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POTENDO SCEGLIERE , PREFERIRESTE :

NEI FILM , LA NUDITÁ È UM ELEMENTO IMPORTANTE ?

mercoledì 26 novembre 2014

IL TUOSTAN INVADE IL MIOSTAN !









In un'ampia vallata di Dronomit scorre il Mosanno , fiume impetuoso e molto difficile d'attraversare .
Costituisce la frontiera naturale tra due nazioni nemiche .
Una , estremamente urbanizzata , é dotata di piste magnetiche dove scorrono , velocissimi , veicoli alimentati da idrogeno liquido .
Gli edifici sono scuri , costruiti per essere solidi ed efficienti .
Vi abitano persone sempre tristi ed insoddisfatte , dedite ad attivitá stressanti e mal remunerate .
Il paesaggio é cupo , non esistono alberi , neppure una piccola aiuola fiorita .
Tutto quello che c'é é opera dell'uomo , esiste perché qualcuno ha avuto interesse economico a crearlo .
Si coltivano soltanto valori e comportamenti che incentivino l'iniziativa privata , e , cosí facendo , sono innumerevoli i motivi d'attrito che sorgono costantemente .
Questa nazione che , seguendo il corso di Mosanno , s'estende sulla sua sponda sinistra , e dove l'egoismo regna sovrano , si chiama Miostan .
Per difendere il suo benessere , s'é dotata d'un esercito bellicosissimo , in grado di respingere qualsiasi aggressore , con armi molto sofisticate .
Ma la conformazione di Dronomit permette soltanto al Tuostan di minacciare la territorialitá dei Miostani , che abitano la riva opposta del fiume .
È una nazione verde , come la vegetazione che la ricopre integralmente .
Non vi si costruiscono abitazioni artificiali , si preferisce stare sempre all'aria aperta , usufruendo della natura con parsimonia .
Prevalgono valori e sentimenti opposti a quelli in vigore tra i nemici .
Nonostante queste differenze , nessuno pensa alla guerra , la pace é venerata come modello di vita .
Le poche armi primitive vengono utilizzate soltanto per allontanare qualche animale feroce .
I Tuostani non attraverseranno mai il Mosanno , eppure , inviando buoni pensieri al di lá delle acque , stanno cambiando il corso della Storia .
Manca poco al momento della grande fusione .
Presto nascerá il Tuomiostan , dove si é felici perché s'esiste amando .






giovedì 20 novembre 2014

UN SUCCESSONE .....








Ogni giorno , un po' dappertutto , numerosi modi estemporanei attestano la capacitá umana di comunicare .
Ma , senza la consapevole volontá degli interessati , qualsiasi forma di relazionamento risulta problematica .
È un principio inderogabile , sul quale si basa il successo d'ogni esibizione artistica .
Cosí , durante uno spettacolo musicale , per quanto circoscritto ne sia l'impatto , é fondamentale un intercambio di vibrazioni armoniche , tra chi esegue e chi ascolta .
Ad ogni modo , si dovrebbe sempre poter contare sulla passione e determinazione del concertista .
Chi si esibisce , infatti , si prepara anticipatamente , é convinto delle proprie capacitá interpretative .
Applica una programmazione ben studiata .
Ma , quando é un topolino bianco ad organizzare uno show , possono verificarsi sorprese .
Utilizzando Fecebook , Bralirius estese inviti in modo da riunire una vasta platea , lasciando Michele , troppo stanco e malato , all'insaputa di tutto .
Aveva intuito che l'amico pianista non si sarebbe mai fatto convincere .
Perció decise di calarlo , a viva forza , in una situazione da cui fosse impossibile esimersi .
Conoscendo le sue abitudini , scelse la Domenica mattina per offrire l'occasione propizia .
Sapeva che , come ogni altro giorno , alle undici-e-mezza sarebbe stato seduto al pianoforte , preparandosi ad un paio d'ore d'esercizio .
Preso dall'entusiasmo - peró - Bralirius non s'era curato di alcuni dettagli molto importanti .
Se ne rese conto poco prima dell'inizio fissato per il concerto , quando vide l'amico , ancora in pigiama , uscire dalla sua stanza ed imboccare lentemente il corridoio .
Scendendo le scale sarebbe presto arrivato al salone , dove , oltre al fedele strumento musicale , l'attendevano , con curiositá ed impazienza , molte persone .
Cosí l'insuccesso sarebbe stato assicurato !
Come abile Manager , il topolino bianco affrontó allora , con coraggio , la situazione : dal corrimano raggiunse il bersaglio strategico tra le gambe dell'amico barcollante .
Lí , a dentate , attaccó un bottone dietro l'altro , liberando i pantaloni e facendoli scivolare al suolo .
Michele pensó d'essere vittima d'uno stupido scherzo e s'irritó molto .
Appena ritornato in stanza , inciampó per l'agitazione e cadde pesantemente sul tappeto .
Bralirius si tappó le orecchiette per non ascoltare sterili invettive .
Notó allora un completo grigio-scuro , ben stirato , ch'era stato sistemato sul letto , insieme ad una pila d'altri indumenti .
Finse di guardarlo con aria minacciosa , spalancando la bocca .
Temendo che finisse come il pigiama , Michele si gettó sul suo miglior vestito e , con circospezione , l'indossó .
Gli parve un modo ingegnoso di sottrarlo ai dentini aguzzi dell'amico topolino ....
Non sospettava minimamente cosa sarebbe successo poco dopo !
Neppure quando entró nel salone affollato , capí molto .
Ma il fragoroso applauso lo scosse , indubbiamente .
Bralirius , intanto , si sistemó sulla tastiera , incurante dei gridolini di terrore d'un paio di nonnette sedute in prima fila .
Diede lui il via al pianista stanco .
Il primo pezzo fu una composizione inedita dettata dall'irritante dimenarsi del topolino bianco , con cui Michele cercó violentemente d'aggiustare i conti .
Tutti i presenti trovarono la coppia esilarante e quei suoni accattivanti .
Le sonate di Bach , Vivaldi e Chopin , non riscossero peró lo stesso successo .
In compenso , il pubblico si mostró molto generoso , quando Bralirius , allontanandosi dal pianoforte . si preoccupó del lato economico dell'evento .
Utilizzó un cesto di vimini , sottraendolo ad un mazzo di fiori-di-campo , che finí a gambe all'aria .
In pochi minuti , una fitta pioggia di monete e banconote lo riempí fino all'orlo .
Quel denaro é piú che sufficiente , permette a Michele di conservare il pianoforte nel salone e di suonarlo indisturbato per almeno altri due anni .
Ma , non é tutto ......

 







domenica 16 novembre 2014

... L'INVITO É IN FACEBOOK !!












Tutti noi ci troviamo spesso a disposizione sofisticate apparecchiature e meccanismi , inconcepibili anche solo qualche decina d'anni fa' .
Ne facciamo grande uso , facilitando cosí molte azioni quotidiane .
Si tratta d'un progresso tecnologico diffuso al punto che , anche un topolino bianco , ingegnoso quanto intraprendente , ne puó beneficiare ....
Fosse nato in un'altra epoca , enormi ostacoli avrebbero reso impossibile qualsiasi suo progetto d'aiuto a Michele .
Ma , ai giorni nostri , puó bastare l'accesso ad un PC incustodito .
In una delle prime escursioni esplorative all'interno della Casa di Riposo , Bralirius notó una stanza disabitata .
Ci ritornó spesso , quasi tutti i giorni .
Soltanto in un occasione la trovó chiusa .
Adelina Frasi si trovava a letto , perché molto ammalata e bisognosa di cure .
Ma , di solito , anche se debole e claudicante , preferisce trascinarsi fino al secondo piano , dove vive un'amica , a cui offre piacevole compagnia .
Con lei parla liberamente , tenendole la mano e scambiando sguardi profondi per lunghe ore .
Le altre persone che conosce sono estremamente occupate e lontane .
Ma nell'illusione di poterle contattare , mantiene aperta la pagina di Facebook , anche quando non é presente .
Opportunitá ideale per il nostro topolino , dato che promuovere eventi sui Social Network é proprio alla portata di tutti .
L'importante é possedere molti follower ed una vasta mailing-list .
Michele - a parte il pianoforte - non ha interessi né amici , quindi a Bralirius non restó che fare tutto da sé .
S'infiltró discretamente e raggiunse il computer acceso .
Osservando lo schermo , si mise a vagliare le ipotesi a disposizione .
Decise subito di non utilizzare il nome d'Adelina .
S'appoggió allora al "mouse" , strumento a lui davvero congeniale ...
Trovó cosí Fabrizio Grettari , molto conosciuto in quella Casa di Riposo , di cui era stato per anni il principale animatore .
La richiesta d'amicizia fu prontamente accolta .
Seguí l'invito al « CONCERTO PER PIANOFORTE DEL MAESTRO MICHELE LARROTA , MUSICHE DI BACH , VIVALDI , CHOPIN E BRALIRIUS , DOMENICA ORE 11:30 NEL SALONE PRINCIPALE » che raggiunse , in un istante , centinaia di persone .


sabato 15 novembre 2014

GRANDE TROVATA !!










Qualsiasi topolino cercherebbe di farsi amico il proprietario di casa , per pragmatismo o per semplice curiositá .
Sa che cattive relazioni non facilitano la convivenza .
Non stupisce quindi che Bralirius abbia avvicinato il vecchio pensionato con simpatia .
Si sente in obbligo nei suoi confronti , per consentirgli di vivere all'interno d'un comodo pianoforte-a-coda .
Ma non si limita alla gratidine .
Al primo incontro con una sinfonia di Mendelssohn , ascoltata nel sonno di primo mattino , nel suo cuoricino accelerato sbocció l'Amore .
Ora Bralirius è a totale disposizione di Michele .
Ha intuito che un problema economico potrebbe privare l'amico di tutto ció che gl'interessa .
Cosí , nella sua testolina , é presto balenata l'idea vincente .
Si tratta d'un autentico marchingenio .
Forse poco convenzionale per un topolino , ma che potrebbe funzionare nella societá umana , ben piú materiale ed egoista di quella dei roditori .
Da quando una sua danza provocatoria produsse un flusso inarrestabile di note incantevoli , Bralirius appare spesso per invogliare a pigiare i tasti a caso .
Raramente ne esce una sonata di grande valore musicale , anche se il divertimento d'entrambi é assicurato !
Il giocherello fará presto parte d'un evento importante , non soltanto di concerti estemporanei , senza platea né finalitá pratica ,
Un attento e folto pubblico vi presenzierá .
Il ruolo di Bralirius sará davvero complicato , molto piú attivo di quanto pensiate .
Per ora gli compete occuparsi della parte organizzativa .





mercoledì 12 novembre 2014

LA PRIMA SINFONIA DI BRALIRIUS .









So che poco v'importa sapere il nome del pianista stanco , ma credo sia venuto il momento di rivelarvelo .
Si chiama Michele Larrota .
Fu un mediocre concertista ; presentó in tutt'Italia il suo repertorio classico , composto di sonate di Bach , Schuman , Hendel e Mozart .
Non raggiunse mai grande fama , ma - per trent'anni - svolse un'attivitá artistica che rallegró molte persone .
Nel 2006 , per motivi di salute , si vide costretto ad interrompere i tour , fu ospitato nella casa dove s'intrattiene ancora al pianoforte , pur sapendo di non essere piú in grado d'esibirsi in pubblico .
È lí che - come sapete - vive anche Bralirius , topolino bianco di spiccato gusto artistico .
Il mese scorso é sorto un grande problema
Chi intende rinnovare quella casa di riposo , sa come agire , quali leve utilizzare .
Ha ingiunto un considerevole aumento delle quote mensili , per recuperare lo spazio occupato dal pianoforte , ed adibirlo ad usi piú proficui .
Ma non sa che qualcun'altro si sente ormai parte della situazione .
Un paio di giorni fa' , vedendo Michele sedersi in lacrime , Bralirius si fece coraggio , si tuffó sulla tastiera .
Da lí , s'alzó sulle zampette per farsi notare .
In quel momento il pianista stanco era piú svogliato che mai , la tristezza gl'impediva di suonare .
Non guardava in basso , dove s'appoggiava appena , mantenendosi immobile .
Il topolino bianco decise allora di spronarlo .
Cominció a dimenarsi , come se stesse cercando di sfuggirgli
Ma , pur saltando con forza sui tasti , non riuscí ad emettere una sola nota .
Michele entró in scena, quando sciolse le dita per fingere d'acchiapparlo .
Nacque cosí la prima sinfonia di Bralirius .
In un crecendo parossistico , i due amici raggiunsero il tripudio finale .





lunedì 10 novembre 2014

RIMBOMBANO LE NOTE .










È facile immaginare come viva Bralirius , il topolino bianco , in un pianforte-a-coda , ma ci sono aspetti che conviene chiarire .
Il pianista , anche se stanco da molti anni di concerti , s'esercita ancora alla tastiera , per molte ore al giorno , animandosi al suono delle melodie e dei ricordi che producono .
Ma - per chi abita all'interno della cassa armonica - alcune tonalitá rimbombano violente , altre ricordano il martellare stridente d'utensili elettrici , e , nel loro insieme , possono raggiungere livelli acustici molto offensivi .
Allora Bralirius abbandona il lettino , si sposta dove il rumore é piú tollerabile , alla base delle listerelle che sostengono il leggìo .
Lí - peró - gli é impossibile nascondersi completamente .
Non stupisce , quindi , che sia stato individuato , piú d'una volta .
Per un vecchio artista , ormai rassegnato alla solitudine , anche un topolino bianco puó costituire una confortante presenza .
Cosí , non ha mai interrotto la musica per allontanarlo , fingendo di non accorgersene .
Ma i tempi sono difficili pet tutti .
Il salone che ospita il pianoforte presto sará destinato ad altri usi , a meno che non si paghi un affitto supplementare .
Bralirius non lo sa ancora , ma sará lui a salvare il pianista stanco .
Per ora , ascolta estasiato , socchiude gli occhi e sogna d'essere un angelo .

    

venerdì 7 novembre 2014

LA CASA DI BRALIRIUS .










Bralirius vive , comodamente , in un pianoforte-a-coda .
È un topolino bianco , che , anni fa' , decise d'abbandonare l'oscuritá dov'era nato , per girare il mondo , in cerca di dove sentirsi a casa .
In un treno accelerato viaggió per raggiungere un villaggio di vacanze , e , lí , tra le pieghe d'uno scoglio spettacolare , passó un'estate intera , schivando gli spruzzi del mare .
Il cibo non era abbondante , ma la vista insuperabile .
Poi - peró - le onde , con prepotenza , reclamarono possesso del litorale e l'obbligarono a sloggiare .
Per un paio d'ore , si rifugió sotto un cubo di latta , che , chissá da dove , aveva cavalcato l'impeto della tempesta .
Il forte odore di salsedine , e macchie di bitume appiccicaticcio , lo consigliarono presto a traslocare .
Scaló un palo della luce per ammirare il paesaggio all'imbrunire .
Una nuvoletta di velluto viola s'abbassó dalla collina per venirlo a trovare , e chiaccherare un po' , ma lui nemmeno s'accorse della sua presenza .
Stava pensando , insistentemente , a come illuminarsi la vita .
Scartó subito l'ipotesi offerta dai lampioni accesi sulla passeggiata : fendendo la nebbiolina iridescente , si sarebbero dilettati a sconvolgergli l'esistenza .
Quella notte la passó in cima al palo , lasciandosi sopraffare dalla nostalgia di ricordi struggenti .
Non chiuse occhio , non riposó neppure un minuto .
Al mattino , scese in basso per fare colazione .
Cercó per la strada , in ogni cespuglio , tra i rovi , ispezionó ogni anfratto .
Trovó soltanto granuli di sabbia umida , sassi , e qualche pezzetto di plastica azzurra .
Affranto , capí che non poteva essere quella la sua dimora .
Ma , più che preoccuparsi della fame , assecondó il desiderio irrefrenabile di cantare .
Fu allora che una melodia lo raggiunse da un edificio imponente , ubicato a pochi metri dal lungomare .
Non fu difficile entrarvi , approfittando d'una finestra spalancata .
Dopo una breve pausa , la musica riprese .
Le note provenivano dal salone centrale , dove , in totale solitudine , un uomo anziano s'appoggiava delicatamente alla tastiera d'un pianoforte immenso .
Quando terminó di suonare , se n'andó barcollando .
Il topolino bianco capí d'aver finalmente trovato quello che cercava .
Si tuffó tra le corde e lá sotto organizzó la sua casa .
Ogni volta che il pianista stanco appare per riprendere il suo concerto , Bralirius rimbocca le coperte e si permette di sognare .













lunedì 3 novembre 2014

PER TUTTE LE VITTIME DI GUERRE ASSURDE .













DOVE LA NOTTE
CADE COME PIOGGIA BITUMINOSA
SULLE SPALLE CURVE
DI CHI FUGGE ,
IL CIELO S'ELEVA
DAL FIUME ALLA MONTAGNA ,
AVVOLGE OMBRE GRACILI ,
LE CANCELLA
DAL SENTIERO CHE PORTA
LONTANO DA
NUVOLE ROSATE .

NELL'ACCAMPAMENTO ,
SOTTERRANO CIBO
PRIMA CHE VENGA RAZIONATO ,
UN'ALTALENA SBILANCIA
LA PIETRA AGUZZA
DI UOMINI
CONSUMATI DALL'INSONNIA ,
CHE RUBANO DALLE TOMBE
ANCHE I FIORI BIANCHI
DELL'INNOCENZA .

PROIETTILI E BOMBE
SONO
LACRIME AZZURRE
DIETRO UN SOLE IMPOLVERATO E STANCO ,
IRRIGANO  IL VENTO PUTRIDO ,
E L'OBBLIGANO
A DIMENTICARE
LA BUSSOLA .

UNGHIE DI TERRA BRUNA ,
GOBBE NEL
CHIARORE DELLA LUNA ,
RASCHIANO L'ARIA
VESTITA
COME UNA BIMBA
CHE VA A SCUOLA LA MATTINA ,
LE ORDINANO DI
DIVENTARE MUMMIA
DA INBALSAMARE .


UN NEMICO DICHIARATO
SI RICONOSCE
DALL'ARMA
CHE PUNTA AL PETTO
DI CHI LO VUOLE MORTO ,
MA , QUANDO
STRAPPA IL VELO
DELLE STELLE ,
NON É GUERRA , É
UN'ALLUVIONE DI PERVESITÁ .


IL DOLORE ,
QUANDO AFFOGA ,
É SUL FONDO DEL MARE IMMENSO
CHE TROVA CASA ,
DOVE  
LA SPUMA BRUTA
GALLEGGIA
IN UN VORTICE DI
SOSPIRI ,
NEL SALE
SBOCCERANNO
ANEMONI
PROFUMATI , E
LE ROSE DEI CIMITERI
SARANNO PRESTO
DIMENTICATE .