giovedì 24 maggio 2012

MAGAZZINI BERENICE



Non é facile entrare nei Magazzini Berenice : chi si presenta alla porta , e vorrebbe che la aprano dal dentro ,  é molto probabile che attenda invano .
Anche se si direbbe un esclusivo stabilimento commerciale , concepito per mostrare ed offrire , ad un'ampia clientela , la varietá di merci di cui dispone , in realtá costituisce un luogo precluso a molti , quasi tutti .
È una Fortezza , a cui non si accede con tessere magnetiche , inviti , o perché si conosce il proprietario o qualcuno che ci lavora .
Credo che neppure un rappresentante dell'Autoritá Governativa , che s'occupa di regolare e fiscalizzare i punti-di-vendita , sia mai riuscito a compiere il suo lavoro lá dentro .
Dato che sulle insegne luminose , appese alla parete principale , ed al cancello sempre aperto , si legge la frase « Magazzini Berenice , dove trovi Tutto quello che vuoi , al Prezzo che vuoi » , si direbbe che chiunque sia benvenuto .
Ma - forse - é solo un'ostentazione , con illusori fini propagandistici , come la piú parte degli slogan che si leggono qua e lá .
A meno che non si intenda , propositatamente , attirare verso ció che non si puó ottenere .
Non c'é dubbio che la frustrazione sproni al consumismo , ma  mi chiedo  se l'esasperazione provata da chi , lí , si vede precludere costantemente l'accesso , possa produrre qualche risultato pratico , positivo , per la gestione di quel Magazzino .
Innegabilmente non sono mai stati registrati atti di vandalismo o tentativi di effrazione , peró .
Si assiste tutti i giorni , anche in quelli festivi , a lunghe file sotto il sole , ed , alla sera ,  i potenziali clienti e curiosi , allontanandosi , quasi mai manifestano alcuna delusione .
Quando qualche sprovveduto si permette di far notare che l'orario-d'apertura , affisso alla Porta Centrale ,  non viene rispettato , é subito zittito da un coro di persone indignate .
Tutti urlano che - prima o poi - la loro pazienza sará premiata , e non ammettono che qualcuno semini dubbi e malumore .
Se s'innesca cosí qualche battibecco , é di breve durata , anche perché l'unica opzione che s'offre al " contestatore " é quella d'incontrare , rapidamente , una via-di-fuga .
M'hanno detto che una volta , prima dell'introduzione dell'Euro , un Ispettore particolarmente zelante , cercó di introdursi attraverso una finestra , lasciata , incautamente , semi-aperta non si sa da chi .
Non si sanno ufficialmente i motivi della sua successiva scomparsa .
Chi m'ha riferito l'episodio , é convinto che si sia trattato d'un regolamento-di-conti , e che quel funzionario , inghiottito nel Magazzino , venne poi smembrato e venduto , nel reparto dei Surgelati , a non si sa chi .
Fosse vero , si tratterebbe d'un Centro dell'Orrore , non d'una attivitá un po' " particolare " .
Non ho paura ad andarci , io .
E sono propensa a credere che un giorno , presto , c'entreró , nei Magazzini Berenice .
Sentendomi canticchiare la canzone del loro Commercial , quella che tutti conoscono , ma nessuno ricorda al momento opportuno , qualcuno verrá ad aprirmi - non ho il minimo dubbio .
Mi riveriranno , come se fossi l'unica cliente , o la piú esclusiva delle Principesse arabe .
Faranno di tutto per consigliarmi , ed illustrarmi le caratteristiche di articoli mirabolanti .
Forse , per educazione , fingeró interesse , ma non credo che mi lasceró convincere a comprare qualcosa .
Giá immagino la scena : io , a mani vuote , che guadagno l'uscita , affrettandomi un po' seccata , rincorsa da decine di venditori sull'orlo della disperazione .
Ma alle amiche diró , certamente , d'aver trovato Tutto quello che volevo , al Prezzo che volevo , e che pure mi fu recapitato a casa gratuitamente ...



giovedì 17 maggio 2012

MAICUPIO .









Il turismo mondiale ha fatto di Machu Picchu una delle sue attrazioni piú visitate .
Anche chi non vi é stato , sa che i resti archelogici di quella cittá Incaica , costruita sullla cima d'una montagna Andina , risalgono al periodo Pre-Colombiano .
Si pensa che venne abbandonata ai tempi della conquista Spagnola del Sud America e , quindi , cessó d'esistere come centro fondamentale della Cultura Inca e del suo ordinamento politico-sociale .
Per secoli - fino al 1911 - la sua presenza fu un segreto gelosamente mantenuto dalle popolazioni Quechua della zona .
Si cercó di scoraggiarne l'accesso agli Occidentali , anche dopo che , ad uno Storico Americano , Hiram Bingham , capitó d'imbattersi in vestigia , di cui solo vagamente sospettava l'esistenza  .
Oggi s'attribuisce a lui il merito d'una straordinaria scoperta archeologica , che , per chi ci viveva accanto da secoli , non costituí la minima sorpresa .
Invece di farsi fotografare in pose curiose da turisti in cerca d'un po' di Folklore , o di cercare di vendere loro qualche falsa statuetta d'un Dio Inca , come succede ora , due secoli fá , i bambini piú piccoli di Potintero , passavano tutti i pomeriggi a rincorrersi tra i massi del Machu Picchu .
Poi , all'imbrunire , ritornavano alle capanne del loro minuscolo villaggio , aggrappato alla riva sinistra del fiume che percorre la vallata , l'Urubamba .
Agli adulti di quel luogo impervio non serviva l'aiuto dei loro figli nelle campagne , data la scarsitá di terreno coltivabile .
Avrebbero gradito un appoggio durante le attivitá di pesca , ma si rassegnavano a fare da soli , piuttosto che sopportare una chiassosa confusione , che avrebbe spaventato ed allontanato i pesci .
Cosí  i bambini , dopo aver assecondato le madri , e collaborato alle incombenze domestiche nella mattinata , trangugiavano un pasto affrettato , spesso costituito da qualche tubero bollito ed un frutto di stagione , e venivano incoraggiati ad andarsene lontano , su per la montagna , dove non avrebbero disturbato nessuno .
Ai primi del '700 , in quel luogo esistevano una decina di capanne , ed un edificio centrale , adibito ad uso comune .
Ora lí passano i binari della ferrovia , che ha cancellato qualsiasi insediamento abitazionale , alterando anche l'equilibrio ecologico della vallata .
In quella casupola piú grande , avvenivano , di solito , i parti piú laboriosi , quelli che potevano presentare complicazioni e seri rischi di salute ..
Se necessario , l'intera comunitá vi partecipava , ognuno assisteva ed alleviava come poteva .
Il protagonista di questo racconto , del quale tra breve vi sveleró il nome , nacque , invece , prima del previsto , sul masso levigato utilizzato , spesso , come base per squamare il pesce ancor vivo .
Se , alla sua mamma , la parola Maicu ( " Aquila ", nella lingua Quechua ) , oltre a ricordare la memoria d'un antenato , suggeriva il significato simbolico che si puó immaginare , al papá , piú pragmatico e materialista , Maiqui ( " Albero " ) sembrava un nome piú prestigioso .
Per un genitore - soprattutto se maschio - vedere il proprio figlio - soprattutto se maschio - arrampicarsi tra i rami , come una scimmia , costituiva motivo di grande orgoglio , a quei tempi .
Dopo una lunga ed accesa discussione , durante la quale nessuna delle due parti nemmeno consideró gli argomenti dell'altra , si decise di forgiare un nuovo termine , che racchiudesse il concetto di Aquila e di Albero .
E , cosí , per la prima volta , qualcuno venne chiamato Maicuipio .
Possedere un nome singolare non garantísce una vita facile , peró .
Lui , nei primi anni di vita , dovette confrontarsi con grandi difficoltá respiratorie che , oltre a farlo soffrire durante frequenti attacchi d'asma , ne ritardarono lo sviluppo corporeo .
Raggiunse faticosamente i 5 anni ed , a quell'etá , l'aspetto , gracile e minuto , lo rese inviso ai coetanei .
Spesso febbricitante ed inappetente , era considerato come il bambino piú malato del villaggio .
Si temeva che potesse essere infettivo .
Non venne mai dichiaratamente osteggiato , ma capí presto di non aspettarsi d'essere ricercato come compagno di giochi .
Cosí s'adattó a crescere solitario , scegliendo di appartarsi in quei luoghi , che , agli altri bambini , non sembravano interessare .
Un giorno , durante un'escursione , per schivare un sasso lanciatogli contro , da chi gli intimava di allontanarsi dal sentiero roccioso che porta al Machu Picchu , Maicupio incespiscó .
Riuscí a proteggersi il viso cadendo , ma subí molteplici fratture ad entrambe le braccia ed alla caviglia sinistra .
Non fu possibile ripristinargli l'uso della mano destra e , d'allora , dovette sempre far uso d'un bastone , a cui appoggiarsi per camminare .
Potete capire come limitazioni di quel genere fossero molto crudeli per un bambino , che avrebbe voluto muoversi , come vedeva fare ai coetani che , apparentemente senza sforzo e con inesuaribile energia , si divertivano a rincorrersi dappertutto .
Indubbiamente Maicupio si sentí emarginare , e si chiese come superare una situazione tanto difficile .
Pianse qualche lacrima , ma , prima che che la malinconia prevalesse , si scosse , anche per evitare le continue derisioni , di cui si sentiva oggetto al villaggio .
Prese la decisione di andare tutti i pomeriggi al Machu Picchu , esattamente come facevano gli altri bambini del villaggio .
Scelse , cosí , d'essere uguale a loro , per dimostrare a sé stesso d'essere diverso .
Il sentiero che s'ínerpica fino alla vetta , e che puó essere percorso di corsa in una mezzoretta , per lui rappresentó sempre un'impresa quasi sovra-umana .
Ma sempre arrivó a destinazione , anche se , spesso , quando gli altri , ormai stufi di giocare e disinteressati ad altri passatempi , s'accingevano a ri-discendere .
Si sceglieva un posto che gli permettesse d'essere da solo , anche mentre le grida altrui sembravano soverchiare i suoi pensieri .
Tra i resti piú elevati della muraglia , che non era servita a quell'antica cittá per difendersi da sé stessa , Maicupio aveva incontrato una grossa pietra su cui sedersi .
Da lí osservava in basso , cercando di scorgere dettagli d'una vita lontana , alla quale si chiedeva se fosse giusto continuare ad appartenere .
E , quando i suoi occhi spaziavano verso l'alto , in cerca di nubi o del volo d'un condor , capiva come tutti i suoi dubbi sarebbero presto scomparsi .
Poi , appena i sintomi di stanchezza , derivanti dalla salita , s'attenuavano , si rimetteva in piedi .
Non potendo di certo correre , od invitare qualcuno a trasportarlo in giro , si trascinava lentamente , per pochi metri alla volta , prima di doversi riposare di nuovo .
Ma quei passi faticosi costituivano una conquista inestimabile , che solo a lui era destinata .
Lí , tra i sassi , lui non vedeva solo sassi .
Scorgeva , distintamente , quello che nessun'altro poteva vedere .
Molti individui , un intero popolo che si credeva estinto , una comunitá di anime ancora laboriosa , che mai aveva abbandonato quel luogo .
Lui parlava loro , e si sentiva rispondere nella stessa lingua .
A chi gli apparisse accanto , chiedeva il perché di tutto quello che lo preoccupava .
Riceveva risposte dolci e suadenti , che , tranquillizzandolo , gli suggerivano ulteriori domande .
Tutti i giorni , fino a che raggiunse l'etá adulta , trascorse ore felici lassú , diventando sempre piú  parte d'una struttura , che nessun'altro occhio umano poteva scorgere .
Non mi sorprende che , ad un certo punto , abbia deciso di non ritornare piú al villaggio .
I suoi genitori e gli altri abitanti di Potintero vollero credere ad una " disgrazia " .
Decisero che fosse caduto in una scarpata , e che il suo corpo non potesse essere ritrovato .
Per loro , ammettere che Maicupio si fosse soltanto tornato invisibile , sarebbe stato molto piú semplice .




    
  
     

lunedì 14 maggio 2012

PELLEDICAPRANERA .






Negli ultimi diecimila anni , sul pianeta Terra , l'aspetto d'un prato primaverile , adornato di fiori di molteplici varietá e colori , non dev'essere mutato di molto .
Abbiamo invaso quasi ogni angolo naturale , disseminando le nostre cattedrali dedicate al consumismo egoistico ed esteticamente monotono , ci siamo impegnati ad utilizzare materiali artificiali , anche dove si rivelano nocivi od inutili , ma , fortunatamente , qualche prato incolto é scappato alla nostra ingordigia , é stato risparmiato , almeno per ora .
Esistono vari metodi scientifici che possono rivelarci quale fosse l'ambiente abitato dai nostri antecessori dell'Era Neolitica , ma non ho bisogno di tale ausilio per verificare quanto giá so .
Mi basta socchiudere gli occhi , per ottenerne , dentro di me , la conferma .
Vedo scene di caccia , nelle quali uomini fieri , e giá consapevoli delle capacitá intellettive , da abbinare ad una considerevole forza fisica , si cimentano con entusiasmo e determinazione .
In quei gruppi non figurano donne , ma la mia memoria genetica , molto sviluppata , afferma che la loro presenza altrove , nelle campagne da coltivare o accanto al fuoco , nel tepore d'una capanna d'argilla o sotto un rudimentale porticato di legno , fosse fondamentale - perlomeno quanto lo é ai giorni nostri .
Archeologhi e studiosi di Etologia confermano la teoria che , le prime religioni che apparvero , fossero basate sul culto della Donna , sia per il suo ruolo di procreatrice , che per quello di compagna , con la quale costruire un agglomerato famigliare ed un'esistenza felice .
Qualsiasi elemento femminile appartenente ad una specie biologica , animale o meramente vegetale , costituiva , in quella cultura , l'oggetto d'una venerazione e rispetto , che non si riservava al corrispettivo maschile .
Nella parte centrale d'ogni capanna , su una specie di piccolo altare di pietra , si custodivano e veneravano statuette raffiguranti donne a gambe divaricate , considerate simboli d'un potere naturale , a cui , con devozione , si chiedeva il dono della maternitá .
Per testimoniare l'importanza della fertilitá si ricorreva , spesso , anche ad oggetti di forma fallica , ma questi venivano conservati all'aperto od occultati in un angolo , in modo da non interferire con il rituale d'adorazione della femminilitá .
Non si sa con certezza se , in quei tempi precedenti all'introduzione della comunicazione attraverso simboli o parole scritte , ci si chiamasse per nome proprio , o se la presenza di un'altro essere umano , venisse indicata con gesti e suoni gutturali .
È un dettaglio che mi permetto di trascurare qui .
" Pelledicapranera " definisce perfettamente , secondo me , il protagonista di questa storia .
Non si puó sapere esattamente da dove provenisse , né posso dirvi se la sua origine condizionasse il suo comportamento .
Si pensa che , come lui , molti emigrarono da regioni piú settentionali , caratterizzate da un clima poco gradevole , verso zone piú temperate , dove le risorse naturali favorivano l'esistenza e la procreazione .
Gli abitanti della Valle del Piacere se lo videro apparire un giorno , da solo , vestito pesantemente di pelli di capra consumate e smunte , cimeli d'una era glaciale , con la quale , lí , non si confrontavano da parecchie generazioni .
Notarono subito come non fosse piú un adolescente , ma non ancora un uomo completamente formato . D'aspetto aggraziato ed indifeso , con connotati fisici per nulla particolari , palesemente non costituiva alcuna minaccia .
Si sarebbe dovuto considerarlo attraente e simpatico .
Ma alcuni , reputati piú saggi , tra i quali un sacerdote , osservandolo con cura , s'accorsero di come non fosse in buone condizioni di salute  .
Scambiarono i segni della stanchezza provocata dal lungo viaggio , le conseguenze d'una occasionale aggressione , ed un leggero principio di malnutrizione , per sintomi di chissá quale malattia perniciosa .
Cosí scoraggiarono chiunque volesse approssimarlo , anche solo per curiositá .
Pelledicapranera , sentendosi ignorato , finse di non curarsi di loro .
Di conseguenza , girovagó un poco da quelle parti , senza avvicinarsi a nessuna capanna .
Cercó cibo ed una sistemazione per la notte .
Scorse , quasi immediatamente , cespugli di bacche commestibili , in una quantitá adeguata per sfamarsi , e , cosí , evitó di ricorrere al cumulo di resti di carne bovina , che avrebbe dovuto contendersi con un branco di cani poco ospitali .
Decise , poi , che , una caverna della montagna piú prossima , avrebbe offerto abbastanza rifugio e conforto  , almeno temporaneamente .
All'interno non trovó altro che molti sassi , di tutte le forme e dimensioni , ed un paio di ossa semi-nascoste , conficcate nel terreno e molto erose , forse dai denti aguzzi d'un animale predatore o , piú probabilmente , dall'inesorabile passare del tempo .
Sistematosi nella parte meno umida , quella che la luce del sole tardava ad abbandonare , s'addormentó , prima ancora che fosse completamente scuro .
La mattina seguente , invece di pensare ad iniziare la ricerca del cibo , sentí l'irrefrenabile bisogno di sedersi ad ammirare l'ambiente circostante .
Non trovandosi a piú d'un centinaio di metri dalle capanne costruite nella parte centrale della vallata , il masso prominente ubicato sopra l'entrata della caverna , si riveló una postazione ideale , per scorgere ogni dettaglio delle attivitá degli abitanti di quel villaggio .
Vide come s'affaccendassero costantemente , concedendosi pochi attimi di tregua .
Nessuno parve disturbato o s'irritó sentendosi osservato .
Pelledicapranera , in quell'occasione , si chiese come potessero non aver notato la sua presenza .
Pensó che fossero persone poco curiose , molto tolleranti , oltre che estremamente occupate .
Ma - dopo alcuni giorni - dovette arrendersi ad una realtá ben piú sgradevole .
Il sospetto che tutti parlottassero tra di loro , deridendolo a distanza , si confermó , quando si vide lanciare alcune pietre .
Un ragazzo grasso , seduto in compagnia di due giovani donne , molto avvenenti , attizzó un bastone e s'apprestó a scagliarlo in direzione dell'" intruso " .
In quei momenti , nessuno tentó di scoraggiare quell'atteggiamento dichiaratamente ostile , o s'allontanó dalla scena , disapprovando .
Piuttosto , tutti i presenti , in gruppo compatto , parvero contenti che qualcuno , finalmente , agisse . Pelledicapranera non comprese bene quali motivazioni potessero portare alla sua totale emarginazione . Sapeva di non aver abusato della pazienza di nessuno , né pensava minimamente di antagonizzarsi qualcuno . Non sfruttava quell'ambiente privilegiato dalla Natura , se non per procurarsi il minimo indispensabile per vivere , in modo che si rigenerasse facilmente e continuasse ad elargire cibo per tutti .
Aveva notato come , ogni mattina , molto presto , tutti gli uomini abbandonassero le donne , per andare lontano , a raggiungere animali da cacciare .
Si chiese se , in loro assenza , alcune giovani donne avrebbero potuto accogliere lui come un'amante , permettendogli d'inserire il suo sesso nel loro .
Si sarebbe trattato , semplicemente , di ripetere quello che vedeva spesso accadere , senza il minimo ritegno o pudore , in luoghi frequentati da tutti .
Ma , dopo essersi mostrato , un paio di volte , con dichiarata disponibilitá sessuale , ostentando il pene al massimo dell'erezione , ebbe la certezza che , anche se interessate , quelle donne tanto attraenti , non si sarebbero mai lasciate nemmeno toccare da lui , per timore di rappresaglie .
Capí , dagli sguardi che si vide rivolgere , che non sarebbe stata la popolazione maschile del villaggio a vendicarsi , ma , piuttosto , tutte quelle donne ingelosite , che si sarebbero sentite trascurate .
Cosí decise di scordarsi del villaggio e della Valle del Piacere .
Si ritiró nell'angolo piú buio della sua caverna .
D'allora uscí soltanto di notte , quando fosse sicuro di non essere visto .
Visse a lungo , dedicandosi esclusivamente ad un'occupazione , ben sapendo di non poterla condividere con nessuno dei suoi contemporanei .
Con una pietra appuntita , ed altre appositamente levigate , disegnó centinaia di figure femminili , una accanto all'altra , sulle pareti e la volta di quell'enorme grotta .
Ritrasse qualche ragazza del villaggio , verso la quale s'era sentito attratto , ma la maggior parte dei soggetti fu frutto esclusivo della sua fantasia .
Ad ognuna diede un nome - od almeno un simbolo che la differenziasse dalle altre - ad ognuna si dedicó devotamente , con tanta ammirazione ed anche sessalitá , quasi fosse di carne ed ossa .
Man mano che s'impratichí , aggiunse dettagli , colori , sfumature .
Creó un Gineceo di Pietra che nessun'altro occho umano vide mai .
Quando , ormai privo di forze e consumato da quell'attivitá incessante , s'accorse che niente di piú bello ed invitante si poteva disegnare , chiuse gli occhi soddisfatto , per assopirsi per sempre .
Ma Madre-Terra volle mantenerlo ancora sveglio per un po' , pensando di poterlo convincere a raffigurarla al centro di tutte le altre .
Un forte terremoto colpí la zona .
Le conseguenze furono piú drammatiche delle intenzioni .
Molte rocce non resistirono ai sussulti , che accompagnarono il boato , inviato per allertarlo .
Quella caverna si trasformó in una tomba .
Il suo corpo , ricoperto di detriti , da lembi di quella stessa pietra con cui aveva condiviso la vita e l'amore , riconobbe , in quell'ultimo abbraccio , il sapore fresco di tanti fiori di prato .




giovedì 10 maggio 2012

UN TEMPORALE UTILE





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Anche coloro che prestano poca attenzione a quanto avviene in questo Blog , non possono non aver notato che sto attraversando un momento di crisi .
Scrivo di meno ed , al momento , sembro poco propensa ad affrontare argomenti che possano suscitare controversie .
Qualcuno vorrá credere che le molte critiche sollevate da chi m'ostegga da tempo stiano finalmente distruggendomi o , comunque , abbiano ridimensionato il mio entusiasmo .
Sarebbe un' interpretazione che farebbe contenta molta gente , indubbiamente .
Io preferisco attribuire l'attuale " periodo-di-stallo " ad un processo meno negativo e drammatico .
Penso che , dopo piú di due anni dedicati a sviluppare un tema fondamentale e complesso , tentando di svicerarne le molte implicazioni , ora sia giusto contemplare l'ipotesi di spaziare maggiormente , smettendo di confinarmi a trattare soltanto della prostituzione .
È un'opzione tutt'altro che facile , soprattutto perché vorrei mantenere gli standard d'obiettivitá e buon-senso che hanno - secondo me - contraddistinto questo spazio finora .
Vorrei continuare ad offrire a Voi , che mi leggete assiduamente , quelle caratteristiche che vi siete abitutati a trovare qui .
Quindi , sto riflettendo seriamente sul come ridefinire le prioritá ed impostare un approccio , che , anche se non rivoluzionario o estremamente innovativo , si riveli adeguato alle vostre aspettative . Sará per me una nuova sfida .
Sono cosciente dei molti rischi che presenta .
Spero di non dovermi sobbarcare da sola tutto l'onere dell'impresa .
A chi si sente di potermi aiutare con qualche consiglio , dico che il suo contributo sará senz'altro preso in considerazione e che , nei limiti delle mie capacitá e conoscenze , mi sforzeró di affrontare quegli argomenti che mi verranno suggeriti .
È mia speranza che , cosí , questo Blog diventi sempre piú " Vostro " , e meno " Mio " .
Accoglierá interventi e collaborazioni di chiunque dimostri interesse a parteciparvi .
Che ne dite ??




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sabato 28 aprile 2012

TRISTEZZA !!

Non scrivo articoli qui per suscitare un'interesse diretto per la mia persona , né tantomeno per provocare polemiche , o conflitti , con altre persone che fanno parte della " BlogSfera " .
C'é solo un motivo che mi spinge a dedicare un po' del mio tempo ( che é piú prezioso di quanto si possa credere ) a quest'attivitá di " Scrittrice " , che divulga in Rete considerazioni e conoscenze , offre i risultati delle sue ricerche e cerca di presentare , in modo obiettivo , situazioni con le quali non capita a tutti di confrontarsi direttamente .
Che ci crediate o no , io penso anche agli altri .
So che a molte persone , abituate all'Egoismo imperante ed alla Commercializzazione di idee e comportamenti , , deve sembrare assurdo che io non abbia " un'Agenda nascosta " , e che sia genuinamente ispirata da buone intenzioni .
Ma non é mio compito convincerle della mia buona-fede , soprattutto quando constato che c'é un interesse diretto nel cercare di eliminare il mio Blog dal contesto a cui fanno parte loro !
Viviamo in un'epoca ed in un mondo dove mi sembra che il " Bene " sia continuamente ridicolizzato e sminuito , quasi si trattasse di un difetto o un'illusione infantile .
Non dovrei stupirmi , quindi , che le mie " buone azioni " vengano costantemente travisate e che esistano Blog dove si mettono in dubbio le mie vere intenzioni , oltre alla mia " reale " identitá .
Eppure , nonostante le mie convinzioni , sono molto triste .

giovedì 5 aprile 2012

LA " PENSÃO " CHE LO STATO S'É PAPPATA ....


Chi di Voi abbia visitato Lisbona ed altre cittá portoghesi in un viaggio turistico , puó aver notato , la sera , la presenza di molte puttane , appostate agli angoli delle strade , e dichiaratamente disponibili .
S'arriva al punto d'importunare - spesso - i passanti , senza che nessuno si scandalizzi , o si senta offeso .
È una consuetidine che rivela tolleranza , ma pure un certo menefreghesmo , indubbiamente .
Puó sorprendere chi venga " da fuori " - come m'é stato riferito piú volte .
Immagino che , comunque , non sia facile , neppure per i " locali " , districarsi nel panorama complesso , tipico di questo paese e che caratterizza anche l'esercizio della Prostituzione .
Neppure io mi sento estremamente autorevole in questa materia , tante sono le sfumature ed i retroscena che non conosco , o che non ho potuto verificare di persona .
Ma potete capire che , esercitando io un'attivitá che puó mettermi in contatto con tipi differenti di " colleghe " , che fanno del sesso una professione , sia abbastanza informata a riguardo .
Il mio modo di accompagnare clienti é molto riservato ed esclusivo , sfugge ai canoni piú comuni e potrebbe permettermi di ignorare realtá , piú pericolose e degradanti , che non fanno parte del mio contesto immediato e diretto .
Non sono una " puta-de-rua " , né m'interessa esserlo .
Esercitare una selezione attiva e critica , essere soprattutto indipendente , costituisce l'essenza del mio approccio esistenziale .
Anche se non mi prostituissi , qualunque altra attivitá intraprendessi , dovrebbe , immancabilmente , lasciarmi libertá d'azione , non vincolarmi in stretti ruoli , che uccidono la fantasia e la mia intraprendenza .
Sento che la mia parte spirituale si soddisfa volando costantemente , e dimenticandosi spesso del corpo che la trattiene .
Eppure , la leggerezza di molti miei atteggiamenti spontanei contrasta con la spiccata curiositá , che mi porta ad " investigare " situazioni che potrei ignorare , e mantenere al di fuori del mio raggio d'azione .
Cosí , una sera della scorsa settimana , ho deciso di " verificare " - alla mia maniera - un articolo di giurisprudenza , apparso sul site-online d'un importante quotidiano .
Leggendo della chiusura forzata d'una Pensione , la cui ubicazione corrisponde ad una zona , dove si trova anche una " casa " che ho frequentato in passato - proprio nel bel mezzo della cittá - mi sono immediatamente preoccupata di eventuali conseguenze dirette , per persone che avessi incontrato allora .
Ho saputo , peró , che i fatti risalgono a qualche anno fá , ad un periodo in cui non avevo ancora iniziato a prostituirmi .
Molti dettagli di quella strana storia mi sono stati raccontati dal proprietario di un'altra Pensione , un uomo sufficientemente colto ed informato da considerare , con una certa apprensione , implicazioni che potrebbero arrivare a coinvolgere anche lui .
Dovete sapere che in Portogallo ( piú o meno come in Italy ) , le Autoritá fingono di credere che la prostituzione non esista , non hanno mai avuto il coraggio , né l'iniziativa , di " inquadrarla " come qualsiasi altra professione .
L'hanno decriminalizzata nel periodo successivo alla caduta della Dittatura , ma , poi , non s'é mai trovato un accordo politico per sancire leggi ed ordinanze , che ci proteggano e responsabilizzino , equiparandoci a tutte le altre componenti del mondo del lavoro .
Forniamo un servizio , che ci viene richiesto dalla Societá stessa , e che presenta molte difficoltá e rischi , ma , dalla Legge , siamo entitá totalmente ignorate .
Cosí , si vive in un'atmosfera da Far West , dove il " si salvi chi puó " é la regola piú applicata .
Ogni tanto qualche estemporanea iniziativa d'un amministratore locale , particolarmente zelante o in cerca di vantaggi politici , suscita l'interesse popolare ed , a volte , anche quello del Governo Centrale .
Poi - peró - tutto si calma di nuovo , rapidamente , e si ritorna ad ignorare i problemi di fondo .
Se é vero che , ogni tanto , avvengono " retate " in luoghi appositamente prescelti , di solito le conseguenze , per tutti coloro che vi si vedano coinvolti , sono minime , e facilmente oltrepassabili .
Se non si trovano minorenni , né si riscontrano reati di estrema gravitá , tutto finisce applicando qualche piccola multa ed identificando i presenti .
La Polizia se ne va soddisfatta d'aver affermato la propria vigilanza , ed aiutato le Finanze Pubbliche .
L'imbarazzo provocato non é tale da scoraggiare nessuno dalle proprie attivitá .
Gli avventori ritornano presto a frequentare quei locali perquisiti , dove le prostitute non hanno remore a continuare ad incontrarli .
Non ci sono altre ripercussioni importanti , di solito .
A meno che non si voglia approfittare di carenze legislative per qualche motivo personale , o sperando , forse , di creare un precedente che abbia qualche validitá giuridica .
Cosí , una calda notte d'estate , la Polizia puó apparire in una delle tante Pensioni del Centro di Lisbona , dove , da molti decenni , esiste la conseutidine di affittare camere , a coppie in cerca di " privacitá " .
Come in qualsiasi altro Albergo della cittá , si richiede di presentare un documento che comprovi identitá e maggior-etá .
Una volta espletato questo controllo , si fornisce la chiave della stanza , e si indica agli ospiti come raggiungerla .
A me non pare un modo di " selezionare " la clientela , per nulla differente da quello che constato , sempre , negli Hotel a 5 Stelle , sinceramente .
In un'occasione , nella Pensione poco distante da quella che conosco io , vennero trovate solo " coppie " di maggiorenni consenzienti , indaffarati alla ricerca del piacere , nella maniera piú naturale possibile .
Non vennero confiscate droghe , neppure un poco di hashish , né si trovarono armi illegali , che potessero far pensare alla coercizione ed al crimine organizzato .
Tutto si svolse in modo civile e rispettoso , con qualche motivo d'ilaritá , e manifestando quel tipico atteggiamento portoghese , che consiste d'un misto di tolleranza e rassegnazione .
Solo che il Proprietario di quell'Attivitá commerciale , che si trovava al momento alla Ricezione , venne arrestato per " Lenocinio " .
Non si sarebbe potuto accusarlo d'altro - secondo il Codice Penale .
Ma i contorni della Legge , in questo caso , sono davvero vaghi e difficili da applicare .
Quei " papponi " che vivono parassiticamente , facendosi devolvere quasi tutto quello che le loro donne ricevono dai " clienti " , costituiscono una categoria perseguibile , alla quale si possono imputare molti reati , oltre a quello di " sfruttamento " - non ho dubbi .
Mi chiedo - peró - come si possa arguire che fornire camere-a-ore , affittarle a chi paghi un prezzo equo per ricevere un servizio , non costituisca un'azione soggetta esclusivamente alle Leggi che regolano il Commercio .
È necessaria una costosa Licenza , si debbono osservare complesse norme , che garantiscano l'igiene , e la funzionalitá dei locali che si mettono a disposizione .
E , ovviamente , si pagano salate imposte , direttamente proporzionali agli introiti .
Se , in quella Pensione si verificava un giro-d'affari elevato , la clientela si sentiva a proprio agio e si motivava a ritornare frequentemente , non ci vedo gli estremi di alcun reato .
Semmai si puó dire che quell'uomo guadagnava onestamente la sua vita , lavorando per lunghe ore , affrontando innumerevoli problemi , garantendo la sicurezza di tutti , ed impiegando personale disposto ad occuparsi della pulizia , anche ad ore non convenzionali , in cambio d'una retribuzione adeguata .
Mi pare fantasioso ipotizzare che sia la presenza d'una Pensione ad incitare alla prostituzione : so bene che si possono consumare atti sessuali in moltissime altre ubicazioni .
Direi - piuttosto - che tutto quanto permetta un'igiene personale efficace , oltre a salvaguardare la salute pubblica , dovrebbe costituire parte indispensabile di qualsiasi attivitá .
Quindi , dato che - purtroppo o perfortuna - le puttane esistono , ed hanno bisogno di locali " privati " per svolgere la loro funzione , mi chiedo come si sia potuto accusare di attivitá illegale , chi fornisse loro soltanto un letto , comodo e decente , nella sua Pensione .
Eppure , quell'uomo venne condannato a 5 anni di Prigione , e si vide anche confiscare la sua Attivitá Commerciale , insieme a tutti i beni di sua proprietá e della Consorte .
La Pensione venne chiusa a " tempo-indeterminato " , in attesa che lo Stato decidesse che farsene .
Un Ricorso venne presentato al Tribunale Superiore d'Appello , dove , la stesso Giudice (!!) che aveva emesso la condanna in prima istanza , decise che il caso fosse nuovamente di sua competenza .
Cosí , rincaró la dose , aggiungendo un paio d'anni di pena detentiva , dato che , una piú attenta analisi , gli impose di considerare il crimine commesso come " reiterato " .
E confermó la confisca dell'immobile e degli altri possedimenti .
Adesso si é in attesa d'un ulteriore giudizio .
Spero che un giorno la Giustiza possa prevalere .
Vorrei che quell'uomo ritornasse presto in libertá .
Mi sembrerebbe giusto anche che gli restituissero il mal-tolto .
Prometto a me stessa che , se un giorno quella Pensione dovesse riaprire , e tornare a dedicarsi a certe attivitá , saró una delle prime ad usufruirne .
Ma temo che , un giorno , passando per quella viuzza dove il sole non ha mai accesso , ai miei occhi , al posto dell'insegna discreta che é stata recentemente rimossa , apparirá una Placca di qualche organizzazione Govenativa .
Ci sará scritto che in quei locali si possono presentare - dalle 9 alle 18 - richieste di imprecisati " benefici speciali " , oppure si devono compilare formulari , per ottenere dispositivi elettronici adatti alla prevenzione degli incendi nelle cucine dei Ristoranti .
Di certo , non si fará riferiemento alla sorte del precedente proprietario , né si ricorderá , in qualche modo , nemmeno con una piccola frase , che , lí , molta gente si trovava bene , si divertiva , provava piacere e sognava di ritornare appena possibile .


martedì 27 marzo 2012

TRADIZIONE CRIMINALE .

Ho giá affermato qui , piú volte , che l'India e la sua Cultura esercitano su di me un fascino impressionante .
So di essere attratta dall'esotismo in tutte le sue forme , lo constato spesso quando mi trovo a dover prendere una decisione o selezionare un prodotto da acquistare .
Chiamatela pure " eccentricitá " , é una caratteristica di cui vado fiera .
Secondo me , é un segno importante d'apertura mentale .
Infatti , quegli " Occidentali " che si lascino spesso vincolare dai propri usi e costumi di vita , precludendosi l'accesso ad ogni alternativa , corrono il rischio di fossilizzarsi ed inaridirsi .
Io penso che si debba , invece , aprire le porte ad ogni ideologia , indipendentemente dalla sua origine , storica e geografica .
Dobbiamo sapere come fagocitare nel comportamento quotidiano anche elementi che non fanno parte delle nostre tradizioni , o che paiono infrangere quei parametri prevalenti che abbiamo scelto per regolarci la vita .
La " Globalizzazione " si estrinseca , pur in modo riduttivo , esercitando tolleranza verso ordinamenti sociali che non costituiscono la base , di quella che noi consideriamo essere una convivenza civile .
Sono cosciente di questo principio e cerco di applicarlo .
Ogni tanto - peró - mi vedo confrontata da situazioni che mi paiono insostenibili .
Il sistema delle " Devadasi " é un esempio blatante .
Ne sono venuta a conoscenza leggendo la relazione d'un viaggio in India , intrapreso da un mio conoscente .
Alcuni riferimenti alla pratica della " Prostituzione Sacra " hanno immediatamente risvegliato la mia curiositá ed interesse .
Cosí ho cercato di documentarmi in Rete ed attraverso una persona che , avendoci vissuto a contatto diretto , si puó definire un'attendibile " Testimone Oculare " .
Questa giovane signora , che é portoghese , nata a Lisbona , ha passato metá della sua vita a Jaipur , in quanto moglie d'un dignitario Indiano .
Che sia ritornata qui , sconvolta , dopo tristi vicende che hanno sanzionato il suo divorzio , é , purtroppo , un'implicta conferma di quanto lá sia difficile integrarsi per una " Outsider " .
In quella Societá , basata ancora sulla " Caste " che influenzano i diritti di ogni cittadino , non s'offrono grandi opportunitá a chi viene da fuori .
Dai suoi racconti mi risulta chiaro che gli sforzi del Governo centrale , impegnato ad eliminare ogni abuso basato su principi discriminativi , non hanno ancora attinto i risultati sperati , nonostante le frequenti pressioni esercitate anche dalla comunitá internazionale .
La fuga dall'India si riveló l'unica soluzione pratica per risolvere i problemi esistenziali di quella mia connazionale .
Nel caso d'una Devadasi , invece , raramente esistono speranze d'affrancarsi , tante sono le implicazioni , che finiscono per negare ogni via d'uscita .
Questo Rito , che giá nel 300 d.C. era una consuetudine molto radicata , e conobbe grande rilevanza durante lunghi periodi nel corso della storia dell'Induismo , negli anni '20 del secolo scorso venne messo in discussione , se ne dubitó la legalitá , e fu ufficialmente abolito nel 1988 per decreto ministeriale .
In pratica , peró , in molte regioni dell'India , soprattutto al Sud , le usanze cosiddette " popolari " sono dure a scomparire e le Devadasi costituiscono ancora un importante componente della popolazione .
Se le etnie ubicate in regioni meridionali ne sono le piú avvezze , il fenomeno peró non conosce confini , assume portata nazionale , dato che si calcola che nei bordelli di tutte le grandi cittá , finiscono per lavorare piú del 90% delle Devadasi .
La casta degli " Intoccabili " ( una delle piú infime nella scala sociale ) fornisce la maggioranza di queste sventurate .
Ma , trattandosi di un " Voto " mistico , non si puó assolutamente affermare che non esistano Devadasi provenienti da ceti abbienti , da famiglie di elevato potere economico e di grande formazione umanistica .
Il termine , composto dalle parole " dedi " e " dasi " , rispettivamente " dio " e " schiava " , ne indica in modo inequivocabile la componente religiosa .
Molte giovani ragazze venivano chiamate ad esibirsi in modo sensuale e sessualmente provocatorio , indossando abiti e gioielli suggestivi , secondo i canoni della danza Odissi , alla corte dei Raja ed in palazzi signorili , prima ancora che fossero i Templi Hindú a reclutarle .
Peró , nel contesto " secolare " le loro attivitá si limitarono a fini estetici ed artistici , professavano castitá , difendendo la propria verginitá come un attributo prezioso .
Al cospetto dei Bramini ( Sacerdoti ) , invece , il loro compito fondamentale divenne subito quello di soddisfare sessualmente chi frequentasse il Tempio .
Vengono incaricate di adornare alcune sale , decorandole con ghirlande di fiori , e si afferma che i loro doveri ( seva ) siano esoterici ed estremamente propiziatori .
La loro presenza garantisce Fortuna e Felicitá generale .
Ma tutti i pellegrini ed i signorotti della zona sanno perfettamente di poter sfogare i propri istinti con quelle graziose schiave sacre , contando sulla loro totale disponibilitá .
Il matrimonio con la Divinitá ( quasi sempre Yallama , dea dell'Amore e della Feconditá ) , che permetterebbe di attingere un livello superiore , escludendo qualsiasi contatto con altri esseri umani , in pratica viene consumato , fin giá dalla prima notte , in un angusto letto , offrendo la propria intimitá a chi paghi per assicurarsela .
Alla cerimonia d'iniziazione , imbevuta di misticismo e , perlomeno , caratterizzata da un minimo di scenografia , seguono , poi , corollari di grande squallore .
Mi stravolge pensare che questo losco traffico avvenga sotto l'egida delle autoritá ecclesiastiche , e che la religione venga ancor'oggi usata per perpetuarlo .
Pensate che , solitamente , i genitori d'una futura Devadasi decidono di " offrirla " quando é ancora una bambina d'un anno o due .
Fingono di assecondare il volere divino , che farebbe crescere in modo particolare una ciocca di capelli ( jat ) sul capo delle " designate " .
In realtá sono le mamme stesse che , di notte , annodano un ciuffo per farlo apparire prominente .
D'allora i capelli della figlia non vengono piú tagliati , in modo che tutti possano identificarla e riconoscerne il destino .
Poi , molto prima dell'inizio della sua pubertá ( spesso a soli 6/7 anni ) , se di aspetto grazioso ed attraente , sará scelta da una veterana che si finge Medium , e che le donerá una collana che serva da simbolo .
Da quel momento , i genitori non ne saranno piú responsabili , finirá di essere per loro un costo nel budget famigliare ed , un giorno , la richiedente d'una dote , per diventare il trastullo sessuale di chiunque se la trovi accanto .
In cambio riceveranno solo una minima parte dei proventi derivanti dalla prostituzione della figlia .
Si impegneranno a ricordarla , dando il suo stesso nome ad una delle loro nipoti .
A me interessa che sappiate che non sto raccontandovi antiche leggende , o pratiche ormai anacronistiche , ma eventi contemporanei ancora molto comuni in quella parte di mondo .




giovedì 15 marzo 2012

COME SI PROTEGGEVA IL " BUON COSTUME " A LISBONA !!



Penso che , coloro di Voi che capiscono il Portoghese , si delizieranno molto , leggendo il testo di questo ritaglio-di-giornale !
Per tutti gli altri , é necessario che io ne faccia una traduzione fedele , dato che sono essenzialmente i termini usati a renderlo spassoso .
Non so esattamente a quando risalga l'articolo in questione , ma poco importa .
Infatti si tratta solo d'un commento ironico , scritto molti anni dopo il 1953 , quando entró in vigore il Decreto Municipale n.69035 , relativo alla Circoscrizione di Lisbona , Portogallo
Quell'Ordinanza sanciva , letteralmente :
« Verificandosi un aumento delle azioni che attentano alla morale ed al buon costume , che ogni giorno avvengono in luoghi e giardini aperti al pubblico , ed in particolare nelle zone forestali del Monte Claros , nei Parchi Silva Porto e Trafaria , nei Giardini Botanici , nella Tapada da Ajuda ed altri , si incaricano la Polizia e le Guardie Forestali di esercitare una vigilanza costante sopra le persone che ricerchino la protezione di frondose vegetazioni , per compiere atti contrari alla morale ed al buon costume .
Cosí , applicando il Decreto n.69035 , si stabiliscono nell'art.48 , le seguenti ammende per le rispettive violazioni :
- Mano nella mano : 2 Escudos e mezzo .
- Mano in " Quello " : 15 Escudos .
- " Quello " in mano : 30 Escudos .
- " Quello " in " Quello " : 50 Escudos .
- " Quello " dietro a " Quello " : 100 Escudos .
- Con la lingua su " Quello " : 150 Escudos , arresto immediato e fotografia !! »

A parte la comicitá derivante dal modo di far riferimento agli organi sessuali ( = QUELLO , senza ulteriori precisazioni ) , permettetemi di sottolineare come la morale comune si sia molto evoluta da quei tempi .
Allora il " pompino " doveva essere una pratica piuttosto rara , e davvero costosa , se praticata al cospetto della Polizia .
Ai giorni nostri , invece , costituisce spesso un'alternativa " minore " al rapporto sessuale completo , non é vero ??

mercoledì 15 febbraio 2012

LINGUA DI SERPENTE ....

Non crediate che stia trasformando definitivamente questo Blog in una specie di Gazzetta-Lilla/Fucsia , dove io possa esprimere , indisturbata , le mie opinioni sportive .
Ho pubblicato quell'articolo relativo al " futuro " dell'Inter , principalmente perché provo pena e sconforto , vedendo quanto sta succedendo ad una delle piú prestigiose societá calcistiche italiane .
Pensavo di aver suggerito , umilmente , una maniera costruttiva per uscire , poco-a-poco , dalla spirale di insuccessi ( e non mi riferisco solo ai risultati delle partite ) , di cui siamo tutti ora testimoni .
Mi sono permessa di dissentire sull'attuale politica del Presidente Moratti , e dei suoi collaboratori , perché , oltre ai tagli economici imposti da esigenze di bilancio , non vedo alcun tentativo di rivalutare la situazione , e valorizzare di piú l'unico autentico patrimonio che la Societá possiede : la sua appassionata e ( finora ) fedele tifoseria .
Non sono scesa in campo a criticare le scelte tecniche di questo o quell'Allenatore , il suo modo di organizzare il gioco-di-squadra , né mi sono mai sognata di definire " finiti " giocatori di grande esperienza , che , senz'altro , costituiranno sempre punti-di-riferimento per tanti giovani a caccia di successo .
Per me il nocciolo del problema esula dalle prestazioni dei Forlan , Pazzini , Nagatomo , Poli o Palombo , o di altri giocatori , piú o meno giovani e tecnicamente dotati .
Rispetto la professionalitá di tutti e non voglio criticare chi cerca di dare il suo meglio , anche se si dimostra inadeguato ad un modulo che non riesce ad assimilare , o manifesta , ormai , condizioni di logorio fisico , che dovrebbero imporgli il pensionamento .
Ma , siccome constato che il panorama attuale ci impedisce d'investire grandi cifre per accaparrarsi quei talenti prestigiosi , che Barça , Real o i principali Club della Premier League , possono permettersi , non vedo altra opzione che un cambiamento radicale di mentalitá , se si vuole rivaleggiare con chi ha maggiore disponibilitá economica .
Dopo quel mio sfogo , seppellirei volentieri l'argomento , per ritornare ad occuparmi del Mondo-della-Prostituzione , che conosco direttamente , e che costituisce per me un palcoscenico sul quale posso sempre introdurre nuovi personaggi .
Invece , proprio ieri , m'é toccato leggere le dichiarazioni del Sig. Massimo Moratti , che , questionato dai giornalisti all'uscita del suo ufficio , s'é trincerato dietro un atteggiamento che ben conosciamo , quello di attribuire ad altri le responsabilitá che gli competono .
In poche e vaghe parole c'ha fatto capire che Gasperini era un ingrato , che i giorni di Claudio Ranieri sono contati , e che lui , il Mega-Presidente , invece di rafforzare " chirurgicamente " la squadra , intervenendo sul mercato alla fine di questa stagione , giá ha iniziato la ricerca di un nuovo capro-espiatorio , un uomo tanto ingenuo ed auto-lesionista da non vedere che sará ritenuto colpevole di nuovi insuccessi .
Aggiungete che , privatamente , mi sono arrivati ( via e-mail ) salati rimproveri per essermi " impicciata di faccende " che non conosco .
Alcuni dei miei Lettori sono convinti che una ragazza di 28 anni , che si dedica , occasionalmente , all'Escorting , non possa avere un'opinione valida relativa al Mondo del Calcio .
M'hanno , civilmente , ma anche con qualche manifestazione di insofferenza , sgridata ed invitata a ritornarmene nel " mio letto " , unico luogo che - secondo loro - mi s'addice , e dove posso usufruire d'una certa autorevolezza .
A loro ho giá risposto , senza troppa gentilezza ed ipocrisia .
A Voi , invece , chiedo solo di considerare un attimo , con un poco d'attenzione , quello che ho scritto , e valutarne le conseguenze .
Per favore , non fatemi invidiare le Veline , a cui si concedono abitualmente interventi , che qui , nel mio Blog , sembrano paradossali e privi di fondamento !!!

martedì 14 febbraio 2012

SAN VALENTINO NERAZZURRO .

Vi ho giá informati , ripetutamente , che non festeggio San Valentino !
La giornata di oggi passerá per me normalmente , quindi .
Riceveró alcuni regali e qualche messaggino telefonico , ma poco mi piegheró all'ideologia consumistica , che si nutre del pretesto di questa " Festa-degli-Innamorati " .
Se devo proprio essere sincera , sto attraversando un periodo poco allegro .
Ho un motivo in piú per abolire qualsiasi celebrazione .
Non si tratta del freddo polare , che anche qui imperversa ed , inevitabilmente , condiziona la mia salute fisica .
Neppure lascio che i sentimenti diffusi di sconforto e preoccupazione , che vedo ogni qual volta m'imbatto in persone che conosco , finiscano per contagiarmi .
La crisi economica passerá - ne sono certa .
E si rivelerá positiva , dato che , in futuro , saremo tutti piú responsabili , ed attenti a non ripetere gli errori dei nostri predecessori .
Non riesco , invece , ad ultrapassare facilmente la tristezza , che il declino di una grande societá calcistica come l'Inter , mi sta provocando .
Che io ne sia " tifosa " , o parteggi per qualche altra squadra - credetimi - non é molto importante , nel contesto che vorrei evidenziare adesso .
Stiamo parlando di un Club che , per un intero secolo , ha sempre esercitato un ruolo di protagonismo negli stadi nazionali , e , spesso , anche all'estero .
Ho solo 28 anni , ma so con certezza che anche le tre generazioni precedenti alla mia si sono nutrite di eventi sportivi , a cui i " nerazzurri " partecipavano e davano lustro .
Mio papá , e - se fossero ancora vivi - i miei nonni e bisnonni , saprebbero utilizzare una dovizia di statistiche e particolari che io non conosco , ma concorderebbero con la mia affermazione che si trattó sempre d'una gloriosa presenza .
I risultati non furono sempre all'altezza delle aspettative dei sostenitori , ma , almeno , la voglia di vincere , di investire e migliorarsi non mancarono mai .
Come sapete l'ultimo grande trionfo della squadra avvenne a Madrid , poco piú di un anno e mezzo fá .
Vincendo la Champions , il Campionato e la Coppa Italia , nella stessa stagione , si stabilí un record unico ed imbattibile .
Credo che il Presidente e tutti i suoi collaboratori , forse appagati dai successi , in quei momenti non seppero voltare pagina e gettare le basi per il futuro .
Si pensó che la macchina perfetta non si sarebbe mai inceppata o degradata , che sarebbe bastato un cambio di allenatore , per curare i primi sintomi di disagio , dovuti al logorio del tempo .
Neppure la partenza di giocatori importanti , che si erano rivelati decisivi in tante battaglie , venne vista come un problema da affrontare .
Usando la scusa del Fair-Play finanziario , la Societá decise di non colmare le assenze , e preferí insistere su moduli ed interpreti giá superati , senza inserire una nuova linfa che dinamizzasse il Team .
Le tristi conseguenze di tale mancanza di programmazione si vedono ora in tutta la loro drammaticitá .
Ma i sintomi era giá ben evidenti nella stagione scorsa , ed al principio di quella in corso , quando un'azzeccata campagna di rafforzamento avrebbe potuto fare la differenza .
Quando si perde a Lecce , o in casa con il Novara , piú che alle colpe dei singoli o agli errori arbitrali , si dovrebbe fare riferimento a questioni ben piú profonde , che costituiscono l'essenza stessa del Football professionistico .
Il Signor Massimo Moratti dovrebbe spiegarci che intende fare ora .
Se non pensa di iniettare nuovi fondi nella Societá , perché non puó permetterselo o i regolamenti lo impediscono , allora dovrebbe cercare di valorizzare il patrimonio giá esistente .
Non mi riferisco al valore-di-mercato di molti giocatori ormai a fine-carriera , o poco dotati tecnicamente , ma piuttosto ad un numero enorme di persone , che seguono con passione le sorti della squadra .
La tifoseria nerazzurra é una delle piú fedeli e competenti che esistano nel panorama calcistico europeo .
Se la Societá dedicasse maggiore attenzione ad incanalare tale potenziale umano ed economico , sono sicura che si potrebbero raggiungere ambizioni traguardi , anche superiori a quelli di altri Club che indicano , da tempo , la via .
Un Stadio di proprietá , dotato di Ristoranti , Boutiques , Musei , Sale-Giochi ed altri poli di attrazione , costituirebbe sicuramente un passo importante per l'autogestione delle proprie risorse .
Sarebbe un investimento importante , gravoso , ma che si ammortizzerebbe nel tempo , come un buon imprenditore dovrebbe sapere .
Lí i tifosi si radunerebbero regolarmente , per passare giornate intere , e non soltanto per assistere alla partita .
È un concetto che in Inghilterra ed in Germania é applicato ovunque , ma che da noi sembra ancora inconcepibile .
Bene , se é vero che l'Inter non vuole navigare in posizioni di mezza-classifica e progressivamente scivolare nel dimenticatoio della storia sportiva , mi pare giunto il momento di darsi una scossa ed affrontare i problemi in maniera creativa .
Altrimenti si finirá per perdere l'unico motore che puó permettere di risalire la china , il grande cuore che batte in tutti gli interisti .

giovedì 2 febbraio 2012

FINGE INTERESSE PER GAMBE DI RAGAZZE .


Questa volta mi permetto di propinarvi versi di non facile interpretazione .
Prendeteli come una piccola sfida che io lancio ai Vostri neuroncini , un puzzle che vi incarico di ricostruire .
So giá che riceveró commenti disperati , di persone che mi supplicherano di smetterla con le Poesie e di ritornare ai .. Pompini-Natalizi !!
Ma sono certa che solo alcuni di Voi si diranno infastiditi da questo Post .
Molti troveranno la calma e la sintonia per appropriarsene .
Ringrazio TUTTI , come sempre , per la pazienza con cui mi seguite .

UN BAACIO !!!


FINGE INTERESSE / FINGE INTERESSE
POR PERNAS DE GAROTAS , / PER GAMBE DI RAGAZZE ,
BONEQUITAS / BAMBOLINE
DE POSTURA EMPERTIGADA , / DI POSTURA ALTEZZOSA ,
GINGA / ONDEGGIA
DENTRO DUMA VASILHA , / DENTRO UN RECIPIENTE ,
- ADÓNIS OU FADISTA - / - ADONE O FADISTA -
PARA MIM / PER ME
UM PEIXE AGONIZANTE / UN PESCE AGONIZZANTE
AFOGADO / AFFOGATO
EM LEITO SECO . / IN LETTO SECCO .

NÃO É SEU / NON É SUO
O SOM DA SUA VOZ ; / IL SUONO DELLA SUA VOCE ;
ROSNA / BORBOTTA
COMO CÃO PRESO , / COME CANE PRESO ,
ENGOLIDO PELO INFERNO / INGHIOTTITO DALL'INFERNO
QUE ACUSARA . / CHE ACCUSÓ .

DIZ "SIM" / DICE " SÍ "
COM OLHAR ARREDONDADO , / CON SGUARDO ARROTONDATO ,
SELANDO-SE NA BOCA / SIGILLANDOSI NELLA BOCCA
IMPULSOS DUM ANIMAL / IMPULSI D'UN ANIMALE
ATORDOADO ; / STORDITO ;
COLEIRA OU TRELA , / COLLARE O GUINZAGLIO ,
UM RAMO DE BÉTULA / UN RAMO DI BETULLA
CAMINHA-LHE EM FRENTE , / GLI CAMMINA DAVANTI ,
TURVA / INTORBIDA
O SEU OLHAR , / LA SUA OCCHIATA ,
DELGADO E DUPLO , / ESILE E DOPPIA ,
ACOLHE UMA BOFETADA / ACCOGLIE UNO SCHIAFFO
COM CHORO DE CERELAQUE . / CON LACRIME DI CERALACCA .

CICUTA E SORO ERUGINOSO / CICUTA E SIERO RUGGINOSO ,
MANCHAM NO COLCHÃO , / MACCHIANO IL MATERASSO ,
ENFARDAM OSSOS / ADORNANO OSSA
COM GRINALDAS DE FLORES , / CON GHIRLANDE DI FIORI ,
ILUDEM , / SCHIVANO ,
CHEIROSOS , / PROFUMATI ,
UMA GOLFADA PODRE , / UN GETTO PUTRIDO ,
ACLARAM VINHO / FILTRANO VINO
DE GRAFITE NEGRA . / DI GRAFFITE NERA .

ROLAR DE DADOS , / ROTOLAR DI DADI ,
CAMINHOS CURTOS , / CAMMINI CORTI ,
ABARROTAM / STIPANO
UM PAR DE BOTAS , / UN PAIO DI STIVALI ,
QUE , COMO FOTOGRAFIAS , / CHE , COME FOTOGRAFIE ,
NA MESA DE CABECEIRA , / SUL COMODINO ,
DISSIMULAM / NASCONDONO
EMBALAGENS DE SUPERMERCADO . / IMBALLAGGI DI SUPERMERCATO .

SENTADO NO SILÊNCIO , / SEDUTO NEL SILENZIO ,
CHEIRA Á LIVROS POIERENTOS , / PUZZA DI LIBRI INPOLVERATI ,
NA CASA VIRADA PARA O MAR ; / NELLA CASA RIVOLTA AL MARE ;
ECOS E VOZES / ECHI E VOCI
DESISTIRAM DELA ; / DESISTIRONO DA LEI ;
DETRITOS / DETRITI
FLUTUAM COMO VENTO / FLUTTUANO COME VENTO
NAS ONDAS MARINHAS , / NELLE ONDE MARINE ,
O TERROR DE ENVELHECER / IL TERRORE D'INVECCHIARE
PINTA DE BRANCO / DIPINGE DI BIANCO
AQUELE BURACO SUMPTUOSO . / QUEL BUCO SONTUOSO .

REBITES DE LUXO POBRE / RIVETTI DI LUSSO POVERO ,
ENCRAVAM-SE AO UMBIGO , / S'INCHIODANO ALL'OMBELICO ,
ATAM-SE / SI LEGANO
Á TIRINHAS DE COURO / A STRISCE DI CUOIO
SEM SE MAGOAR . / SENZA AMMACCARSI .

PALAVRAS COMO ARMAS , / PAROLE COME ARMI ,
LISONJERAS , / LUSINGHIERE ,
AFAGAM / VEZZEGGIANO
O EGO ABOLEIMADO , / L'IO GOFFO ,
CHISTES DE PIRI-PIRI , / STORIELLE DI PEPERONCINO ,
PERGUNTAS PARA / DOMANDE PER
ENLOQUECER JOVEM , / IMPAZZIRE GIOVANE ,
ESTÃO Á VISTA / STANNO A VISTA
NA PAREDE / SULLA PARETE
DE GESSO CARTONADO : / DI GESSO CARTONATO :
SÃO MENTIRAS , / SON BUGIE ,
MUITO REPETIDAS , / MOLTO RIPETUTE ,
CHEGAM Á SER VERDADES . / FINISCONO PER ESSER VERITÁ .

GOSTAM DE FAZER PIRRAÇAS , / AMANO FAR DISPETTI ,
O TEMPO E A DOR / IL TEMPO ED IL DOLORE
BALOIÇAM / SI DONDOLANO
COMO SE FOSSEM / COME SE FOSSERO
A MESMA COISA , / LA STESSA COSA ,
DÃO ÁULAS DE INGLÊS / DANNO LEZIONI D'INGLESE
Á MEMORIA DO UNIVERSO . / ALLA MEMORIA DELL'UNIVERSO .

QUASE CORPO , / QUASI CORPO ,
MENOS QUE ALMA , / MENO CHE ANIMA ,
ANTES DE MORRER , / PRIMA DI MORIRE ,
RESPIGANDO APÓS A CEIFA , / SPIGOLANDO DOPO IL RACCOLTO ,
O HOMEN / L'UOMO
PEDE UMA ESCADA , / CHIEDE UNA SCALA ,
RECEITA-SE / SI PRESCRIVE
UM SITIO TÍBIO , / UN LUOGO TIEPIDO ,
VULGAR / VOLGARE
GINECEU DAS MUSAS . / GINECEO DELLE MUSE .

NO CIMO DA TORRE , / IN CIMA ALLA TORRE ,
SOMOS TODOS HEROIS , / SIAMO TUTTI EROI ,
TORPEDEAMOS / SILURIAMO
PÉS E CABELOS / PIEDI E CAPELLI
DESGRENHADOS ÁO VENTO , / SCOMPIGLIATI AL VENTO ,
MOSTRAMOS / MOSTRIAMO
UM PERFIL ALHEADO , / UN PROFILO ALIENATO ,
ESTORVO DE SABIOS , / IMPEDIMENTO DI SAGGI ,
COLAMOS / INCOLLIAMO
UMA BANDEIRA / UNA BANDIERA
NAS ABAS DO CASACO , / AL BAVERO D'UNA GIACCA ,
SOMOS / SIAMO
SELVAGENS ARMADOS / SELVAGGI ARMATI
DE PENAS E FLECHAS , / DI PENNE E FRECCIE ,
CABEÇAS RAPADAS / TESTE RASATE
COM LÂMINAS ROMBAS , / CON LAMINE OTTUSE ,
SABEMOS LER / SAPPIAMO LEGGERE
LINGUAS MORTAS , / LINGUE MORTE ,
PESADELOS / INCUBI
EM VOZ ALTA . / A VOCE ALTA .

LÁ , / LÁ ,
NA MASMORRA EMBOSCADA / NELLA PRIGIONE IMBOSCATA
ONDE VIAJAM ANTEPASSADOS , / DOVE VIAGGIANO GLI AVI ,
O NOSSO BARCO DE PESCA / LA NOSTRA BARCA DA PESCA
REPUDIA A FALESIA , / RIPUDIA LA FALESIA ,
METEORITO LOUCO / PAZZO METEORITE
SAI / ESCE
DO FEMININO COLO ; / DAL GREMBO D'UNA DONNA ;
ARGILOSO , / ARGILLOSO
RECOLHE DOCES VENENOS , / RACCOGLIE DOLCI VELENI ,
DIZ O QUE VÊ / DICE QUELLO CHE VEDE
COMO SE DESENHASSE . / COME SE DISEGNASSE .

giovedì 26 gennaio 2012

NON SO MANTENER SEGRETI .


NÃO SEI / NON SO
GUARDAR SEGREDOS . / MANTENER SEGRETI .

SILENTE VAGO / SILENZIOSA VAGO
NO MEU SANGUE ESCURO , / NEL MIO SANGUE SCURO ,
PROCURO A VIDA , / CERCO LA VITA ,
A SEGURO , / LA TRATTENGO ,
TÃO FORTE QUE / TANTO FORTE CHE
BOLAS DE NEVE DERRETE . / BOLLE-DI-NEVE SCONGELA .

O FUMO / IL FUMO
DE AVENTURAS QUE ASSUSTAM , / D'AVVENTURE CHE SPAVENTANO ,
ILUSÃO OLEOSA QUE / ILLUSIONE OLEOSA CHE
CAVALEIROS DE FAMA / CAVALIERI DI FAMA
DOMINAM , / DOMINANO ,
É UM OBJECTO QUE / É UN OGGETTO CHE
AOS OMBROS / ALLE SPALLE
ME CARGA , / MI PESA ,
OS OUTROS AFASTA , / GLI ALTRI ALLONTANA ,
QUANDO , / QUANDO ,
UM INSULTO , / UN INSULTO ,
NO ROSTO DUMA VIZINHA , / SUL VISO D'UNA VICINA ,
REVELA UM PENSAMENTO / RIVELA UN PENSIERO ,
QUE NINGUEM CONVIDA / CHE NESSUNO INCITA
Á QUEBRAR . / A DISTRUGGERE .

FIDEL Á UM SIGILO QUE / FEDELE AD UN SILENZIO CHE
Á DURAR / A PERPETUARE
SÓ AGORA APRENDO , / SOLO ADESSO APPRENDO ,
DE PARTILHAR AMARRO / DI CONDIVIDERE INCATENO
O ISTINTO , / L'ISTINTO ,
ATÉ A MEMORIA / FINO A CHE LA MEMORIA
O RESULTADO RESPEITE , / NE RISPETTI IL RISULTATO ,
DÚVIDA E CUIDADO / DUBBIO E CAUTELA
DUM DESEJO CUMPLICE QUE / D'UN DESIDERIO COMPLICE CHE
GUARDO LONGE , / CONSERVO LONTANO ,
POR MEDO DE OUVIR / PER PAURA D'UDIRE
O SOM / IL SUONO
DUM DESABAFO . / D'UNO SFOGO .

VEJO DEPOIS QUE / VEDO POI CHE
Á UMA DOR / AD UN DOLORE
NÃO RESISTO , / NON RESISTO ,
PESA-ME DENTRO / MI PESA DENTRO
O FARDO INCERTO / IL FARDELLO INCERTO
DA INTIMIDADE , / DELL'INTIMITÁ ,
NÃO ENCONTRO SENTIDO / NON VEDO IL SIGNIFICATO
Á TRINCHEIRAR-ME Á / DI TRINCERARMI
VOLTA DUMA / INTORNO AD UNA
SOLIDÃO IMPOSTA , / SOLITUDINE IMPOSTA ,
COMO ACONTECE / COME CAPITA
Á PRICESA PRESA / AD UNA PRICIPESSA PRIGIONIERA
NUM DESTINO DE TIJOLO . / IN UN DESTINO DI MATTONE .

REGURGITO TUDO , / RIGURGITO TUTTO ,
QUASE SEMPRE / QUASI SEMPRE
COM MOTO DE RAIVA ; / CON MOTO DI RABBIA ;
Á PRIMEIRA SOMBRA / ALLA PRIMA OMBRA
QUE CRUZE O JARDIM , / CHE ATTRAVERSI IL GIARDINO ,
ABRO , / APRO ,
INQUIETA E SEM CONTROLO , / INQUIETA E SENZA CONTROLLO ,
O CONTO ROUBADO / IL RACCONTO RUBATO
QUE A MIM / CHE A ME
TINHAM CONFIADO . / AVEVANO AFFIDATO .

UM SEGREDO VIOLADO / UN SEGRETO VIOLATO
NÃO VAI / NON PUÓ
SER REPARADO , / ESSER RIPARATO ,
APENAS ME IMPORTA / APPENA M'IMPORTA
DE MATAR / D'UCCIDERE
AQUELE BICHO / QUEL MOSTRO
COM SETE CABEÇAS : / CON SETTE TESTE :
ABUSANDO O MEU TESORO / ABUSANDO IL MIO TESORO
O COMIA CADA DIA , / LO MANGIAVA OGNI GIORNO ,
POUCO Á POUCO / POCO-A-POCO
AO PRECIPICIO / AL PRECIPIZIO
EMPURRAVA A ALMA , / SPINGEVA L'ANIMA ,
QUE EU VENDIA OU / CHE VENDEVO O
EMPRESTAVA , / IMPRESTAVO ,
COMO PROMESSA DE LOUCURA / COME PROMESSA DI FOLLIA
QUE AGITASSE AS MAMAS / CHE AGITASSE I SENI
DE UMA FADA . / D'UNA FATA .

martedì 10 gennaio 2012

VIAGGIARE SENZA MUOVERSI DA CASA !!!


Sono molte le richieste che ricevo privatamente , via e-mail .
In questi giorni mi state comunicando , con insistenza ed un po' di rabbia , la preoccupazione derivante dal constatare che non inserisco nuovi Post con regolaritá .
Non nego che da un paio di settimane il ritmo di pubblicazione qui si sia molto ridotto .
Contrariamente a quanto puó essere avvenuto in altri Blog , qui non sí é « Chiuso-per-Ferie » , peró !!
Sono sempre rimasta accanto al PC , durante le Festivitá .
E , se ho pubblicato poco o nulla , é soltanto perché non mi sono sentita capace di comunicarvi quanto mi stava succedendo .
Come giá spiegato , ho passato gran parte del mio tempo con Barbara .
E - ancora adesso - condivido con lei la quasi totalitá delle mie giornate .
Sento che vi potrebbe interessare conoscere le caratteristiche del rapporto che si sta sviluppando tra noi due .
Ma confesso di dubitare che questo spazio virtuale sia idoneo per descrivervi un processo complesso , ed a volte contradditorio , come quello che stiamo attraversando .
Dovrei sapere come inserire le sue testimonianze ed esperienze , in modo da uniformarle alle mie .
Invece , assisto impotente ad uno scontro di personalitá e valori-umani , senza riuscire ad illustrarli in uno scritto .
Mi riesce difficile , per ora , parlare di lei , senza attribuirle connotati da extra-terrestre , sentirmi colpevole di essere " emancipata " , o cadere miseramente nel patetico .
Ne state facendo le spese Voi , carissimi , che dovrete attendere finché io ritroveró il controllo della situazione , e riappariró qui nel ruolo di " facilitatrice " di ideologie e comportamenti alternativi .
So che per chi mi legge con assiduitá , é importante venire aggiornato spesso , e sentirsi parte di un processo in continua evoluzione .
Vi assicuro che presto ritorneró a fornirvi frequenti motivi di riflessione - non dubitatene .
Ma non riesco a provare nessun senso di colpa , dato che mi sto arricchendo enormemente , anche senza rendervi immediatamente partecipi della mia " crescita " .
Sarebbe infatti riduttivo affermare che il mio aiuto a Barbara derivi solo da disinteressata generositá e " buonismo " .
Io qui mi sto trovando a contatto con una persona , che , oltre ad essere stata estrememente sfortunata e vilipesa , rappresenta , ora , un " modello " di una cultura tanto diversa dalla mia .
A causa di alcune sue parole , di gesti che lei abbozza e , in generale , del suo modo di interpretatre la realtá che ci circonda , io mi vedo costretta ad aggiustare qualche importante parametro-di-vita , ed a rivedere piú d'una opinione che reputavo inalterabile .
Stare con lei equivale ad un viaggio intercontinentale dalle mille caratteristiche , o , forse , é come calarsi all'interno di un pozzo illuminato-a-giorno , e scoprire che l'umanitá che lí si nasconde é probabilmente piú interessante di quella che ci si é lasciati dietro .

venerdì 14 ottobre 2011

LA RESINA DELLA VITA .



NO TERRAÇO DO ÉDEN , / SUL TERRAZZO DELL'EDEN ,
VELHOS AVANÇAM , / VECCHI AVANZANO ,
CAMBALEANDO , / BARCOLLANDO ,
UMA LINHA DE MONTAGEM / UNA LINEA DI MONTAGGIO
QUE FOGE / CHE FUGGE
E NUNCA SE ALCANÇA . / E MAI SI RAGGIUNGE .

DEFINEM UM HORIZONTE / DEFINISCONO UN ORIZZONTE
Á PRETO-Y-BRANCO , / IN BIANCO-E-NERO ,
COMO SE PROPUSESSEM / COME SE PROPONESSERO
BRINDES Á UMA FADA / BRINDISI AD UNA FATA
PARA QUE / PER FARSI
LHES EMPRESTE ASAS . / IMPRESTARE ALI .

TROPEÇAM EM CHINELOS / INCESPICANO IN CIABATTE
DE LÃ , CORBELHAS / DI LANA , CANESTRI
DEVORAM / DIVORANO
DE CORES VIVAS , / DI COLORI VIVIDI ,
NO BERÇO DE PAPOILA , / NELLA CULLA DI PAPAVERO ,
JANELA ESBOÇADA / FINESTRA SBOZZATA
NA RELVA / NELL'ERBA
DUM PRADO AZUL . / DI UN PRATO AZZURRO .

SONÂMBULOS ABRAÇADOS , / SONNAMBULI ABBRACCIATI
PARECEM / SEMBRANO
CASTIÇAIS DE PÉ ALTO , / CANDELIERI DAL PIEDE ALTO ,
DE CERA / DI CERA
DERRETEM CARAS , / SCIOLGONO I VISI ,
COTOS DE VELA / MOCCOLI DI CANDELA
Á CONTAGOTAS / A CONTAGOCCIE
ESGARÇAM TREVAS . / SFILACCIANO LE TENEBRE .

CHEIRAM Á RESINA , / HANNO ODORE DI RESINA ,
ESVOAÇAM COMO ROUPAS / SVOLAZZANO COME VESTITI
DE BRAÇOS IGUAIS , / DI BRACCIA UGUALI ,
ASSIDUOS ; / ASSIDUI ;
ALENTADAS FEIÇÕES DE / VIGOROSE SEMBIANZE DI
MENINOS / RAGAZZINI
COM MAIS DE SETENTA ANOS , / CON PIÚ DI SETTANT'ANNI ,
ECRÃS VIBRATORIOS , / SCHERMI VIBRATORI ,
ERMAFRODITAS , / ERMAFRODITI ,
FITAS OSTENTOSAS QUE / POMPOSI NASTRI CHE
JÁ FORAM ESCRITAS , / GIÁ FURONO SCRITTI ,
PALAVREANDO VERBOS / SPROLOQUIANDO VERBI
MAL DECLINADOS , / MAL DESCLINATI ,
DESADAPTADOS ASSENTOS / DISADATTATI SEDILI
NA SOLEIRA SUJA / SULLA SOGLIA SPORCA
ONDE / DOVE
NEM GATOS SENTAM-SE / NEPPURE GATTI SI SIEDONO
AO FIM / ALLA FINE
DE CADA DIA . / DI OGNI GIORNO .

SABEM QUE / SANNO CHE
NUNCA OUSOU-SE ABRIR / MAI S'OSÓ APRIRE
AQUELA PORTA , / QUELLA PORTA ,
QUE , DO AMOR , / CHE , DALL'AMORE ,
CARÊNCIA SEPARA , / SEPARA LA CARENZA ,
ONDE / DOVE
O REI PAPUDO / IL RE PAFFUTO
PROCURA / CERCA
MASSAGISTAS E / MASSAGGIATRICI E
MANICURAS , / MANICURE ,
REFEIÇÕES GOSTADAS / PASTI ASSAPORATI
ATÉ A ULTIMA MIGALHA . / FINO ALL'ULTIMA BRICIOLA .

Á OLHO NU / A OCCHIO NUDO
NÃO VEJO OLHARES , / NON VEDO OCCHIATE ,
SÓ CAPTO / SOLO CAPTO
UMA FRONTEIRA / UNA FRONTIERA
ENTRE DANÇAS TRISTES , / TRA DANZE TRISTI ,
MILAGROSOS / MIRACOLOSI
EQUILIBRIOS BAILADOS , / EQUILIBRI BALLATI ,
E / E
AS BOLHAS DUMA / LE BOLLICINE DI UNA
CERVEJA FRESCA , / BIRRA FRESCA ,
O FORA E / IL FUORI ED
O DENTRO / IL DENTRO
DUM CARNAVAL DE ARGILA , / D'UN CARNEVALE DI ARGILLA ,
ONDE A IMAGEM / DOVE L'IMMAGINE
VAI SER MOLDADA . / VERRÁ PLASMATA .

A BIGORNIA DE ESPARTO / L'INCUDINE DI SPARTO
QUE ME PONHO / CHE MI SISTEMO
NO FOCINHO / SUL MUSO
NÃO DEIXA SENTIR / NON LASCIA SENTIRE
O TEMPO QUE PASSA : / IL TEMPO CHE PASSA :
CAMINHO / CAMMINO
NUMA ESPIRAL DE / IN UNA SPIRALE DI
EXCREMENTOS , LESMAS , / ESCREMENTI , LUMACHE ,
E ALGAS DE PLASTICO , / ED ALGHE DI PLASTICA ,
EMERGO / EMERGO
NO MEIO DO MAR , / IN MEZZO AL MARE ,
RODEADA DE CARAVELAS . / CIRCONDATA DA CARAVELLE .

UMA CRUZ GREGA , / UNA CROCE GRECA ,
APOCALITTICA , / APOCALITTICA ,
ADORNA-ME / MI ADORNA
O UMBIGO-GIRASSOL , / L'OMBELICO-GIRASOLE ,
RETRATO BELISCADO / RITRATTO STIMOLATO
DE CONDILOMAS SANGRENTOS , / DI CONDILOMI SANGUINOSI ,
COURO MORNO / CUOIO TIEPIDO
DE CALÇÕES ANTROPOMORFOS , / DI CALZONI ANTROPOMORFI ,
ARVORE DUVIDOSA / ALBERO DUBBIOSO
NUM DESERTO ILUMINADO / IN UN DESERTO ILLUMINATO
SEM LUZ . / SENZA LUCE .

giovedì 29 settembre 2011

4 ROBOT DI GHIACCIO .


FORETASTE / ASSAGGIO
OF WHAT'S TO COME , / DI CIÓ CHE DEVE ARRIVARE ,
TWO STATUES OF CUPID , / DUE STATUE DI CUPIDO ,
BABY BOYS / BAMBINI
INDULGING LIKE PUPPETS , / VIZIATI COME BURATTINI
IN THE NAME / NEL NOME
OF INTOLERANT PARENTS , / DI GENITORI INTOLLERANTI ,
REFLECT / RIFLETTONO
THE BLUE LIGHT , FLASHES / LA LUCE BLU , BAGLIORI
FROM A POLICE CAR . / DI UN'AUTO DELLA POLIZIA .

UNFRIENDLY AND COLD , / PREPOTENTI E DISTACCATI ,
RUDE GRAFFITI OF BLOOD / OSCENI GRAFFITI DI SANGUE
COVER / COPRONO
THIS FLAT SURFACE / QUESTA PIATTA SUPERFICIE
OF THE EARTH ; / DELLA TERRA ;
THE LIQUID DARK BROWN OF / IL LIQUIDO BRUNO SCURO DEL
THIS JOURNEY ACROSS / TRAGITTO ATTRAVERSO
EMPTY SPACES , / SPAZI VUOTI ,
FAILS TO PROTECT / NON RIESCE A PROTEGGERE
INTRIGUING / ATTRAENTI
CONFESSIONS OF GUILT , / CONFESSIONI DI COLPA ,
A KISS ON THE LIPS , / UN BACIO SULLE LABBRA ,
THE SCENT OF SHAMPOO , / LA FRAGRANZA DI SCIAMPO ,
OF FACTORY AND STICKS , / DI FABBRICA E BASTONI ,
THE MONEY / IL DENARO
MOTHERS DON'T SPEND / CHE MADRI NON SPENDONO
ON MEDICAL CARE . / IN CURE MEDICHE .

HANDS ON THE HIPS , / MANI SUI FIANCHI ,
DEFYING / SFIDANDO
HUGE BOTTLES OF MARBLE , / ENORMI BOTTIGLIE DI MARMO ,
BUILDINGS TOO , CRY / ED ANCHE EDIFICI , GRIDANO
THE NEED TO BE ALIVE , / IL BISOGNO DI ESSERE VIVI ,
ONE BEHIND THE OTHER , / UNO DIETRO L'ALTRO ,
ONLY A FEW INCHES / SOLO A POCHI CENTIMETRI
FROM THE SIGN / DALL'INSEGNA
OF A LIQUOR STORE . / DI UN MAGAZZINO DI LIQUORI .

INTOXICATING , THE SMOG / INTOSSICANTE , LO SMOG
POINTS TO NOWHERE , / INDICA NESSUN POSTO ,
TO A RUBBISH BIN / UNA PATTUMIERA
OF CRUELTY AND PANIC . / DI CRUDELTÁ E PANICO .
THERE PANTS / LÍ ANSIMA
THE LIFE OF A CAT , / LA VITA DI UNA GATTA ,
GIVES BIRTH / PARTORISCE
TO FOUR ROBOTS OF ICE , / QUATTRO ROBOT DI GHIACCIO ,
WRAPS 'EM / LI AVVOLGE
IN PAPERS AND PLASTICS / IN CARTE E PLASTICA ,
DECORATES A WHITE CANDLE / DECORA UNA CANDELA BIANCA
WITH THE SHAPE / A FORMA
OF AN EGG . / DI UN UOVO .

giovedì 15 settembre 2011

LILIAN : TROPPO PRESTO PER AMARE ??




YOU CANNOT LIVE / NON SI PUÒ VIVERE
ON TWO DOLLARS PER DAY , / CON DUE DOLLARI AL GIORNO ,
IT'S NOT / NON È
FOR PURE PLEASURE / PER PURO PIACERE
YOU WILL ACCEPT /CHE ACCETTERAI
THE EMBRACE / L'ABBRACCIO
OF A STRANGER . / DI CHI NON CONOSCI.

CHILDREN YOUR AGE / BAMBINI DELLA TUA ETÀ
MUST OBEY / DEVONO OBBEDIRE
ANY ORDER , / OGNI ORDINE ,
DEPEND / DIPENDONO
ON FOUL MOODS / DALL'UMORE INFAME
OF VERY TIRED FATHERS , / DI GENITORI MOLTO STANCHI ,
CANNOT WEAR / NON POSSONO VERNICIARSI
ANY GLOSS ON THEIR LIPS / LE LORO LABBRA ,
OR WALK / O CAMMINARE
ON VERY HIGH HEELS . / SU TACCHI VERTIGINOSI .

BUT , / MA ,
THE GAME YOU ARE IN , / IL GIOCO IN CUI SEI TU ,
IDENTIFIES WITH / SI IDENTIFICA NELLO
THE SHINE / SPLENDORE
OF THAT LITTLE DRESS , / DI QUEL VESTITINO
TORN BY THE GREED / LACERATO DALL'AVIDITÁ
OF WHOM / DI CHI
AVOIDS TALKING ; / EVITA DI PARLARE ;
NOW , / ADESSO
YOU CAN PAINT / TU PUOI PITTURARTI
YOUR FACE AS A CLOWN . / LA FACCIA COME UN CLOWN .

WHILE , / MENTRE ,
PALE ROPES / VESTI PALLIDE
NEVER MAKE WOMEM / NON RENDONO MAI LE DONNE
ATTRACTIVE - / ATTRAENTI -
JUST SLAVES / SOLO SCHIAVE
IN THE HANDS OF THE MEN - / NELLE MANI DEGLI UOMINI -
YOU PLAY / TU GIOCHI
THE WHOLE LIFE / LA VITA INTERA
IN A WHITE BABYDOLL . / IN UN BIANCO BABYDOLL .

WITH BOYS , / CON I RAGAZZI ,
SELECTIVE YOU ARE , / SELETTIVA TU SEI ,
TEASE / LI STUZZICHI
AND THROW 'EM AROUND , / E GETTI QUA E LÁ ,
BACKED BY A STICK , / CON L'APPOGGIO DI UN BASTONE ,
YOUR BEAUTY ALLOWS / LA TUA BELLEZZA PERMETTE
ANY GESTURE OF FUN . / OGNI GESTO DI SCHERNO .

ON THE BED , / SUL LETTO ,
THE NUDITY OF A SMILE , / LA NUDITÁ D'UN SORRISO ,
WILL MAKE THE DOCTOR / FARÁ CHE IL DOTTORE
START A NEW GAME OR / COMINCI UN NUOVO GIOCO O
YOU'LL TAKE THE RUN / TU PRENDERAI LA RINCORSA
TO JUMP ON THE TREE ? / PER SALTARE SULL'ALBERO ?

giovedì 8 settembre 2011

VACANZE A MIHOTOLOR .



Suzy , pur non provando particolare entusiasmo , si fingerá ansiosa di poter vivere una nuova esperienza .
Sottolineo che un suo " uso " fuori dal nostro pianeta sará un'ipotesi mai contemplata prima .
Si pensi che le istruzioni accluse alla consegna , indicheranno esplicitamente che i modelli progettati e collaudati sulla Terra , solo saranno garantiti , se lí utilizzati .
Nel caso di Suzy , forse per eccesso di prudenza , si sconsiglieranno frequenti spostamenti intercontinentali, che assoggetterebbero ad aggiustamenti termodinamici , dovuti a differenze di clima ( molto piú accentuate di quelle che testimoniamo noi oggi ) .
Zanzig , comunque , ignorerá qualsiasi precauzione in merito , affermando piuttosto che la sua invenzione dovrebbe essere inviata a qualsiasi angolo dell'Universo .
Sfidando la logica commerciale e burocratica , a cui altri vincoleranno le loro scelte , si impegnerá a dimostrare a sé stesso che Suzy é in grado di svolgere le sue mansioni , dovunque la si porti .
Come si puó facilmente capire , non si sentirá affatto proccupato da eventuali difetti di fabbricazione , che un lungo viaggio intergalattico possa evidenziare .
Non dovendone rispondere personalmente ai consumatori , Zanzig si crederá nella condizione di decidere come e dove farsi accompagnare dal suo robot .
Cosí , una fredda mattina di Dicembre , dallo Space-Port di Vienna , la prima coppia " semi-artificiale " della storia dell'aviazione umana , prenderá posto su un vettore diretto a Lorebron , centro di smistamento per chi , poi , prosegua fuori dalla nostra galassia .
A metá-strada , dopo due giorni di viaggio , si dovranno osservare 24 ore di acclimatamento , in un bunker a temperatura demagnetizzante .
Questa sosta , prevista per legge , e chiaramente contemplata nel programma , secondo le disposizioni sanitarie , verrá - peró - drasticamente ridotta a poche ore , a causa di uno sciopero degli operatori dei Fiosorpi , ingiustamente costretti ad accettare un contratto di lavoro iniquo .
Quando Zanzig affronterá l'ultima parte del trasferimento , si troverá in condizioni non ottimali , manifestando segni di stanchezza e nervosismo .
Suzy , al contrario , quasi beneficiando di contrattempi palesemente negativi per il suo partner umano , si mostrerá radiosa e di ottimo umore .
Entrambi , comunque , raggiungeranno la loro destinazione con malcelata soddisfazione .
L'arrivo a Mihotolor verrá accolto senza apparente reazione da alcuni Morioni , abituati a concedersi " ferie " ogni 15 giorni .
Pur alloggiando in una sezione separata nella cabina della Gorosfera , queste " entitá " , comunicando con un linguaggio codificato , riusciranno ad attirare l'attenzione di molti altri passeggeri .
Ma solo Suzy sará in grado di decifrare quei commenti pronuciati gutturalmente .
Traducendo istantaneamente quei suoni inusuali per gli umani , si renderá conto di come facciano riferimento ai suoi stessi attributi sessuali .
I Morioni , provenienti da Morion , localitá amena ai confini tra la Galassia UBF 3546 e la TBD 7189 , sono un popolo particolarmente interessante .
Al contrario che in molte altre razze inter-galattiche , tra di loro la differenza di sesso é estremamente ben mercata .
A bordo di quel volo si troverá una comitiva di solo maschi .
Come tali , si sentiranno in dovere di adocchiare qualsiasi femmina presente ed , esplicitamente , dimostrare desiderio sessuale .
Il loro aspetto , poco umanoide , disgusterá chi provenga dalla Terra , indubbiamente .
Ma posso capire che - invece - un robot , concepito per dare piacere sessuale a chiunque , potrá considerare attraente la caratteristica di possedere tre organi sessuali evidenti , ed uno nascosto .
Il fatto che questi tre " peni " ( forse sarebbe piú corretto definirli " tentacoli " .. ) siano sistemati al posto delle dita di una mano , invece che tra le gambe , penso acuirá la curiositá di Suzy .
La quale fingerá di ignorare i pesanti apprezzamenti rivolti alle sue " parti intime " , per non provocare l'ira di Helmut o doversi compromettere personalmente .
Ma , sulla piattaforma di discesa , sorriderá apertamente al piú intraprendente dei Morioni , che , dopo essersi presentato , ed avere indicate le sue intenzioni , allungherá un Tokroron essicato cercando di sollevarle la gonna , come si usa dalle sue parti in circostanze analoghe .
Per accettare quel fiore esotico , le sará necessario escludere volontariamente un meccanismo , incaricato di paralizzare i suoi movimenti in modo automatico .
Cosí , sorprendentemente , forse a causa dell'atmosfera rarefatta dell'asteroide , si potrá concedere un comportamento che , sulla Terra , sarebbe totalmente inappropriato , data la presenza di Helmut , partner sessuale pre-designato .
Questo primo episodio di funzionamento " strano " , invece di suscitare preoccupazione , e legittimi dubbi ad entrambi , verrá rapidamente archiviato , con reciproche manifestazioni di buon umore .
Non verrá presa alcuna contromisura , per limitare l'apparente " disponibilitá " di Suzy verso tutti gli ospiti di quel Resort .
A quel punto , lei si sentirá come implicitamente incoraggiata , ad esporsi ed a suscitare l'ammirazione dei presenti .
Se alcune funzioni auto-inibitorie non corrisponderanno ai parametri prefissati , inviando segnali dall'allarme ai pannelli di controllo , saranno , invece , alcune reazioni bio-dinamiche mai provate prima , a motivare atteggiamenti , ed azioni , di quella donna-bionica in vacanza .
Qui é necessario sottolineare che , al di fuori dell'ambiente dove sará stata concepita , le risulterá difficile discernere e agire in modo " terrestre " .
Quei condizionamenti di millenni di storia e cultura appartenenti al passato , ed in base ai quali condoniamo certi nostri errori , avranno prodotto in lei una specie di " morale " umana .
Ma , venendo a mancare le componenti abituali , trovandosi al cospetto di paesaggi differenti , queste strutture comportamentali scompariranno rapidamente , lasciando spazio ad un vuoto , difficile da colmare .
Mihotolor percorre una lentissima orbita ellittica intorno a Beta-Sarafria32 , permettendo un clima costante , senza apparenti cambi di stagione .
La sua atmosfera , pur un poco rarefatta , non presenta mai perturbazioni o situazioni imprevedibili .
Astuti imprenditori turistici sfrutteranno questa caratteristica , per costruire un centro di attivitá ricreative , che si avvalgano della benignitá del tempo atmosferico .
Passeggiate in groppa ad animali estremamente esotici per noi umani , canyoning di difficoltá variabili , e Vela-Gliding sui corsi di dionimo liquido , costituiranno le principali attrazioni , per gli ospiti del Resort .
I piú avventurosi , approfittando della minore gravitá , potranno cimentarsi a scalare picchi vertiginosi , di altezze ben superiori a quella del nostro Himalaya .
Dovranno - peró - tenere in conto il rapido susseguirsi di giorni e notti , determinato dalla grande velocitá di rotazione dell'asteroide , intorno al suo asse .
La prima notte - 5 ore in tutto , tra tramonto ed alba - trascorrerá per Suzy & Helmut in un modo un po' inusuale .
Lei si dimostrerá particolarmente affettuosa ed arrendevole , suggerendo giochi erotici , che le permettano di assumere un ruolo di amante passiva .
Ma lui dovrá presto constatare come , anche le piú raffinate tecniche amatorie , saranno momentaneamente inadeguate a soddisfarla .
Durante le prime ore della mattinata successiva , giungerá la conferma di un drastico cambiamento .
Suzy , che fino ad allora sempre avrá atteso ordini per agire , esprimerá l'intenzione di recarsi da sola ad una lezione di Luriobrama , variante dello Yoga , particolarmente di moda nella Galassia H721 .
Senza attendere il permesso di Helmut , uscirá dalla stanza , proprio in tempo per incrociare l'istruttore , un ragazzo terrestre di razza Fatari .
Si scambieranno un cenno di intesa .
Cinque minuti piú tardi , sulla viscida superficie di Nolifrenalina , abitualmente usata per facilitare i movimenti , si sfogheranno sessualmente , provocandosi piacere mutuo .
Poi , 14 turisti di varie razze e provenienze galattiche , si avvicenderanno su di lei , utilizzando , anche contemporaneamente , tutte le aperture offerte .
Curiosamente , questo tipo di attivitá a cui parteciperanno maschi di caratteristiche anatomiche molto differenti , non verrá piú definito " GangBang " , termine che solo indicherá situazioni " terrestri " .
Il " Tuvurot " ( parola cobrinica ) che avverrá quella mattina vedrá impegnati 2 Broprischi ( ognuno provvisto di pene bidrorico , di grandi dimensioni ) , 6 amici originari di Squovrodo , ma ormai residenti a Mihotolor , ed addetti a mansioni amministrative ( anche loro " iperdotati " ) e cinque della comitiva dei Morioni .
L'unico " umano " , oltre all'Istruttore , che comunque presenterá connotati molto esotici per i nostri standard , sará un cameriere di colore proveniente da quella parte di mondo , che noi , adesso , chiamiamo Guyana Francese .
In meno di un'ora , Suzy riceverá ben 25 eiaculazioni dentro di sé - o , almeno , cosí le sembrerá di ricordare .
L'importante é che mostrerá di gradire enormemente ogni goccia di quei liquidi differenti , e i modi in cui verranno depositati .
Si tratterá di amplessi " strani " per una " donna " - possiamo immaginare .
Sará proprio a partire da quella occasione , che i meccanismi bionici verranno totalmente stravolti , con risultati davvero sconcertanti .
Invece di ritornare da Helmut e riferigli l'accaduto , come prevede il codice etico di qualsiasi entitá terrestre , lei affitterrá un Crogronione ( animale agilissimo , a 8 zampe , scoperto in una piccola riserva del Trazubeland , appena in tempo per salvarlo dall'estinzione ) e partirá al galoppo in direzione del Lago Wropy .
In un boschetto di Frende Alfagammate , incontrerá altri turisti in escursione .
Si lascerá invitare ad uno spuntino , che lei stessa trasformerá , quasi immediatamente , in seduta di sesso di gruppo .
Abbassando una spallina del reggiseno , e provocandosi una rotazione del bacino , invierá un messaggio ormai inutile , a maschi che avranno giá denudato le loro " parti intime " , non appena lei avrá rivolto loro un sorriso malizioso .
Freneticamente procurerá piacere a tutti ed a sé stessa , ma , poi , non accetterrá di ingerire vivande .
Accontentandosi di liquidi organici , saluterá quegli occasionali amanti , per partire alla ricerca di molti altri .
Da allora , si perderanno completamente le sue tracce .
Zanzig , dopo aver guidato personalmente un paio di infruttuose missioni esplorative , dovrá rassegnarsi , e considerare Suzy definitivamente scomparsa .
Si vedrá costretto a rientrare sulla Terra da solo .
Non si saprá esattamente in quale Galassia sará finito un esemplare di Robot bionico , destinato a sostituire le prostitute qui da noi .
Circoleranno - peró - ipotesi degne di fondamento .
" Avvistamenti " in ubicazioni galattiche , note per la pratica di sfrenate pratiche sessuali , aggiungeranno peso all'ipotesi che sará proprio lei , contornata da centinaia di amanti , ad organizzare la spedizione punitiva che , alla fine del secolo , devasterá il nostro pianeta .