " Naturalitá " di quanto produciamo per uso alimentare .
Quando eliminiamo specifici antagonisti alla sua formazione , otteniamo sí maggiori quantitativi di materia organica , ma , inevitabilmente , la priviamo di quelle proprietá nutrizionali che l'Agro-allevamento semi-selvatico garantirebbe .
Spesso semplici considerazioni , che sono alla portata di tutti , non suscitano alcuna reazione , o vengono catalogate come ovvie .
Solo pochissimi intrevedono le consequenze rivoluzionarie che possono determinare , se si riesce a trovarne un'applicazione pratica .
Uno di questi " visionari " e benefattori é , appunto , Mony Horakind .
Passerá alla Storia dell'Umanitá come l'inventore della " Pila Spirituale " .
Pensate che , attraverso il meccanismo elementare da lui scoperto , sará permesso di salvare , e riprodurre a nostro uso e consumo , tutte le specie biologiche , anche quelle giá estinte , o destinate a scomparire nel prossimo futuro .
Al confronto , l'Agricoltura Biodinamica - ora tanto in voga - sembrerá presto un trastullo per neonati .
Per quanto io possa essere preparata a sviluppi anche inaspettati , e complessi , della Scienza e della Tecnica , devo dirvi , sinceramente , che considero il " passo-avanti " fatto da Mony come un'autentico cataclisma filosofico-culturale .
Non si mettono in discussione principi da tempo acquisiti , ma vi si aggiungono elementi , che , finora , nessuno considerava possibile ottenere .
Tutto deriva da osservazioni attente di manifestazioni alle quali ci é possibile presenziare ogni giorno .
Per esempio , quando una pianta nel nostro giardino rinsecchisce , perde tutte le sue foglie , e non succhia piú , attraverso le radici , l'umiditá del terreno , trasformandola nella linfa che circola nei suoi rami , constatiamo ch'é " morta " .
Ma noi solo vediamo aspetti molto superficiali .
Quello che conta , che determina la situazione , é l'avvenuto distacco del " principio vitale " dalla materia organica .
Senza il suo Spirito , un Albero é solo legna da bruciare , o , al massimo , puó trasformasi in un artefatto umano di breve durata - non c'é dubbio .
Ricorrendo a complessi calcoli , ed a una strumentazione sofisticata di sua invenzione , Horakind  ha dimostrato che , in alcune occasioni , questo fluido spirituale , cosmico , si aggira a lungo nei pressi del corpo che occupava .
È , alllora , possibile richiamarlo , ed " immagazzinarlo " in un involucro particolare , appositamente progettato .
Il nome di " Pila Spirituale " deriva dalla sua funzione .
Infatti - al pari delle batterie che conservano al loro interno l'energia elettrica che si trasmette loro - il dispositivo di Mony é in grado di ricevere e conservare lo Spirito , fino a che se ne trovi una destinazione conveniente .
Non mi sorprende che l'intero processo vi paia poco credibile .
Vi ricordo - peró - che , quasi tutte le grandi scopertte ed invenzioni umane , sono state ricevute , inizialmente , con grande scetticismo e sospetto .
C'é sempre voluto tempo prima che tutti ne accettassero l'esistenza , comprendendone appieno l'utilitá .
Non m'é concesso divulgare qui notizie e dettagli tecnici , che potrebbero soddisfare la vostra comprensibile curiositá .
Esiste il rischio che altri ricercatori s'impossessino di questo dispositivo rivoluzionario , che puó rivelarsi estremamente pericoloso e nocivo per il futuro dell'Umanitá .
Il suo stesso inventore si sta chiedendo se brevettarlo , o mantenerlo segreto , almeno fino a che si abbia la certezza che ne sapremo fare un uso appropriato .
Quello che vi posso rivelare é che , anche se solo in fase sperimentale , la Pila di Horakind funziona in modo molto efficiente .
Permetterebbe giá di ristabilire sulla Terra alcune specie vegetali che , da tempo , si credono scomparse definitivamente .
Certo la ricerca in questo campo é solo agli inizi .
Non é difficile ipotizzare che nasceranno presto applicazioni destinate anche al Mondo Animale .
Credo fermamente che , fra non molti anni , ai nostri nipotini verrá concesso di tenere in giardino un piccolo Dodo o un Tilacino .
Nessuno ci fará troppo caso .
Soltanto i vicini si lamenteranno , noiosamente , per la rumorositá , ed i cattivi odori prodotti dall'animaletto .
Ma - si sa - ogni progresso ha i suoi inconvenienti ...
       

    

venerdì 27 luglio 2012

GALOPPANO CAVALLI BRADI .....






Spesso , i miei cavalli , galoppano in spazi sconfinati .
Non rallentano mai , procedono a testa bassa , furiosi , alla velocitá propria di quei sogni,  in cui , anch'io ,  volo per passare da una galassia all'altra .
Per raggiungere la meta che si sono prefissi , o dove si sentano benvenuti , una notte intera é troppo breve , dovranno ritentare al piú presto .
Me li rivedró ancora - piú volte - passare davanti , anche quando , immersa nei pensieri ,  fingeró di dormire , per attenuare l'intensitá delle sensazioni , che mi percorreranno dalla testa ai piedi .
Verró risucchiata da quel movimento immaginario , nella penombra apocalittica che mi nasconde al mio stesso sguardo .
Poi , agitata e stanca come se stessi davvero cavalcando , decideró che , per riposarmi , é necessario che gli occhi rivedano le pareti della stanza .
Ma non sono sicura che , allora , mi ritroveró nel mio letto ...

Ora , per assumere un'atteggiamento acculturato , in sintonia con gli intenti di questo Blog , potrei ostentarvi le mie conoscenze dell'immaginario collettivo , e far riferimento alla vasta simbologia , che spazia dall'eroica Mitologia alla Magia Nera .
Affermando che i cavalli rappresentano i contenuti inconsci della Psiche , l'istintivitá incontrollabile , l'energia sessuale che si sprigiona nella nostra vita , avrei - tra i tanti - anche Freud , Jung e Adler al mio lato .
Ma non é necessario ricorrere qui alle scoperte degli illustri Padri-della-Psicanalisi !
So perfettamente di dovere , come molti di Voi , far uso del mio intelletto per incanalare , in una direzione trascendente , lo slancio biologico che mi deriva dall'istinto animale e che , spesso , s'estrinsceca in una sfera inconscia .
Altrimenti il mio galoppo non avrá fine e mi porterá dritta-dritta in un burrone .
Capito ??






giovedì 19 luglio 2012

L'OCCHIO DI DIO .




Se mai un giorno avrete a disposizione una versione casalinga della macchina-del-tempo e vorrete conoscere fatti storici che nessuno ha mai riferito , vi consiglio di farvi scaraventare indietro di qualche millennio , per raggiungere i tempi di Mosé .
Mi direte che la prima parte della Bibbia é ambientata proprio in quell'Epoca e che vi si descrive , anche nei minimi particolari , ogni episodio interessante che avvenne allora .
So che molti studiosi non saranno d'accordo, ma mi sento d'affermare che , propositatamente , nei Testi Sacri che sono pervenuti fino a noi , non si fa menzione di tutto quanto non contribuisse ad alimentare particolari immagini che s'intendevano enfatizzare .
Per incutere timore - in modo da invogliare ad abbandonare i propri egoismi - si rendeva necessario che la Divinitá fosse severa e spietata , che non mostrasse capacitá di perdono , e poco ascoltasse le lagnanze della gente .
Cosí , quel Dio a cui Mosé si rivolgeva , appare come un Giustiziere inflessibile , proprio quando l'Umanitá vagava ancora alla ricerca d'un ordinamento sociale equo ed armonizzato .
Ma se potessimo ricostruire l'ambiente di quei nostri antecessori , ed andassimo a visitarlo , penso che acquisiremmo convinzioni e comportamenti utilissimi anche ai giorni nostri .
Se seguiste questo mio suggerimento , dovreste - appena arrivati - chiedere dove si trovi l' "Occhio-di-Dio" , senza nemmeno specificare ulteriormente .
Chiunque sarebbe in grado di indicarvene l'ubicazione .
Nel Deserto del Sinai ( ora chiamato Negev ) esistono molte caverne , ed anfratti naturali , dove devono essersi rifugiati in molti , quando ci si dedicava al nomadismo per motivi di sussistenza .
Sorsero , allora , varie leggende riguardanti alcuni luoghi appartati , dove Dio si sarebbe manifestato ai suoi fedeli , o avrebbe lasciato tracce della sua presenza .
Lo stesso Mosé , ed altri profeti , avrebbero ricevuto indicazioni e consigli dall'Aldilá , non alla vista di tutti  , ma nascondendosi all'interno di formazioni rocciose di difficile accesso , e di cui pochissimi conoscevano l'esistenza .
Comunque sia , é certo che nessuno mai fece riferimento ad un fenomeno che fu popolarissimo a quei tempi .
Quindi é necessario che sia io a raccontarvi quanto so !!
Vi dico che in un Picco-di-Granito che svetta in una piana desertica , a pochi chilometri da dove si crede che vennero dettati i Dieci Comandamenti , esiste , ancor oggi , una depressione che si formó , probabilmente , quando movimenti tellurici primordiali modellarono la superficie della Terra appena formata .
Al momento , é impercettibile ad occhio-nudo , dato che successivi smottamenti , verificatisi in epoche recenti,  hanno finito per colmarla quasi totalmente .
Ma , prima ancora che si verificassero i piú reclamizzati eventi biblici , in quella zona avvennero cataclismi che provocarono un'ampia fessura .
Drammaticamente , una notte , la roccia s'aprí , come per mostrare i segreti racchiusi nel suo interno .
I primi raggi di sole del giorno successivo contribuirono alla crescita , tutt'intorno a quell'apertura , d'una singolare sequenza d'arbusti , consistenti in una fila di rametti bruni , stecchiti e senza foglie , forse per l'assoluta mancanza d'umiditá .
Ai primi che si trovarono a passarci accanto , non sfuggí la stranezza di quella formazione naturale .
Qualcuno immaginó che si trattasse d'un grande occhio di pietra .
Un macigno scuro , conficcato nel mezzo , sembrava conferirvi l'aspetto d'una pupilla , di proporzioni gigantesche , circondata da misteriosi vegetali , imitanti la presenza di folte e lunghe ciglia .
Chi suggerí che la forma ricordasse quella dei genitali femminili e che , come tale , avesse un significato propiziatorio e profano , venne zittito e scacciato , anche se riuscí ad evitare conseguenze peggiori , fingendosi disidratato e delirante .
Lo si accusó di blasfemia , per aver osato prununciare un termine considerato " volgare " , invece di prostrarsi in preghiera .
Da subito - infatti - siccome nessuno riusciva a spiegarsi l'origine naturale di quel " buco " , si decise di venerarlo , attribuendogli poteri particolari , divini .
Al cospetto di quella roccia vennero portati ammalati , ed altre persone che si pensava bisognose dell'aiuto divino .
Ma , durante lunghi anni di pellegrinaggi , mai si registrano eventi che testimoniassero un intervento " superiore " , ed avvalorassero la sacralitá di quel luogo .
Cosí , se ne abbandonó il culto , e si cercarono altrove segni della " Bontá del Creatore " .
L'" Occhio-di-Dio " voltó ad essere una semplice frattura , nella parete d'una piccola montagna .
Per molte generazioni successive non provocó il minimo interesse .
Poi , una tribú proveniente da remote regioni del Nord d'Europa , si stabilí in un'oasi vicina , e vi impiantó il suo accampamento .
In quei tempi , l'Impero Romano estendeva i suoi confini fino a lí .
Un popolo dedito alla pastorizia , anche se su scala molto limitata , si vedeva costretto , nel deserto , a continui spostamenti alla ricerca di condizioni idonee per quell'attivitá .
Era necessario che gli animali trovassero acqua,  e cibo in quantitá sufficiente,  per crescere e procrearsi , che non fossero in balía di predatori , o vittime di devastanti malattie .
Di solito era una sorgente a garantire la vita .
Ma , sulla falde aride di quel monte , la presenza di piante leguminose , e d'una vegetazione capace di  svilupparsi comunque , attrasse persone , accompagnate dai loro minuscoli greggi .
E " cose strane " incominciarono a succedere .
Per esempio , quando una pastorella s'accovacciava per normali funzioni fisiologiche , che - a quel tempo - s'espletavano all'aperto , si sentiva osservata .
Ma non da ragazzi vogliosi che , vedendola in quella posizione , pensassero di approfittarne , per convincerla ad intimitá erotiche .
E non mi riferisco neppure a quelle occhiate che a volte ci lanciamo noi donne curiose in momenti d'intimitá .
No , si sentivano un bersaglio di quel Grande-Occhio di pietra che , dall'alto , sembrava seguirne attentamente tutti i movimenti .
Istintivamente , allora , si coprivano con una mano , in un gesto di pudore poco comune .
Nessuna mai , prima , s'era preoccupata d'essere vista a fare ció che , al pari di qualunque essere vivente , aveva sempre ostentato in libertá , senza suscitare alcun interesse .
Eppure in quel luogo , le ragazze incominciarono a sentirsi tanto intimidite , da cercare un nascondiglio , ogni volta che fosse necessario divaricare le gambe .
Anche nelle notti senza luna , quando neppure il buio piú pesto garantiva piú alcuna privacitá .
Sentimenti di disagio non impedivano - peró - di sentirsi come magneticamente attratti da quella situazione .
Cosí , con la scusa di portare a pascolare i loro animali , ragazzi e ragazzi s'incontravano spesso lá .
A volte nascevano piacevoli conversazioni e - ogni tanto - ci si trastullava in effusioni che adesso definiremmo " Hard " .
Il tutto sotto lo sguardo attento dell'Occhio .
Una sera , mentre una coppietta improvvisata s'accingeva ad un affrettato rapporto sessuale , s'udirono dei rumori provenienti dall'interno della montagna .
La reazione d'entrambi , simultanea , fu quella di smettere di toccarsi e di rimanere come pietrificati , in attesa d'altri segni , che confermassero o alleviassero la grande paura .
Ma nulla avvenne , e , cosí - dopo un po' - ritornarono a stimolarsi reciprocamente .
Una volta che lui raggiunse l'erezione , si chinarono in avanti , per assumere un posizione comoda che facilitasse il piacere d'entrambi  .
Ma , proprio un attimo prima d'iniziare la penetrazione , furono disturbati di nuovo , da una voce echeggiante , che , forse , intendeva rassicurarli ed incoraggiarli  : « Bravi , bravi , divertitevi cosí ! »
I due fuggirono invece , urlando , in direzione dell'accampamento , dove esternarono a tutti la loro agitazione , raccontando una storia davvero poco credibile !
Che i Saggi , comunque , si videro costretti a verificare .
Il giorno successivo i sei uomini piú vecchi della tribú s'incamminarono per salire fino all'Occhio .
Mentre si inerpicavano tra i sassi , ebbero la certezza d'essere seguiti da uno sguardo misterioso .
Ma si rassegnarono ad assecondarlo , senza lasciarsi impaurire .
Ed allora " Dio " si manifestó .
Ammise di stare controllandoli da tempo , e di non essere troppo soddisfatto da quello che gli era toccato vedere .
Ma non specificó quali azioni umane si sarebbero dovute evitare per renderlo contento .
Quando ritornarono al proprio popolo i sei Saggi , cercando di collegare le circostanze , attribuirono , erroneamente , la causa di tutto all'attivitá che i due ragazzi stavano intraprendendo , quando s'udí , per la prima volta , la voce divina .
Vennero proibiti , subito , tutti gli atti sessuali in luogo pubblico , ed s'imposero rudimentali vestiti che coprissero , sempre , le parti intime , di donne e uomini .
E d'allora nessuno piú si sentí a suo agio su questa Terra .
    
    


            

venerdì 6 luglio 2012

IRIS & AURORA









Pur considerando Iris una bambina molto intelligente e precoce , i suoi genitori cercarono a lungo di mantenerla lontana dall'influsso di estranei e , principalmente , dei suoi coetanei .
Forse per evitarle un contatto diretto con la realtá , o per applicare il piú fedelmente possibile i concetti educativi Steineriani , decisero di trasferirsi in campagna , acquistando una casetta di difficile accesso , a pochi passi dalla sponda d'un laghetto prealpino , vicino al confine con la Svizzera .
Un luogo apparentemente idillico , incantato , mantenuto tale da  incomprensivi motivi logistici .
Per meno di 200.000€  fu possibile , nel 2008 , acquisire una proprietá enorme , costituita anche da decine di Ettari di bosco , abbandonato da secoli , tali da costituire uno scudo quasi impenetrabile . 
Curiosamente , soltanto a qualche chilometro di distanza , si trova una rinomata localitá turistica , dove la speculazione immobiliare ha portato conseguenze catastrofiche per l'ambiente e determinato l'esodo di molti che vi sono nati .
Lí , con gli stessi soldi , i genitori d'Iris , non sarebbero riusciti a comprare neppure un piccolo appartamento .
Ma , probabilmente , avrebbero potuto esercitare qualche attivitá lavorativa , invece d'essere costretti a penosi trasferimenti quotidiani .
Si mantennero impiegati a Milano , decidendo che , durante le loro lunghe assenze , della figlia si sarebbe occupata la nonna materna , rimasta vedova da poco tempo e desiderosa di rendersi utile , anche per distrarsi dal suo dolore .
Le piú grandi preoccupazioni furono di non fornire a Iris giocattoli commerciali , poco ecologici ed ergonomici , di privarla della presenza di specchi o televisori , e di non lasciare alla sua portata giornali o riviste , libri che non fossero stati scritti da Steiner o dai suoi seguaci .
A come lei avrebbe gestito la solitudine , nessuno pensó , nemmeno chi si trovó spesso a faticare per richiamare l'attenzione della nipotina .
Prima ancora d'imparare a leggere e scrivere , Iris credette di potersi riconoscersi istintivamente , pur non avendo mai vista la propria immagine riflessa da qualche parte .
Socchiudendo gli occhi , appariva spesso , come proiettata all'interno delle sue palpebre , una fotografia tridimensionale , che non le lasciava alcun dubbio riguardo a chi vi fosse raffigurato .
Sentiva dentro di sé che quella persona era il suo aspetto , e corrispondeva alle fattezze del viso che gli altri dovevano scorgere , quando le si avvicinavano .
Si convinse , cosí , d'essere una bambina bellissima , dotata di profondi occhi azzurri , d'una bocca sensuale ed un poco piegata all'ingiú , come per compensare l'aggressivitá d'un nasino abbastanza indipendente .
Per conoscere il colore e la consistenza dei suoi capelli ambrati e folti , che le coprivano le spalle , non doveva immaginarseli , bastava toccarseli , spostarne una ciocca fino a farla entrare nel campo visivo , o ammirare quei pochi lasciati ogni mattina sul cuscino del suo lettino .
Ma per Iris era piú semplice scrutare quella fotografia che le appariva ogni qual volta volesse .
Lí , i capelli , le coprivano tutto il corpo , come farebbe un vestitino lungo fino al ginocchio , ed assumevano una dimensione poco terrena , estranea anche se familiare .
Non avendo la possibilitá d'incontrare altri bambini , per trovarsi una compagna di giochi con cui condividere momenti felici o interessanti , a Iris non rimase che ricorrere a quella presenza immaginaria .
Le diede un nome differente dal suo .
La chiamó Aurora , perché , appena sveglia , se la vedeva davanti come il mattino che porta il primo Sole .
Appariva sempre quando Iris ne avesse bisogno , anche e soprattutto quando la nonna le fosse vicina , l'importunasse con le sue richieste , o la redarguisse per la sua apparente disobbedienza .
Allora , invece di far boccacce quando non vista , lasciava che fosse l'altra a farle apertamente , e se la rideva constatando come venisse ignorata .
Di certo questa complicitá portó a sentimenti di sincera amicizia .
Potremmo affermare che continuarono a crescere insieme , spalleggiadosi reciprocamente , sempre piú identificandosi una nell'altra .
Cosí avvenne fino ad un evento improvviso e sconvolgente .
La settimana dopo essere tornata da una breve vacanza al mare in compagnia dei genitori , Iris sentí l'irrefrenabile istinto di mettere in pratica , da sola , quei primi rudimenti di nuoto,  che l'erano stati appena insegnati .
Cosí , con la Luna Piena a rischiararle il cammino,  raggiunse il laghetto vicino a casa .
Arrivata , si tolse di corsa i vestiti , che lasció disordinatamente appesi ad un tronco obliquo , fece un paio di passi lenti nell'acqua bassa , prima di chinarsi in avanti , aprendo le braccia come ali d'una farfalla .
In quel momento si vide riflessa sulla superficie argentea che s'accingeva a raggiungere .
Ma , con grande stupore ,  non riuscí a riconoscersi .
La bambina che si trovó di fronte aveva connotati molto differenti da quelli che s'era sempre immaginati .
Non aveva il nasino né la bocca d'Aurora .
E gli occhi erano tanto scuri da sembrare pezzi di carbone .
I capelli , che aveva sciolto da dietro la nuca , risultavano inesistenti , o comunque incapaci d'apparire in quella penombra .
Non la proteggevano affatto come quel vestitino a cui s'era tanto affezionata .
Invece d'immergersi per provare a galleggiare , Iris pensó di scappare lontana da quell'incubo , correre nel bosco , dove la sua ombra non avrebbe potuto raggiungerla .
Ma si sentí presa , come se una mano le tenesse avvingata una caviglia , e l'attraesse verso il fondo .
Capí allora , per la prima volta , che proprio non si puó mai fuggire da sé stessi .





          

martedì 3 luglio 2012

VI AMO IMMENSAMENTE !!!





Non appartengo a nessuna setta che , con fanatismo , ostenti il culto di qualche pseudo-religione , né mi considero devota o indottrinata , secondo i criteri tradizionali .
Rifuggo tutte le Chiese e non accetterei imposizioni da nessuno , tanto meno da sedicenti " Ministri " che si avvochino il diritto di indicarci quale comportamento assumere nelle diverse circostanze della vita .
Eppure - da qualche tempo - sto sviluppando una consapevolezza che si potrebbe definire " rivoluzionaria " , e di cui vorrei rendervi partecipi in questo breve scritto .
Credo sinceramente che l'Amore sia la risposta a tutti i nostri problemi .
So che non si tratta affatto d'un concetto nuovo od originale .
Se ne parla da millenni e , tra i nostri predecessori , devono essere stati in molti ad imbracciare una filosofia che si basasse sull'altruismo e l'aiuto reciproco .
Ma vedo , ogni giorno , nel contesto in cui vivo , come l'Egoismo costituisca una forza predominante , e quanto poco ci si occupi dei bisogni degli Altri .
Consideriamo , per esempio , il ruolo " moderno " degli operatori medici , i quali , troppo spesso , agiscono per mero tornaconto economico , e non si preoccupano minimamente di stabilire un po' di empatia con i cosiddetti " pazienti " .
Non credete anche Voi che se fosse l'Amore , invece della sete-di-denaro , ad ispirarli , le loro capacitá terapeutiche verrebbero senz'altro aumentate , con risultati meno devastanti e piú efficaci ?
Penso che lo stesso criterio si possa e debba applicare a qualsiasi altra professione .
Qualsiasi " lavoro " umano solo ha significato se , oltre ad aiutarci a conocere la nostra essenza , permette di svolgere una funzione socialmente utile , e benefica per chi si veda coinvolto nelle nostre azioni .
Ed , il modo piú semplice e proficuo per riuscire in quanto facciamo , é dedicarcisi con Amore ed entusiasmo , invece di lasciarci sopraffare da sentimenti negativi .
Sto affermando quanto giá sapete ?
Probabilmente é cosí - ne sono conscia !
Eppure questo principio elementare potrebbe aiutare tutti , se solo ce ne ricordassimo nei momenti critici .  

mercoledì 27 giugno 2012

AMO LE DONNE CHE NON SI PROSTITUISCONO !













Contrariamente a quello che mi sarei aspettata , le persone " virtuali " , con le quali mi sono relazionata meglio , nel corso di questa attivitá di Blogger , non sono Escort , e non appartengono , neppure indirettamente , al " mondo " della Prostituzione .
Sono donne e uomini , che non provano invidia , né ammirazione , per quello che faccio , ma che , semplicemente , leggono , con molta apertura mentale , quello che scrivo , non dimenticandosi mai di far uso del loro spirito critico .

A LORO VORREI DEDICARE LE CONSIDERAZIONI CHE SEGUONO :

« È vero che in questo spazio , ho , spesso , tessuto elogi della mia attivitá di prostituta , e posso essere sembrata convinta che , vendere/affittare il mio corpo , con la finalitá di soddisfare chi ne venga a contatto , sia una professione come un'altra , se non migliore di molte altre .
Eppure - ogni giorno che passa - sono piú consapevole di basare i miei ragionamenti su concetti esistenziali che non condivido affatto .
Non credo d'essere assolutamente a favore della misogenia , del patriarcato sessista , né , tantomeno , di quel bieco autoritarismo , che , ancora , vediamo radicato in tanti aspetti di questa nostra Societá .
Quindi - mi chiedo - come posso essere arrivata a considerare la vagina - la mia e quella di tante donne che si prostituiscono in varie maniere - come un oggetto da esporre al mercato , aspettando che il miglior offerente se la porti via ?
So benissimo che , chi compra , si sente autorizzato a possedere l'oggetto , che riceve in cambio d'una quantitá di denaro , o di beni che , a loro volta , posso essere commercializzati .
Ma é mia profonda convinzione che la libertá e l'autonomia siano la caratteristiche piú salienti della mia vita .
Non permetterei mai che il privilegio d'essere una donna disinibita , che non vede la sessualitá come una forma di schiavitú , si trasformi in una condanna , e che , io , finisca per essere un ostaggio , in un gioco per soli uomini , in cui loro si divertono a dettare le regole .
Anche se nutro grande stima di me stessa , e penso d'aver raggiunto un elevato livello di maturitá , a volte mi chiedo se , quando smetteranno di pagare per la mia compagnia , non ne sentiró un contraccolpo psicologico , e se non mi riuscirá difficile mantenere la convinzione del mio valore .
Potró continuare a sentirmi utile ed altruista , pur non avendo piú quelle prove dirette ed evidenti , che , adesso , la mia avvvenenza fisica é in grado di fornire ?  
Come posso pensare , anch'io , che abbia ragione chi afferma che il Sesso é il Commercio piú lucrativo che esista ?
Sono ancora molte le persone condizionate dal millenario retaggio culturale e religioso , che attribuisce a Dio sembianze maschili , e giustifica la creazione della Donna , con il bisogno di offrire all'Uomo una compagna di divertimento .
E , cosí , sarebbe nata la piú " antica professione " , dato che , anche in tempi in cui non avvenivano ancora transazioni commerciali , gli uomini , nella loro ossessionata ricerca della soddisfazione sessuale , si dimostrarono disposti a tutto per ottenerla .
Non sorprende che , d'allora , su queste basi , la storia dell'Umanitá sia stata una sequenza di episodi di violenza ed abuso , ai quali il genere femminile ha , spesso , partecipato nel ruolo di vittima designata .
Spiritualmente parlando , la prostituzione deriva da un concetto innaturale qual'é il Capitalismo , che implica che il denaro abbia piú potere dei sentimenti .
Ma io , prostituta dichiarata , non mi considero affatto un oggetto , che si puó acquistare o rimpiazzare , a seconda delle circostanze .
Dato che  il carattere , l'intelletto , la buona disposizione ed un po' di generositá sono attributi che credo di possedere , mi pare molto riduttivo che , quello che abbiamo tra le gambe , possa venire barattato , considerato una " commodity " ,  merce di scambio .
Di conseguenza , il rapporto sessuale , invece d'essere un'importante manifestazione della nostra umanitá , un'occasione di conoscenza , d'intimitá e comprensione , sarebbe un'attivitá unilaterale , volgare , fine a sé stessa .
Io m'illudo di non essere una macchina che provoca erezioni e dispensa piacere .
Mi pare che , il tempo e le energie che dedico al mio " lavoro " , aiutino qualcuno a riconsiderare il ruolo della prostituta , nel nostro contesto attuale .
Ma , invece di " nobilitare " i miei incontri ,  forse contribuisco anch'io a perpetuare l'idea che l'uomo , in un modo od in un altro , sempre debba pagare per ottenere soddisfazione sessuale .
In questo modo , altro non farei che sminuire me stessa , e tutte quelle donne che si battono per affermare i loro diritti , e , per le quali , la paritá dei sessi é un concetto inalienabile .
Mi rivolgo , quindi , a tutte voi , Care Amiche , che non avete mai nemmeno considerato l'eventualitá d'ottenere qualcosa , in cambio della vostra disponibilitá sessuale .
Non sono in grado di sapere quante siate , ma credo che si possa considerarvi come una maggioranza silenziosa , che non si espone , ma che , con dignitá e coerenza , conosce il proprio valore ed integritá .
Sappiate che vi stimo molto , e che vi voglio bene .
Come pure voglio molto bene a tutti quegli uomini che credono che Sesso & Amore siano indissolubili , e non ricorrono mai ai servizi di noi " Professioniste " , dedicandosi interamente alle loro compagne di vita , che li ricambiano con passione ed entusiasmo .
A tutti dico che io non sono responsabile per i meccanismi che , purtroppo , regolano i rapporti interpersonali in questo nostro Mondo .
Ma , oggi , mi sento di autocriticarmi un poco .
Per favore , non crediate che questa mia umiltá sia fasulla e pretenziosa , determinata dal bisogno d'allargare gli orizzonti del Blog , e dalla speranza di raggiungere piú persone , offrendo a tutti motivi per leggerlo .
No , no , ho solo espresso doverose precisazioni , di cui m'assumo la totale responsabilitá .
Non smetteró di prostituirmi , ostentando un atto di estrema coerenza .
È mio desiderio , peró , che valori morali d'enorme importanza vengano enunciati , anche qui , con la dovuta considerazione , e che si rafforzi il concetto che siamo tutti esseri umani impegnati a migliorarci , ad aiutarci reciprocamente , e non ad osteggiarci in assurde guerre ideologiche .
Ho bisogno d'amicizia ed affetto , tanto quanto voi . »







  
        
  

mercoledì 20 giugno 2012

NOBUO & CHIHIRO .










Dove , come in Giappone , l'estrema tecnicizzazione é una carattestica peculiare , le Cabine Telefoniche Pubbliche dovrebbero essere , ormai , scomparse dalla vista , oppure essere considerate cimeli storici , da custodire in un Museo .
Sappiamo che ogni abitante di quel Paese possiede piú d'un telefono cellulare , e lo usa di continuo .
È raro che senta la necessitá di ricorrere all'apparecchio , che si nasconde in minuscole abitazioni di legno laccato , che si trovano un po' dovunque .
Il motivo principale per il quale non vengono rimosse , o sostituite da apparecchiature piú sofisticate e meno anacronistiche , é molto semplice :
Servono come " vetrina " per qualsiasi prostituta che voglia promozionare i suoi " servizi " .
All'interno , infatti , ogni centimetro quadrato di superficie é tappezzato da variopinti bigliettini , che descrivono , senza falsi pudori , le " caratteristiche " fisiche dell'annunciante , oltre al numero del contatto , dove é possibile " prenotare " la sua compagnia .
In molti casi , é presente anche una fotografia esplicita - un nudo in posa suggestiva - che non lascia dubbi sulla finalitá degli incontri .
L'unica accortezza che s'applica , di solito , é quella di sfumare , o occultare , pochi millimetri di zona genitale , mentre il viso é quasi sempre ben visibile , e quindi , riconoscibile ...
Spesso non si tratta di ragazze che fanno della prostituzione la loro principale attivitá .
Il termine eufemistico " messaggera di salute " indica , appunto,  chi é disposta a farsi recapitare in un luogo , scelto da chi la contatta , e , lí , offrire ogni tipo di partecipazione sessuale , escluso il rapporto vaginale , che secondo la Legge della Decenza , non puó venire menzionato pubblicamente .
A questa categoria appartengono anche molte ragazze , ancora in etá scolare , e massaie frustrate , in cerca di avventure e retribuzioni , che risolvano i loro momentanei problemi economici .

Se fossi un uomo giapponese , con moglie e figli che m'attendono ogni sera a casa , dopo un'estenuante giornata lavorativa , non credo m'interesserebbe molto approfondire le possibilitá d'un incontro , con una sconosciuta che si reclamizza in quel modo .
Decidessi di divertirmi , ignorando i miei doveri morali , probabilmente cercherei una donna , che mi garantisca un rapporto intimo , con caratteristiche esclusive e compatibili alle mie .
La mia selezione sarebbe accurata e , forse , laboriosa .
Non asseconderei l'impulso estemporaneo di chiamare uno delle centinaia di numeri telefonici , che appaiono in un luogo pubblico , alla portata anche di chi non abbia discernimento e pretese specifiche .
Saprei che foto e descrizioni sono spesso fittizie , impossibili da verificare , se non compromettendosi ad un incontro diretto , e rischiando una forte delusione conseguente .
Il buon-senso mi direbbe di diffidare , di scegliere , in un'altra maniera , la mia occasionale compagnia-di-letto .
Cercando d'immedesimarmi nell'uomo che vi parteciperebbe , saprei che ogni occasione di divertimento poco sofisticato é da evitare , a favore di situazioni piú complesse e soddisfacenti , soprattutto se , per ottenerle , si utilizza il denaro come merce di scambio .
Facendo uso della mia esperienza diretta di prostituta , mi pare tutto ancora piú chiaro : il sesso-a-pagamento non é un supermercato , che offra sempre il meglio al miglior prezzo.
Quando la merce esposta sugli scaffali é abbondante , e sembra tutta della massima qualitá , allora é lecito chiedersi se l'aspetto non illuda .
Credo proprio che , in un punto-di-vendita meno appariscente , piú piccolo ed esclusivo , dove l'offerta é molto limitata , ma accuratamente selezionata , si ottengano i veri " affari " .

Nobuo é un nome proprio maschile che significa " Fedele " .
Forse per mera coincidenza , o per un disegno piú ampio , di cui ci sfuggono i connotati , venne chiamato cosí - 38 anni fa' - colui che sarebbe diventato un onesto lavoratore , un uomo dedito alla famiglia , e che riserva poco tempo , ed energia , alla diretta soddisfazione di quelle che potremmo definire le sue necessitá personali .
Pensate che , nemmeno in quelle occasioni , o festivitá , in cui é considerata una conseutidine propiziatoria farsi accompagnare da una prostituta , Nobuo ha seguito l'esempio di coetanei e colleghi .
Ha sempre rifiutato di partecipare ad eventi che incoraggiassero la promiscuitá , e neppure sembra provare la curiositá di visitare un bordello , o altri locali dove si pratichino attivitá sessuali .
Ai Party annuali , organizzati nel suo Ufficio , ed ai quali partecipano ragazze ingaggiate appositamente per " animare " gli invitati , Nobuo non presenzia , adducendo motivi di salute o scuse elaborate .
E , nelle tradizionali SoapHouse , dove occasionalmente é stato trascinato da qualche amico in cerca di diversione , non s'é mai lasciato insaponare , né tantomeno massaggiare , da una assistente , preparata ad assecondare anche eventuali iniziative sessuali che vengano a verificarsi .
Tutti pensano che si tratti d'un uomo " Fedele " - come indica il suo nome .
Forse lo é , tecnicamente , ma - in un piú ampio contesto morale - non é del tutto scevro da colpe .
Io non voglio insinuare nulla , ma mi permetto di fare alcune considerazioni di carattere generale , per , poi , estrapolare un'opinione sul suo comportamento .
Mi chiedo se per infedeltá coniugale si intendano solo manifestazioni che coinvolgano altre persone .
Secondo me , anche affezionarsi ad un oggetto , ad un simulacro o un simbolo , in maniera tale da mettere in discussione i sentimenti che si provano per il coniuge , é una forma d'infedeltá .
Cosí , quelle mogli che , ad insaputa del marito , venerano giocattoli erotici , come se fossero emanazioni d'una divinitá fallica , ed accogliendoli nella loro intimitá , si sentono possedute da un amante immaginario, non si possono definire totalmente fedeli .
Nobuo frequenta , una volta alla settimana , un indirizzo , che appare su uno sgargiante foglietto , che si puó individuare facilmente , tra i tanti che appaiono in una cabina telefonica .
No , non si tratta d'un appartamento dove l'attendono compiacenti ragazze , con le quali si possa fare sesso .
È in un magazzino , uno dei tanti che , in Giappone , affittano " Bambole Olandesi " , che Nobuo passa la sua ora di piacere .
Tre anni fa' entró , per la prima volta , in un Sex-Shop , in cerca d'un tipo di preservativi ritardanti  , che non possono essere venduti in Farmacia .
Non é affetto da eiaculazione-precoce , ma , su richiesta della moglie Suzume , consideró allora di ricorrere a qualche artificio , per prolungare la durata dei loro rapporti sessuali .
Accanto alle confezioni di lubrificanti , vide accatastati alcuni articoli , disegnati per offrire quella stimolazione , che Suzume avrebbe sicuramente apprezzato .
Ma il suo interesse per quegli oggetti fu di brevissima durata , a causa d'una adolescente vestita in uniforme - un manichino cosí realistico , da suscitargli l'impressione d'essere osservato .
In quei momenti , Nobuo si vergognó ,  profondamente , di provare dell'attrazione per un corpo inanimato , artificiale , che atteggiandosi in una posa suggestiva , sembrava invitarlo verso un angolo appartato , dove gli avrebbe svelato tutti i suoi segreti .
Arrossí ed assunse un'aria colpevole , come se avesse sottratto illegalmente qualcosa .
Notando il suo disagio, il venditore invece di approssimarsi , attese d'essere interpellato .
Quando , poi , la curiositá di Nobuo prevalse , e lo spinse a chiedere quanto costasse quella " Bambola " , gli venne spiegato che , per acquistarla , avrebbe dovuto sborsare 600.000 Yen - l'equivalente di 6000 € - il doppio del suo stipendio mensile .
La qualitá dei materiali utilizzati , e il minuzioso realismo di tutti i dettagli imponevano un prezzo tanto elevato .
Trattandosi d'un articolo esclusivo , destinato a collezionisti molto esigenti , anche in quel magazzino , come in molti altri , ci si dovette rassegnare all'impossibilitá di venderlo facilmente .
Cosí , in attesa d'un improbabile acquirente , si decise di offrirlo a chi dimostrasse interesse per una " prova " .
In una "camera-da-letto" , appositamente allestita , Nobuo , quel pomeriggio , conobbe " Chihiro " .
Le tolse delicatamente la blusa a riquadri blu , prima di sbottonarle la camicetta di seta .
Sveló , cosí , il primo dei suoi segreti .
Se un seno acerbo da bimba costituirebbe , per molti occidentali , l'antitesi della sessualitá , per quasi tutti i disegnatori di Manga/Anime é un'autentica ossessione , che sembra aver contagiato i lettori .
Non stupisce , quindi , che Nobuo l'abbia ammirato a lungo,  prima di soffermarsi ad accarezzarne la superficie levigata , ed i minuti capezzoli , appuntiti come quelli d'una donna eccitata .
Avrebbe voluto " sedurla " con calma , applicando l'unico rituale che conosceva , quello che , ogni volta , permetteva alla moglie Suzume di accoglierlo con piacere .
Ma dovette arrendersi , presto , ad accorciare i tempi .
Cosí , quando la necessitá di sfogarsi lo impose , le sollevó la gonnina a balze , e si lasció svuotare dentro di lei , senza mai toglierle lo sguardo dagli occhi , avvinghiandosi forte alle sue braccia .
Quella prima volta , non vide neppure la zona genitale di Chihiro .
Sentí - peró - come fosse accogliente e calda .
La settimana successiva completó l'esplorazione di quella bambola .
Ne conobbe , allora , tutte le recondite caratteristiche , invaghendosene , al punto di non poterne piú fare a meno .
Ancor oggi , Chihiro riceve Nobuo regolarmente .
Con i soldi spesi per affittarla-a-ore , avrebbe potuto comprarsene vari esemplari .
Non avrebbe saputo dove nasconderli,  peró , e , soprattutto , non si sarebbe mai perdonato d'averla tradita con un'altra , anche se d'aspetto identico .    
        
    
      
    
            




martedì 12 giugno 2012

TSUNAMI .











NAS AREIAS DESMAIADAS / NELLE DEBOLI SABBIE
VAGA / VAGA
UMA NAÇÃO DE OPERARIOS / UNA NAZIONE D'OPERAI
ACTIVOS NAS GINASTICAS ; / ATTIVI NELLA GINNASTICA ;
GEMEOS CONCEBIDOS / GEMELLI CONCEPITI
PARA ESCALAR MONTANHAS / PER SCALAR MONTAGNE
ORGANIZAM / ORGANIZZANO
O DESERTO ABARROTADO . / IL DESERTO AFFOLLATO .

NÃO HÁ / NON CI SONO
CAVALOS A GALOPAREM / CAVALLI CHE GALOPPINO
AO HORIZONTE , / ALL'ORIZZONTE ,
SÓ UM ENCONTRO FUGAZ / SOLO UN INCONTRO FUGACE
COM PARES DE PEZINHOS / CON PAIA DI PIEDINI
ESCALDADOS DO BAILE / SCOTTATI DAL BALLO
Á VOLTA DE / INTORNO AD
TOALHAS ENSOPADAS . / ASCIUGAMANI INZUPPATI .

OCULTA / NASCONDE
ESFORÇOS DE SOLIDÃO , / SFORZI DI SOLITUDINE ,
O DIA TEIMOSO E VULGAR , / IL GIORNO TESTARDO E VOLGARE ,
POR MÃO DE CRIANÇA Á / ATTRAVERSO MANI DI BIMBI CHE
BIMBALHAR TIMBALES , / PERCUOTONO TIMPANI ,
CONJUGA-SE / SI COMBINA
A TEMPORADA DE / LA STAGIONE DI
NOJO JOGADA . / DISGUSTO TIRATA .

PREVISTOS POR TODOS / PREVISTI DA TUTTI
AVANÇAM IMPETUOSOS , / AVANZANO IMPETUOSI ,
SINAIS DE CHUVA / SEGNALI DI PIOGGIA
DO CEU ENVIAM / DAL CIELO INVIANO
MAL HUMOR . / CATTIVO UMORE .

SOMBRAS PERVERSAS / OMBRE PERVERSE
DE SÚBITO MUDAM CENA / CAMBIANO SUBITO SCENA
Á PRAIA , / ALLA SPIAGGIA ,
VAZADA DE PRESSA . / SVUOTATA DI PRESSA .

DUM CASACO POUCO PRATICO , / D'UN CASACCO POCO PRATICO
DESNUDA / DENUDA
ROMBOS DE PELE BRILHANTE / ROMBI DI PELLE BRILLANTE
O PERFIL / IL PROFILO
DUM CORPO MIUDO , / D'UN CORPO PICCINO ,
Á ESPERA DA TEMPESTADE . / IN ATTESA DELLA TEMPESTA .

AGARRA FESTOSO / AFFERRA FESTOSO
UMA GRAVATA , / UNA CRAVATTA ,
MOSTRA A FLAUTA MAGICA , / MOSTRA IL FLAUTO MAGICO ,
AOS LABIOS / ALLE LABBRA
PINTADOS DE LACRE , / PITTURATE DI LACCA ,
FAZ CÓCEGAS / FA IL SOLLETICO
UN GRÃO DE AREIA . / UN GRANELLO DI SABBIA .

PALHAS COR-DE-ROSA / PAGLIE DI COLOR ROSA
ADORNAM / ADORNANO
CAVALOS MARINHOS / CAVALLI MARINI
PERDIDOS / SMARRITI
Á CAÇAR GRILOS / A CACCIA DI GRILLI
NO FUNDO DUM NAUFRAGIO ; / NEL FONDO D'UN NAUFRAGIO ;
MEDALHAS DE CONCHA / MEDAGLIE DI CONCHIGLIA
COMEMORAM / COMMEMORANO
POLVOS E COBRAS ; / POLIPI E SERPENTI ;
CENOURAS DE LATA / CAROTE DI LATTA
CHEIRAM Á JASMIN , / PROFUMANO DI GELSOMINO ,
OBTURAM / OTTURANO
A OCARINA DO IMPERADOR . / L'OCARINA DELL'IMPERATORE .

AFOGA-SE NAS / S'AFFOGANO NELLE
ARGILAS COLORIDAS / ARGILLE COLORATE
A PALETA DUMA MARIPOSA ; / I MILLE COLORI D'UNA FARFALLA ;
O CAMALEÃO CALOROSO / IL CAMALEONTE CALOROSO
AO COLO DUMA GIRAFA / ABBRACCIATO AD UNA GIRAFFA
VOLTA Á SUA TERRA NATAL / RITORNA ALLA SUA TERRA NATALE
E É ENTÃO / ED É ALLORA
QUE AQUELA CRIANÇA / CHE QUEL BAMBINO
CONOCE / CONOSCE
A IMPOSTURA DOS PAIS , / IL FINGERE DEI GENITORI
QUE , CHEIRANDO Á GASOLINA , / CHE , PUZZANDO DI BENZINA ,
O ABANDONARAM / L'ABBANDONARONO
DE BRAZOS ABERTOS / A BRACCIA APERTE
AOS ATAQUES / AGLI ATTACCHI
DOS INSECTOS . / DEGLI INSETTI .










lunedì 4 giugno 2012

LA PORTAEREI .






Prima di nascere ufficialmente , siamo immersi nel liquido amniotico , nella pancia della mamma .
Forse , allora , crediamo che la nostra esistenza passerá tutta a-mollo , e sviluppiamo giá una propensione per il nuoto .
Ma , poi - una volta usciti allo scoperto - ci troviamo , quasi sempre , sulla terra-ferma e dobbiamo adeguarci .
Eppure dovremmo capire che , anche se non siamo pesci , é in una distesa d'acqua , che mettiamo in pratica le nostre potenzialitá migliori . 
Tutti dobbiamo navigare , infatti .
Ed é in un piccolo guscio-di-noce , che riceviamo in dotazione , appena veniamo concepiti , che avviene il viaggio della nostra vita .
Si tratta d'una imbarcazione che cresce con noi , aumentando di dimensioni , ogni volta che si presenta l'occasione d'accogliere a bordo qualcun'altro .
Cosí , chi é piú disponibile verso il prossimo , ed é disposto a limitare le proprie esigenze , si trova presto in un battello carico di festosi passeggeri , che , anche se raramente entrano nella cabina-di-comando , proporzionano simpatica compagnia , e rendono piú facile la navigazione .
Si sa - infatti - che una stazza maggiore permette alla nave d'affrontare le forze della natura con piú probabilitá di successo .   
Chi invece non si ferma per raccogliere nessuno , e pensa che sia meglio rimanere solitario , presto finisce per soccombere alle onde gigantesche che incontra .
Potete accontentarvi di considerare questa come una metafora .
Ma , se riusciste a vedere ció che esiste in uno stato impercettibile ai nostri 5 sensi  , sapreste perfettamente che tipo di vascello state comandando , e se sia in grado di solcare la rotta a voi destinata  .
Io spero di trovarmi presto a bordo d'una Portaerei .